{"id":239,"date":"2014-04-15T14:15:46","date_gmt":"2014-04-15T14:15:46","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/hajduk-dal-vertice-alla-zona-retrocessione-5-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:17:45","modified_gmt":"2023-11-25T08:17:45","slug":"hajduk-dal-vertice-alla-zona-retrocessione-5-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/hajduk-dal-vertice-alla-zona-retrocessione-5-e-continua\/","title":{"rendered":"Hajduk, dal vertice alla zona retrocessione (5 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Con la fine della seconda guerra mondiale gli sportivi e non cominciarono ad orientarsi pure verso gli avvenimenti calcistici. Per l\u2019Hajduk di Spalato la fine della guerra fu all\u2019insegna del calcio. Dall\u2019isola di Lissa (Vis) nel 1944 aveva preso l\u2019avvio una lunghissima serie di partite amichevoli contro le pi\u00f9 forte squadre militari dell\u2019epoca e le poche compagini che erano attive negli ultimi due anni del secondo conflitto mondiale. L\u2019Hajduk era diventato una potenza, per cui era logico aspettarsi una rapida ascesa nel campionato della nuova Jugoslavia socialisra. A favore dell\u2019Hajduk giocava pure il fatto che quasi tutti i principali contendenti allo scudetto erano stati \u201celiminati\u201d per varie ragioni. In Croazia, a Zagabria, l\u2019HA\u0160K, il Gra\u0111anski e il Concordia erano stati costretti&#8230; a chiudere i battenti dal nuovo regime comunista per il loro forte legame con il precedente governo croato. A Belgrado era stata \u201cchiusa\u201d la Jugoslavia. Dei vincitori del campionato jugoslavo prima del 1945 solo il BSK e l\u2019Hajduk erano ancora attivi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Tre scudetti e poi tanti brividi<\/strong><\/span><br \/>\nI primi segnali negativi per\u00f2 giunsero da Belgrado dove vennero costituite la Stella Rossa (Crvena Zvezda) e il Partizan. La prima societ\u00e0 era in realt\u00e0 una continuazione della Jugoslavia calcio con un forte appoggio del partito comunista. Dall\u2019altro lato il Partizan era la societ\u00e0 delle forze militari, nella\u00a0 quale nei primi anni i giocatori, quasi tutti i pi\u00f9 forti calciatori dell\u2019ex Jugoslavia, costretti a fare il servizio militare dovevano giocare.<br \/>\nDopo\u00a0 che le tre pi\u00f9 forti squadre zagabresi erano state chiuse dal nuovo regime, a Zagabria vennero fondati tanti piccoli club tra cui pure la Dinamo nata dalla fusione di \u0160parta e ZET. Anche se negli ultimi anni \u00e8 venuta a galla la volont\u00e0, per lo pi\u00f9 di carattere politico, di far \u201cslittare\u201d la fondazione della Dinamo agli inizi del XX secolo, questa \u00e8 stata dettata di sicuro pi\u00f9 che altro dall\u2019invidia verso squadre con tradizioni molto pi\u00f9 lunghe.<br \/>\nMa torniamo all\u2019Hajduk. Visto che era da rifondare l\u2019ambiente calcistico jugoslavo, nella primavera del 1946 ci furono tanti tornei e campionati di qualificazione a livello repubblicano. Per l\u2019Hajduk tutto part\u00ec nel miglior dei modi. Il primo scoglio da superare era a livello spalatino. In due partite cadde lo Split per 2-0 e 6-1 e l\u2019Hajduk si qualific\u00f2 alla fase finale del campionato croato. Dopo 14 partite gli spalatini vinsero il campionato a pari merito con la Dinamo di Zagabria con 22 punti e solo due sconfitte contro squadre di bassa classifica: Tekstilac (Vara\u017edin) e Metalac (Zagabria).<br \/>\nIl primo campionato dopo la guerra cominci\u00f2 il 25 agosto 1946 e per l\u2019Hajduk arriv\u00f2 subito la prima vittoria con il Nafta di Lendava per 3-1 in trasferta. Le ambizioni degli spalatini aumentarono con il passare dei turni. Al quarto turno a Spalato cadde pure la Stella Rossa di Belgrado per 5-0; la squadra spalatina, in altre parole, non conosceva il fattore sconfitta. Il primo punto perso (si giocava sui due punti per vittoria) fu frutto del pareggio a reti inviolate contro il Lokomotiva di Zagabria appena il 27 ottobre. La vera doccia fredda per il leader incontrastato di questo primo campionato arriv\u00f2 il primo dicembre quando a Spalato si impose il Partizan per 1-0. Alla fine del mese arriv\u00f2 pure la seconda sconfitta contro una squadra di bassa classifica, il Ponziana, ufficialmente di Trieste. Anche se ci furono ancora diversi risultati positivi, queste due sconfitte\u00a0 furono il presagio dei primi problemi. Da marzo in poi ci fu il tracollo che port\u00f2 l\u2019Hajduk a dire addio ai sogni di vittoria nel primo campionato jugoslavo. Al contrario il Partizan continu\u00f2 la serie positiva e si laure\u00f2 campione jugoslavo con ben 11 punti di vantaggio sull\u2019Hajduk, arrivato alla fine solamente quarto.<br \/>\nNel secondo campionato, 1947\/48, l\u2019Hajduk part\u00ec in sordina per\u00f2 alla fine si piazz\u00f2 al secondo posto a cinque punti dal vincitore, la Dinamo di Zagabria. Nel 1948\/49 l\u2019Hajduk arriv\u00f2 terzo a quattro punti dal vincitore Partizan.\u00a0 Per\u00f2 gli spalatini furono in lotta per lo scudetto fino alla penultima giornata e alla sconfitta a Belgrado per 2-0 contro il Partizan.<br \/>\nNell\u2019estate del 1949 l\u2019Hajduk and\u00f2 in Australia per una lunga serie di amichevoli e cos\u00ec \u201ccomplet\u00f2 il giro\u201d dei continenti. Nelle 21 partite giocate registr\u00f2 ben 19 vittorie, una sola sconfitta e un pareggio.<br \/>\nPer\u00f2 ormai era chiaro, l\u2019Hajduk era una squadra da vertice e la pi\u00f9 costante in questi primi anni. Era chiaro che il successo era a portata di mano e mancava solo un po\u2019 pi\u00f9 di costanza. Cos\u00ec lo scudetto arriv\u00f2 nel 1950 quando l\u2019Hajduk vinse il campionato con una giornata di anticipo imponendosi nella penultima giornata contro la Stella Rossa per 2-1 a Spalato.<br \/>\nNegli anni \u201950 la Federcalcio jugoslava fu alla ricerca della formula ideale di campionato e le quattro squadre pi\u00f9 forti si divisero i campionati. Cos\u00ec nel 1951 l\u2019Hajduk fin\u00ec terzo \u201cgrazie\u201d\u00a0 alla sconfitta alla terzultima giornata contro il futuro vincitore, la Stella Rossa di Belgrado. Nel 1952 giunse il secondo scudetto vinto all\u2019ultima giornata con il successo in trasferta contro la Lokomotiva. Nel 1952\/53 tutto and\u00f2 in fumo alla terzultima giornata in seguito alla disfatta contro la Dinamo per 5-1. Nel 1954\/55 nuovo scudetto, vinto con diverse giornate d\u2019anticipo. La \u201ctragedia\u201d era vicina nel 1955\/56. L\u2019Hajduk ormai abituato a vincere o perlomeno a essere sempre al vertice del campionato jugoslavo, in questa stagione visse uno dei periodi pi\u00f9 neri della sua storia. L\u2019inizio del campionato non presagiva grandi mete visto il continuo \u201csusseguirsi\u201d di vittorie e sconfitte. La situazione era stata incerta fino alle ultime giornate. Alla fine l\u2019Hajduk chiuse al terzultimo posto, evitando per soli due punti la retrocessione! La salvezza fu conquistata solamente all\u2019ultima giornata con un pirotecnico 5-0 inflitto all\u2019ultimo classificato, il\u00a0 Proleter di Osijek. Segu\u00ec una nuova discreta stagione e un terzo posto lontano dalla vetta; per\u00f2 nel 1957\/58 si tocc\u00f2 il fondo. Nono posto a pari merito con il retrocesso Split! La Dalmazia rischi\u00f2 di perdere entrambe le squadre: il leggendario Hajduk e il neopromosso Split. Per la fortuna dell\u2019Hajduk decisivo fu il coefficiente reti che permise alla squadra di evitare i play out per la retrocessione. Il tutto fu frutto di un terribile finale di stagione dove nelle ultime quattro giornate l\u2019Hajduk conquist\u00f2 un solo punto perdendo pure all\u2019ultima giornata il derby spalatino.<br \/>\nLe delusioni finirono nella stagione 1960\/61. Fino alla 18.esima giornata fu una lotta a due tra il Partizan e l\u2019Hajduk, con la Stella Rossa subito alle spalle. La sconfitta a Belgrado con il diretto concorrente decise il campionato e alla fine gli spalatini chiusero al terzo posto. Nel 1962\/63 ci fu di nuovo il rischio retrocessione, con la salvezza conquistata nelle ultime giornate. Seguirono altri anni di grandi delusioni, in cui i dalmati rimasero lontani dal vertice.\u00a0 Per lo pi\u00f9 furono anni di dura lotta per la salvezza da conquistare possibilmente con qualche giornata di anticipo. Si tocc\u00f2 di nuovo il fondo nella stagione 1965\/66 \u201cgrazie\u201d a cinque punti di penalizzazione: l\u2019Hajduk\u00a0 daccapo \u201cconquist\u00f2\u201d la salvezza facendo affidamento sul quoziente reti, piazzandosi davanti allo Zagreb e al retrocesso Radni\u010dki di Belgrado.<br \/>\nDalla stagione 1967\/68 in poi per l\u2019Hajduk le cose migliorarono; i risultati furono pi\u00f9 soddisfacenti e gli spalatini tornarono al vertice. Furono lontani dalla lotta per lo scudetto, ma sempre in lotta per le migliori posizioni in classifica e i posti per la zona che permetteva di disputare poi le coppe europee.<br \/>\nAnche se queste prime stagioni del campionato jugoslavo furono contrasegnate da tre scudetti, furono molte di pi\u00f9 le delusioni. Per\u00f2 quello che all\u2019Hajduk in tutti questi anni non manc\u00f2, ed era una ormai una vecchia tradizione, fu la capacit\u00e0 di \u201csfornare\u201d nuove stelle, stagione per stagione. Nonostante le delusioni in tre occasioni i spalatini ebbero il capocannoniere. Il primo a vincere questo titolo fu la stella degli anni \u201840 e il marcatore pi\u00f9 prolifico della storia spalatina, Frane Mato\u0161i\u0107. Vinse la classifica marcatori nella stagione 1948\/49 con 17 reti, con una media di 0,94 reti per partita, strepitosa per i nostri tempi.\u00a0 Sei anni pi\u00f9 tardi fu seguito da un\u2019altra stella spalatina e non solo, Bernard Vukas che si laure\u00f2 campione nel 1954\/55 con 20 reti. Infine nella stagione 1965\/66 fu la volta di Petar Nadoveza che segn\u00f2 21 reti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una coppa vinta in cinque finali<\/strong><\/span><br \/>\nSe le delusioni in campionato in questi anni furono parecchie, nella coppa jugoslava le cose andarono meglio anche nelle stagioni pi\u00f9 nere. Cos\u00ec fino alla fine degli anni \u201860 l\u2019Hajduk arriv\u00f2 ben cinque volte in finale. Per la prima volta nel 1953 quando si arrese al BSK di Belgrado per 2-0. Segu\u00ec la finale due anni dopo con lo stesso avversario e il medesimo risultato finale.<br \/>\nNel 1962\/63 ci fu la prima finale croata della competizione dove prevalse la Dinamo di Zagabria per 4-1. Il 24 maggio 1967 rimarr\u00e0 per sempre segnato nella storia dell\u2019Hajduk. In quel giorno, per di pi\u00f9 davanti al proprio pubblico, l\u2019Hajduk vinse la sua prima coppa di Jugoslavia. Si impose per 2-1 contro il Sarajevo. Ma fu una partita a senso unico.<br \/>\nQuesta fu inoltre l\u2019unica nota lieta degli anni \u201860 caratterizzati dalle lotte per la salvezza pi\u00f9 che dalle battaglie per il vertice. Alla fine, nella stagione 1968\/69 l\u2019Hajduk ritorn\u00f2 in finale, ma registr\u00f2 una nuova sconfitta a Belgrado contro la Dinamo di Zagabria.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Esordio amaro nelle Coppe europee<\/strong><\/span><br \/>\nNelle coppe europee i primi passi furono duri. \u201cGrazie\u201d ai magri risultati il suo esordio nelle coppe europee l\u2019Hajduk lo ebbe in seguito alla vittoria nella coppa nazionale. Nell\u2019unica partecipazione alla Coppa delle Coppe di questi anni, nella stagione 1967\/68, l\u2019Hajduk perse nei sedicesimi di finale contro gli inglesi del Tottenham Hotspur per 0-2 e 3-4.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Inesauribile fonte per la nazionale<\/strong><\/span><br \/>\nOltre ai citati capocannonieri, Frane Mato\u0161i\u0107, Bernard Vukas e Pero Nadoveza, diversi altri giocatori dell\u2019Hajduk arrivarono a giocare nella nazionale. Tra gli altri troviamo i nomi delle stelle di quegli anni: dal leggendario portiere della nazionale, dell\u2019Hajduk e della Stella Rossa, Vladimir Beara (39 partite come portiere dell\u2019Hajduk), a Dragan Holcer (45 partite), ma il massimo fu offerto da Bernard Vukas che come \u201cbianco\u201d gioc\u00f2 ben 59 partite. Oltre a queste leggende troviamo pure giocatori meno noti che hanno disputato diverse partite nella nazionale come Andrija Ankovi\u0107, Miroslav Bo\u0161kovi\u0107, Aleksandar Kozlina, Vinko Kuci, Slavko Lu\u0161tica, D\u017eemaludin Mu\u0161ovi\u0107, Jo\u0161ko Vido\u0161evi\u0107 e Ante \u017duneti\u0107.<br \/>\nPer\u00f2 se fino al 1970 le stagioni dell\u2019Hajduk furono contrassegnate dalla lotta per non retrocedere e da solamente sporadici sprazzi di gioia dopo i primi scudetti, quelle che seguiranno saranno le stagioni d\u2019oro nel campionato jugoslavo coronate da scudetti, coppe jugoslave e tante ottime partite nelle coppe europee. Ma di questo nella prossima puntata\u00a0 quando ripercorreremo la storia dell\u2019Hajduk dal 1970 fino all\u2019estate del 1991 e la fine della Jugoslavia\u00a0 con il susseguente inizio del campionato croato.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/hajduk-split-1945-1969\/'>Hajduk Split, 1945 - 1969<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 392.05 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/hajduk-split-1945-1969\/?wpdmdl=777&refresh=6a33535e90f221781748574\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 3 giugno 2006.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la fine della seconda guerra mondiale gli sportivi e non cominciarono ad orientarsi pure<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1302,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[58],"tags":[],"class_list":["post-239","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-hajduk-split"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=239"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1815,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/239\/revisions\/1815"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1302"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}