{"id":254,"date":"2014-04-15T14:47:46","date_gmt":"2014-04-15T14:47:46","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/la-voglia-di-sport-superiore-ai-disagi-e-alle-paure-della-guerra-1-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:46:38","modified_gmt":"2023-11-25T08:46:38","slug":"la-voglia-di-sport-superiore-ai-disagi-e-alle-paure-della-guerra-1-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/la-voglia-di-sport-superiore-ai-disagi-e-alle-paure-della-guerra-1-e-continua\/","title":{"rendered":"La voglia di sport superiore ai disagi e alle paure della guerra (1 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Le origini sportive in Dalmazia e in primo luogo a Spalato sono lontane. Come abbiamo visto il calcio ha ormai una tradizione ormai centenaria. Il nuoto e pallanuoto organizzati sono ormai praticati da pi\u00f9 di 100 anni. Non di meno sono gli altri sport. La Dalmazia insomma \u00e8 stata ed \u00e8 fondamentale per lo sviluppo dello sport in Croazia. Leggendo libri e pubblicazioni varie si trovano tantissime informazioni sullo sport dalmata e spalatino. Informazioni che ci parlano della loro storia, del loro sviluppo. Ripercorrono quasi tutti i principali avvenimenti. Quasi, perch\u00e9 ci sono dei periodi ombra che per svariate ragioni sono stati e sono tutt\u2019ora \u201ccancellati\u201d o talmente marginalizzati da essere ai pi\u00f9 completamente sconosciuti. Nei precedenti numeri di questo inserto abbiamo visto e \u201cdato luce\u201d a un piccola parte di questi \u201ctab\u00f9\u201d.<br \/>\nC\u2019\u00e8 stata un\u2019attivit\u00e0 calcistica a Spalato e in regione anche durante l\u2019ultimo conflitto mondiale e in questo contesto non va rammentata solo la presenza dell\u2019Hajduk sull\u2019isola di Lissa (Vis). Sono in pochi a ricordare che a Zara tra i due conflitti mondiali c\u2019era una grande attivit\u00e0 calcistica. Pure una squadra di Zara aveva partecipato a dei campionati regionali dell\u2019Italia. Si tratta di dati di fatto che ai pi\u00f9 sfuggono e che tratteremo esaurientemente in uno dei prossimi numeri. Nuoto, pallanuoto, pallacanestro ed altri sport non hanno interrotto del tutto le loro attivit\u00e0 durante l\u2019ultima guerra mondiale, la quale \u00e8 continuata ad onta di tutte le difficolt\u00e0. Magari in tono minore, ma non si \u00e8 mai fermata come sostengono tantissimi libri e pubblicazioni varie. Vediamo, dunque, quali sono state le attivit\u00e0 sportive nella prima met\u00e0 degli anni \u201840 e quali sono stati gli eroi dell\u2019epoca.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019ordine fu: fermarsi e lottare<\/strong><\/span><br \/>\nCon l\u2019inizio della seconda guerra mondiale le attivit\u00e0 sportive andarono inevitabilmente rallentando, fino a diventare soprattutto di respiro regionale e cittadino visto in primo luogo i problemi di trasporto e di sicurezza. Cos\u00ec all\u2019inizio degli anni \u201940 fu pure a Spalato. Lo sport in generale non era molto organizzato ed era lasciato alle singole societ\u00e0 il compito di scegliere come affrontare i nuovi avventi. Per\u00f2 visto l\u2019estendersi del conflitto a Spalato venne organizzato un comitato di sportivi composto dai rappresentanti delle principali societ\u00e0 sportive: Ljubo Prvan (PO\u0160K), Du\u0161an Stipanovi\u0107-Guzina (Hajduk), Pjero Rai\u0107 (Gusar), Marko \u010colak (HVK), Vojko Pavi\u010di\u0107 (Jadran) e Miro \u0160egvi\u0107 (Labud). Questo comitato giunse alla conclusione che visti gli avvenimenti bellici c\u2019era una sola cosa da fare: fermare tutte le attivit\u00e0 sportive e rifiutare la partecipazioni a qualsiasi evento sportivo da loro non organizzato. Inoltre venne deciso di prendere parte attivamente alla lotta per la liberazione. Una decisione radicale che per\u00f2 non ebbe sempre un grande seguito e magari a volte ebbe addirittura un effetto contrario. Non ovviamente perch\u00e9 si era favorevoli al nuovo regime fascista, ma per la caparbia volont\u00e0 di fare sport. Ma torniamo un po\u2019 indietro.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Prima della guerra crescita travolgente<\/strong><\/span><br \/>\nTra i due conflitti mondiali a Spalato lo sport si era sviluppato molto. La compagine di gran lunga pi\u00f9 famosa e non solo a livello nazionale era stata la squadra di calcio dell\u2019Hajduk. Campione nazionale in pi\u00f9 occasioni aveva una forte attivit\u00e0 pure internazionale. Grande il legame con la Cechia. Non era da meno la Jadran campione di nuoto e pallanuoto. Non inferiori in quanto a qualit\u00e0 erano stati gli altri sport a squadre dove HVK, Gusar e Labud avevano conquistato titoli di campioni nazionali. A livello individuale diversi i campioni di nuoto e atletica. Nikola Despot era stato campione nazionale di atletica nei 400 metri come pure nella staffetta 4&#215;100 metri. L\u2019otto con di canottaggio aveva conquistato l\u2019argento europeo nel 1928 e l\u2019oro nel 1931. Insomma l\u2019attivit\u00e0 prima della seconda guerra mondiale era stata frenetica e importante e questo non solo a livello regionale: perdipi\u00f9 la Dalmazia aveva sfornato tanti veri campioni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il calcio fermo fino alla rinascita di Lissa?<\/strong><\/span><br \/>\nQuasi tutti i libri calcistici scrivono che le attivit\u00e0 calcistiche a Spalato sono rimaste ferme nel periodo bellico e che le prime attivit\u00e0 nella rifondazione dell\u2019Hajduk sono avvenute a Lissa. Falso! Infatti le varie monografie dell\u2019Hajduk e del calcio dalmata riportano che l\u2019Hajduk non ha giocato nessuna partita tra il gennaio 1941 e il giugno 1944. Recenti ricerche per\u00f2 hanno portato alla scoperta di una non indifferente attivit\u00e0 calcistica a Spalato durante la guerra. Parecchie le partite disputate a Spalato nella primavera e nell\u2019estate del 1941. Infatti prima della guerra a Spalato esistevano due forti squadre, Hajduk e Split, oltre a tantissime compagini minori che partecipavano a una lega locale.<br \/>\nDopo un periodo iniziale\u00a0 di smarrimento e scarsa organizzazione caratterizzato, soprattutto, dalla necessit\u00e0 di pensare alla protezione di trofei e documenti importanti da custodire in luoghi pi\u00f9 sicuri si vide che non si poteva fare a meno del \u201cDio calcio\u201d. La grande attivit\u00e0 inizi\u00f2 a maggio. La prima partita la registriamo il 9 maggio 1941 quando lo JRNK (Jugoslavensi radni\u010dki nogometni klub) Nada sconfigge per 3-1 il Val di Donji Ka\u0161tel.<br \/>\nIl 20 maggio nel campo dell\u2019Hajduk si gioca una partita tra due squadre combinate tra giocatori dell\u2019Hajduk e Split. Squadre forti, basta leggere le rose. I \u201crossi\u201d mandano in campo: Duplan\u010di\u0107, Borozan, Zeli\u0107, Perlain, Puri\u0161i\u0107, Ne\u0161kov\u010din, Andrija\u0161evi\u0107, Kova\u010di\u0107, Batini\u0107, Radovnikovi\u0107. I \u201cbianchi\u201d schierano: Brklja\u010da, Kokeza, J. Mato\u0161i\u0107, Frua, Bjelanovi\u0107, Jelaska, Jaka\u0161a, Bakoti\u0107, Toli\u0107, F. Mato\u0161i\u0107, Dumani\u0107. La partita alla quale assistino ben 1.500 spettatori vede il successo dei \u201crossi\u201d per 2-1. Reti di Frane Mato\u0161i\u0107 per i \u201cbianchi\u201d e doppietta decisiva per i \u201crossi\u201d di Radovnikovi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019Hajduk troppo forte: partita interrotta&#8230;<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019Hajduk poi disputa una partita contro il Val di Donji Ka\u0161teli stravincendo per 12-2: l\u2019incontro viene interrotto 10 minuti prima della fine. La ragione? Per l\u2019arbitro Ljudevit Bau\u010di\u0107 c\u2019era una visibile disparit\u00e0 di forze in campo?!?<br \/>\nPer domenica 5 giugno era prevista la partita tra le due squadre pi\u00f9 forti, ovvero Hajduk e Split, per\u00f2 quest\u2019ultima all\u2019ultimo rinunci\u00f2 a scendere in campo. Cos\u00ec alla fine all\u2019Hajduk non rimase che affrontare il piccolo Nada che venne travolta per 12-0 con cinque gol di F. Mato\u0161i\u0107, quattro di Miljenko Batini\u0107 e tre del ceco Sobotka. Nel prepartita la seconda squadra dell\u2019Hajduk s\u2019impose per 6-2 contro una compagine combinata delle squadrette di quartiere composta da giocatori di Vidilice, Olimpija, Hajduk e Coca Cola.<br \/>\nDurante l\u2019estate si tent\u00f2 in varie occasioni di organizzare una partita tra l\u2019Hajduk e il Gra\u0111anski di Sebenico. Inutili furono pure i tentativi di far disputare la finale per la Coppa Croazia del 1941. Coppa poco nota che era prevista in due parti con una finale tra la migliore squadra del torneo zagabrese e quella del girone spalatino. Se per quello spalatino non c\u2019era concorrenza ed era l\u2019Hajduk il finalista, nel torneo zagabrese c\u2019era stata una grande lotta. Concordia, HA\u0160K, Gra\u0111anski e \u017deljezni\u010dar avevano disputato un mini campionato con sole partite di andata. Alla fine aveva prevalso il Concordia. Concordia e Hajduk tentarono in diverse occasioni di organizzare la finale che per\u00f2 alla fine\u00a0 non venne mai disputata. Alla fine a settembre venne giocata una finale tra Concordia e Gra\u0111anski vinta da quest\u2019ultima. Erroneamente questa finale, che era la finale solo per la Coppa di Zagabria viene indicata come finale della Coppa Croazia. Un falso storico visto che la finale, come detto,\u00a0 non venne mai disputata. Alla fine l\u2019Hajduk, in mancanza di avversari pi\u00f9 importanti, gioc\u00f2 una partita contro la selezione cittadina, vincendo per 6-4 e una contro il Nada declassandolo per 10-0. Ci fu pure un tentativo di disputare un torneo di squadre juniores tra le quattro pi\u00f9 forti compagini cittadine: Hajduk, A\u0160K, Nada e Split, per\u00f2 non and\u00f2 mai in porto.<br \/>\nIl 30 giugno l\u2019Hajduk s\u2019impose contro la Jadran di Castel San Giorgio (Ka\u0161tel Su\u0107urac) per 10-0. L\u2019ultima partita prima dell\u2019integrazione di Spalato nell\u2019allora Regno d\u2019Italia fu disputata il 13 luglio e l\u2019Hajduk prevalse per 14-0 contro il Val.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il GIL, il GUF e la tenace resistenza<\/strong><\/span><br \/>\nCon il cambiamento di regime ci sono stati vari pro e contro. Lo sport inevitabilmente ha pagato il suo prezzo. Nei primi giorni si \u00e8 arrivati alla fondazione del GIL: Giovent\u00f9 Italiana Littorio, organizzazione in primo luogo per le ultime classi della scuola elementare. Cos\u00ec tra le prime partite sportive organizzate a Spalato troviamo una partita di pallacanestro disputata il 26 luglio 1941 dove il GIL prevalse contro il GUF per 49:25. Molta resistenza al cambio di potere fu opposta da canottieri e nuotatori. Con l\u2019arrivo di Bastianini a Spalato\u00a0 venne organizzata una manifestazione di canottaggio boicottata per\u00f2 dalla squadra locale dell\u2019HVK e una di nuoto che vide il rifiuto dei nuotatori della Jadran di parteciparvi. Quest\u2019ultima manifestazione alla fine fu annullata.<br \/>\nUna grande resistenza la oppose pure lo Split di calcio. Quasi tutta la squadra si aggreg\u00f2 subito ai partigiani. Una decisione pagata a carissimo prezzo visto che ben presto a Ko\u0161uti molti giocatori caddero e diversi altri furono fucilati in seguito a Rudu\u0161i vicino a Sinj. Morirono, tra gli altri, in quelle tristi circostanze Neboj\u0161a Borozan, \u0110ordano Borov\u010di\u0107, Mirko Dujmi\u0107, Branko Duplan\u010di\u0107, Du\u0161an Frua, Petar Jelaska, Josip Krstulovi\u0107, Jozo Markoti\u0107, Jozo Petri\u0107, Ante Popovi\u0107, Andro Ra\u010di\u0107, Davor Urli\u0107 e Ante Zeli\u0107. Tra i pochi a tornare a Spalato furono il pallanotista Martin Gabri\u010devi\u0107 e i calciatori Ante Alfirevi\u0107, Vladimir Markovi\u0107, Svemir Matutinovi\u0107, Veljko Ne\u0161kov\u010din e Veljko Subota.<br \/>\nPensare ad un\u2019attivit\u00e0 sportiva in quella situazione era assai difficile. Inoltre come riportato sul numero due del 1.mo agosto 1941 dell\u2019organo ufficiale di stampa\u00a0 per la Dalmazia tutte le attivit\u00e0 sportive e gli sportivi dovevano far capo al partito fascista.<br \/>\nVisto la resistenza fornita dagli sportivi \u201cseniores\u201d i primi tentativi di ridare linfa allo sport vennero fatti con i giovani con l\u2019appoggio della cittadinanza italiana gi\u00e0 residente a Spalate. Durante il 1941 vennero disputati almeno 10 incontri calcistici tra squadre di Spalato, Tra\u00f9 (Trogir), Donji Ka\u0161teli, Castel San Giorgio (Ka\u0161tel Su\u0107urac) e Salona (Solin). Minore l\u2019attivit\u00e0 nella pallacanestro e negli altri sport.<br \/>\nLa prima partita di pallacanestro a Spalato fu quella organizzata nel quartiere di Firule su dei campi di tennis il 26 luglio 1941. Il GIL prevalse sul GUF per 49:25. Per il GIL giocarono: Dante Stipizza, Bruno Candutti, Bartolomeo Veloce, Vincenzo Carbonini, Eugenio Romich, Giovanni Paulicevich, Patrizio Lunazzi e Vittorio Volich. Per il GUF questa fu la squadra: Romano Foretich, Severio Fiorentini I, Severio Fiorentini II, Corrado Minussi, Guerino Senizza, Luciano Cuccoch e Matteo Romich.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nuovo potere, \u00abnuove regole\u00bb<\/strong><\/span><br \/>\nCon il cambio di regime e le nuove \u201cregole\u201d imposte dalla dal regime italiano attraverso la stampa ufficiale si and\u00f2 subito a \u201crifare\u201d le dirigenze delle singole societ\u00e0 sportive. Ci fu decisamente una grande opposizione al cambiamento. Fra le 27 societ\u00e0 registrate a Spalato nella prima met\u00e0 del 1941 solo due dirigenti accettarono il cambiamento. Vista la grande opposizione il nuovo regime attu\u00f2 una vera rivoluzione sportiva a livello locale. Vista opposizione dei dirigenti sportivi dell\u2019epoca si ricorse alla soluzione pi\u00f9 facile: vennero formate nuove societ\u00e0 sportive. Una decisione salomonica, ma d\u2019altronde l\u2019unica possibile vista la ferma opposizione al regime.<br \/>\nNelle scuole, come scritto sopra, si procedette con la fondazione dei GIL, per\u00f2 per quanto concerne le attivit\u00e0 di sport a squadre da includere nei campionato italiani fu necessario fondare nuove compagini. Per capire quale fu lo sforzo basti leggere il San Marco, quotidiano di Zara trasferito nel 1941 a Spalato: la notizia \u00e8 del 29 aprile 1941. Infatti viene data la notizia della volont\u00e0 della Federcalcio italiana di includere la squadra dell\u2019Hajduk nel campionato italiano di Prima divisione. Si faceva notare che c\u2019era pure parecchio tempo per organizzarsi visto che il campionato doveva iniziare appena ad agosto. Come si sa alla fine di questo non si fece nulla.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Vani tentativi<\/strong><\/span><br \/>\nIl nuovo regime tent\u00f2 fino al mese di maggio del 1942 di convincere i presidenti delle cinque principali societ\u00e0 spalatine a riprendere i loro incarichi presidenziali e a ripristinare le attivit\u00e0 sportive. Nel maggio del 1942venne fatta l\u2019ultima riunione alla quale parteciparono \u017darko De\u0161kovi\u0107 per il Labud, Ivo Stali (Gusar), Miro Mihovilovi\u0107 (Jadran), Ernest Heckman (Hajduk) e un rappresentante per il tennis, nome rimasto ignoto. Pure in questa riunione svolta nella sede del Fascio alle Procurative ci fu il netto rifiuto a ogni forma di collaborazione. Rifiuto deciso prima da De\u0161kovi\u0107 al quale si unirono poi pure gli altri.<br \/>\nVisto il persistente rifiuto e dopo un anno di tentativi andati a vuoto il nuovo\u00a0 potere decise di formare cinque nuove societ\u00e0. Da notare che le \u201cvecchie\u201d societ\u00e0 non furono mai ufficialmente sciolte, ma solo congelarono la propria attivit\u00e0.<br \/>\nL\u2019idea\u00a0 fu quella di formare cinque societ\u00e0 nelle quali la dirigenza non fosse esclusivamente italiana, ma divisa e met\u00e0, ovvero composta da cinque italiani e cinque locali.<br \/>\nIl 31 maggio 1942 il quotidiano locale, Il Popolo (subentrato al San Marco e che \u00e8 uscito dal 1.mo dicembre 1941 al 10 settembre 1943) pubblic\u00f2 la notizia sulla fondazione delle nuove societ\u00e0 con la lista dei dirigenti.<br \/>\nEcco la lista completa:<br \/>\n&#8211; Societ\u00e0 Nuoto Juventus al posto della Jadran: Giacomo Roich (presidente), Rodolfo Pederin (vicepresidente), Giordano Bercovich (segretario), Romeo Romich (tesoriere), Segnanovich (direttore sportivo), Mihovilovich (vicedirettore sportivo) e i membri: Quarantan, Doris \u017dagar, Francesco Alinovi\u0107, Giuseppe Culich, Ferrucio Tresich Povilli, Gervaso Benedetto per il GIL, Vitturi Ferrucio per il GUF.<br \/>\n&#8211; Societ\u00e0 Calcio Spalato (dopo Associazione Calcio Spalato) al posto dell\u2019Hajduk: Franco Covi Steno (presidente), Paolo Kamber (vicepresidente), Giovanni Pallini (direttore sportivo), Giuseppe Terzich (segretario) e i membri: Antonio Blazevich, Jo\u0161ko Tommaseo, Milan Mitrovi\u0107, Fabijan Kaliterna, Antonio Duplan\u010di\u0107, Slavko Ben\u010di\u0107, Benedetto Gervaso per il GIL e\u00a0 Bonaventura Foretich per il GUF.<br \/>\n&#8211; Societa Cannottieri Dalmatia Spalato al posto del Gusar: Guido Bianchini (presidente), Dragutin Popari\u0107 (vicepresidente), Luka Marasovich (direttore sportivo), Alessandro Mariani (segretario -tesoriere), Augusto Allegranti, Adolfo Fiorina, Piero Polverini, Ivo Bulich, Kruno Cambi, Dalibor Para\u0107, Gjuro Radimiri, Benedetto Cervas per il GIL e Aldo Dal Lago per il GUF.<br \/>\n&#8211; Circolo Tennis Firule Spalato al posto dello Jugoslavenski teniski klub Split: Bonaventura Foretich (presidente), Ljubo Katalini\u0107 (vicepresidente), Boris Margeti\u0107 (direttore sportivo), Slavko Ivani\u0161evi\u0107 (segretario &#8211; tesoriere) e i membri Silvio Mauro, Marino Pugliese, Niko Bona\u010di\u0107, Remigio Gazzari, Nenad Grisogono, Darinka Karaman, Benedetto Gervaso per il GIL e Gianni De Lissicich per il GUF.<br \/>\n&#8211; Circolo della Vela Adria al posto del Labud: Cresenzo Renzulli (presidente), Riccardo Tacconi (vicepresidente), Zarko Descovich (direttore sportivo), Bruno Politeo (vicedirettore sportivo) e i membri: Oscar Benussi, Giorgio Marcochia, Giovanni Battistich, Marino Leme\u0161i\u0107, Milorad Dru\u017eei\u0107, Leo Grisogono, Benedetto Gervaso per il GIL e Bonaventura Foretich per il GUF.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/split-sport-during-wwii-part-1\/'>Split sport during WWII, part 1<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 344.90 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/split-sport-during-wwii-part-1\/?wpdmdl=838&refresh=6a61ca493a44e1784793673\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le origini sportive in Dalmazia e in primo luogo a Spalato sono lontane. 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