{"id":2500,"date":"2024-02-29T14:27:39","date_gmt":"2024-02-29T13:27:39","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2500"},"modified":"2024-02-28T14:28:38","modified_gmt":"2024-02-28T13:28:38","slug":"bled-una-perla-da-scoprire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2024\/02\/29\/bled-una-perla-da-scoprire\/","title":{"rendered":"Bled, una perla da scoprire"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 uno dei tre centri turistici principali della Slovenia. Attira turisti di tutti i tipi da tutto il mondo in tutte le stagioni e lo fa ormai da secoli. Stiamo parlando della citt\u00e0 di Bled. Situata nella parte settentrionale del Paese, \u00e8 collegata ottimamente per tutti i mezzi di trasporto. Per chi viene da Fiume, \u00e8 inevitabile prendere la strada per Postumia e poi proseguire in autostrada, passando Lubiana, arrivando quasi al tunnel delle Caravanche. Usciti al casello di Le\u0161\u0107e, dopo pochi chilometri si arriva a Bled. Oggi questa zona \u00e8 un cantiere visto che si sta lavorando a una strada per evitare il centro, per chi va a Bohinj o nelle montagne attorno all\u2019omonimo lago nel cuore delle Alpi Giulie, il pi\u00f9 esteso lago della Slovenia. Quello che \u00e8 meno noto \u00e8 che Bled accessibile pure per chi ama viaggiare in treno. Ci sono infatti due stazioni ferroviarie: una \u00e8 quella di Bled-Le\u0161\u0107e, sull\u2019importante arteria che unisce Lubiana all\u2019Austria e al resto d\u2019Europa; l\u2019altra si trova dalla parte opposta del lago e ha un allacciamento in direzione di Gorizia e dell\u2019Italia, sulla linea Jesenice-Gorizia. Con qualsiasi mezzo si arrivi il tutto \u00e8 facile, ma di sicuro non gratis, visto che tutti i parcheggi sono a pagamento.<br>Bled si pu\u00f2 visitare in diversi modi: fare una gita di un giorno, ma pure rimanere per un periodo prolungato, approfittando dei tanti alberghi e alloggi privati che si sono in zona, e vedere cos\u00ec ci\u00f2 che si offre negli immediati dintorni, come la gola di Vintgar e le montagne attorno a Bohinj, sopra Pokljuka.<br>Uno dei modi per conoscere Bled \u00e8 quello di fare una passeggiata attorno al lago, che pu\u00f2 sembrare grande per\u00f2 il giro lungo il sentiero che proprio lo costeggia \u00e8 solo di sei chilometri. Pui con una normale camminata servono circa due ore.<br>Noi la nostra passeggiata l\u2019iniziamo praticamente dal centro di Bled, dalla stazione meteorologica posta in riva al lago e che sembra una piccola casetta. Decidiamo di procedere in senso orario. Ben presto lasciamo il centro di Bled ed entriamo nella zona verde, calma e con tante vecchie ville. Sorprende vedere che certe sembrano del tutto abbandonate. Passiamo accanto all\u2019unico tunnel accanto al lago e arriviamo alla zona di Mlino, la parte meridionale pi\u00f9 popolata, dove nella stagione invernale partono le barche elettriche che portano all\u2019isolotto al centro del lago (Blejski otok). Poco pi\u00f9 avanti, la strada che conduce a Bohinj \u201clascia\u201d il lago alla sinistra, ma noi andiamo a destra accanto al lago ed entriamo in una parte che fino a qualche decennio fa era del tutto offlimits: Villa Bled.<br>LA VILLA DI TITO. Di epoca austroungarica, costruita dal 1883 al 1885. Dopo i primi proprietari austriaci, gi\u00e0 nel 1922 era stata scoperta e comprata da Aleksandar Kara\u0111or\u0111evi\u0107, il giovane del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che si era da poco sposato. Sua moglie, la regina Maria, e i loro tre figli erano particolarmente affezionati a questo posto e trascorrevano qui tutte le loro estati. Nella villa nacque il pi\u00f9 giovane, il principe Andrea.<br>Dopo l\u2019ultimo conflitto mondiale, durante il periodo della Jugoslavia, divent\u00f2 villa governativa e fu utilizzata in primis dal presidente Tito, che qui accolse numerosi leader mondiali, tra cui l\u2019imperatore etiope Hail\u00e9 Selassi\u00e9, il leader dell\u2019Unione sovietica Nikita Khrushchev, il re Hussein di Giordania e tanti altri. Dopo la morte di Tito, il tutto fu trasformato in albergo, che tra i suoi ospiti ebbe il cancelliere tedesco Helmut Kohl, il principe Charles, il principe Alberto II di Monaco, il re spagnolo Juan Carlos e parecchi personaggi dello spettacolo. Oggi \u00e8 un albergo a quattro stelle con tanto di ristorante.<br>LA ZONA DEGLI ALPINISTI. Passato il lungolago, accanto a questo complesso approdiamo nell\u2019area pi\u00f9 interessante per gli alpinisti. Infatti, poco pi\u00f9 avanti partono dei sentieri che portano alle montagne pi\u00f9 vicine al lago. Si tratta di Ojstrica e della Velika e Mala Osojnica. Non sono montagne difficili da scalare. Con un po\u2019 di tempo e buona volont\u00e0 sono accessibili a tutti. In primis c\u2019\u00e8 la Mala Osojnica che \u00e8 la pi\u00f9 vicina al lago e alla quale portano due sentieri. Anche durante l\u2019inverno i sentieri sono praticabili senza grosse difficolt\u00e0. Unico problema potrebbe essere il ghiaccio sotto la neve. Il sentiero parte subito dopo l\u2019ultima casa e anche se sulla tabella scrive mezz\u2019ora servir\u00e0 di pi\u00f9 per arrivare in cima. Dopo gli zig zag che in maniera veloce ci fanno salire di quota, si arriva a una lunga serie di gradini. E il pi\u00f9 \u00e8 fatto. Dopo non rimane che un ultimo tratto in leggera salita. Gi\u00e0 lungo la strada si aprono dei fenomenali panorami verso il lago e non solo. Una volta arrivati in cima si nota che gran parte delle fantastiche vedute del lago e delle montagne in lontananza sono state fatte proprio da qui. Inevitabile fare una pausa e goderci questo scenario. Non rimane che scendere lungo l\u2019altro sentiero che ben presto diventa largo e comodo.<br>RISTORO E SPORT. Ritornati in riva la lago proseguiamo la nostra camminata e arriviamo alla zona chiamata Velika Zaka. Posta a met\u00e0 strada del nostro giro \u00e8 un ideale posto per un ristoro. Poco pi\u00f9 avanti si arriva alla zona del centro olimpico dei rematori sloveni. Tutti gli sport ad acqua hanno sede qui e questo centro \u00e8 stato teatro di importanti avvenimenti sportivi, tra cui i campionati mondiali di canottaggio in quattro edizioni: 1966, 1979, 1989 e 2011. Nella zona di Zaka pi\u00f9 in su \u00e8 situata la stazione ferroviaria di Bled.<br>Andando avanti entriamo nella parte pi\u00f9 tranquilla del lago. \u00c8 la zona pi\u00f9 verde senza macchine. Da godere la natura e non \u00e8 raro incontrare i cavalli che trainano le carrozze con i turisti che decidono di fare un giro meno impegnativo del lago.<br>TAPPA AL CASTELLO. Poco dopo arriviamo a un bivio: o si continua lungo il lago fino alla spiaggia principale o si decide di salire verso il castello. Posto in cima a una scogliera, in buona mostra da tutti i posti del lago, decisamente merita una visita. Una salita decisamente non ripida, prima immersa nel verde dei boschi e poi con bei panorami dove pian piano si scorge il castello.<br>All\u2019inizio della salita alla sinistra era stato inaugurato poco pi\u00f9 di dieci anni fa un originale labirinto di grano con altri labirinti minori, originali e unici in Europa. Per\u00f2 sfortunatamente l\u2019impresa \u00e8 fallita e oggi quasi non rimane traccia di questo originale posto.<br>Saliamo e in meno di mezz\u2019ora ci troviamo all\u2019entrata al castello. Si tratta di un tipico maniero medievale, posto in cima alla collina ed \u00e8 facile immaginare come era ben protetto. Secondo gli storici, \u00e8 il castello pi\u00f9 vecchio della Slovenia, menzionato per la prima volta nel 1011. Oggi \u00e8 naturalmente dedicato ai turisti e offre un po\u2019 di tutto. Per prima si passa il ponte e si inizia a salire. All\u2019ingresso si paga il biglietto e non rimane che visitarlo. Ci sono pi\u00f9 livelli, con due piazze collegate con diverse scale. Offre in primis un\u2019ottima panoramica verso il lago e il circondario. Ci si rende qui ancora meglio conto di quanto offre tutta questa regione.<br>Il castello oggi \u00e8 organizzato come una serie di musei. Bisogna fare attenzione a visitare il tutto. Non per nulla nella piazza principale c\u2019\u00e8 pure un ristorante e bar. Da visitare la piccola cappella gotica del XVI secolo, ben conservata. Riconsacrata nel 2014, oggi vi si svolgono pure cerimonie nuziali. Poi troviamo una piccola tipografia, con una persona che spiega il funzionamento della prima macchina con la quale si facevano le stampe. Si tratta di una replica della macchina da stampa di Gutenberg.<br>Sopra la tipografia si trova la sala commemorativa dedicata a Primo\u017e Trubar (1508-1586): sacerdote, si accost\u00f2 al luteranesimo e, dopo varie persecuzioni, ripar\u00f2 nel 1565 in Germania. La sua attivit\u00e0 ha un\u2019importanza fondamentale per la nascita della lingua letteraria slovena; da ricordare, oltre alle traduzioni del Nuovo Testamento (1557-77) e dei Salmi di Davide (1566), un\u2019edizione del Catechismo (1550), comprensiva di un Abbecedario. I suoi canti religiosi hanno posto le fondamenta della poesia d\u2019autore slovena.<br>Per tutti gli amanti degli ottimi vini \u00e8 perfetta una tappaa alla cantina del castello. Inoltre, la regione \u00e8 patria di una specie autoctona di api, l\u2019ape carniolana (o carnica, Apis mellifera carnica), e della lavanda carniola, un orgoglio sloveno particolarmente unico. E non per nulla una parte del castello \u00e8 dedicato proprio a questo con un apiario, con tanti svariati prodotti a base di miele (con tanto di degustazioni). Ci sono poi le mura e lungo la strada gli originali servizi igienici \u201cd\u2019epoca\u201d.<br>DUE CHIESE. Dopo il castello, non rimane altro che tornare in riva al lago. La nostra passeggiata adesso \u00e8 tutta in discesa, con tantissimi gradini che ben presto ci riconducono al lago. Per\u00f2 prima di venire a riva \u00e8 doveroso fermarsi alla chiesa di Bled. Si tratta della chiesa di San Martino, grande, relativamente nuova visto che \u00e8 stata costruita poco pi\u00f9 di 100 anni fa. Decisamente pi\u00f9 importante e visitata \u00e8 la chiesa che si trova sull\u2019isola del lago. Costruita a tappe deve l\u2019attuale aspetto dal XVII secolo con il grande campanile del \u2019400, ma pi\u00f9 volte ricostruito. E inoltre la monumentale scalinata con 99 gradini.<br>Visitando il lago in stagioni pi\u00f9 calde magari ci si pu\u00f2 fare un bagno, che \u00e8 possibile solo in certi luoghi lungo il lago tra cui pure la spiaggia sull\u2019isola. E anche se ci troviamo a 500 sul livello del mare, l\u2019acqua cambia temperatura di gran lunga durante l\u2019anno. D\u2019estate arriva a ben 25 gradi, buona parte d\u2019autunno raggiunge i 18 gradi e per\u00f2 d\u2019inverno sa pure ghiacciarsi. E tutto il lago diventa un ottimo posto per darsi al pattinaggio o arrivare a piedi all\u2019isola, anche se per\u00f2 negli ultimi anni il fenomeno \u00e8 sempre pi\u00f9 raro.<br>Visitata la chiesa cittadina scendiamo in riva al lago nella zona dove si trova la grande maggioranza del turisti. \u00c8 pure una zona ricca di animali, di oche e anatre del tutto \u201caddomesticate\u201d e abituate ai turisti e a ricevere cibo a volont\u00e0. Ancora qualche passo e completiamo il nostro giro del lago. Alla fine non ci rimane che riposare e godere di qualche specialit\u00e0 locale. Ci sono diversi ristoranti e bar che offrono di tutto, ma non si pu\u00f2 visitare Bled senza mangiare le krem\u0161nite (paste creme). Originali nel gusto e nelle dimensioni (7x7x7), sono fatte su ricetta originale del pasticciere I\u0161tvan Luka\u010devi\u0107 della Vojvodina nel 1953.<br>Termina cos\u00ec la nostra visita alla citt\u00e0 di Bled. Una citt\u00e0 di appena 5000 abitanti che tutto l\u2019anno grazie ai turisti si popola in maniera notevole. Una citt\u00e0 dove fare una gita di un giorno oppure per rimanerci pi\u00f9 a lungo e in tutti i periodi dell\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/bled-reportage\/'>Bled, reportage<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 969.66 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/bled-reportage\/?wpdmdl=2499&refresh=69f6712d396921777758509\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pubblicato su Panorama il 29 febbraio 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 uno dei tre centri turistici principali della Slovenia. 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