{"id":2490,"date":"2024-02-03T10:49:56","date_gmt":"2024-02-03T09:49:56","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2490"},"modified":"2024-02-02T10:51:36","modified_gmt":"2024-02-02T09:51:36","slug":"lo-junak-autentica-fucina-di-grandi-attaccanti-e-difensori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2024\/02\/03\/lo-junak-autentica-fucina-di-grandi-attaccanti-e-difensori\/","title":{"rendered":"Lo Junak autentica fucina di grandi attaccanti e difensori"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono stati numerosi nel corso della storia i giocatori di successo nati a Sinj (Signo). Diversi hanno pure militato nelle giovanili per farsi valere poi tra i seniores. Cos\u00ec, tra i calciatori pi\u00f9 quotati ai quali ha dato i natali la cittadina nota per la celeberrima giostra cavalleresca dell\u2019Alka, troviamo diversi nazionali della Jugoslavia prima e della Croazia e della Bosnia ed Erzegovina poi.<br>Slaven Zambata \u00e8 forse uno dei giocatori pi\u00f9 famosi tra quelli nativi di Sinj. Un grande giocatore di un\u2019epoca passata e poi pure allenatore di successo. Nato a Signo il 24 settembre 1940 mosse i primi passi calcistici proprio nello Junak. Fece tutta la trafila iniziale, passando tra le file delle giovanili per approdare poi tra i seniores nel 1959. All\u2019et\u00e0 di diciotto anni firm\u00f2 un contratto con la Dinamo di Zagabria. Rimase alla Dinamo fino al 1969, ovvero per dieci stagioni, durante le quali disput\u00f2 397 partite mettendo a segno 264 gol in varie competizioni (di cui 93 nella Prima lega jugoslava). Con la Dinamo vinse quattro Coppe di Jugoslavia nel 1960, 1963, 1965 e 1969. Da capitano guid\u00f2 la squadra alla vittoria nella Coppa delle Fiere nella stagione 1966\/67, una competizione durante la quale segn\u00f2 sei gol. Partecip\u00f2 alla stessa competizione anche nella stagione 1963\/64 quando la Dinamo si piazz\u00f2 in finale e nel 1964 e nel 1966 quando prese parte soltanto alla Coppa delle Fiere. Dopo aver lasciato la Dinamo nel 1969, gioc\u00f2 diverse stagioni per i club belgi del KSV Waregem e del Crossing Club, dopo di che fece ritorno brevemente alla Dinamo nel 1972. Smise di giocare a calcio nel 1973 dopo una serie di gravi infortuni ai menischi di entrambe le gambe. Pertanto fu costretto a sottoporsi a interventi chirurgici prima della fine della sua carriera ovvero prima di ritirarsi e appendere le classiche scarpette al chiodo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una stella di prima grandezza<\/strong><br>Slaven Zambata si colloca all\u2019ottavo posto tra i migliori marcatori della storia della Dinamo ed \u00e8 uno dei soli due giocatori ad aver segnato una tripletta nella finale della Coppa Jugoslavia contro l\u2019Hajduk di Spalato, il 26 maggio 1963. Anche se la Dinamo non vinse mai il Campionato jugoslavo mentre Zambata militava nelle sue file, si piazz\u00f2 comunque seconda nelle stagioni 1960, 1963, 1966, 1967 e 1969. Un decennio questo che pass\u00f2 alla storia come uno dei periodi di maggior successo del club zagabrese.<br>Zambata fu sicuramente uno dei migliori attaccanti della Jugoslavia negli anni \u201860. Nelle due presenze con la nazionale jugoslava Under 21 segn\u00f2 due gol mentre il 16 dicembre 1962, a Lipsia, fece il suo debutto in prima squadra contro la nazionale della Germania Ovest. Nel corso della sua lunga carriera disput\u00f2 31 partite con la nazionale, mettendo a segno 21 gol. E gioc\u00f2 l\u2019ultima partita con la nazionale il 27 ottobre 1968 contro la Spagna a Belgrado. Durante la sua carriera internazionale fu il capitano della nazionale alle Olimpiadi estive del 1964 a Tokyo. La nazionale jugoslava si classific\u00f2 a quei Giochi olimpici al sesto posto tra le sedici squadre in lizza. Sebbene Zambata sia stato autore di numerosi libri legati al mondo del pallone, allenatore di calcio e di fitness, agente di giocatori e una delle pi\u00f9 grandi stelle della storia della Dinamo, non fu mai allenatore o membro della dirigenza del pi\u00f9 blasonato club zagabrese. Si spense nella capitale croata il 29 ottobre 2020.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Svemir Deli\u0107, fratello di Mladen<\/strong><br>Un\u2019altra stella del firmamento calcistico proveniente dall\u2019entroterra spalatino fu Svemir Deli\u0107 che nacque a Sinj il 14 settembre 1929. Fu un calciatore della nazionale jugoslava e di quella croata. Di ruolo fu un difensore: gioc\u00f2 per la Dinamo di Zagabria, per l\u2019Hajduk di Spalato e per lo Zagreb. Gioc\u00f2 una sola volta per la nazionale B della Jugoslavia (nel 1951 contro la Francia). Disput\u00f2 pure una partita per la nazionale croata di calcio, a Zagabria, contro l\u2019Indonesia (5-2), il 12 settembre 1956. Fu l\u2019unica partita internazionale giocata dalla nazionale croata nel periodo in cui la Croazia era parte integrante della Jugoslavia. Il fratello di Svemir era il decano del giornalismo sportivo croato, Mladen Deli\u0107, che pure per un breve periodo gioc\u00f2 a calcio per lo Junak. Svemir Deli\u0107 si spense il 3 gennaio 2017 nella casa di riposo di Zenta a Spalato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Janko Jankovi\u0107 gioc\u00f2 pure a Cantrida<\/strong><br>Janko Jankovi\u0107 fu un calciatore versatile che per\u00f2 dava il massimo ai vertici dell\u2019attacco. Nacque a Sinj il 14 gennaio 1963. Inizi\u00f2 la sua carriera nella giovanili dello Junak, prima di trasferirsi in tempi rapidi all\u2019Hajduk. Dopo essersi fatto le ossa tra gli juniores, pass\u00f2 assieme all\u2019allenatore Stanko Poklepovi\u0107 al Solin, il club di Salona che militava allora nella Seconda lega, per il quale gioc\u00f2 nella stagione 1982\/83 e nella prima parte della stagione 1983\/84. Grazie alle ottime partite nel Solin il suo rientro all\u2019Hajduk fu praticamente inevitabile. Fu chiamato per la seconda parte della stagione 1983\/84. Tuttavia, a causa della grande concorrenza tra le file dell\u2019allora eccellente Hajduk, che in quella stagione raggiunse anche le semifinali di Coppa UEFA, Janko Jankovi\u0107 gioc\u00f2 pochissimo. In totale disput\u00f2 24 partite con l\u2019Hajduk e mise a segno cinque reti.<br>Nell\u2019estate del 1984 Janko Jankovi\u0107 lasci\u00f2 il Poljud e si trasfer\u00ec nell\u2019altra squadra spalatina, lo Split, che militava nella seconda divisione, dove gioc\u00f2 nella stagione 1984\/85. Grazie alle ottime prestazioni, riusc\u00ec ad attirare l\u2019attenzione del grande pubblico calcistico. Ci furono varie offerte, ma lui decise di trasferirsi a Cantrida e indossare la maglia del Rijeka. Trascorse tre anni a Fiume fornendo grandi prestazioni. Dei suoi giorni al Rijeka, rimpianse soprattutto la finale di Coppa del 1987, quando l\u2019Hajduk batt\u00e9 la squadra fiumana a Belgrado dopo una serie di calci di rigore. Prima di giungere alla roulette dei tiri dal dischetto, Janko Jankovi\u0107 sprec\u00f2 diverse occasioni per andare a segno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In squadra con Mauro Ravnich<\/strong><br>Nel 1988 decise che era ora di andare all\u2019estero. Lasci\u00f2 il Rijeka quando aveva solo 25 anni. Jankovi\u0107 e Sre\u0107ko Katanec furono i primi giocatori della Jugoslavia a cui fu concesso il permesso di giocare oltreconfine prima di aver compiuto i ventotto anni. Decise di andare in Spagna, nella Primera, dove gioc\u00f2 per nove anni. Inizi\u00f2 la sua avventura in terra iberica nel 1988 tra le file del Valladolid, dove gioc\u00f2 insieme al fiumano Mauro Ravnich, un portiere di prim\u2019ordine, proveniente anche lui dal Rijeka. Rimase per due anni nel Valladolid, prima di diventare nel 1990 calciatore dell\u2019Oviedo. Rimase a Oviedo pi\u00f9 a lungo, fino al 1995. Nenad Gra\u010dan e Nikola Jerkan erano i suoi compagni di squadra. Come ammesso da lui stesso, l\u00ec disput\u00f2 le migliori partite della sua carriera. Secondo lui la sua migliore partita fu quella della stagione 1993\/94. quando venne battuto in trasferta il famoso Real Madrid. E dire che Radomir Anti\u0107 era appena arrivato a Oviedo da allenatore, dopo che il Real lo aveva licenziato. L\u2019Oviedo s\u2019impose per 1-0 al Santiago Bernabeu con un gol proprio di Janko Jankovi\u0107! Fu la prima vittoria dell\u2019Oviedo in quello storico stadio dopo quarant\u2019anni. Per Janko fu la rete pi\u00f9 importante tra le 14 messe a segno in quel Campionato. Nel 1995 lasci\u00f2 Oviedo per l\u2019Hercules di Alicante, dove gioc\u00f2 fino al 1997, anno in cui concluse la sua carriera agonistica. Le statistiche dicono che Janko Jankovi\u0107 segn\u00f2 complessivamente 56 reti nelle partite di Campionato in Spagna. Finita la sua carriera da giocatore, rimase a vivere a Oviedo. Inizialmente gest\u00ec un ristorante, ma molto presto torn\u00f2 di nuovo nel mondo del calcio. Dopo aver terminato la scuola per allenatori, lavor\u00f2 come scout per l\u2019Espanyol per cinque anni. Poi guid\u00f2 per un certo periodo di tempo il Girona nel 2\u00b0 Campionato spagnolo.<br>Come calciatore dell\u2019Oviedo nel 1994, gioc\u00f2 due volte con la nazionale croata. Esord\u00ec in un\u2019amichevole contro la nazionale spagnola a Valencia il 23 marzo 1994 (2-0), mentre la sua seconda e ultima presenza fu a Gyor il 18 maggio 1994 in un\u2019amichevole contro l\u2019Ungheria (2-0). Il tecnico Miroslav Bla\u017eevi\u0107 lo convoc\u00f2 prima della disfida con l\u2019Argentina a Zagabria, ma lo lasci\u00f2 in panchina. In seguito non fu mai pi\u00f9 convocato in nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nikola Jerkan. L\u2019Hajuk nel cuore<\/strong><br>Nikola Jerkan nacque a Sinj l\u20198 dicembre 1964. Per arrivare da Signo a Spalato \u2013 le due localit\u00e0 distano solo quaranta chilometri \u2013, Nikola fece un lungo giro vizioso e viaggi\u00f2 trenta volte di pi\u00f9. Mosse i suoi primi passi calcistici allo Junak di Signo sotto la guida degli allenatori Ante Jelavi\u0107 e Jozo Kati\u0107, di cui conserv\u00f2 sempre un bel ricordo. Nel 1982 entr\u00f2 a far parte della seconda squadra zagabrese, lo Zagreb. Qui rimase per un anno e poi nel 1983 pass\u00f2 alla Dinamo di Vinkovci. Rimase nella Slavonia orientale per cinque anni interi e indi finalmente nel 1988 si trasfer\u00ec a Spalato, all\u2019Hajduk. Lentamente, ma inesorabilmente, passo dopo passo, riusc\u00ec dunque a coronare il suo sogno d\u2019infanzia, quello d\u2019indossare la maglia del suo amato club. Pareva quasi impossibile che il sogno diventasse realt\u00e0. Nikola infatti aveva gi\u00e0 in tasca un\u2019offerta concreta ed estremamente vantaggiosa da parte del Rad di Belgrado, aveva quasi gi\u00e0 iniziato a fare le valigie per l\u2019allora capitale jugoslava, quando Jurica Jerkovi\u0107, all\u2019epoca direttore sportivo dell\u2019Hajduk, lo chiam\u00f2.<br>Quando Jerkan firm\u00f2 il contratto per l\u2019Hajduk, il club si stava gi\u00e0 preparando in Austria, ma non appena si un\u00ec alla squadra seppe conquistare la fiducia dell\u2019allenatore Petar Nadoveza gi\u00e0 fin dalle prime amichevoli. Subito dopo l\u2019esordio all\u2019Hajduk arrivarono \u200bgli elogi di esperti e giornalisti. Alcuni addirittura dissero che dai tempi della generazione d\u2019oro di Ivi\u0107 nessun giocatore aveva mai giocato per mezza stagione con cos\u00ec tanto successo come ultimo uomo della difesa. Dopo essere arrivato a Spalato fece enormi progressi e la sua carriera di giocatore ebbe un\u2019impennata. Rimase all\u2019Hajduk per due anni, giocando 106 partite e segnando 13 reti.<br>Nel 1990 pass\u00f2 al Real di Oviedo in Spagna, dove nella sua seconda stagione venne nominato miglior difensore del Campionato. Rest\u00f2 al Real per sei anni. Nell\u2019estate del 1996, per un risarcimento di un milione di sterline, si trasfer\u00ec in Inghilterra al Nottingham Forrest per un anno. Successivamente and\u00f2 in prestito al Rapid di Vienna, dove trascorse la stagione 1997\/98. Quindi, prima della stagione 1998\/99 ritorn\u00f2 al Nottingham Forrest. Al termine di questa stagione, nel 1999, si trasfer\u00ec allo Charleroi in Belgio, trascorrendovi le ultime due stagioni della sua carriera. Appese le scarpette al chiodo nel 2001. Come giocatore dello Zagreb e della Dinamo di Vinkovci disput\u00f2 due partite nelle file della nazionale giovanile e gioc\u00f2 due volte per la squadra nazionale amatoriale della Jugoslavia.<br>La nazionale croata \u00e8 un capitolo speciale della carriera di Nikola Jerkan. Gioc\u00f2 dal 1992 al 1997. In totale 31 partite di cui 23 da giocatore del Real Oviedo e 9 del Nottingham Forest. Mise a segno 2 gol. Esord\u00ec in un\u2019amichevole contro la nazionale australiana a Melbourne il 5 luglio 1992 (0-1) e salut\u00f2 la maglia a scacchi alla Kirin Cup a Sendai, in Giappone, il 12 giugno 1997 in una partita contro la nazionale turca (1-1). Prese parte al Campionato europeo del 1996 in Inghilterra, la prima grande competizione calcistica a cui partecip\u00f2 la nazionale dopo la conquista dell\u2019indipendenza da parte della Croazia.<br>Sicuramente fu un calciatore che in un periodo storico importante, come quello degli inizi della nazionale croata, segn\u00f2 la storia calcistica del Paese. Con la sua calma proverbiale dette un\u2019impronta speciale alla difesa della nazionale. La sua fu una grande carriera da giocatore che molti possono solo sognare, con due anni trascorsi all\u2019Hajduk di Spalato, il suo vero amore calcistico. Finita la carriera agonistica si trasfer\u00ec a Oviedo. Guid\u00f2 il Real Aviles per due stagioni portandolo alla promozione in Terza divisione. Fu assistente di Zlatko Dali\u0107 agli Europei del 2020.<br>(3 e continua)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-junak-sinj-part-3\/'>History of Junak Sinj, part 3<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 326.12 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-junak-sinj-part-3\/?wpdmdl=2489&refresh=69f6719b1b7561777758619\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 3 febbraio 2024.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stati numerosi nel corso della storia i giocatori di successo nati a Sinj (Signo).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2491,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[162],"tags":[],"class_list":["post-2490","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nk-junak-sinj"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2490"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2490\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2492,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2490\/revisions\/2492"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}