{"id":250,"date":"2014-04-15T14:38:04","date_gmt":"2014-04-15T14:38:04","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/la-pallacanestro-di-zara-parlava-italiano-1-e-continua\/"},"modified":"2023-11-24T20:01:31","modified_gmt":"2023-11-24T19:01:31","slug":"la-pallacanestro-di-zara-parlava-italiano-1-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/la-pallacanestro-di-zara-parlava-italiano-1-e-continua\/","title":{"rendered":"La pallacanestro di Zara parlava italiano (1 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Se a Zara \u00e8 arrivata la pallacanestro bisogna in primo luogo dire grazie agli italiani. Quasi ottant\u2019anni fa, precisamente nel 1928, una squadra di militari italiani stanziati a Zara partecip\u00f2 ad Ancora, ai campionati militari. Per\u00f2 il vero inizio, quello con tutti i crismi dell\u2019ufficialit\u00e0, risale al primo ottobre 1930. Quel giorno a Zara venne fondata l\u2019associazione cestistica locale con quattro sezioni\/squadre: Societ\u00e0 ginnastica, Colonia Agricola, Dopolavoro provinciale e Convitto Nicol\u00f2 Tommaseo. L\u2019otto marzo 1931 venne organizzato il primo campionato locale zaratino e della provincia. A prevalere fu la Societ\u00e0 ginnastica che schier\u00f2 in campo: Aldo Ostoja, Stjepan Minak, Arrigo Batara, Mario Tacconi e Oddone Talpo. I campionati furono organizzati poi negli anni. Quanto fu importante il ruolo della pallacanestro in quegli anni ne \u00e8 prova che nel 1933 nel rione di Puntamica venne organizzato il primo campo-scuola estivo per giocatori e allenatori.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Per gli inizi della pallacanestro zaratina al femminile bisogna aspettare il 1935. Gi\u00e0 nei primi anni vennero alla luce le grandi potenzialit\u00e0 delle pallacestiste dalmate. Tra le prime forti cestiste registriamo Lucia Buva, Ana Grdovi\u0107, Svetka Gracin, Cecilia Karavan, Dora Mazzoni, Maria Mestroni, Alda Perlini, Italia Ponteli, Gianna Verisco, Loredana Svir\u010di\u0107 e Genevieve Dekovi\u0107. Tre anni dopo cominci\u00f2 a imporsi una futura leggenda cestistica, Madera Kalmeta.<br \/>\nNello stesso 1938 inizi\u00f2 a farsi notare il primo grande pallacestista, Luca Beneveni, il primo nazionale di Zara e provincia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Buoni piazzamenti nel dopoguerra<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019inizio ufficiale\u00a0 della pallacanestro a Zara dopo il secondo conflitto mondiale \u00e8 datato 26 aprile 1945. In quel giorno venne (ri)fondata la societ\u00e0 di educazione fisica di Zara (Fiskulturno dru\u0161tvo Zadar). Subito in seno a questa societ\u00e0 venne fondata la sezione della pallacanestro guidata dal trio di giocatori Tullio Rochlitzer, Berto Nadoveza e Enzo Sovitti.<br \/>\nIl debutto di questa nuova societ\u00e0 fu a Zagabria al primo\u00a0 incontro sportivo territoriale \u201cPrvi zemaljski fiskulturni slet\u201d. E fu subito vittoria. Nella prima partita il 17 agosto 1945 gli zaratini superarono Su\u0161ak per 26:16. Giocarono Berto Nadoveza (6 punti), Tullio Rochlitzer (2), Teo Bernardi, Ermano Vazzoler (3), Ante Zerau\u0161ek (10), Gojko Mirkovi\u0107 (2), Enzo Sovitti (2), Gianni Lazzari e Norino Scirocchini. Questo fu inoltre il primo campionato non ufficiale della Croazia. A prevalere fu, infine, la formazione di Fiume, mentre Zara si piazz\u00f2 al secondo posto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019esodo verso l\u2019Italia decim\u00f2 la squadra<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1946 venne organizzato il primo campionato ufficiale della Croazia in funzione di qualificazione per il campionato della Jugoslavia. A prevalere sia nella sezione maschile che in quella femminile fu proprio la squadra di Zara. Campioni della Croazia furono: August Zenne, Tullio Rochlitzer, Ante Zerau\u0161ek, Ermano Vazzoler, Guido Pittoni, Enzo Sovitti, Nade Domin, Izidor Mar\u0161an e Ratko Alunni. Poi a questi giocatori si aggregarono Gojko Mirkovi\u0107 e Anto Relja e sotto la guida dell\u2019allenatore \u0110uro Vujani\u0107 parteciparono a Belgrado al primo campionato jugoslavo. Si piazzarono alla fine al secondo posto. Risultato poi ripetuto anche nel 1947.<br \/>\nPer\u00f2 la crisi era dietro l\u2019angolo. Svariati giocatori cominciarono a lasciare Zara. Diversi andarono direttamente in Italia, mentre il pi\u00f9 forte dell\u2019epoca, Tullio Rochlitzer pass\u00f2 prima alla Crvena Zvezda di Belgrado e poi in Italia. Il periodo di crisi pi\u00f9 nera Zara lo pass\u00f2 nel 1953 quando la societ\u00e0 per la prima e unica volta nella storia si vide costretta a retrocedere in seconda divisione.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La rinascita grazie a Enzo Sovitti<\/strong><\/span><br \/>\nNegli anni \u201950 a prendere le redini della squadra e a rilanciarne le sorti ci pens\u00f2 Enzo Sovitti che in pratica cominci\u00f2 da zero a ricostruire una societ\u00e0 che rischiava di scomparire, nonostante i grandi talenti \u201csfornati\u201d nei primi anni.<br \/>\nNell\u2019ambito di questa nuova generazione di cestisti tra i primi a imporsi fu Giuseppe Pino Giergia, uno dei due giocatori, con Kre\u0161imir \u010cosi\u0107, a scrivere le pi\u00f9 importanti pagine della storia della pallacanestro zaratina e nazionale. Zara rimase per quattro anni in seconda divisione fino alla vittoria contro il Maribor, 100:69 che le permise finalmente la promozione. L\u2019allenatore Enzo Sovitti conquist\u00f2 questo successo con: Vlado \u0160e\u0161elja, Vladimir \u0106ubri\u0107, \u017deljko Troskok, Paulo Ti\u010dina, Franko Juri\u0161i\u0107, \u0110or\u0111o Zdrili\u0107, Franko Kresoja, Gabriel Manarelli, Feru\u010do Juri\u0161i\u0107, Mario Perica e Du\u0161ko Ku\u017eet.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Giuseppe Pino Giergia fu il grande maestro<\/strong><\/span><br \/>\nPer la storia della pallacanestro zaratina \u00e8 importante il 1962. In quell\u2019anno venne notato un giovane e altissimo centro, Kre\u0161imir \u010cosi\u0107 che gioc\u00f2 le sue prima partite a 14 anni. Per il debutto nella squadra seniores bisogna aspettare il campionato della Jugoslavia, quello invernale del 1964, quando a soli 16 anni Kre\u0161imir \u010cosi\u0107 mise a segno i suoi primi canestri.<br \/>\nNel 1965 dal servizio militare torna Giergia che sar\u00e0 il grande maestro e la guida di \u010cosi\u0107. Subito si arriva al primo campionato vinto. Un titolo conquistato il 23 ottobre 1965 grazie alla vittoria contro l\u2019Olimpija di Lubiana. A vincere questo primo scudetto sono Vladimir \u0106ubri\u0107, \u0110uro Stip\u010devi\u0107, Miljenko Val\u010di\u0107, Marko Ostar\u010devi\u0107, Bruno Marceli\u0107, Jure Ko\u0161ta, Giuseppe Giergia, Petar Ani\u0107, Petar Jeli\u0107, Mile Marceli\u0107, Kre\u0161imir \u010cosi\u0107, \u017deljko Troskot e Milan Komazec.<br \/>\nGrazie al successo in campionato gli zaratini hanno l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare per la prima volta alla Coppa del campioni. Dopo aver eliminato nelle qualificazioni i romeni della Dinamo di Bucarest, arrivano nel gruppo con i favoritissimi CSKA Mosca, AEK e i bulgari del \u010cervenim Znamjem. Finiscono comunque esclusi dai primi due posti che portano alle semifinali.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Con i giovani giocatori successi continui<\/strong><\/span><br \/>\nDopo il primo scudetto e con gli ottimi giovani giocatori cresciuti in casa i successi continuano. Il secondo titolo arriva nel 1967. Prima dell\u2019inizio del campionato la squadra allontana Enzo Sovitti che passa a dirigere la Jugoplastika di Spalato. La compagine zaratina viene affidata a \u0110or\u0111e Zdrili\u0107. Ancora una volta grazie al grande Giuseppe Pino Giergia e con l\u2019ormai fondamentale Kre\u0161imir \u010cosi\u0107 sotto i canestri la squadra domina il campionato. Da registrare la partita casalinga contro il BSK di Slavonski Brod. In questa partita Kre\u0161imir \u010co\u0161i\u0107 segna la bellezza di 61 canestri che per ben 15 anni rimane il record degli zaratini.<br \/>\nLa nuova avventura europea \u00e8 un vero successo. La squadra di Zara dapprima gioca nel difficilissimo gruppo con Simmenthal di Milano, Juventud e il CSKA di Mosca.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Lo Zadar travolge la squadra di Milano<\/strong><\/span><br \/>\nLo Zadar alla fine vince il girone, tra la sorpresa generale:fondamentale si rivela la vittoria contro la squadra di Milano declassata a Zara per 90:66, pochi giorni prima dell\u2019apertura del Palasport di Jazine. Nelle semifinali l\u2019avversario \u00e8 il Real di Madrid. Una squadra pure all\u2019epoca fortissima che si impone in due partite. Importante la partita a Zara dove per la prima volta c\u2019\u00e8 il tabellone; un incontro da ricordare anche per la prima diretta televisiva.<br \/>\nSubito dopo arriva il terzo scudetto, seguito da una partecipazione europea di tono minore. Nel 1969 due brutte notizie. Prima muore a soli 43 anni Enzo Sovitti a Spalato. Poco dopo agli Europei in Italia miglior giocatore viene proclamato il pivot zaratino Kre\u0161imir \u010cosi\u0107. Accetta subito l\u2019offerta americana e si reca a studiare all\u2019Universit\u00e0 Brigham Young negli Stati Uniti dove per\u00f2 non lascia una traccia importante. Infine Giuseppe Giergia decide di andare a giocare a Gorizia. Inevitabile \u00e8 il cambio generazionale. I risultati iniziano a scarseggiare e la crisi arriv\u00f2 anche se si rivela meno grave del previsto. Infatti nel 1970 arriva la vittoria nella coppa nazionale grazie al successo di Spalato contro la Jugoplastika per 64:60. Successo ottenuto grazie al repentino ritorno a casa di \u010cosi\u0107 (in vista dei campionati mondiali di Lubiana) e Giergia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il campionissimo \u00abBig Kress\u00bb<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1971 \u00e8 stata fondata la scuola cestistica guidata nei primi anni da Bo\u017eo Zdrili\u0107, mentre le cestiste sotto la guida di \u017deljko Ortik per la prima volta si sono qualificate nella prima lega.<br \/>\nNel 1973 registriamo il ritorno a Zara di Kre\u0161imir \u010cosi\u0107, dopo quattro anni in America che lo ha soprannominato \u201cBig Kress\u201d. Nel 1973 prima di tornare in patria riceve, come primo europeo, l\u2019offert\u00e0 di giocare da professionista nel campionato NBA per i Los Angeles Lakers. Offerta rifiutata.<br \/>\nTornato a Zara l\u2019ormai leggendario \u010cosi\u0107 ritrova Giergia e inevitabilmente arriva il quarto scudetto per lo Zadar. Oltre a loro si sono distinti nel 1974 pure Branko Skro\u010do, Zdravko Jerak, Nedeljko Ostar\u010devi\u0107, \u010cedomir Perin\u010di\u0107 e altri. Interessante che in quell\u2019anno il premio come miglior pallacestista dell\u2019ex Jugoslavia \u00e8 andato ex-aequo a Giuseppe Giergia e Kre\u0161imir \u010cosi\u0107. Nella sua nuova avventura europea Zara si mise nuovamente in ottima luce e di nuovo arriv\u00f2 nelle semifinali. Purtroppo ancora un volta come avversario si ritrov\u00f2 di fronte i fortissimi giocatori del Real\u00a0 Madrid. Interessante rilevare che in quest\u2019avventura europea grazie a \u010cosi\u0107 a Zara arriv\u00f2 il primo straniero, Douglas Richards.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019addio delle leggende<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1975 arriv\u00f2 l\u2019ennesimo scudetto. Scudetto conquistato di prepotenza con ben 25 vittorie e una sola sconfitta, quella registrata a Spalato contro la Jugoplastika. Fu questa la fine di una generazione d\u2019oro, una delle migliori se non la migliore. A dire addio all\u2019attivit\u00e0 di cestista fu Giuseppe Giergia dopo ben 26 stagioni! L\u2019addio di Giergia fu organizzato il 21 aprile 1976 in un incontro contro la nazionale della Jugoslavia. Giergia segn\u00f2 10 punti come il numero della maglia che ha sempre portato. \u010cosi\u0107 da parte sua accett\u00f2 di diventare direttore sportivo del Brest, oggi Olimpia. Subito dopo si rischi\u00f2 il baratro, chiamato seconda lega. Fu una terribile stagione per il nuovo allenatore Giergia che riusc\u00ec a convincere nelle ultime giornate a far tornare a giocare \u010cosi\u0107 che alla fine si rivel\u00f2 decisivo.<br \/>\nInteressante che Kre\u0161imir \u010cosi\u0107 in quella stagione gioc\u00f2 l\u2019ultima partita contro l\u2019Igman, ma ufficialmente non organizz\u00f2 mai la sua partita di addio dallo Zadar.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La nuova generazione<\/strong><\/span><br \/>\nDopo qualche stagione mediocre nel 1979 una squadra quasi completamente nuova, guidata da Branko Skro\u010de, partecip\u00f2 alla Coppa Coppe arrivando lontano, ma l\u2019Emerson e Barcelona furono troppo forti.<br \/>\nNegli anni \u201980 lo Zadar ha cominciato finalmente a contare qualcosa a livello nazionale. Nel 1982 ha esordito il nuovo gioiello fatto in casa, Stojko Vrankovi\u0107. Con lui, l\u2019ormai esperto Skro\u010de, con i discreti Ivan Sunara, Veljko Petranovi\u0107 e Petar Popovi\u0107, la squadra \u00e8 ritornata al vertice. Con l\u2019arrivo nella stagione 1985\/86 dell\u2019allenatore Vladimir \u0110urovi\u0107 la squadra di nuovo ha cominciato a lottare per lo scudetto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il record assoluto di Zdenko Babi\u0107<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 in questa stagione nella storia della pallacanestro mondiale ha fatto il suo ingresso di prepotenza Zdenko Babi\u0107! Infatti lo Zadar giocava nella Coppa Kora\u010d. Nella partita casalinga contro i ciprioti dell\u2019Apollon finita 192:116, Babi\u0107 mise a segno ben 144 punti! Un record per le competizioni FIBA. In questa stagione esord\u00ec pure una futura sicurezza, Adrijan Komazec. Ma quello che \u00e8 pi\u00f9 importante, dopo ben undici anni lo Zadar divenne campione della Jugoslavia. Nella terza e decisiva partita a Zagabria riusc\u00ec a batter lo Cibona al terzo tempo supplementare per 111:110. L\u2019eroe fu Petar Popovi\u0107 che segn\u00f2 ben 35 punti tra cui il decisivo tiro dai tre punti.<br \/>\nSubito dopo nell\u2019estate del 1986 andarono a fare il servizio militare Petranovi\u0107 e Popovi\u0107. Per questo pure l\u2019allenatore \u0110urovi\u0107 decise di andarsene. Ritorn\u00f2 sulla panchina Giergia che riusc\u00ec a conquistare un ottimo quarto posto.<br \/>\nLa fine degli anni \u201980 fu all\u2019insegna della mediocrit\u00e0 e di vari addii tra cui quello di Skro\u010de e della nuova stella Vrankovi\u0107. Ma quello di Stojko Vrankovi\u0107 fu un addio importante. Infatti fu il primo giocatore zaratino ad essere ingaggiato da una squadra della NBA. Firm\u00f2 infatti un contratto con i Boston Celtics.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Negli ultimi anni discreti risultati<\/strong><\/span><br \/>\nNegli ultimi anni in Croazia lo Zadar ha sempre avuto un ruolo di primo piano. Con la squadra di Spalato e gli zagabresi dello Cibona ha lottato in tutti questi anni per lo scudetto. In questi sedici anni \u00e8 riuscita a vincere un campionato e cinque coppe della Croazia. Costanti le partecipazioni nelle Coppe Europee e negli ultimi anni nella coppa regionale.<br \/>\nNella prima stagione in Croazia ha raggiunto la finale di campionato e nella seguente la finale di Coppa. \u00c8 seguito un periodo di crisi fino al ritorno dell\u2019allenatore Danijel Jusuf e del giocatore Emilijo Kova\u010di\u0107. Con loro la squadra zaratina \u00e8 riusciota a disputare due finali per il campionato e a vincere la coppa nel 1998. Nel 1999 c\u2019\u00e8 stato il gran ritorno di Arijan Komazec e l\u2019arrivo di Dino Ra\u0111a. Con loro \u00e8 stata vinta ancora una coppa nazionale; \u00e8 arrivata per\u00f2 la sconfitta nella finale del campionato alla quale ha fatto seguito il piazzamento nelle semifinali nella Coppa Saporta. Seguiranno altre finali perse fino al 2002\/03 quando gli zaratini riconquistano la coppa nazionale, ma pure la prima coppa internazionale, la Goodyear league. Finalmente nel 2005 lo Zadar riesce a vincere il campionato, dopo ben 19 anni! Fa il binomio con la coppa nazionale. Coppa vinta pure nel 2006.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il \u201cperiodo italiano\u201d<\/strong><\/span><br \/>\nPoco noto \u00e8 il \u201cperiodo italiano\u201d negli anni quaranta. All\u2019inizio degli anni \u201940 la squadra di Zara giocava attivamente nei campionati italiani, ma per le difficolt\u00e0 relative ai viaggi oltre l\u2019Adriatico parecchio interesse rivestivano in primo luogo le partite contro le varie selezioni spalatine. Anche se gli incontri erano poche i successi non mancavano. Le prime importanti partite le abbiamo nel 1941. La squadra del GIL (Giovent\u00f9 Italiana di Littorio) fu molto attiva. Il 26 luglio 1941 gioc\u00f2 a Spalato contro il locale GIL perdendo per 49:25. Fu una vera batosta in quella che fu la prima partita del GIL di Spalato. Per gli zaratini giocarono: Romano Foretich, Severio Foretich I e II, Corrado Minussi, Guerino Senizza, Luciano Cuccoch e Mattero Romich. Non meno sfortunate furono le pallacestiste zaratine che il 25 gennaio 1942 persero la prima partita a Spalato per 25:15 per poi vincere il match di ritorno a Zara per 10:7.<br \/>\nNel 1942 le sezioni maschile e femminile furono impegnata nelle qualificazioni ai campionati GIL nazionali. Gli zaratini erano impegnati nel gruppo 17 contro gli spalatini e i cestisti di Chieti, Pesaro e Venezia. Per i cattivi collegamenti non si giocarono tutte le partite ma alla fine prevalsero le squadre zaratine. Nel 1943 alla fase finale dei campionati GIL parteciparono entrambe le squadre dalmate che giocarono la finale per il settimo posto. Prevalsero gli spalatini per 22:17. Quasi identico il risultato nel 1944 con entrambe le squadre sia nella sezione maschile e femminile impegnate nella fase finale del campionato GIL.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/zadar-club-history\/'>Zadar, club history<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 214.28 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/zadar-club-history\/?wpdmdl=688&refresh=6a33166d71e181781732973\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 13 luglio 2007.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se a Zara \u00e8 arrivata la pallacanestro bisogna in primo luogo dire grazie agli italiani.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1145,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[],"class_list":["post-250","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-kk-zadar"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/250","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=250"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1722,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/250\/revisions\/1722"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}