{"id":2495,"date":"2024-02-15T13:55:13","date_gmt":"2024-02-15T12:55:13","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2495"},"modified":"2024-02-15T13:55:16","modified_gmt":"2024-02-15T12:55:16","slug":"paradiso-per-gli-alpinisti-e-il-trekking","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2024\/02\/15\/paradiso-per-gli-alpinisti-e-il-trekking\/","title":{"rendered":"Paradiso per gli alpinisti e il trekking"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono i Parchi nazionali di serie A e quelli di serie B. Il Parco dei Laghi di Plitvice la fa di sicuro da padrona. E pure il Parco della Krka vicino a Sebenicco. Tutti e due attirano una miriade di turisti tutto l&#8217;anno da tutto il mondo. Gli altri parchi in qualche modo finiscono ad assere meno conosciuto e visitati anche se sono del tutto originali e con caratteristiche del tutto speciali. Uno di questi parchi e di sicuro il Parco nazionale di Paklenica.<br>\u00c8 situato tra la catena montuosa (e parco nazionale!) del Velebit e la citt\u00e0 di Zara. Sembra quasi incastrato e si trova a poca distanza dal mare. Anche se \u00e8 un parco di lunga data le strade che lo collegano alla magistrale lasciano a desiderare. Per fortuna grazie alle indicazioni si riesce ad arrivare al grande parcheggio della prima entrata e poi se si vuole proseguire, dopo aver pagato il biglietto d&#8217;ingresso pure si arriva al secondo parcheggio situato a qualche chilometro di distanza, ormai nel canyon del Parco.<br>Per chi viene da Fiume sono due le possibilit\u00e0. O prendere la vecchia strada che da Fiume via Segna porta a Zara. Poco prima di Zara a Starigrad bisogna seguire le insegne verso il Parco. L&#8217;alternativa \u00e8 prendere l&#8217;autostrada, per\u00f2 \u00e8 in viaggio pi\u00f9 lungo in fatto di chilometri.<br>Gi\u00e0 all&#8217;entrata leggiamo un po&#8217; della storia di questo &#8220;vecchio&#8221; Parco. Infatti il Parco nazionale di Paklenica \u00e8 il secondo parco nazionale ad essere dichiarato in Croazia. Era il 19 ottobre 1949, solo pochi mesi dopo il Parco nazionale di Plitvi\u010dka Jezera. Per\u00f2 bisogna sapere che Paklenica \u00e8 stata dichiarata Parco nazionale per la prima volta nel 1929, ma con una legge che doveva essere rivista ogni anno, cosa che non \u00e8 stata fatta. Il 7 luglio 2017 il Parco nazionale di Paklenica, insieme al Parco nazionale del Velebit settentrionale e ai parchi naturali Hajdu\u010dki e Ro\u017eanski kukovi, \u00e8 stato inserito nell&#8217;elenco UNESCO del patrimonio mondiale dell&#8217;umanit\u00e0 in Europa come parte del patrimonio mondiale.<br>\u00c8 un Parco che offre diverse possibilit\u00e0. Il tutto dipende dagli interessi e dalla condizione fisica. Il tutto per chi entra via Starigrad inizia con un sentiero in leggera salita che porta fino al rifugio montano Paklenica. Un passeggiata di diversi chilometri nella natura e nei boschi che diventano sempre pi\u00f9 fitti man mano che ci si inoltra nel Parco. Se partite dal parcheggio principale bisogna fare sette chilometri, per\u00f2 si riesce a percorrere il tutto in circa due ore.<br>Poco dopo l&#8217;entrata nelle profondit\u00e0 del canyon di Velika Paklenica si trovano misteriosi tunnel sotterranei pieni di storia. Si chiamano &#8220;bunker&#8221; e furono costruiti dall&#8217;esercito jugoslavo all&#8217;inizio degli anni &#8217;50. Questi bunker furono aperti al pubblico negli anni &#8217;90. Dentro oltre a conoscere la storia del parco c&#8217;\u00e8 pure un centro di arrampicata per bambini, dove possono conoscere la storia dell&#8217;arrampicata e in modo divertente conosceranno anche il Soccorso alpino croato.<br>Subito accanto per\u00f2 &#8216;all&#8217;aperto si notato quasi tutto l&#8217;anno parecchi arrampicatori. Nel parco infatti ci sono diverse aree per l&#8217;arrampicata e l&#8217;area del parco \u00e8 una delle aree per l&#8217;arrampicata pi\u00f9 popolari in Croazia. In base alla condizioni fisica ci sono tantissime zone da quelle pi\u00f9 semplici accanto ai bunker fino a quelli posti nelle varie montagne.<br>Andando avanti si arriva fino all&#8217;incrocio. Bisogna decidere se andare pi\u00f9 a fondo nel Parco verso il rifugio o fare una deviazione verso la pi\u00f9 famosa grotta, la Manita pe\u0107. Per salirci c&#8217;\u00e8 una salita impegnativa e bisogna far attenzione agli orari di apertura visto che la grotta \u00e8 aperta solo poche ore al giorno. La grotta apre ad aprile ed \u00e8 una delle maggiori attrazioni del parco. E&#8217; piena di stalagmiti e stalattiti naturali. E ci sono delle forme del tutto particolari e che le guide chiamano elmo, strega e persino un organo! E qui si paga l&#8217;entrata subito all&#8217;entrata. La visita guidata dura circa un ora. Dopo non rimane che scendere e continuare verso il rifugio.<br>Lungo la nostra passeggiata vediamo diverse montagne vicine e lontane. La pi\u00f9 famosa e alta del Velebit \u00e8 il Vaganski vrh, con 1757 m sopra il livello del mare. Poi c&#8217;\u00e8 lo Sveto brdo si trova all&#8217;estremit\u00e0 orientale del parco ed \u00e8 la seconda vetta pi\u00f9 alta del parco, solo pochi metri pi\u00f9 in basso della pi\u00f9 alta. Non bisogna dimenticare che si sono tante roccie e tra le quali la pi\u00f9 famosa e pi\u00f9 vicina all&#8217;entrata \u00e8 la pi\u00f9 grande roccia croata, Ani\u0107 kuk (712 m). Anche se come altezza non sembra proibitiva salirci non \u00e8 semplice e bisogna essere degli alpinisti decisamente bravi e in forma.<br>E se poi lungo il sentiero certe visuali sembrano note, non \u00e8 per caso, sopratutto per gli amanti del cinema. Infatti negli anni &#8217;60 in Croazia furono girati diversi film basati sul romanzo di Winneto. I film sul capo indiano Apache di nome Winnetou sono stati girati nella zona intorno ai monti Paklenica. Volendo si pu\u00f2 visitare alcune delle location cinematografiche pi\u00f9 famose, come l&#8217;altopiano del Pueblo. All&#8217;Hotel Alan a Starigrad, si pu\u00f2 anche visitare il Museo Winnetou e la mostra di oggetti di scena cinematografici nel luogo in cui si trovava la troupe cinematografica durante le riprese.<br>E poi dappertutto nel Parco si possono trovare dei monumenti di pietra dedicati ai defunti. Si chiamano Mirila. Risalgono al XVII secolo e ricordano le persone che morirono in montagna e furono poi sepolte dopo che i loro corpi furono portati dalla montagna alla chiesa del paese. Durante il trasferimento dalla montagna, la salma poteva scendere a terra una sola volta e in un luogo apposito. Si credeva che in quel luogo l&#8217;anima avrebbe finalmente lasciato il corpo.<br>Quelle lastre di pietra piatte venivano poste per indicare l&#8217;altezza del defunto ed erano considerate il luogo di riposo dell&#8217;anima, mentre nella tomba veniva sepolto solo il corpo del defunto. Arrivati al rifugio di Paklenica non rimane che riposarsi e magari fare delle piccole passeggiate alle vicine attrazioni. E poi pensare al ritorno fino al parcheggio. Il tutto quasi costantemente accanto al ruscello.<br>Guardando il verde nella zona del rifugio e lungo grand parte del sentiero dal parcheggio sembra quasi incredibile se abbiamo presente quanto roccioso e spettrale sembrano le montagne e la costa dalla quale siamo partiti. In primis qua si trovano i pini. Paklenica ricopre il pi\u00f9 grande complesso forestale preservato della Dalmazia con una superficie di circa 2000 ettari. Non da meno sono le caratteristiche geomorfologiche e i pi\u00f9 interessanti e allo stesso tempo pi\u00f9 impressionanti sono i canyon di Mala e Velika Paklenica, che scavano in profondit\u00e0 nelle viscere del Velebit. Paklenica viene visitata ogni anno da oltre 100.000 visitatori. Anche se \u00e8 aperto tutto l&#8217;anno ideale e andarci da aprile a ottobre con le giornate pi\u00f9 lunghe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Curiosit\u00e0<\/strong><br>Proclamazione di area protetta: 19 ottobre 1949<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Atto sulla proclamazione della tutela:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>legge sulla dichiarazione del bosco di Paklenica parco nazionale (Gazzetta Ufficiale 84\/49);<\/li>\n\n\n\n<li>legge sulle modifiche alla legge sulla proclamazione della foresta di Paklenica a parco nazionale (Gazzetta Ufficiale 15\/97)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Superficie: 95 km2<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cime pi\u00f9 alte: Vaganski vrh 1.757 m\/slm, Sveto brdo 1.753 m\/slm<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Protezioni internazionali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Riserva della biosfera UNESCO del monte Velebit<\/li>\n\n\n\n<li>Natura2000<\/li>\n\n\n\n<li>lista del patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/parco-nazionale-di-paklenica\/'>Parco Nazionale di Paklenica<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.12 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/parco-nazionale-di-paklenica\/?wpdmdl=2494&refresh=6a32f80301bd31781725187\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato su Panorama il 15 febbraio 2024.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono i Parchi nazionali di serie A e quelli di serie B. 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