{"id":248,"date":"2014-04-15T14:31:10","date_gmt":"2014-04-15T14:31:10","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/dalmazia-ed-erzegovina-un-legame-calcistico-14-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:22:16","modified_gmt":"2023-11-25T08:22:16","slug":"dalmazia-ed-erzegovina-un-legame-calcistico-14-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/dalmazia-ed-erzegovina-un-legame-calcistico-14-e-continua\/","title":{"rendered":"Dalmazia ed Erzegovina: un legame calcistico (14 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Zlatko e Zoran Vujovi\u0107, Bla\u017e Sli\u0161kovi\u0107, Boro Primorac, Vedran Ro\u017ei\u0107: sono soltanto alcuni dei campionissimi dell\u2019Hajduk di cui riportiamo in questa puntata le \u201cstoriche gesta\u201d. Sono nomi che rimarranno impressi in maniera indelebile nella storia del calcio dalmata assieme a quelli di tanti altri campioni passati \u201cin rassegna\u201d nelle puntate precedenti. L\u2019Hajduk negli anni settanta e ottanta anche grazie a loro ha scritto altre pagine memorabili di storia calcistica. E quel che pi\u00f9 conta ai fini del nostro discorso \u00e8 il fatto che i successi sono stati inanellati grazie soprattutto a talenti nati sulla costa dalmata o nell\u2019entroterra, quell\u2019Erzegovina occidentale sempre pi\u00f9 legata a doppio filo alla realt\u00e0 della Dalmazia interna, ma non solo interna. D\u2019altronde l\u2019Hajduk \u00e8 sempre stato il magnete irresistibile per tutti i calciatori in erba della Dalmazia e delle regioni contermini: visto il serbatoio ampio dal quale poter attingere, un serbatoio che ha sfornato talenti in continuazione, non \u00e8 difficile spiegare le ragioni di questa continua permanenza nell\u2019Olimpo calcistico da parte della squadra spalatina. E anche il fatto che il cuore dei tifosi dalmati, anche quando si sono trasferiti lontano dalla loro terra d\u2019origine, magari a Fiume o Zagabria, ha sempre continuato a battere per la compagine spalatina per antonomasia. Che \u00e8 stata e rimane un\u2019auntentico simbolo, una bandiera per la Dalmazia.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ivan Katalini\u0107, grande portiere ed anche allenatore di successo<\/strong><\/span><br \/>\nIvan Katalini\u0107 \u00e8 stato il grande portiere del periodo d\u2019oro degli anni \u201870. Ottimo giocatore e poi ottimo allenatore. Da giocatore lo hanno soprannominato Banks, paragonandolo cos\u00ec al grande portiere inglese. Ivan Grozni \u00e8 diventato il suo soprannome da allenatore.<br \/>\nNato a Tra\u00f9 (Trogir) il 17 maggio 1951 Ivan Katalini\u0107 ha trascorso quasi l\u2019intera carriera da giocatore nelle file dell\u2019Hajduk. Con gli spalatini ha giocato ben 259 partite in dieci anni, dal 1970 al 1980. Ha vinto quattro scudetti: 1970\/71, 73\/74, 74\/75 e 78\/79. Nel suo carnet pure cinque coppe Jugoslavia consecutive: 1972, 73, 74, 1975\/76 e 1976\/77. All\u2019inizio la sua carriera all\u2019Hajduk era costellata di problemi: imperava la sfiducia. Sembrava destinato a fare l\u2019eterna riserva. Prima del portiere della nazionale Radomir Vu\u010devi\u0107. Poi dell\u2019ottimo Rizah Me\u0161kovi\u0107 arrivato dallo Sloboda di Tuzla. Ma scocc\u00f2 infine l\u2019ora di Katalini\u0107 che una volta messo a difesa della porta dell\u2019Hajduk non moll\u00f2 pi\u00f9 quella posizione. Nell\u2019estate del 1980 venne ingaggiato dagli inglesi del Southampton. Rimase in Inghilterra per tre anni prima di ritornare nel 1983 all\u2019Hajduk. Non tanto per giocare quanto per fare l\u2019allenatore dei portieri e la riserva dell\u2019estremo difensore titolare. Per l\u2019allenatore<br \/>\nStanko Poklepovi\u0107 fu un ottimo aiutante.<br \/>\nDiscreto il successo nella nazionale jugoslava. L\u2019esordio risale al 30 gennaio 1977 contro la Colombia. L\u2019ultima partita poco pi\u00f9 di un anno dopo contro l\u2019Italia il 18 maggio 1978. In totale solo 13 presenze.<br \/>\nTormentata la sua vita di allenatore con tanti arrivi e partenze dal suo Hajduk. E proprio con l\u2019Hajduk ha inizio la sua carriera di allenatore nel 1993. Un esordio infelice visto che i bianchi di Spalato perdono per 3-1 contro lo Zagreb. Poi grandi successi quasi due anni prima di andare ad Osijek. Seguir\u00e0 l\u2019avventura in Israele all\u2019Hapoel di Haifa prima di tornare in Croazia tra le file dello Zadarcommerce. Dopo un nuovo ritorno all\u2019Hajduk andr\u00e0 allo Zagreb, al Rijeka, Varteks, Metalurg Zaporozja, Al Ittihad e di nuovo all\u2019Hajduk nel 2004. Una permanenza breve prima del trasferimento in Medio Oriente, nel Bahrein.<br \/>\nMolti i successi in veste di allenatore. Con l\u2019Hajduk ha vinto due campionati 1993\/94 e 1994\/ 95, due coppe nazionali 1992\/93 e 1994\/95 e ben quattro supercoppe 1993, 1994, 1995 e 2004.<br \/>\nHa portato l\u2019Hajduk pure al suo pi\u00f9 grande successo nelle coppe europee, i quarti di finale nella Coppa del campioni del 1994. Ai mondiali del 1998 ha vinto la medaglia di bronzo come allenatore dei portieri. Ai mondiali successivi del 2002 \u00e8 stato il primo aiutante del selezionatore Mirko Jozi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Mi\u0161o Krsti\u010devi\u0107 segn\u00f2 l\u2019ultima rete nel vecchio stadio dell\u2019Hajduk<\/strong><\/span><br \/>\nIl centrocampista Mi\u0161o Krsti\u010devi\u0107 \u00e8 entrato nella storia dell\u2019Hajduk come il giocatore che ha segnato l\u2019ultima rete della compagine spalatina nel vecchio stadio, prima del passaggio al Poljud il 5 settembre 1979.<br \/>\nNato a Metkovi\u0107 il 19 febbraio 1958, Mi\u0161o Krsti\u010devi\u0107 i primi passi nel mondo del calcio li ha fatti nella vicina Plo\u010de, all\u2019epoca Kardeljevo, nella locale compagine dello Jadran. L\u2019esordio per la squadra juniores nel 1972, ad appena 14 anni. Subito nel 1972 fu notato dal Neretva della sua natia Metkovi\u0107 dove torn\u00f2 e rimase per quattro anni. Nel 1978 a soli 20 anni pass\u00f2 nelle file dell\u2019Hajduk dove rimase per cinque anni. In totale per gli spalatini ha giocato in 206 partite e segnato 34 reti. L\u2019esordio in prima squadra arriv\u00f2 ben presto e alla fine della prima stagione ci fu pure la vittoria nel campionato jugoslavo.<br \/>\nMi\u0161o Krsti\u010devi\u0107 ha giocato praticamente in tutte le selezioni della Jugoslavia. Nel 1980 ha partecipato alle Olimpiadi di Mosca. In nazionale ha giocato sette partite e segnato una rete. L\u2019esordio il primo aprile 1979 contro Cipro. L\u2019ultima partita contro la Romania il 27 agosto 1980.<br \/>\nNel 1983 Mi\u0161o Krsti\u010devi\u0107 decise di cambiare casacca e passare al Rijeka. Ma l\u2019avventura fiumana dur\u00f2 poco. Il tempo di giocare 15 partite. Nel gennaio 1984 si trasfer\u00ec al Vele\u017e di Mostar dove rimase due stagioni: vinse una coppa jugoslava nel 1985. Nel 1986 raggiunti i limiti di et\u00e0 previsti per potersi recare a giocare oltreconfine decise di tentare l\u2019avventura pure lui e di andare all\u2019estero. Fin\u00ec in Germania all\u2019Oberhausen dove rimane per due anni. Nel 1988 dopo ben 18 anni di attivit\u00e0 agonistica chiuse la sua carriera.<br \/>\nAppese le scarpette al classico chiodo, intraprese la carriera di allenatore. Il primo corso lo cominci\u00f2 a frequentare a Sarajevo, ma lo dovette interromperea causa dell\u2019inizio della guerra. Il suo primo posto di lavoro di allenatore lo\u00a0 ottenne alla squadra dello Jadran di Plo\u010de. Poi passo allo Jadran di Tu\u010depi e indi per molto tempo lavor\u00f2 in Bosnia ed Erzegovina, visto che in Croazia non ebbe mai la fortuna di trovare una squadra di prima lega da guidare. Riusc\u00ec al massimo nel 2004 ad arrivare sulla panchina dell\u2019Hajduk come viceallenatore.<br \/>\nLa sua sfortuna nei cinque anni trascorsi all\u2019Hajduk fu dovuta al fatto che gioc\u00f2 in un periodo quando era in corso il cambiamento generazionale. La squadra d\u2019oro degli anni \u201970 ormai si era dissolta e la nuova, con i gemelli Vujovi\u0107, Gudelj, Vuli\u0107 e altri, appena iniziava a \u201cingranare\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Boro Primorac, un difensore con la vocazione della rete<\/strong><\/span><br \/>\nBoro Primorac, un giocatore di stazza imponente, alto di statura, \u00e8 passato alla storia per la grande abilit\u00e0 nei colpi di testa con i quali non poche volte ha battuto i portieri avversari. Nato il 5 dicembre 1954 a Mostar ha iniziato la sua carriera di calciatore nella squadra locale del Vele\u017e.<br \/>\nPer la prima squadra del Vele\u017e ha giocato dal 1971 al 1976, prima del passaggio all\u2019Hajduk. Nella squadra dalmata per eccellenza si ferm\u00f2 per sei anni dal 1977 al 1983. Gioc\u00f2 nel periodo di passaggio tra le due generazioni d\u2019oro. Riusc\u00ec a vincere uno scudetto nella stagione 1978\/79. In totale disput\u00f2 283 partite, mettendo a segno segna ben 53 reti. Per un difensore tantissimo.<br \/>\nFinita l\u2019avventura spalatina Primorac si trasfer\u00ec in Francia. Dal 1983 al 1986 gioc\u00f2 per al Lille e poi per sei anni, fino al 1992 al Caen. Finita la carriera di giocatore intraprese quella di allenatore. Ma con poco successo. Il primo posto di lavoro gli fu offerto dal Caen, per pass\u00f2 al Nagoya. Dal 1996 lavor\u00f2 per l\u2019Arsenal di Londra.<br \/>\nPer la nazionale jugoslava ha giocato 14 partite senza segnare nemmeno una rete. L\u2019esordio in un\u2019amichevole contro la Tunisia, il 18 febbraio 1976. L\u2019ultima partita l\u2019ha disputata contro l\u2019Italia, il 15 novembre 1980. Ha partecipato alle Olimpiadi di Mosca del 1980.<br \/>\nNella storia dell\u2019Hajduk \u00e8 rimasto impresso il fatto che \u00e8 stato il primo giocatore della squadra spalatina a segnare nel nuovo (e attuale) stadio del Poljud.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Vedran Ro\u017ei\u0107, fu in auge anche come direttore<\/strong><\/span><br \/>\nVedran Ro\u017ei\u0107 fece parte della generazione d\u2019oro dell\u2019Hajduk degli anni \u201870. Fu un difensore implacabile e insostituibile.<br \/>\nNacque a Tra\u00f9 (Trogir) il primo novembre 1954. Al contrario di Katalini\u0107 inizi\u00f2 la carriera nel locale Slaven. La prima partita ufficiale la disput\u00f2 a soli 10 anni per la squadra dei pulcini. Ben presto fu notato dagli osservatori dell\u2019Hajduk. Grazie a Vojimir Ka\u010di\u0107 arriv\u00f2 a Spalato dove fu ingaggiato dall\u2019allenatore Tomislav Ivi\u0107.<br \/>\nNella prima squadra dell\u2019Hajduk debutt\u00f2 il 5 novembre 1972. Rimase nel capoluogo dalmata per ben 12 anni. Fu un vero perno della difesa. In totale per gli spalatini gioc\u00f2 ben 595 partite segnando anche 12 reti. Con l\u2019Hajduk ha vinto tre scudetti 1973\/74, 1974\/75 e 1978\/79. Nel suo carnet pure le cinque coppe Jugoslavia consecutive: 1972, 73, 74, 1975\/76 e 1976\/77. Due le sue posizioni base nello schema tattico spalatino, terzino sinistro e libero.<br \/>\nAl contrario di molti altri giocatori dell\u2019epoca nell\u2019estate del 1984 non si rec\u00f2 a giocare nei vari campionati europei, ma si trasfer\u00ec al Croatia di Sydney in Australia! Vi rimase per sei anni. Prima come giocatore e dopo pure come allenatore. Nel 1990 ha deciso di tornare in Croazia. Nella nazionale jugoslava ha giocato in totale 10 partite. Il debutto in amichevole contro l\u2019Iran a Teheran il 5 aprile 1978. L\u2019ultima partita cinque anni dopo il 26 ottobre 1983 a Basilea contro la Svizzera.<br \/>\nTornato in Croazia and\u00f2 dritto al suo Hajduk. Entr\u00f2 subito a far parte della dirigenza degli spalatini. Dal 1992 al 1997 fu direttore del club. Fu dirigente nel periodo d\u2019oro quando l\u2019Hajduk vinse tre campionati e due coppe e raggiunse anche i quarti di finale della Coppa del Campioni. Nel 1998 \u00e8 diventato direttore della nazionale croata che sotto la sua guida ha raggiunto il successo storico, la medaglia di bronzo ai mondiali di Francia del 1998. Dal 1992 al 1996 \u00e8 stato pure membro dell\u2019Esecutivo del Comitato Olimpico croato.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Bla\u017e Sli\u0161kovi\u0107, tanti gol segnati direttamente dal calcio d\u2019angolo<\/strong><\/span><br \/>\nGiocatore e allenatore di successo, Bla\u017e Sli\u0161kovi\u0107 fu considerato un vero virtuoso del calcio. Nato a Mostar il 30 maggio 1959, inizi\u00f2 la sua carriera di giocatore nel locale Vele\u017e. Debutt\u00f2 in prima squadra nel 1976 a meno di 17 anni. Rimase nella squadra erzegovese per cinque anni e nell\u2019ultima stagione, nel 1981, conquist\u00f2 la coppa Jugoslavia. Nell\u2019estate del 1981 si trasfer\u00ec all\u2019Hajduk di Spalato, dove rimase per cinque anni. Riusc\u00ec a conquistare solo una coppa Jugoslavia nella stagione 1983\/ 84. Anche se ha giocato solo cinque anni all\u2019Hajduk ha lasciato a Spalato un\u2019impronta importante. Sono rimaste memorabili le sue punizioni come pure i gol segnati direttamente dal calcio d\u2019angolo. In totale per gli spalatini ha giocato 198 partite segnando 63 reti. Il Ve\u010denji List nel 1986 lo ha proclamato miglior calciatore in Jugoslavia.<br \/>\nNell\u2019estate del 1986 \u00e8 andato in Francia a giocare per l\u2019Olimpique di Marsiglia. Dopo una sola stagione \u00e8 passato in prestito in Italia al Pescara, per poi tornare ancora un anno a giocare nel Marsiglia. Hanno fatto seguito un anno al Lens, due al Mulhouse e nel 1993 il ritorno in Italia, di nuovo nel Pescara. Dopo un solo anno nell\u2019Abruzzo \u00e8 ritornato in Croazia, questa volta nell\u2019Hrvatski dragovoljac di Zagabria, dove \u00e8 rimasto per quattro anni, dal 1994 al 1998. Nell\u2019ultima stagione \u00e8 stato giocatore-allenatore. Ha fatto seguito una stagione nello Zrinski di Mostar di nuovo nel doppio ruolo di giocatore-allenatore. Nel capoluogo dell\u2019Erzegovina ha chiuso la carriera di giocatore a 40 anni suonati! Dopo una breve avventura nella veste di allenatore al Brotnjo \u00e8 stato ingaggiato dalla Federcalcio bosniaca. Prima \u00e8 stato viceallenatore della nazionale A; poi ha assunto le redini della selezione nazionale, ma non ce l\u2019ha fatta alle qualificazioni agli Europei del 2004. Missione fallita pure nella corsa ai Mondiali del 2006. Alla fine dello stesso anno \u00e8 stato esonerato dall\u2019incarico di selezionatore. Nel frattempo ha pure allenato dei club. Nell\u2019agosto del 2004 \u00e8 diventato allenatore dell\u2019Hajduk. Avventura poco felice in una stagione difficile. In totale per lui 19 partite prima di essere licenziato. In seguito un\u2019ulteriore avventura allo Zrinski di Mostar sempre in accordo con la Federcalcio. Tuttora dirige la prima squadra dello Zrinski con la quale a lungo \u00e8 stato in lotta per lo scudetto.<br \/>\nSi \u00e8 messo in evidenza negli ultimi mesi, portando sotto i rifl ettori tutto il marcio del calcio bosniaco. Indi il suo licenziamento, mai ufficializzato. Con lui si \u00e8 schierata buona parte della nazionale tanto che ancora oggi ben 13 giocatori si rifiutano di giocare per la selezione bosniaca. L\u2019ultimo episodio solo un mese fa quando ha deciso di interrompere una partita del suo Zrinski. Gesto clamoroso che gli \u00e8 costato solo un piccola ammenda, ma ha scatenato una grande burrasca che tuttora sconvolge il calcio bosniaco. Schivo e di poche parole \u00e8 stato sempre al centro del gioco e dell\u2019attenzione. Ottimo giocatore, si \u00e8 dimostrato pure un ottimo allenatore.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Zlatko e Zoran Vujovi\u0107: sono stati i gemelli d\u2019oro del calcio spalatino<\/strong><\/span><br \/>\nZlatko e Zoran Vujovi\u0107 sono i gemelli pi\u00f9 conosciuti e pi\u00f9 bravi del calcio dell\u2019ex Jugoslavia. Nati a Sarajevo il 28 agosto 1958 hanno lasciato una traccia indelebile nell\u2019Hajduk. Zlatko fu un attaccante e Zoran un difensore\/centrocampista. Insostituibili nell\u2019Hajduk e in nazionale.<br \/>\nZlatko fece il suo debutto in prima squadra il 7 novembre 1976, facendo l\u2019assist per il gol partita di \u017dungul. Il suo primo gol lo dovette aspettare fino al 12 giugno 1977 quando port\u00f2 l\u2019Hajduk a vincere per 1-0 contro l\u2019OFK Beograd.<br \/>\nIn 10 anni all\u2019Hajduk ha collezionato 420 presenze e segnato 182 reti. Nel suo palmares ci sono un campionato vinto nel 1978\/79 e due coppe Jugoslavia: 1976\/77 e 1983\/84. Nel 1981 fu proclamato da svariati quotidiani nostrani miglior giocatore della stagione. Nella stagione 1984\/85 fu il miglior marcatore del campionato jugoslavo con 25 reti. Nell\u2019estate del 1986 pass\u00f2 in Francia al Bordeaux dove rimase per due anni e nel 1987 vinse il campionato e la coppa di Francia. Seguirono una stagione al Cannes e poi altre tre al Paris Saint Germain. Infine una al Sochaux e l\u2019ultima al Nice. Dove nel 1994 chiuse la carriera di calciatore.<br \/>\nPer la nazionale ha giocato ben 70 partite, segnando 24 reti. Il debutto il primo aprile 1979 contro Cipro. L\u2019ultima presenza il 14 novembre 1990 contro la Danimarca. Nella storia del calcio ex jugoslavo rimarr\u00e0 per sempre scritto che \u00e8 il secondo calciatore di tutti i tempi per numero di presenze, subito dietro a Dragan D\u017eaji\u0107.<br \/>\nQuanto fu importante per la nazionale lo dimostra il fatto che in ben 41 partite port\u00f2 la fascia di capitano. Partecip\u00f2 alle Olimpiadi del 1980, ai mondiali del 1982 e 1990 e agli europei del 1984. Pure oggi \u00e8 legato al mondo del calcio, ma in un ruolo defilato, quello di procuratore.<br \/>\nZoran al contrario di Zlatko fu un ottimo centrocampista e difensore. Debutt\u00f2 un po\u2019 pi\u00f9 tardi del fratello gemello, il 27 febbraio 1977. Come il fratello rimase all\u2019Hajduk fino al 1986. Per lui in totale 428 partite e ben 66 reti. Come il gemello and\u00f2 al Bordeaux dove rimase per due stagioni prima di trascorrerne una al Cannes. Per\u00f2 nell\u2019estate del 1989 decise di tornare in patria e di vestire la casacca della Crvena Zvezda con la quale nella stagione 1989\/90 vinse sia il campionato che la coppa. Nel 1990 torn\u00f2 in Francia, di nuovo al Cannes dove rimase tre anni prima di finire al Nice dove, proprio come il fratello, chiuse la carriera di calciatore.<br \/>\nMeno presenze in nazionale di Zlatko: in totale ha collezionato 34 presenze e due reti. Il debutto il 13 giugno 1979 contro l\u2019Italia. L\u2019ultima partita il 20 settembre 1989 contro la Grecia. Partecip\u00f2 al mondiali del 1982 e alle Olimpiadi del 1980.<br \/>\nFinita la carriera di calciatore intraprese quella di allenatore. Lavor\u00f2 in Marocco, Arabia Saudita e dopo un periodo come assistente di Tomislav Ivi\u0107 prese le redini della prima squadra dell\u2019Olimpique Marsiglia.<br \/>\nFu un giocatore capace di giocare praticamente in tutte le posizioni. All\u2019Hajduk fu in primo luogo un centrocampista con compiti in attacco, ma anche con l\u2019onere di di tornare velocemente in difesa. In nazionale ha giocato soprattutto come terzino destro.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/hajduk-split-players-legend-part-7\/'>Hajduk Split, player's legend, part 7<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 426.58 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/hajduk-split-players-legend-part-7\/?wpdmdl=786&refresh=6a32ffbbdfc981781727163\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 12 maggio 2007.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Zlatko e Zoran Vujovi\u0107, Bla\u017e Sli\u0161kovi\u0107, Boro Primorac, Vedran Ro\u017ei\u0107: sono soltanto alcuni dei campionissimi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1320,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[58],"tags":[],"class_list":["post-248","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-hajduk-split"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=248"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1824,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/248\/revisions\/1824"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}