{"id":2464,"date":"2023-12-15T12:52:19","date_gmt":"2023-12-15T11:52:19","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2464"},"modified":"2023-12-13T12:53:29","modified_gmt":"2023-12-13T11:53:29","slug":"perle-naturali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2023\/12\/15\/perle-naturali\/","title":{"rendered":"Perle naturali"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continuiamo il nostro viaggio lungo le cascate istriane. Dopo aver visitato quelle vicino alla strada che porta da Vozili\u0107i (Vosilla) fino al cuore della penisola. E visti gli originali \u201ctetti\u201d attorno a Pisino, quello proprio sotto la citt\u00e0 \u2013 il cui ambiente circostante ha ispirato pure la fantasia di Jules Verne \u2013 e quelle nel paesino di Zare\u010dki (dove in precedenza avevamo visitato lo Zare\u010dki krov, ossia il tetto del Sarezzo, rispettivamente le omonime cascate). Il nostro viaggio continua in direzione di Pinguente e Buie.<br>La prima tappa \u00e8 a Castelverde di Pisino (o Gherdosella). Si tratta di un luogo un po\u2019 isolato, ma che si trova a soli dieci minuti di macchina dal centro amministrativo della Regione Istria. La strada ci porta dritti davanti alla chiesa che \u00e8 nel centro della cittadina. Scendiamo attraverso il paese in direzione nord, superiamo un doppio tornante a \u201cS\u201d ma al primo tornante ci fermiamo. Poco avanti c\u2019\u00e8 un ponte. Proseguiamo ancora lungo il sentiero a destra che scende ripido, fangoso ed eroso. Ci porta gi\u00f9 nella valle, fino a un piccolo ruscello, che attraversiamo e torniamo in direzione del ponte. Dopo un centinaio di metri davanti a noi si presenta una grande cascata. Stranamente, al contrario delle precedenti, non \u00e8 tanto ricca d\u2019acqua. Comunque \u00e8 del tutto originale e imponente. Tra l\u2019altro si vede bene come l\u2019acqua ha \u201cdisegnato\u201d le rocce circostanti.<br>Dopo una sosta che ci consente di ammirare tutto il fascino di questa cascata, non ci resta altro che tornare indietro. Per chi ha pi\u00f9 tempo, ma da farlo in stagioni meno piovose, pu\u00f2 seguire tutto il percorso del ruscello fino a Bottonega. Sebbene l\u2019intero canyon del ruscello di Gherdosella \u2013 uno dei maggiori corsi d\u2019acqua dell\u2019Istria \u2013 in questa parte sia di eccezionale bellezza perch\u00e9 nasconde numerose rapide, laghi, resti di antichi mulini e cascate pi\u00f9 piccole (la pi\u00f9 attraente delle quali \u00e8 \u010crni pu\u010d), il sentiero non \u00e8 segnalato n\u00e9 protetto. In caso di pioggia \u00e8 estremamente scivoloso e in alcuni punti \u00e8 necessario passare tra la vegetazione e guadare l\u2019acqua.<br>Muoversi attraverso il canyon \u00e8 un\u2019impresa che si fa esclusivamente a proprio rischio e pericolo, non consigliabile senza essere provvisti di un\u2019adeguata attrezzatura. \u00c8, comunque, da evitare durante la stagione delle precipitazioni mentre \u00e8 ideale per le escursioni in tarda primavera ed estate. Noi invece di avventurarci lungo questo sentiero ritorniamo in macchina e imbocchiamo la vecchia strada per Pinguente, portandoci a Bottonega. All\u2019incrocio per Cesare e Ton\u010di\u0107e c\u2019\u00e8 una piccola fermata dell\u2019autobus ideale per parcheggiare la macchina e fare la curva a sinistra a piedi. Poco avanti, ben nascosta, c\u2019\u00e8 un piccola insegna che indicata la cascata che sentiamo tutto il tempo.<br>Scendiamo lungo il sentiero, un po\u2019 ripido e fangoso, fino al ruscello. Arriviamo cos\u00ec alla grande cascata di Bottonega. Grande, perch\u00e9 poco distante c\u2019\u00e8 un\u2019altra che prende il nome di piccola cascata. Queste perle naturali sono cascate torrenziali, il che significa che rimangono senza acqua nei periodi di siccit\u00e0. La cascata \u00e8 bellissima, alta circa 8 metri e l\u2019acqua scende in una profonda pozza circondata dal verde e dalle rocce. Poco avanti c\u2019\u00e8 la piccola cascata di Butoniga, alta cinque metri, che si crea a causa di un improvviso cambiamento del dislivello del letto del fiume Bottonega che \u00e8 un affluente del fiume Quieto. La cascata \u00e8 circondata dal verde e dalle rocce e sotto di essa si forma un laghetto, raggiungibile tramite un sentiero, e l\u2019acqua \u00e8 fredda e pulita. La cascata \u00e8 particolarmente bella in primavera e in autunno, quando c\u2019\u00e8 pi\u00f9 acqua, mentre in estate pu\u00f2 prosciugarsi. Ma nella stagione delle piogge \u00e8 decisamente ostico venirci.<br>Ritorniamo in macchina e andiamo avanti. Arrivati al bivio verso Kras Grdoselski prendiamo la strada a sinistra e ci fermiamo poco dopo, davanti alla maestosa cascata Pe\u0107ina: alta quasi 20 metri, cade sull\u2019apertura di un\u2019incantevole grotta nella quale sgorga una sorgente. Le grotte delle due cascate sono un\u2019attrazione naturale dell\u2019Istria, situate sull\u2019affluente del fiume Bottonega. Questo affluente nasce da una grotta, che ha un buco nel soffitto, e poi scende lungo due rocce, formando due cascate alte 15 metri. Le cascate sono circondate dal verde e dai sassi, e si possono raggiungere a piedi lungo un sentiero che parte dalla strada. Sono un fenomeno temporaneo che dipende dalla quantit\u00e0 di precipitazioni e dalla stagione.<br>Torniamo in macchina e facciamo la strada che attraversa l\u2019incantevole paese di Draguccio e ci porta dritti a Pinguente. Lo sapete che dal centro di Pinguente si vede una grande cascata? Non importa se vi trovate nella cittavecchia o nella parte nuova o magari passate la rotatoria verso il confine e verso Lupogliano: se guardate verso nord vedete la cascata! L\u2019avete vista tante volte, ma non vi siete resi conto perch\u00e9 \u00e8 nascosta dalla grande linea rocciosa a nord, quasi nella zona di confine con la Slovenia.<br>Si trova qui l\u2019originale cascata Copot o Sopot. Troverete entrambi i nomi nelle varie indicazioni e liste delle cascate istriane. Questa \u00e8 la cascata pi\u00f9 grande dell\u2019Istria, con un\u2019altezza di circa 30 metri. Si trova a Re\u010dica vicino a Podbreg, vicino a Pinguente. La cascata fa parte dell\u2019area di arrampicata di Sopot, dove si pu\u00f2 godere l\u2019arrampicata su roccia con il rumore dell\u2019acqua. La cascata \u00e8 particolarmente bella in primavera e in autunno, quando il livello dell\u2019acqua \u00e8 al massimo. Se si volesse visitarla si possono seguire le indicazioni per la zona di arrampicata Sopot dal villaggio di Strana, che \u00e8 una diramazione della strada Cirit\u00e9s\/\u010cirite\u017e-Pinguente. Dalla zona asfaltata si prende un sentiero verso la zona della cascata. In totale si tratta di circa 10 minuti. La cascata di Sopot \u00e8 un bellissimo fenomeno naturale che vale la pena vedere. Molto pi\u00f9 difficile e impervia \u00e8 la salita lungo il ruscello. Quello che rende originale questa cascata \u00e8 che l\u2019acqua cada attraverso un grande buco. Sembra quasi di vedere un enorme canestro.<br>La nostra prossiama cascata si trova a Butori. Scendiamo a Pinguente e prendiamo la strada per Buie. All\u2019incrocio per Montona prendiamo la strada a destra e dopo Levade saliamo per Portole lungo la strada piena di tornanti. Proseguiamo avanti in direzione di Buie. L\u2019abisso Butori si trova vicino a Sterna. Poco dopo il paesino alla sinistra, ben indicato con tanto di parcheggio non si pu\u00f2 non notare. Si tratta di una formazione carsica nascosta nella foresta, con una cascata alimentata dal torrente Jugovski. La cascata cade per 10 metri nel lago e poi come se scomparisse nell\u2019abisso, donandole un\u2019atmosfera magica. L\u2019abisso Butori \u00e8 il pi\u00f9 profondo di questa parte dell\u2019Istria ed \u00e8 luogo di ispirazione per le anime creative. Ogni anno all\u2019inizio di agosto, quando scende la notte, i poeti e il loro pubblico si riuniscono l\u00ec, sotto un gelso, sul prato sopra l\u2019abisso. Appena parcheggiato ci si avvia sul sentiero che aggira il baratro, assicurato da un\u2019alta recinzione, si vede una piccola e pittoresca cascata, un baratro e un lago che ha un bellissimo colore anche d\u2019inverno. Sopra la cascata si trova un vecchio mulino abbandonato ed un canale attraverso il quale l\u2019acqua esce e si riversa nella cascata. Dell\u2019abisso ancora si sa poco. Finora del corridoio sotterraneo sono stati esplorati cinquecento metri, a una profondit\u00e0 di 230 metri.<br>Per finire la nostra serie di cascate ci dirigiamo ancora pi\u00f9 ad ovest. Il nostro obiettivo \u00e8 la cascata della Zingarella (Cingarela) che \u00e8 una delle pi\u00f9 belle e interessanti dell\u2019Istria. Si trova sul torrente Argilla, chiamato anche Poganja, vicino a Momiano e Castelvenere La cascata \u00e8 alta circa 15 metri e cade in un profondo canyon circondato da una rigogliosa vegetazione. \u00c8 pi\u00f9 bella dopo i giorni di pioggia, quando il ruscello ha abbastanza acqua per creare uno scenario impressionante. Vicino alla cascata si trova la grotta della Zingarella, abitata fin dalla preistoria: sono stati rinvenuti resti di vasellame, focolare e ossa di animali. Secondo la tradizione, nella grotta visse da ragazzo San Servolo, il patrono di Buie. Alla cascata e alla grotta si arriva tramite il sentiero numero 284, chiamato \u201cDue castelli e Zingarella\u201d. Inizia presso il ponte sul ruscello Argilla, dove si trova il vecchio mulino; \u00e8 lungo circa 2 chilometri e attraversa il bosco, in salita e in discesa. In alcuni punti il \u200b\u200bsentiero \u00e8 assicurato con un cavo o una corda perch\u00e9 \u00e8 molto ripido e scivoloso. Offre un\u2019affascinante vista sulla gola del torrente, sul castello di Momiano e sui dintorni. La cascata e la grotta della Zingarella sono gioielli nascosti della natura istriana, che meritano di essere visitati e goduti nel loro incanto.<br>L\u2019Argilla \u00e8 un affluente del fiume Dragogna, nasce vicino al villaggio di Berda; scorre sotto il castello di Momiano e lungo il suo percorso un tempo c\u2019erano ben nove mulini. Alcuni mulini smisero di funzionare nel XIX secolo, altri nella prima met\u00e0 del XX secolo. L\u2019ultimo smise di funzionare nel 1965. Nella stagione delle pioggie ideale per vedere la cascata \u00e8 partire dalla zona di Momiano. Accanto alla vecchia strada c\u2019\u00e8 un prolungamento accanto al vecchio mulino e l\u2019accesso al sentiero \u00e8 proprio dall\u2019altra parte della strada rispetto all\u2019edificio. Si noter\u00e0 un cartello informativo sul sentiero che dice che ci vogliono 35 minuti per raggiungere la cascata e circa 45 minuti per la grotta. All\u2019inizio il sentiero \u00e8 \u201cmansueto\u201d e semplice con una leggera salita con vista sui prati e sulle colline circostanti. Entriamo nel bosco e dopo un breve cammino raggiungiamo una radura dove \u00e8 presente un cartello segnaletico. \u00c8 un bellissimo panorama.<br>La cascata \u00e8 invisibile ma bella forte e sotto di noi. Qua arriva la parte complicata: ci attende una discesa estremamente ripida fino alla cascata stessa. Tutta la via \u00e8 stata assicurata con cavi, picchetti e una corda resistente. Il problema del terreno non \u00e8 solo la pendenza, ma anche il fango che inevitabilmente si forma dopo la pioggia. Nonostante la discesa, e poi la salita, siano pi\u00f9 impegnative dal punto di vista tecnico e fisico con cautela e mano ferma il sentiero pu\u00f2 essere percorso senza grossi problemi. Naturalmente, poich\u00e9 lungo il percorso c\u2019\u00e8 il rischio di scivolare, sono indispensabili le scarpe da trekking. Partendo dall\u2019altra parte si ha il rischio di arrivare alla grotta e la seguente discesa fangosa con fune e poi di non poter passare il ruscello lungo il fiume.<br>Sono queste le dodici cascate istriane poco note e assolutamente da scoprire e vivere. Certe ben nascoste e altre proprio a portata di mano. Da vedere dopo le grandi piogge e godere dell\u2019originale scenario e la forza della natura. Peccato che sono poco note e quasi per niente segnalate. Potrebbero essere un\u2019altra grande attrazione turistica in una zona, quella interna istriana, poco valorizzata e turisticamente inesplorata. (2 e fine)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/waterfalls-in-istria-part-2\/'>Waterfalls in Istria, part 2<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.16 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/waterfalls-in-istria-part-2\/?wpdmdl=2463&refresh=6a61b19b4d43c1784787355\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato su Panorama il 15 dicembre 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuiamo il nostro viaggio lungo le cascate istriane. 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