{"id":253,"date":"2014-04-15T14:45:23","date_gmt":"2014-04-15T14:45:23","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/risultati-straordinari-nel-nuoto-e-nella-pallanuoto-2-e-fine\/"},"modified":"2023-11-25T08:38:46","modified_gmt":"2023-11-25T07:38:46","slug":"risultati-straordinari-nel-nuoto-e-nella-pallanuoto-2-e-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/risultati-straordinari-nel-nuoto-e-nella-pallanuoto-2-e-fine\/","title":{"rendered":"Risultati straordinari nel nuoto e nella pallanuoto (2 e fine)"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/waterpolo-jadransplit.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>Il mare e la Dalmazia vivono da sempre in simbiosi. Anche se il nuoto e la pallanuoto non sono necessariamente \u201cvincolati\u201d alle realt\u00e0 costiere (come non ricordare, ad esempio, i clamorosi successi dell\u2019Ungheria in questo sport) \u00e8 indubbio che in riva all\u2019Adriatico orientale tutto quello che riguarda l\u2019acqua non pu\u00f2 passare in secondo piano. Scrivere della vita sportiva a Spalato, come del resto praticamente in tutta la Dalmazia, senza menzionare il mondo del nuoto e della pallanuoto \u00e8 praticamente impossibile. Ormai questi sport a Spalato vantano una tradizione centenaria. La pallanuoto spalatina, in particolare. Si fregia di una storia piena, zeppa, di importanti personaggi che ne hanno segnato il percorso in maniera indelebile. Passiamoli in rassegna assieme a quelli che hanno segnato la storia del nuoto nel capoluogo dalmata.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Veljko Baka\u0161un, \u00e8 stato un ottimo difensore<\/strong><\/span><br \/>\nVeljko Baka\u0161un, noto pure con il soprannome di Baka \u00e8 stato uno dei pallanuotisti con il maggior numero di trofei conquistati nella storia della Jadran. Nasce nel 1920 e la sua carriera alla Jadran inizia da nuotatore, stile dorso, nel 1935. Fino alla guerra non registra grandi successi.<br \/>\nIl suo periodo d\u2019oro arriva nel dopoguerra. In nazionale Veljko Baka\u0161un ha raccolto ben 56 presenze. Ha giocato per la nazionale fino al 1955. Nel 1953 ha vinto i campionati mondiali non ufficiali. Nelle sue uniche Olimpiadi, quelle del 1952, \u00e8 arrivato l\u2019argento. Due gli europei. Vince la medaglia di bronzo nel 1950 a Vienna e quella di argento a Torino nel 1954. Per la sua Jadran ha giocato fino al 1958 raccogliendo oltre 300 presenze.<br \/>\nEra un ottimo giocatore laterale, un ottimo difensore. I giornali dell\u2019epoca lo descrivevano come intelligente e raffinato nel suo gioco, con uno spiccato senso nella sottrazione del pallone.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Marko Brajnovi\u0107: altissimo, fu una vera barriera in acqua<\/strong><\/span><br \/>\nMarko Brajnovi\u0107, chiamato Sokol nasce nel 1920. Fu uno dei giocatori cardine nella vittoria dello scudetto nel 1939. Di mole imponente, alto pi\u00f9 di due metri era una vera barriera in acqua. Per anni \u00e8 stato un giocatore importante per la nazionale della Jugoslavia. Per la nazionale in totale ha giocato 22 partite segnando 27 reti. Ha partecipato al campionato europeo del 1947 di Montecarlo. Due le sue partecipazioni ai Giochi Olimpici: nel 1948 a Londra e nel 1952 a Helsinki. In suo grande \u201ctallone d\u2019Achille\u201d \u00e8 stato il fatto che si \u00e8 ritrovato a giocare negli stessi anni e nella stessa posizione del grandissimo Ivan Curtini.<br \/>\nCon la Jadran ha vinto in totale ben sette titoli nazionali. In quattro occasioni si \u00e8 laureato miglior cannoniere del campionato della Jugoslavia; 1945, 1946, 1947 e 1954. In fatto di presenze, si registrano pi\u00f9 di 300, il che lo pone al top nella lista di presenze nella storia della Jadran.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ivica Cipci, gran marcatore grazie al tiro formidabile<\/strong><\/span><br \/>\nIvica Cipci nasce nuotatore, ma viene consacrato campione nel mondo della pallanuoto. Nato nel 1933 inizia come nuotatore e consegue degli ottimi tempi. A soli 14 anni riesce far segnare un fenomenale all\u2019epoca 28.8 ai 50 metri stile libero. Per\u00f2 l\u2019amore verso il pallone si rivela troppo forte.<br \/>\nHa debuttato nel 1946 come pallanotista ad un torneo ad Abbazia. Il primo grande successo lo ha ottenuto nel 1950 a Curzola (Kor\u010dula). Con la Jadran diventa campione nazionale juniores. Nel 1951 il suo debutto per la squadra seniores a nemmeno 18 anni. Solo due anni pi\u00f9 tardi il suo debutto nella nazionale, in una partita amichevole a Vienna dove la Jugoslavia si impone contro i padroni di casa dell\u2019Austria. Ottimo difensore laterale riusc\u00ec a raccogliere ben 50 presenze per la nazionale. Anche se difensore di ruolo, sia in nazionale che nella Jadran segn\u00f2 moltissime reti grazie soprattutto al suo fortissimo tiro.<br \/>\nHa partecipato con la nazionale ai primi campionati del mondo non ufficiali del 1953, ai quali la Jugoslavia ha conquistato l\u2019oro. Ha partecipato pure ai Giochi Olimpici del 1956 a Melbourne. Nel 1959 \u00e8 stato eletto miglior pallanotista della Jugoslavia nel sondaggio della Slobodna Dalmacija. Per tanti anni \u00e8 stato capitano e regista del gioco. Ha chiuso la sua carriera agonistica nel 1965 dopo oltre 20 anni di gioco. Quasi subito \u00e8 entrato nella dirigenza della Jadran. Nel 1974 \u00e8 stato eletto presidente della Jadran come successore di Ivan Giovanelli.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Tonko Gazzari, di nobili origini \u00e8 stato nuotatore eccezionale<\/strong><\/span><br \/>\nSe Kaliterna con i suoi amici ha portato la pallanuoto a Spalato Pa\u0161ko Bettini e Hrvoje Macanovi\u0107 sono stati i principali protagonisti della fondazione di una vera e propria squadra, quella che porteranno poi ai primi successi.<br \/>\nPa\u0161ko Bettini, nato nel 1881, ha pensato di fondare insieme a diversi amici e famigliari la \u201cRepublika Baluni\u201d, la prima vera squadra di pallanuoto di Spalato. La squadra \u00e8 stata fondata il 23 novembre 1920. Primo presidente \u00e8 stato eletto Frane Aljinovi\u0107 e tra i fondatori inevitabilmente troviamo Fabijan Kaliterna. Solo tre anni dopo, con Bettini come presidente la squadra diventa campione nazionale! Questo primo titolo \u00e8 stato conseguito da: Nenad O\u017eani\u0107, Ante Roje, Zlatko Mirkovi\u0107, Ante Pili\u0107, Andro Kulji\u0161, Mirko \u017de\u017eelj e Du\u0161ko \u017de\u017eelj. Nel 1924 la squadra cambia nome e diventa Jadran; a presidente viene eletto Pavao Britvi\u0107.<br \/>\nIn questi primi anni si \u00e8 distinto pure Hrvoje Macanovi\u0107. Tutta la famiglia Macanovi\u0107 subito dopo il passaggio di Zara all\u2019Italia trasloca a Spalato. Hrvoje Macanovi\u0107, nato nel 1904, si innamora subito degli sport acquatici. Il primo amore \u00e8 il nuoto: lo pratica nel Baluni. Si distingue subito e alle prime gare si impone di prepotenza. La sua distanza preferita sono i 200 stile libero. Ben presto comincia a giocare pure la pallanuoto ed \u00e8 davvero un ottimo giocatore, ma pure un ottimo allenatore. Un vero tuttofare tanto che comincia subito pure la carriera di arbitro. E proprio come arbitro gi\u00e0 nel 1927 partecipa ai campionati Europei di Bologna. \u00c8 pure selezionatore sia per il nuoto che per la pallanuoto. Da sempre membro della Federnuoto della Jugoslavia.<br \/>\nCon il passare degli anni si cimenta pure come giornalista e organizzatore di tanti avvenimenti legati al nuoto e alla pallanuoto. Un vero entusiasta e tale rimane fino alla morte sopraggiunta nel 1980.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ivo Giovanelli \u00e8 stato l\u2019olimpionico pi\u00f9 giovane <\/strong><\/span><br \/>\nNato nel 1919 Giovanelli ebbe una carriera fulminante e lunghissima per i suoi tempi. Il suo primo grande amore per lo sport si manifest\u00f2 verso il mondo del calcio. Cominci\u00f2 giovanissimo ad allenarsi all\u2019Hajduk. Sotto la guida di Luka Kaliterna e con l\u2019amico, il leggendario bomber Frane Mato\u0161i\u0107, pass\u00f2 qualche anno a rincorrere il pallone. Per fortuna della pallanuoto presto Giovanelli cap\u00ec che in acqua poteva dare di pi\u00f9. Nel 1932 arriv\u00f2 il suo debutto con la Jadran, quando ancora giocava a calcio. Nel 1935 ci fu il suo debutto nella nazionale juniores che a Maribor conquist\u00f2 il secondo posto. Gi\u00e0 sul finire del 1935 era diventato titolare della squadra seniores. Cos\u00ec affronto la sua stagione d\u2019oro, il 1936. In quell\u2019anno, coronato da ottime giocate per il suo Jadran che si laure\u00f2 campione nazionale, Giovanelli svolse un ruolo importante. Grazie a queste buona partite ricevette l\u2019insperato invito a partecipare ai Giochi Olimpici del 1936 a Berlino. Fu il pi\u00f9 giovane nazionale visto che aveva appena 17 anni. Per arrivare al debutto dovette per\u00f2 aspettare ancora due anni. Infatti la sua prima partita per la nazionale seniores la pot\u00e8 disputare appena nel 1938: si tratt\u00f2 di un incontro amichevole a Bled tra Italia e Jugoslavia, finito 1-1. Fino al 1940 riusc\u00ec a giocare in totale in sei partite. Nel 1940 partecip\u00f2 pure alla prima partita della nazionale della Croazia, quella contro l\u2019Ungheria. Per\u00f2 il suo periodo d\u2019oro doveva appena venire.<br \/>\nFinito il secondo confl itto mondiale Giovanelli fu titolare della nazionale della Jugoslavia per la quale gioc\u00f2 fino al 1950 registrando ancora 19 presenze e sei reti. Portando cos\u00ec il totale a 25 presenze. Ha partecipato ai Giochi Olimpici del 1948 a Londra. Per la sua Jadran ha giocato per ben 20 anni raccogliendo oltre 300 presenze. Ha concluso la carriera agonistica nel 1954, ma \u00e8 rimasto sempre legato alla pallanuoto e alla Jadran. Ha ricoperto diversi incarichi tra cui pure quello di presidente.<br \/>\nNegli anni ha tenuto un atteggiamento molto polemico nei confronti dei cambiamenti delle regole della pallanuoto. Note le sue prese di posizione, in primo luogo, sull\u2019abolizione di due regole fondamentali di questo gioco: l\u2019espulsione dopo il terzo fallo e il contatto tra difensori e attaccanti dove \u00e8 lecito il fallo degli attaccanti per ottenere migliori posizioni in attacco.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Miro Mihovilovi\u0107, fu il primo grande portiere della Jadran<\/strong><\/span><br \/>\nMiro Mihovilovi\u0107 fu il primo grande portiere della Jadran. Nato nel 1915 fu considerato per anni prima dell\u2019ultimo confl itto mondiale il portiere pi\u00f9 forte al mondo.<br \/>\nAl mondo del nuoto si \u00e8 affacciato nel 1931 grazie alle prodezze compiute giocando per la squadra della sua scuola media, il liceo classico. Ha compiuto una veloce carriera nelle giovanili della Jadran. Nel 1933 \u00e8 arrivato il primo successo di rilievo. Infatti in quell\u2019anno la squadra juniores si \u00e8 laureata campione nazionale. Gi\u00e0 nel 1934 \u00e8 diventato nazionale seniores della Jugoslavia con l\u2019esordio in Ungheria. Il suo pi\u00f9 grande successo a livello di nazionale \u00e8 arrivato nello stesso 1934 a Magdeburgo. Infatti \u00e8 stato eletto miglior portiere dei campionati europei. Successo poi bissato nel 1936 ai Giochi Olimpici.<br \/>\nL\u2019ultimo confl itto mondiale ha chiuso in anticipo la sua ottima carriera anche se poi ha continuato a giocare fino al 1948. Dal 1936 ha fatto parte dello staff tecnico della squadra. Dopo \u00e8 stato pure allenatore della nazionale della Jugoslavia con la quale ha partecipato ai Giochi\u00a0 Olimpici del 1948 a Londra.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Toni Nardelli, imprevedibile e fortissimo in contropiede<\/strong><\/span><br \/>\nToni Nardelli fu una grande speranza come nuotatore, un grandissimo talento che pass\u00f2 alla pallanuoto dove fece grandi cose, ma non tutto quello che poteva. Viene descritto cos\u00ec oggi Nardelli dai bene informati. Una descrizione che ai pi\u00f9 pu\u00f2 sembrare troppo severa se andiamo a ripercorrere la sua carriera piena di successi e numeri importanti a livello non solo nazionale.<br \/>\nViene \u201cscoperto\u201d al campionato delle scuole medie nel 1950. Quello che gli hanno sempre rinfacciato quando era nuotatore era la pochissima volont\u00e0 negli allenamenti. Nonostante questo fece segnare tempi fenomenali. Nuotava i 100 metri stile libero in 0.57.3 e i 200 metri stile libero in 2.09.6, record nazionale! Esord\u00ec in nazionale nel 1957.<br \/>\nPer\u00f2 il massimo Nardelli lo ha espresso nel mondo della pallanuoto. Oggi viene considerato uno dei migliori giocatori di tutti i tempi. Da ottimo e veloce nuotatore com\u2019era, era imprevedibile nelle sue azioni e fortissimo in contropiede. Nella nazionale seniores ha raccolto ben 97 presenze, tantissime all\u2019epoca, e nove nella nazionale B. Registriamo pure 28 presenze per la nazionale juniores.<br \/>\nHa partecipato a due Giochi Olimpici: Roma 1960 e Tokio 1964. In Giappone ha conquistato la medaglia di argento come pure due anni prima a Lipsia ai campionati europei. E proprio a questi campionati \u00e8 stato proclamato miglior giocatore. \u00c8 scomparso a soli 48 anni nel 1995. Oggi un importante premio porta il suo nome.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Veljko Rogo\u0161i\u0107, l\u2019uomo dei record a non finire<\/strong><\/span><br \/>\nVeljko Rogo\u0161i\u0107 senza ombra di dubbio oggi viene considerato il miglior nuotatore nella storia dello Jadran e non solo. Tantissimi i suoi successi in una carriera che non ha ancora trovato l\u2019ultimo capitolo.<br \/>\nNato il 21 luglio 1941 a Castel Vitturi (Ka\u0161tel Luk\u0161i\u0107), vicino a Spalato, al mondo del nuoto si affaccia tardi e quasi per caso a 18 anni. Per\u00f2 fu un talento naturale insuperabile. In tanti agli inizi della sua carriera lo hanno comparato con un altro mostro sacro del nuoto spalatino, Ante Senjanovi\u0107 per i suoi tempi e i record fenomenali. La sua carriera di recordman durer\u00e0 moltissimi anni e in tante discipline come pure in quella di Senjanovi\u0107 negli anni \u201820 e \u201830.<br \/>\nIl primo record Rogo\u0161i\u0107 lo consegue il 2 agosto 1960 a Borovo dove stabilisce il primato nei 400 metri stile libero, 4.36.8. E proprio gli anni \u201860 saranno i suoi anni d\u2019oro. Nel 1961 a soli due anni dall\u2019approccio serio al nuoto fa una cosa impensabile. Infatti ai campionati nazionali vince in tutte le discipline alle quali partecipa e stabilisce il record nazionale: 200 metri stile libero 2.13.0, 400 metri stile libero 4.44.6, 1500 metri stile libero 18.48.6, 100 metri delfino 1.04.4, 200 metri delfino 2.31.4, 400 metri misti 5.25.8, 4 x 200 metri stile libero (Bari\u0161i\u0107, Nardelli, Krstulovi\u0107 e Rogo\u0161i\u0107) 9.08.8. Per cui \u00e8 campione e recordman in sette discipline. Un fatto incredibile poi ripetuto quasi completamente negli anni che seguiranno.<br \/>\nHa partecipato a due Olimpiadi: Roma 1960 e Tokio 1964. Senza successo. Invece ai Giochi del Mediterraneo ha conquistato medaglie a non finire: nel 1963 ha vinto l\u2019argento nei 400 metri stile libero e il bronzo nei 1500 metri stile libero e infine nel 1971 un altro bronzo nei 4 x 200 metri stile libero. \u00c8 stato parecchie volte campione ai campionati dei Balcani dove ha fatto segnare pure diversi record. I migliori risultati ai campionati Europei li ha conseguiti nel 1962 dove \u00e8 stato quinto nei 1500 stile libro. Nel 1964 nelle liste mondiali era tra i primi cinque. Tempi fenomenali che per\u00f2 non hanno avuto un grande seguito a livello internazionale per la mancanza di un bravo allenatore, come hanno segnalato all\u2019epoca gli esperti.<br \/>\nL\u2019imponente carriera in vasca si \u00e8 conclisa nel 1973. Difficilissimo tracciare un bilancio di questa brillante carriera. Sono numeri incredibili che difficilmente verranno abbattuti. Ha raccolto ben 203 presenze in nazionale. Nella sua carriera ha stabilito ben 51 record nazionali da singolo e parecchi in staffetta. In ben 142 occasioni \u00e8 stato campione nazionale!<br \/>\nSe fenomenale \u00e8 stata la sua carriera di nuotatore in vasca non da meno sar\u00e0 quella nella maratona, il suo vero amore che dura ancora oggi, nonostante i suoi 66 anni!<br \/>\nL\u2019esordio in questa speciale \u201cdisciplina\u201d lo ha avuto nel 1969 nella maratona di Riccione. Dal 1969 al 1973 \u00e8 stato campione indiscusso in questa disciplina a Riccione. La prima maratona nell\u2019Adriatico risale al 1971, quella tra Supetar e Spalato, poco prima dei campionati mondiali in vasca.<br \/>\nE il 1971 \u00e8 molto importante per Rogo\u0161i\u0107 che in quell\u2019anno partecipa ai suoi primi mondiali, quelli di Capri in Italia dove si laurea campione del mondo nei 35 chilometri con un tempo di 7 ore 43 minuti e 51 secondi. Pure questo all\u2019epoca record nazionale, ma, ancora pi\u00f9 importante, record mondiale! Concede il bis, sempre nella Capri-Napoli nel 1972 con un tempo a soli tre secondi dal record mondiale, che nel frattempo aveva perso. Come nel 1971 pure nel 1972 la Federnuoto (WPMSF) lo proclama miglior maratoneta al mondo. Seguono i successi del 1973 e 1974. Una competizione come quella della Capri-Napoli praticamente stregata per gli avversari. Nel 1974 stabilisce il nuovo record mondiale, 7 ore, 5 minuti e 41 secondi.<br \/>\nPoi negli anni fino ai giorni nostri Rogo\u0161i\u0107 \u00e8 stato protagonista di maratone lunghissime. Tra le varie va ricordata la maratona agli internazionali di Canada nel 1975 con il nuovo record mondiale sulle 32 miglia marine. Seguirono le imprese, come l\u2019attraversamento del lago Ontario e la traversata dell\u2019Adriatico nel 1979. Nel 1989 si \u00e8 concretizzata l\u2019idea del nuotare lungo tutto il corso del Danubio, con tappa tra Novi Sad e Belgrado. Visti gli andamenti per il 15 luglio 1990 era fissato l\u2019inizio dell\u2019impresa del Danubio. Ma alla luce degli eventi bellici questo sogno non si \u00e8 potuto realizzare.<br \/>\nFinalmente il 14 agosto 2004 \u00e8 riuscito ad attraversare lo Stretto della Manica. Un\u2019avventura che sognava da ben 30 anni (tanti passati dall\u2019invito degli organizzatori) ma che per problemi di sponsorizzazione non era riuscito a portare a termine prima. Nel 2005 \u00e8 riuscito nell\u2019impresa di nuotare lungo tutta la costa croata. Ha iniziato a Salvore il 2 luglio per concludere la \u201cmaratona\u201d a Prevlaka il 27 agosto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jadran-split-history-part-2\/'>Jadran Split history, part 2<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 211.74 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jadran-split-history-part-2\/?wpdmdl=847&refresh=6a61d4a2b45c61784796322\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo l&#8217;8 dicembre 2007.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mare e la Dalmazia vivono da sempre in simbiosi. 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