{"id":2366,"date":"2023-11-30T11:28:04","date_gmt":"2023-11-30T10:28:04","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2366"},"modified":"2023-11-30T11:28:06","modified_gmt":"2023-11-30T10:28:06","slug":"la-danza-dellacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2023\/11\/30\/la-danza-dellacqua\/","title":{"rendered":"La danza dell\u2019acqua"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si nominano le cascate, il primo pensiero corre a quelle, fantastiche, presso i Laghi di Plitvice, una delle principali attrazioni turistiche in Croazia, parco nazionale iscritto nel patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 UNESCO dal 1979, da vedere in tutte le stagioni. Poi, naturalmente, c\u2019\u00e8 pure il Parco nazionale della Krka (o in italiano Cherca), con le sue cascate diverse, ma ugualmente affascinanti. E pi\u00f9 vicino alla nostra regione? I pi\u00f9 ricordano ben poche cascate. Eppure, in Istria ci sono pi\u00f9 di trenta cascate che meritano di essere visitate, e non sono in molti a saperlo. Le pi\u00f9 note sono quelle che compongono il sentiero delle Sette cascate del fiume Quieto (in croato Mirna), nei pressi di Pinguente, uno degli itinerari escursionistici pi\u00f9 popolari e belli dell\u2019Istria. Per\u00f2, oltre a queste, il pubblico conosce ben poche altre; alcune si trovano menzionale e descritte nelle varie mappe e opuscoli, anche se quasi nessuna \u00e8 accompagnata da un\u2019indicazione stradale che mostri essattamente dove si trova. Chi non fa attenzione rischia di non vedere nemmeno tutte le magnifiche cascate del Quieto, talmente sono male segnalate. Noi abbiamo fatto un viaggio proprio tra le pi\u00f9 grandi cascate istriane, quelle nell\u2019entroterra, per di pi\u00f9 ben nascoste e da vedere durante tutto l\u2019anno, ma in primis in questa stagione ricca di piogge, quando le acque si ingrossano e creano spettacolare scenari.<br>Il nostro percorso inizia dalla cittadina di Vozili\u0107i, ossia Vosilla presso Chersano, e ci dirigiamo in direzione di Pisino. Passato il paesino di Zajci ci fermiamo all\u2019incrocio per Kukurini (Cucorini). Qui c\u2019\u00e8 un piccolo parcheggio poco dopo il ristorante alla destra. Di fronte all\u2019area, c\u2019\u00e8 una grande pietra accanto alla quale c\u2019\u00e8 un sentiero che porta in cima alla cascata fino al flusso del Grajanski potok e alla cascata Benkovski. Per scendere al canyon bisogna svoltare a sinistra su uno stretto sentiero ricoperto di vegetazione. Purtroppo in questa stagione il tutto \u00e8 molto pericoloso, quindi \u00e8 sconsigliato andarci. Se non si vuole scendere, dall\u2019alto, vicino ai blocchi di pietra, si pu\u00f2 vedere tutta la meraviglia e la dimensione e larghezza della cascata. Qui non c\u2019\u00e8 sempre acqua, c\u2019\u00e8 quando piove, principalmente nel tardo autunno e d\u2019inverno, altrimenti si secca, cosa che avviene in estate.<br>La cascata Benkovski (siamo vicino a Pedena) \u00e8 alta circa quaranta metri ed \u00e8 la pi\u00f9 grande cascata istriana, quindi bisogna fare molta attenzione quando si esplora dalla parte superiore. Non \u00e8 necessario avvicinarsi troppo al bordo, perch\u00e9 ci sono abbastanza posizioni da cui si pu\u00f2 vedere tranquillamente l\u2019intera cascata. Dal lato nord si ha una vista affascinante dell\u2019intera cascata. Prende il nome dal piccolo villaggio di Benkovi\u0107i, che oggi \u00e8 completamente disabitato.<br>Ritorniamo in macchina e prendiamo la stretta strada accanto alla cascata e ci dirigiamo nell\u2019interno. Dopo svariati incroci e per fortuna con qualche insegna arriviamo fino al villaggio di Flori\u010di\u0107i. Qui si trova una delle cascate pi\u00f9 belle e turisticamente pi\u00f9 attraenti dell\u2019Istria. Con i suoi 25 metri e il lago turchese che si forma ai piedi, la cascata di Sopot \u00e8 il luogo ideale per un\u2019escursione e per godersi la natura. Il periodo ideale per visitarla \u00e8 dopo delle forti piogge, in autunno, inverno o primavera, perch\u00e9 allora c\u2019\u00e8 pi\u00f9 acqua e non fa troppo caldo per fare un\u2019escursione. \u00c8 un meraviglioso esempio della forza dell\u2019acqua che ha modellato la natura per migliaia di anni e molti dicono che assomigli a una specie di spiaggia.<br>Proprio sopra la cascata si trova un punto panoramico dedicato al dio antico slavo Perun, sovrano del cielo. E un po\u2019 pi\u00f9 in basso, a met\u00e0 dal lago, si trova il punto panoramico della dea della fertilit\u00e0 e protettrice delle donne, Moko\u0161. \u00c8 necessaria una certa abilit\u00e0 anche in discesa perch\u00e9 il sentiero \u00e8 ripido. Fortunatamente, ci sono delle corde che ci aiutano a mantenere l\u2019equilibrio e a scendere completamente in basso a livello dell\u2019acqua. Non lontano si trova un ponte costruito in epoca napoleonica che collegava Pi\u0107an con i villaggi circostanti. Sebbene l\u2019acqua non lo abbia risparmiato, la gente del posto lo ha restaurato. Vicino al ponte c\u2019\u00e8 un tavolo e delle panche e dopo una pausa si pu\u00f2 iniziare il sentiero escursionistico di San Rocco oppure andare a Gra\u010di\u0161\u0107e, lungo il sentiero di S. Simone.<br>Ritorniamo in macchia e ci dirigiamo verso una delle cascate pi\u00f9 ignote in Istria. Esiste solo in poche mappe, ma decisamente vale la pena visitarla. Dopo svariati alti e bassi e parecchi incroci arriviamo alla cascata sul ruscello Gologori\u010dki che \u00e8 situata nel villaggio di Luka\u010di\u0107i, dove svoltiamo subito a destra quando scendiamo al Gologori\u010dki dol. Guidiamo fino all\u2019ingresso e al luogo dove \u00e8 possibile parcheggiare. La cascata si trova sul lato sinistro dove ci sono dei cancelli e poi basta scendere le scale di legno e veniamo subito accolti da una bellissima cascatella con un laghetto color smeraldo, in cui nuotano oche e anatre. Appena arrivati alla cascata, alta quattro metri, siamo stati subito accolti da un paio di capre e degli asini che ci circondano nella speranza che diamo loro qualcosa. Abbiamo scoperto che dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 una stalla dove vivono tanti animali domestici diversi, quindi questo \u00e8 il luogo ideale per una gita in famiglia con bambini, che sicuramente troveranno questa gioia indescrivibile.<br>La prossima meta si trova vicino a Gallignana (Gra\u010di\u0161\u0107e). Saliamo di quota e sulla strada principale passiamo il villaggio e scendiamo verso Pedena (Pi\u0107an). Visto che non esiste nessuna insegna bisogna saper che strada prendere. Prima asfaltata e poi non, andiamo avanti fino alle ultime case prima della pianura. Ci incamminiamo e dopo una decina di minuti sul sentiero troviamo le prime tabelle che ci indicano la strada verso la cascata Gavranovo krilo. Il fango \u00e8 inevitabile. Alla fine scendiamo e il rumore diventa sempre pi\u00f9 forte. Il Gavranovo krilo che \u00e8 composto da diverse cascate piccole e grandi e laghetti e si estende attraverso una natura incontaminata. Originariamente la cascata faceva parte della sorgente che fin dall\u2019antichit\u00e0 veniva chiamata \u201cPalon\u0161\u0107ak\u201d, e il suo flusso continua fino al fiume Arsia.<br>Anche se i primi dati ufficiali sulle mappe risalgono al 1820 dove \u00e8 presente un mulino ben segnalato di cui restano solo tracce, la storia del Gavranovo krilo risale al tempo degli antichi romani e alla tarda antichit\u00e0. Particolarmente interessante \u00e8 la leggenda sul nome di questa perla poco esplorata. Infatti, dopo il dominio romano, le mura di Gallignana furono abbandonate per anni e fuori da tutte le rotte commerciali. Ci\u00f2 fino al 1199, quando negli scritti storici viene menzionato per la prima volta il nome di Galegnana, l\u2019odierna Gallignana. L\u2019allora \u201czupanus Drasicha de Galegnana\u201d era un grande ammiratore della cascata e la leggenda narra che avesse incredibili propriet\u00e0 medicinali.<br>Secondo la tradizione la cascata era abitata da stormi di corvi che traevano forza da quella cascata: le persone che abitano qui testimoniano guarigioni miracolose di corvi feriti dopo aver bevuto l\u2019acqua. In un\u2019occasione, un corvo ferito, con un\u2019ala spezzata, atterr\u00f2 su una cascata e, secondo la tradizione, solo pochi istanti dopo (dopo aver bevuto) si librava in cielo come se non fosse mai stato ferito. Quindi la cascata fu chiamata \u201cAla del corvo\u201d in onore delle miracolose guarigioni degli uccelli. Un tempo la cascata era abitata da vari animali, quindi nel ruscello si potevano trovare pesci, granchi e altri animali fluviali. Sfortunatamente, la selezione naturale ha fatto il suo lavoro e la vita \u00e8 scomparsa dopo l\u2019insediamento di massa di corvi che si nutrivano di animali fluviali.<br>Ci incamminiamo indietro e ci dirigiamo verso le cascate del tutto originali a due passi da Pisino sulla Pazin\u010dica. Passiamo tutta Pisino e vicino alla stazione ferroviaria scendiamo in direzione del Pazinski krov (che significa letteralmente \u201ctetto\u201d di Pisino) che \u00e8 una delle bellezze naturali pi\u00f9 belle dell\u2019Istria. Si tratta di una cascata che si forma quando il fiume Pazin\u010dica cade attraverso una grotta semicircolare in un profondo canyon. La grotta ricorda un tetto, da qui il nome. Pazinski krov si trova a soli 500 metri dal castello di Pisino, noto per aver ispirato il famoso scrittore Jules Verne per il suo romanzo. Il Pazinski kriv\u00e8 particolarmente attraente in primavera e autunno, quando c\u2019\u00e8 abbastanza acqua per creare uno scenario impressionante. Quindi si pu\u00f2 vedere come l\u2019acqua cade da un\u2019altezza di circa 10 metri nel lago verde sottostante.<br>Nel lago si possono vedere i resti di un vecchio mulino appartenuto alla nobile famiglia Rapiccio. Nei mesi secchi estivi la cascata spesso si prosciuga, ma ci\u00f2 non ne diminuisce la bellezza. Poi si pu\u00f2 esplorare meglio la grotta e i suoi dettagli interessanti, che si trova alla destra guardando la cascata. Vediamo cos\u00ec delle scanalature quadrate nella roccia che servivano per fissare il mulino. Al Pazinski kroz si accede tramite un sentiero che porta dal castello di Pisino o dalla stazione ferroviaria. Recentemente sono state tolte dal lago due macine e poste accanto ai gradini, in modo da essere visibili tutto l\u2019anno, e diversi pezzi di pietra squadrate pi\u00f9 grandi, che appartenevano al mulino, sono stati utilizzati per riparare l\u2019attraversamento del torrente. Adesso, anche con il livello dell\u2019acqua invernale, \u00e8 possibile attraversare con sufficiente sicurezza l\u2019altro lato del canyon, dove il sentiero che scende a valle porta alla mezza grotta chiamata \u0110andarmarija. Il tutto naturalmente non dopo abbondanti precipitazioni.<br>La nostra prossima meta si trova a pochi chilometri di distanza. \u00c8 lo Zare\u010dki krov, che \u00e8 un altro posto interessante e straordinario in Istria, dove il fiume Pazin\u010dica crea una cascata e un lago in una grotta semicircolare. \u00c8 una delle attrazioni naturali pi\u00f9 rinomate della regione di Pisino e attira molti visitatori e amanti della natura. Si trova a tre chilometri da Pisino in direzione Cerreto (Cerovlje), ed \u00e8 raggiungibile in macchina o a piedi con un sentiero. L\u2019altezza della cascata \u00e8 di circa 5 metri. Lo Zare\u010dki krov \u00e8 un luogo popolare per nuotare, fare immersioni, arrampicarsi, pescare e fare picnic. Durante l\u2019estate i giovani di Pisino vi cercano ristoro e divertimento. Le rocce circostanti sono organizzate come vie di arrampicata e sono apprezzate dagli scalatori.<br>Il tetto dello Zare\u010dje \u00e8 interessante anche dal punto di vista geologico e idrologico. La potenza della cascata dipende dal livello dell\u2019acqua del fiume e durante i periodi di siccit\u00e0 pu\u00f2 prosciugarsi completamente. Successivamente \u00e8 possibile attraversare il fiume sul fondo roccioso e osservare i particolari solchi e depressioni circolari scavate dall\u2019acqua nella roccia. Oggi si presenta ricco d\u2019acqua, ma nei periodi di siccit\u00e0 \u00e8 possibile camminare letteralmente sotto il tetto e avere una visione totalmente diversa.<br>(1 e continua)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/waterfalls-in-istria-part-1\/'>Waterfalls in Istria, part 1<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.61 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/waterfalls-in-istria-part-1\/?wpdmdl=2365&refresh=6a32f802033651781725186\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato su Panorama il 30 novembre 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si nominano le cascate, il primo pensiero corre a quelle, fantastiche, presso i Laghi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2367,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[88],"tags":[],"class_list":["post-2366","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tourist-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2366"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2366\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2368,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2366\/revisions\/2368"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}