{"id":2521,"date":"2024-03-30T09:00:17","date_gmt":"2024-03-30T08:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2521"},"modified":"2024-03-30T09:00:21","modified_gmt":"2024-03-30T08:00:21","slug":"castello-di-sneznik-un-gioiello-nascosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2024\/03\/30\/castello-di-sneznik-un-gioiello-nascosto\/","title":{"rendered":"Castello di Sne\u017enik, un gioiello nascosto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Slovenia \u00e8 un Paese ricco di castelli, alcuni dei quali piuttosto grandi e in bella vista, visitati da tantissimi turisti come quello di Lubiana o il maniero sopra il lago di Bled. Oppure sono del tutto originali e conosciuti a livello mondiale, come il castello di Predjama, vicino a Postumia, incastonato nella roccia. Altri invece passano in secondo piano e sono un po\u2019 nascosti, ma assolutamente da visitare. Uno di questi \u00e8 il castello di Sne\u017enik. Ma dove si trova? Qualcuno, magari, lo collegher\u00e0 al Monte Nevoso (1796 m s.l.m.), in sloveno proprio Sne\u017enik, vicino a Villa del Nevoso (Ilirska Bistrica). Il paesino di Sne\u017enik, che oggi conta soltanto otto abitanti, sorge per\u00f2 a ben 15 chilometri in linea d\u2019aria dal Monte Nevoso e il suo nome non c\u2019entra proprio nulla con la montagna, anche se negli anni molti hanno continuato a confondere i due toponimi.<br><br><strong>Il maniero sul colle<\/strong><br>Partendo da Fiume, per arrivarci ci vogliono poco meno di due ore. Si va dritti verso Postumia per poi prendere la vecchia strada per Lubiana e deviare quasi subito. Si scende verso una grande piana con un grande lago. Prima di imboccare la strada verso il castello bisogna attraversare diversi paesini, da Unec a Grahovo, il tutto ben indicato dalla segnaletica stradale.<br>Il castello Sne\u017enik si trova su una collina rocciosa all\u2019estremit\u00e0 sud-occidentale della valle Lo\u0161ka, sotto il monte omonimo e ai margini del bosco. Passato il paese di Kozari\u0161\u010de e il vecchio ponte sul fiume Malo Obrh si scorge in castello circondato dagli alberi e in bella vista per chi vi si avvicina lungo la strada che porta al posteggio. Parcheggiamo e alla sinistra notiamo subito una costruzione pi\u00f9 nuova che all\u2019inizio era di sicuro adibita per gli animali, anzitutto cavalli e oggi sede dell\u2019ente turistico locale e di un piccolo museo. Alla destra, invece, c\u2019\u00e8 il castello. Ci incamminiamo lungo il sentiero che ci porta al primo ponte che ci fa arrivare fin sotto le mura del maniero, superate le quali, davanti un altro ponte ci attendono per entrare nel castello, mentre alla destra c\u2019\u00e8 una zona souvenir e il posto dove si pu\u00f2 acquistare il biglietto d\u2019ingresso. Bisogna fare attenzione a quando si arriva. Le visite, infatti, sono rigorosamente a ogni ora piena con tanto di guida.<br><br><strong>Gli animali imbalsamati<\/strong><br>Entriamo nel palazzo e ci immergiamo nella storia pluridecennale di questo castello. Capiamo fin da subito il grande lavoro che \u00e8 stato fatto dagli ultimi proprietari privati per la storia di questo castello. Facciamo pochi gradini e ci imbattiamo un grande orso imbalsamato di ben 250 kg e vecchio 200 anni! Sulle pareti, invece, troviamo appese le corna di svariati animali e qualche piccolo animale imbalsamato. Qualche arma e due armature complete dei militari d\u2019epoca. Su una parete c\u2019\u00e8 anche una vecchia mappa che ci indica il ruolo di questo castello negli anni e il suo ruolo di collegamento dalla Carniola verso il Quarnero. Infine, gli stemmi delle varie famiglie che lo hanno avuto in propriet\u00e0. Procedendo verso sinistra, entriamo nella sala da pranzo, mentre alla destra c\u2019\u00e8 la sala lettura e accanto un salone per i concerti con tanto di pianoforte.<br>Salendo al primo piano, troviamo una serie di stanze da letto e di soggiorno, riposo e lettura. Ornamenti d\u2019epoca, tanti tappeti classici e quelli fatti con pelli di animali, orsi in primis, con tanto di teste. Sulle parete sono appesi diversi quadri, in buona parte ritratti dei vecchi padroni del castello e del maniero stesso. In buona parte delle stanze ci sono vecchie stufe di ghisa di diversi colori e con tanto di ornamenti e appese alle pareti le decorazioni delle corna di parecchi animali, piccole e grandi. Siccome i padroni erano grandi amanti della caccia, ci\u00f2 non dovrebbe sorprendere. Anche nei piani superiori, lungo gli ampi corridoi troviamo altri animali imbalsamati, tra i quali cervi, lupi, anatre, lontre, uccelli vari, cani, gatti\u2026. All\u2019ultimo piano sorprende un po\u2019 imbattersi in un tavolo da biliardo.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Diana e il cervo<\/strong><br>Visti tutti i piani superiori non ci rimane che scendere al pianterreno e avventurarci verso il seminterrato. All\u2019epoca era ricco di vini e oggi completamente vuoto. In virt\u00f9 di un\u2019ottima acustica, talvolta vi si tengono dei concerti.<br>La nostra visita al castello termina con il seminterrato. Vale la pena, per\u00f2, fare un passeggiata attorno al castello e notiamo subito il lago che in parte lo circonda, come pure una delle sorgenti d\u2019acqua. Andiamo avanti nel parco e attraversiamo un paio di ponticelli prima di arrivare nella parte pi\u00f9 ampia del parco. Qui ultimamente si \u00e8 pensato alla ristorazione, almeno nei mesi estivi. Quello che attira l\u2019attenzione, poco avanti, \u00e8 la statua dedicata a Diana, la dea della caccia. Accanto a lei c\u2019\u00e8 un cervo, con delle corna molto interessanti. Con la dea Diana finisce la nostra visita al castello. Sar\u00e0 anche piccolo, per\u00f2 ha avuto una notevole importanza nella storia. Oggi ben nascosto e poco conosciuto, ma decisamente da visitare.<br><br><strong>Un po\u2019 di storia<\/strong><br>Con ogni probabilit\u00e0, la sua costruzione risale all\u2019XI secolo, quando i patriarchi di Oglej assunsero il potere secolare sulla valle di Lo\u0161ka. Con la costruzione delle fortezze volevano proteggere le importanti vie commerciali che a quei tempi attraversavano la valle del Lo\u0161ka dal Friuli e dal Quarnero fino alla Carniola. Ricca la storia del castello. La fortezza originaria di Sne\u017enik era costituita da due torri parallele che circondavano il cortile interno. Erano collegati da un corridoio. Il castello era inoltre dotato di alte mura e di un profondo fossato difensivo all\u2019esterno. Il castello offriva scorta militare, era un luogo di riposo per i cavalli e dava alloggio ai viaggiatori dalla Carniola verso il Quarnero, che dovevano attraversare queste foreste impenetrabili e pericolose.<br><br><strong>I primi signori<\/strong><br>I primi signori conosciuti del castello di Sne\u017enik e ministrali dei patriarchi di Aquileia furono i signori di Sne\u017enik, menzionati per la prima volta in documenti nel 1269 con Majnard di Sne\u017enik (da qui il nome al castello). Gi\u00e0 all\u2019inizio del XIV secolo inizi\u00f2 il declino della famiglia dei signori di Sne\u017enik. Vendendo e abbandonando parti del castello a numerosi figli e figlie, spezzarono la sua unit\u00e0, tanto che alla fine del XIV secolo il castello fu diviso tra vari proprietari. Nel 1393, una quarta parte del castello e alcune fattorie adiacenti furono ereditate da un parente dei signori di Sne\u017enik, Guglielmo II di Lamberg, i cui discendenti nel XV secolo acquisirono l\u2019intero castello e nel XIV secolo gli diedero una nuova e affascinante forma rinascimentale, che possiamo ammirare ancora oggi con poche modifiche.<br><br><strong>Premio alla lotteria<\/strong><br>Successivamente, i proprietari cambiarono parecchio, ma \u00e8 interessante notare che il castello fu persino un premio della lotteria. Attraverso i matrimoni il castello pass\u00f2 prima alla famiglia Scheyer, poi alla famiglia Pranck e nel XVII secolo attraverso i baroni Rambschissel al governatore della regione della Carniola, il principe Eggenberg. Nel 1669 Giovanni Sigismondo Eggenberg vendette il feudo di Lo\u0161ka e Sne\u017eni\u0161ka al principe Giovanni Venceslao Auersperg, conte di Gottschee (Ko\u010devje). Nel 1707 l\u2019intero feudo fu assunto dal conte Georg Friedrich von Lichtenberg e nel 1718 un\u00ec definitivamente la propriet\u00e0 terriera di Sne\u017enik al feudo di Lo\u0161ka. La famiglia Lichtenberg mantenne il feudo per 140 anni e durante questo periodo dovette subire una costante diminuzione dei diritti nobiliari, che accompagnava la politica centralista dell\u2019impero asburgico. All\u2019inizio del XIX secolo, i Lichtenberg non furono pi\u00f9 in grado di far fronte alle circostanze sempre pi\u00f9 difficili, accumulando debiti e nel 1816 fu eseguita la prima valutazione giudiziaria del feudo. Nel 1832 furono costretti ad accettare un prestito della lotteria. Il premio principale era l\u2019intero feudo di Sne\u017enik o 250.000 fiorini in contanti. Il fortunato vincitore, apparentemente un fabbro dall\u2019Ungheria, prefer\u00ec prendere il denaro contante, mentre i Lichtenberg nel 1847 vendettero il feudo alla coppia Karis di Vienna. I nuovi proprietari fallirono poco dopo. Nel 1853, il feudo fu acquistato all\u2019asta per 800.000 fiorini dal principe tedesco Otto Viktor Schoenburg-Waldenburg.<br><br><strong>Residenza di caccia<\/strong><br>Il principe Jurij, terzo figlio del principe Otto Viktor, eredit\u00f2 il castello nel 1859 e lo trasform\u00f2 in una residenza estiva e di caccia. Fece costruire un piano superiore, due torrette, una terrazza, innalz\u00f2 le mura, riemp\u00ec gli interni con mobili preziosi e altre decorazioni, e fece creare un parco all\u2019inglese intorno al castello. Desiderava preservare la propriet\u00e0 per le generazioni future, quindi la costitu\u00ec come una propriet\u00e0 di famiglia ereditaria, un fideicommissum. Assunse i migliori esperti per gestire i boschi. Fu patrono della prima scuola forestale slovena, che oper\u00f2 sulla sua tenuta dal 1869 al 1875, poi chiusa a causa delle pressioni politiche tedesche. Con l\u2019installazione di un mulino a vapore, il principe Jurij consent\u00ec l\u2019inizio dell\u2019industria moderna nella valle di Lo\u0161ka. Reintrodusse il cervo nei boschi, le trote nei laghetti e fece costruire numerose strade forestali. Nel 1902, il principe Jurij fu succeduto dal suo primogenito Herman, che era impegnato nel servizio diplomatico. Dopo la prima guerra mondiale, la tenuta fu divisa tra il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni e l\u2019Italia in base al Trattato di Rapallo. Essendo cittadino tedesco, il proprietario fu posto sotto sequestro, che fu revocato nel 1924. Il principe Herman mor\u00ec nel 1943 nel castello di famiglia a Hermsdorf, vicino a Dresda. Durante la seconda guerra mondiale, il custode del castello lo difese abilmente dai predoni, quindi ancora oggi possiamo ammirare gli arredi e le opere d\u2019arte quasi intatti dall\u2019epoca dei principi Schoenburg. Nel 1945, il castello e la tenuta furono nazionalizzati. Il castello di Sne\u017enik \u00e8 oggi una delle residenze protocollari della Repubblica di Slovenia, destinata alla promozione culturale della valle di Lo\u0161ka.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/grad-sneznik-reportage\/'>Grad Sne\u017enik reportage<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 428.58 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/grad-sneznik-reportage\/?wpdmdl=2520&refresh=6a330b5ddb7981781730141\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato su La voce del popolo il 30 marzo 2024.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Slovenia \u00e8 un Paese ricco di castelli, alcuni dei quali piuttosto grandi e in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2522,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[154,88],"tags":[],"class_list":["post-2521","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-slovenia","category-tourist-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2521"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2521\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2523,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2521\/revisions\/2523"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}