{"id":244,"date":"2014-04-15T14:23:56","date_gmt":"2014-04-15T14:23:56","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/un-mare-di-ottimi-giocatori-dal-fisico-possente-10-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:20:15","modified_gmt":"2023-11-25T08:20:15","slug":"un-mare-di-ottimi-giocatori-dal-fisico-possente-10-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/un-mare-di-ottimi-giocatori-dal-fisico-possente-10-e-continua\/","title":{"rendered":"Un mare di ottimi giocatori dal fisico possente  (10 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Di grandi campioni la Dalmazia nel mondo del calcio (ma non solo) ne ha sfornati tantissimi, per cui c\u2019\u00e8 solo l\u2019imbarazzo della scelta nel presentarli. Continuiamo a passare in rassegna alcuni dei nomi di maggior spicco della storia dell\u2019Hajduk, ripercorrendo le loro vite calcistiche e non. Una delle peculiarit\u00e0 di tantissimi giocatori dalmati \u00e8 stata quella di coniugare un\u2019abilit\u00e0 sopraffina nel gioco del pallone, un talento davvero innato, con un fisico possente. Questo \u201cconnubio\u201d \u00e8 stato l\u2019arma in pi\u00f9 di numerosi dei difensori e degli attaccanti che la Dalmazia ha \u201cdonato\u201d al calcio croato e internazionale. Diversi si sono fatti valere e apprezzare anche nel campionato italiano. L\u2019Hajduk, naturalmente, \u00e8 la squadra per antonomasia, quando si parla di compagini in grado di sfornare giocatori di grosso calibro. Molti di questi campioni hanno dato vita a una \u201cdiaspora\u201d calcistica che ha \u201carricchito\u201d tante altre squadre non solo della Croazia, ma anche dell\u2019ex Jugoslavia e dell\u2019Europa. E nonostante tutte queste continue \u201cdefezioni\u201d, l\u2019Hajduk \u00e8 rimasto squadra di rango, una compagine che ancor oggi mette paura nelle coppe internazionali ai pi\u00f9 blasonati club della vecchia Europa.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Mihovil Borovi\u0107, un muro per gli attaccanti avversari<\/strong><\/span><br \/>\nMihovil Borovi\u0107 \u00e8 ai pi\u00f9 un giocatore sconosciuto; per\u00f2 fu il primo nazionale jugoslavo nella storia dell\u2019Hajduk insieme a Rodin. Ottimo stopper, dotato di un fisico possente, fu un vero muro, quasi insuperabile per gli attaccanti avversari.<br \/>\nNaque il 29 settembre 1896 a Spalato. Arriv\u00f2 giovanissimo all\u2019Hajduk che fu la sua unica squadra. Esord\u00ec in prima squadra nel 1914. A parte il periodo della guerra fu uno dei titolari della compagine spalatina fino al 1928. In un periodo contrassegnato in genere da poche partite disputate durante l\u2019anno, Borovi\u0107 riusc\u00ec a collezionare ben 282 discese in campo. Sorprendente, per un difensore, il dato che riusc\u00ec a segnare ben 38 reti.<br \/>\nFu la bandiera dell\u2019undici dell\u2019Hajduk che nel 1927 riusc\u00ec a vincere per la prima volta nella storia il campionato jugoslavo.<br \/>\nPoca fortuna a livello di nazionale. In totale ha giocato solo due partite, per\u00f2 tutte e due storiche per l\u2019Hajduk. La prima il 10 febbraio 1924 quando con Rodin fu il primo giocatore dell\u2019Hajduk a giocare per la nazionale. La seconda partita fu quella del 28 settembre 1924 quando per la Jugoslavia giocarono ben 10 giocatori dell\u2019Hajduk (tutti meno il portiere, che all\u2019epoca era straniero, ovvero aveva preso il passaporto italiano).<br \/>\nNel 1922 partecip\u00f2 al primo corso a Spalato per arbitri. Corso finito con successo. A partire dal 1927, quando si ritir\u00f2 dal calcio giocato fu a lungo arbitro, in primo luogo a livello regionale dalmata. Fu pure a lungo impegnato in vari ruoli dirigenziali nell\u2019Hajduk. Mor\u00ec a Spalato il 22 gennaio 1980.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Anton Bla\u017eevi\u0107, centravanti di razza fu anche capocannoniere in Italia<\/strong><\/span><br \/>\nAnton Bla\u017eevi\u0107 fu un grande attacante, sconosciuto ai pi\u00f9. Nato nel 1902 a Spalato fece una grande carriera all\u2019estero.<br \/>\nLa parte pi\u00f9 importante della sua carriera la \u201ccostru\u00ec\u201d in Italia dove fu il migliore giocatore dalmata ad aver militato nelle squadre della penisola fino ai tempi dei vari Bok\u0161i\u0107, Jarni, Tudor e altri. Per\u00f2 ai pi\u00f9 Bla\u017eevi\u0107 non risulta un nome noto. Nel 1926 arriv\u00f2 nelle file della Triestina dove rimase per una stagione. Segu\u00ec il Verona. Nell\u2019estate del 1928 pass\u00f2 all\u2019Ambrosiana di Milano, oggi squadra nota con il nome di Inter. Vi rimase per tre stagioni, per\u00f2 importanti, giocate svolgendo un ruolo da protagonista. Nell\u2019ordine registriamo 28 partite e 20 reti, 32\/14 e 29\/6. Con l\u2019Ambrosiana vinse lo scudetto della Serie A del 1930. Segu\u00ec l\u2019esperienza al Palermo dal 1931 al 1935. Dopo due anni nel Napoli nell\u2019estate del 1936 arriv\u00f2 finalmente all\u2019Hajduk dove rimase fino al 1938.<br \/>\nFu un classico centravanti, dotato di un possente fisico e in possesso di un grande tiro. Nel 1928\/29 fu pure capocannoniere del campionato italiano. Mai nazionale, dopo la carriera di calciatore fu pure allenatore, senza ottenere grande successi. Mor\u00ec a Trieste nel 1958.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Bartul \u010culi\u0107, portiere d\u2019eccezione per i sudamericani \u00abel gran Zamora\u00bb<\/strong><\/span><br \/>\nBartul \u010culi\u0107 fu il primo grande portiere dell\u2019Hajduk e nazionale jugoslavo. Nato il 6 marzo 1907 a Spalato arriv\u00f2 nel 1927 all\u2019Hajduk. Ebbe la fortuna di giocare per il fortissimo Hajduk a livello nazionale nel periodo d\u2019oro, nel 1927, l\u2019anno del primo scudetto. In porta praticamente non conosceva avversari. Rimase tra i pali per ben 12 anni. In totale la statistica registra ben 285 presenze. Partecip\u00f2 ai due maggiori successi dell\u2019Hajduk dell\u2019epoca, i due scudetti del 1927 e del 1929! Ben presto si impose pure a livello nazionale. La prima convocazione in nazionale la registriamo per la partita di Poznan contro la Polonia il 25 ottobre 1931. Fu estremo difensore della nazionale per quattro anni. L\u2019ultima, la decima presenza, la collezion\u00f2 il primo gennaio 1935 ad Atene contro la Romania.<br \/>\nPortiere completo fu una vera sicurezza per la sua squadra e per la nazionale. Si precipitava su tutti i palloni, senza badare molto alla propria sicurezza. Questo lo port\u00f2 negli anni a subire parecchi infortuni. La \u201cstoria\u201d ha registrato che in ben 17 occasioni \u00e8 uscito dal campo di gioco in barella.<br \/>\nNel 1931 partecip\u00f2 alla tournee sudamericana dell\u2019Hajduk. Il suo gioco fu subito notato tanto che parecchi media lo soprannominarono \u201cEl gran Zamora\u201d, comparandolo al grandissimo portiere spagnolo.<br \/>\nAnche se si era ufficialmente ritirato nell\u2019estate del 1939, torn\u00f2 a giocare nel 1944 sull\u2019isola di Lissa (Vis) quando l\u2019Hajduk fu rifondato; partecip\u00f2 a tutta la tournee durante la guerra. Mor\u00ec di tubercolosi a Zagabria il 30 aprile 1948 a soli 41 anni nell\u2019ospedale di Brestovec di Sljeme.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ljubomir Kokeza, un vero tifoso della squadra dalmata per eccellenza<\/strong><\/span><br \/>\nLjubomir Kokeza fu non solo un grande giocatore, ma anche un vero tifoso dell\u2019Hajduk. Rimase legato sempre alla societ\u00e0 per la quale gioc\u00f2 per tantissimi anni. Fu ottimo difensore e nazionale della Jugoslavia<br \/>\nNato a Spalato il 15 maggio 1920 inizi\u00f2 a giocare per le squadrette di quartiere per approdare infine nel 1935 nelle file dello Split, squadra nella quale rimase per due anni. Nell\u2019estate del 1937 pass\u00f2 a militare nell\u2019Hajduk; nelle prime due stagioni gioc\u00f2 per la squadra degli juniores. Dal 1939 cominci\u00f2 a giocare tra gli seniores con i quali rimase fino al 1957! Per un breve periodo, quando l\u2019Hajduk non era attivo, gioc\u00f2 nel 1942\/43 per l\u2019HA\u0160K di Zagabria.<br \/>\nIn totale questo terzino destro ha disputato per l\u2019Hajduk ben 625 partite segnando otto reti. Tantissimi i successi. Il primo arriv\u00f2 nella stagione 1940\/41 quando l\u2019Hajduk vinse il campionato croato, giocato come qualificazione a quello nazionale jugoslavo, poi mai disputato per l\u2019inizio della guerra. Con i dalmati vinse pure il campionato della Croazia del 1946, nuovamente al rango di qualificazioni per il campionato jugoslavo. Seguirono tre scudetti jugoslavi: 1950, 1952 e 1954\/55. Ljubomir Kokeza partecip\u00e0 pure attivamente alla ricostruzione dell\u2019Hajduk sull\u2019isola di Lissa (Vis) nel 1944.<br \/>\nAnche se fu una pedina fondamentale dell\u2019Hajduk per tantissimi anni, non ebbe troppa fortuna a livello di nazionale. Per lui solo due presenze in altrettante partite amichevoli nel 1946 contro la Cecoslovacchia e nel 1952 contro l\u2019Egitto.<br \/>\nFinita nel 1957 la carriera di calciatore si diede subito al ruolo di allenatore. Anche se non fu un tecnico di primo livello ebbe un\u2019ottima e ricca carriera. In regione allen\u00f2 squadre tipo Dalmatinac (di Spalato), Split, Jadran (Castel San Giorgio, ovvero Ka\u0161tel Su\u0107urac) e Solin. A lungo fu all\u2019estero dove allen\u00f2 negli Emitari arabi uniti, in Iraq, Libia e Egitto.<br \/>\nCome rilevato rimase sempre molto legato all\u2019Hajduk: non per niente si definiva un vero tifoso della squadra dalmata per eccellenza. Scrisse su questo tema pure un libro nel 1958. E rilev\u00f2, tra l\u2019altro, che il suo unico rammarico \u00e8 stato quello di non aver giocato di pi\u00f9 nella nazionale. Mor\u00ec a Spalato il 22 agosto 1992.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Gajo Raffanelli, si batt\u00e8 contro l\u2019italianizzazione dell\u2019Hajduk<\/strong><\/span><br \/>\nGajo Raffanelli \u00e8 stato uno dei migliori giocatori del calcio croato. Conosciuto come un giocatore instancabile, dal gioco semplice e con un grande visione di gioco, si \u00e8 messo sempre in primo luogo al servizio della squadra. Nato il 6 agosto 1913 a Makarska, ha giocato da centrocampista ed \u00e8 stato nazionale croato durante la seconda guerra mondiale.<br \/>\nLa sua carriera di calciatore \u00e8 iniziata a 15 anni, nel 1928, nella file dello Zmaj di Makarska, dove oggi \u00e8 considerato una leggenda. Ha militato per ben 10 anni nello Zmaj, una squadra che militava regolarmente nel campionato della regione dalmata. \u201cChiusa\u201d nello stretto ambito locale dallo strapotere in primo luogo dall\u2019Hajduk di Spalato ed anche dello Split, la compagine di Makarska non usc\u00ec mai dai ranghi regionali.<br \/>\nPer Raffanelli il periodo d\u2019oro inizi\u00f2 abbastanza tardi, all\u2019et\u00e0 di 25 anni, quando nell\u2019estate del 1938 pass\u00f2 all\u2019Hajduk. Vi si ferm\u00f2 per quattro anni fino all\u2019estate del 1941. Furono anni di ottime partite. Giocatore standard a centrocampo collezion\u00f2 in totale 118 presenze. Il successo a livello nazionale arriv\u00f2 nell\u2019ultima stagione. Nel 1940\/41 dopo un\u2019ulteriore riforma del calcio jugoslavo si decise di indire delle qualificazioni regionali con un torneo finale, alla fine mai disputato per l\u2019inizio della guerra mondiale. Quel campionato regionale, in primo luogo previsto per le squadre della Croazia e della Slovenia, fu diviso e lo disputarono solo squadre croate. Trionf\u00f2 l\u2019Hajduk che cos\u00ec divento campione della Croazia.<br \/>\nDurante la guerra oltre che giocatore fu pure un dirigente dell\u2019Hajduk. Fu noto pure per il suo forte impegno contro l\u2019italianizzazione dell\u2019Hajduk e contro coloro che volevano cambiare il nome della societ\u00e0 in FC Spalato, fatto poi mai avvenuto.<br \/>\nAlla fine della guerra, trascorsa in buona parte da partigiano, ritorn\u00f2 nella sua locale Makarska. Gioc\u00f2 ancora per qualche anno. Durante gli anni \u201960 per un po\u2019 di tempo fu pure allenatore della compagine della sua citt\u00e0 natale.<br \/>\nNella nazionale croata gioc\u00f2 una sola partita. L\u2019impegno fu quello zagabrese contro l\u2019Ungheria che fini in parit\u00e0 1-1.<br \/>\nMor\u00ec nella sua Makarska nel 1988.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Janko Rodin, difensore di grande temperamento<\/strong><\/span><br \/>\nJanko Rodin fu uno dei migliori difensori nei primi anni della storia dell\u2019Hajduk. Nato a Castel Vitturi (Ka\u0161tel Luk\u0161i\u0107) il 17 febbraio 1900, Rodin fu conosciuto come un difensore di grande temperamento, deciso negli interventi e ottimo nel marcamento degli avversari. Fu insuperabile sia nella posizione a lui pi\u00f9 naturale di terzino destro, sia in quella di stopper.<br \/>\nInizi\u00f2 giovanissimo a giocare nella sua cittadina natale; gi\u00e0 a 19 anni, nell\u2019estate del 1919, pass\u00f2 nelle file del Hajduk. E nelle file della compagine dalmata per eccellenza arriv\u00f2 subito ad essere un giocatore di prim\u2019ordine, praticamente insostituibile.<br \/>\nPer l\u2019Hajduk disput\u00f2 in totale addirittura 251 partite e segn\u00f2 ben 35 reti. In totale rimase a Spalato per 12 stagioni. Furono stagioni importanti quelle con l\u2019Hajduk, sempre in lotta per lo scudetto jugoslavo. Riusc\u00ec a vincere due scudetti, nel 1927 e 1929. Chiuse la carriera di giocatore nell\u2019estate del 1931.<br \/>\nGioc\u00f2 pure nella nazionale jugoslava: disput\u00f2 in totale quattro partite. Partecip\u00f2 alle Olimpiadi del 1924 a Parigi. Insieme a Miha Borovi\u0107 Kurir fu il primo calciatore dell\u2019Hajduk a giocare in nazionale, dove rimase per tre anni. Prese parte alla storica partita contro la Cecoslovacchia nel 1924 quando tutta la nazionale, meno il portiere, erano membri dell\u2019Hajduk.<br \/>\nFinita la carriera di calciatore divent\u00f2 uno dei dirigenti dell\u2019Hajduk. Nel 1939 assunse pure la carica di presidente della societ\u00e0. Aiut\u00f2 pure l\u2019Hajduk nei primi anni di ricostruzione della squadra, nel 1944 e nel 1945 sull\u2019isola di Lissa (Vis) e poi nella serie di partite internazionali disputate.<br \/>\nPer un breve periodo fu pure giocatore del BSK di Belgrado. And\u00f2 nella capitale dell\u2019allora Jugoslavia per motivi di studio. Per\u00f2 il fatto gli fu rifacciato per parecchio tempo, con la storia che vi and\u00f2 per motivi di soldi. Fatto poi per tantissime volte smentito da Rodin.<br \/>\nQuello che \u00e8 meno noto di Rodin \u00e8 che per una stagione fu giocatore della leggendaria Slavia di Praga, squadra dominatrice a livello europeo. Cos\u00ec fu uno dei primi a giocare all\u2019estero, ma fu pure il primo giocatore croato ingaggiato da un club della Cecoslovacchia. Mor\u00ec nella sua natia Castel Vitturi (Ka\u0161tel Luk\u0161i\u0107) il 13 settembre 1974.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Bernard Vukas, fu in assoluto uno dei migliori giocatori croati<\/strong><\/span><br \/>\nBernard Vukas \u00e8 oggi considerato una delle maggiori leggende nella storia calcistica dell\u2019Hajduk. Da molti \u00e8 definito un vero artista del pallone. Nato a Zagabria il primo maggio 1927 \u00e8 stato un ottimo attaccante, nazionale jugoslavo, grande marcatore e ottimo nel dribbling.<br \/>\nInizi\u00f2 a giocare giovanissimo. Gi\u00e0 nel 1938 registriamo le sue prime partite. Nel 1940 lo not\u00f2 una delle migliori squadre dell\u2019epoca, il Concordia, che lo port\u00f2 nelle sue file. La seconda guerra mondiale ferm\u00f2 il grande sviluppo calcistico di Vukas. Rimase praticamente inattivo durante il confl itto nonostante in Croazia si giocassero dei campionati: le attivit\u00e0 a livello di juniores erano, infatti, quasi nulle. Finita la guerra inizi\u00f2 a giocare prima per l\u2019Amater e poi per lo Zagreb (che non c\u2019entra con l\u2019attuale squadra di prima lega croata). Le pi\u00f9 forti squadre zagabresi dell\u2019epoca furono sciolte e la nuova, Dinamo, perse di vista il giovane talento. Non fu cos\u00ec per l\u2019Hajduk: i suoi dirigenti si precipitarono a Zagabria e in accordo con i genitori riuscirono a trovare un linguaggio comune con Vukas e a portarlo nelle file dell\u2019Hajduk nel 1947.<br \/>\nNelle schiere dalmate il suo gioco si impose subito. Ben presto divenne una delle colonne dell\u2019Hajduk. Per comprendere quale fosse il suo talento, basti sapere che dopo un solo anno all\u2019Hajduk, arriv\u00f2 la prima convocazione nella nazionale jugoslava! L\u2019esordio avvenne il 27 giugno 1948 a Belgrado contro l\u2019Albania in una partita valida per la Coppa dei Balcani che fin\u00ec 0-0. In nazionale rimase fino al 18 maggio 1957, ovvero fino alla partita contro la Cecoslovacchia a Bratislava valida per la coppa Gero, persa dalla Jugoslavia per 0-1.<br \/>\nNelle file dell\u2019Hajduk gioc\u00f2 in totale addirittura 615 partite segnando ben 300 reti! Con i dalmati vinse pure tre scudetti: 1950, 1952 e 1954\/55. In quest\u2019ultima stagione fu pure capocannoniere\u00a0 del campionato jugoslavo con 20 reti.<br \/>\nPer la nazionale della Jugoslavia collezion\u00f2 59 presenze e 23 reti in nove anni. Prese parte a due Olimpiadi, del 1948 a Londra e 1952 a Helsinki, quando con la nazionale vinse due medaglie d\u2019argento. Meno successo, ma pure due presenze ai campionati mondiali del 1950 in Brasile e del 1954 in Svizzera. Fu uno dei rari giocatori all\u2019epoca a collezionare due presenze per la nazione dell\u2019Europa. La prima il 21 ottobre 1953 contro l\u2019Inghilterra e la seconda contro il Regno Unito il 10 agosto 1955. La seconda partita, finita 4-1 per l\u2019Europa, vide ben tre reti di Vukas!<br \/>\nLa storia del calcio jugoslavo ricorda Vukas come il primo giocatore professionista a giocare all\u2019estero. Nell\u2019estate del 1957 pass\u00f2 nella Serie A italiana, nelle\u00a0 file del Bologna. Dopo due stagioni torn\u00f2 a Spalato per ulteriori tre anni. Nell\u2019estate del 1962 and\u00f2 in Austria. Dapprima gioc\u00f2 per il GAK di Graz e poi per l\u2019Austria di Klagenfurt e il KSV di Kapfenberg. In totale rimase per cinque stagioni in Austria, dove pure chiuse la sua carriere di giocatore. Per\u00f2 non potendo rimanere lontano dal mondo calcistico divent\u00f2 tecnico prima e poi allenatore. Per un period\u00f2 allen\u00f2 l\u2019Hajduk e poi lo Zagreb.<br \/>\nOggi \u00e8 considerato uno dei migliori giocatori in assoluto della storia dell\u2019Hajduk ma pure del calcio croato. Al contrario di Franjo Mato\u0161i\u0107, gioc\u00f2 dopo la seconda guerra mondiale per cui \u00e8 conosciuto ai pi\u00f9.<br \/>\nNel corso degli anni ha vinto tantissimi premi sportivi. Nel 2004 la Federcalcio croata lo ha proclamato migliore giocatore del 20.esimo secolo e dal Ve\u010dernji List \u00e8 stato definito miglior sportivo del 20 secolo. Per la stagione 1952\/53 la Federcalcio jugoslava lo ha proclamato miglior giocatore della stagione. Nel 1956 fu proclamato migliore sportivo della Jugoslavia. Diversi i libri che lo ricordano. Mor\u00ec nel 1983 a Zagabria.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/hajduk-split-players-legend-part-3\/'>Hajduk Split, player's legend, part 3<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 455.76 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/hajduk-split-players-legend-part-3\/?wpdmdl=782&refresh=6a33163f534f11781732927\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 13 gennaio 2007.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di grandi campioni la Dalmazia nel mondo del calcio (ma non solo) ne ha sfornati<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1312,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[58],"tags":[],"class_list":["post-244","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-hajduk-split"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1820,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions\/1820"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1312"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}