{"id":2544,"date":"2024-05-11T07:26:15","date_gmt":"2024-05-11T06:26:15","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2544"},"modified":"2024-05-11T07:26:17","modified_gmt":"2024-05-11T06:26:17","slug":"anche-i-dirigenti-scrivono-la-storia-dello-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2024\/05\/11\/anche-i-dirigenti-scrivono-la-storia-dello-sport\/","title":{"rendered":"Anche i dirigenti scrivono la storia dello sport"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono indiscutibilmente gli atleti i protagonisti dello sport. Non di rado sentiamo parlare anche dei loro allenatori e delle societ\u00e0 o dei club nei quali militano. Ma chi dirige queste societ\u00e0? Chi sono gli artefici dei vari successi in quanto presidenti, direttori, segretari\u2026 Di queste figure che operano dietro le quinte solitamente si sente parlare molto poco. Abbiamo deciso d\u2019illustrare la storia di alcuni di questi personaggi, di origine dalmata, che hanno operato tra l\u2019inizio del XX secolo e l\u2019ultimo conflitto mondiale il cui nome ormai, in molti casi, \u00e8 finito quasi nell\u2019oblio, bench\u00e9 i loro meriti sono spesso notevoli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La prima radiocronaca<\/strong><br>Hrvoje Macanovi\u0107 fu uno dei decani del giornalismo sportivo in Croazia, conferenziere e importante dirigente sportivo. Nacque il 1\u00ba giugno 1904 ad Arbanasi (Borgo Erizzo), oggi frazione di Zara. Nel 1913 la sua famiglia si trasfer\u00ec a Spalato, dove si diplom\u00f2 nel locale Ginnasio reale nel 1921. A quel tempo nuotava e giocava a pallanuoto per la societ\u00e0 sportiva Baluni, l\u2019odierna Jadran. Gareggi\u00f2 nel campionato di nuoto dalmata nei 100, 200 e 400 metri. Divenne il primo allenatore di nuoto e pallanuoto del Club. Nel 1921 si trasfer\u00ec a studiare a Zagabria, dove divenne corrispondente del quotidiano spalatino Novo doba. Durante gli anni universitari continu\u00f2 a praticare sport. Divenne membro dell\u2019HA\u0160K, sezione nuoto e pallanuoto, per\u00f2 cominci\u00f2 a praticare pure l\u2019atletica leggera e la ginnastica. Nel 1923 divenne ufficiale tecnico della Federazione jugoslava di nuoto.<br>Il suo nome figura tra i cofondatori di Radio Zagabria, che inizi\u00f2 a trasmettere il 15 maggio 1926. La sua prima trasmissione in diretta per Radio Zagabria, fu la prima radiocronaca di un evento sportivo, la prima in Croazia in generale. Era il 1929 e l\u2019evento sportivo in questione era una gara di canottaggio sul fiume Sava. \u00c8 stato corrispondente di Radio Zagabria alle Olimpiadi del 1928. Ad Amsterdam il suo compito consisteva nel raccogliere le notizie, preparare gli articoli o perlomeno stendere dei resoconti e inviarli a Zagabria per posta. Ha seguito da giornalista anche i Giochi Olimpici di Berlino e i Giochi Olimpici invernali di Garmisch-Partenkirchen nel 1936, quelli di Helsinki (1952), di Roma (1960) e di Tokyo (1964), oltre a diversi campionati mondiali ed europei in vari sport.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I premi alla carriera<\/strong><br>Hrvoje Macanovi\u0107 fu il primo segretario dell\u2019Unione dei giornalisti sportivi dell\u2019ex Jugoslavia dal 1929 al 1931 e fu anche segretario del Comitato Olimpico Jugoslavo dal 1930 al 1931 che lo design\u00f2 a suo delegato in seno alla Federazione internazionale dello sci.<br>Macanovi\u0107 fu inoltre uno degli organizzatori e degli istruttore al primo corso per insegnanti di nuoto, pallanuoto e tuffi tenutosi a Spalato nel 1935.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tanti riconoscimenti<\/strong><br>Nel corso della sua ricca carriera venne premiato in pi\u00f9 occasioni per l\u2019impegno profuso (tra questi il premio alla carriera dell\u2019Associazione croata dei giornalisti sportivi nel 1979). Nell\u2019elenco dei riconoscimenti che gli vennero attribuiti spiccano quello dell\u2019Associazione per la cultura fisica della Croazia nel 1955 e il Premio repubblicano per la cultura fisica nel 1963. Trascorse gli anni della pensione a Lussinpiccolo, dove il cronista di Radio Zagabria della tradizionale battuta di pesca subacquea di Capodanno. Hrvoje Macanovi\u0107 mor\u00ec il 4 gennaio 1980 a Lussinpiccolo, proprio dopo aver inviato un resoconto della gara di pesca subacquea di Capodanno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bici e aerei<\/strong><br>Mihajlo Mer\u010dep fu uno dei pionieri del ciclismo, dell\u2019automobilismo e del volo sportivo. Nacque il 1\u00ba settembre del 1864 a Ragusa (Dubrovnik). Studi\u00f2 fotografia e apr\u00ec un laboratorio fotografico a Zagabria. Pratic\u00f2 sport fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, in particolare il ciclismo, dapprima in sella a un biciclo \u2013 un mezzo molto in voga nel XIX secolo, contraddistinto da una grande ruota anteriore, sulla quale agiscono direttamente i pedali, e di un ruotino posteriore \u2013 e poi anche alle biciclette. La passione per il ciclismo lo fece viaggiare in tutta l\u2019Europa e partecipare a innumerevoli gare a livello nazionale e internazionale. Durante l\u2019Esposizione Mondiale di Chicago del 1893, viaggi\u00f2 in bicicletta da Belgrado ad Amburgo e da New York a Chicago. Oltreoceano s\u2019interess\u00f2 all\u2019aviazione. Dopo quattro anni di permanenza negli Stati Uniti, ritorn\u00f2 in patria nel 1897.<br>Nell\u2019estate del 1910 Mihajlo Mer\u010dep e lo sloveno Edward Rusian decisero di costruire insieme i monoplani Mer\u010dep-Rus. Lo stesso anno costruirono un hangar a Zagabria e in novembre, su iniziativa di Mer\u010dep, fu fondato a Zagabria la Societ\u00e0 di aviazione. Poi Mer\u010dep finanzi\u00f2 la costruzione di ulteriori tre aerei, nel 1911, 1912 e 1914. Nelle gare di aviazione svoltesi a Budapest il 20 e 21 agosto 1912, alle quali parteciparono 16 concorrenti provenienti da tutto l\u2019allora Impero austro-ungarico vinse il pilota Dragutin Novak, al comando di uno dei velivoli fatti realizzare da Mer\u010dep. All\u2019inizio della Grande guerra fu arrestato e condannato a sei mesi di prigione per la sua affiliazione nella Hrvatski Sokol, un\u2019organizzazione fondata al fine di favorire la rinascita nazionale croata attraverso lo sport e ispirata all\u2019associazione Sokol istituita a Praga alla fine del XIX secolo. Mentre era in prigione, ignoti demolirono il suo hangar e distrussero l\u2019aereo che aveva costruito nel 1914. Dal 1934 Mihajlo Mer\u010dep visse a Belgrado, dove mor\u00ec il 24 dicembre 1937.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il primo campo di calcio<\/strong><br>Milit\u00f2 nella Hrvatski Sokol pure Vladimir \u0160ore storico dirigente dell\u2019Hajduk e dell\u2019Associazione calcistica spalatina. Nacque il 6 maggio 1880 a Spalato. Frequent\u00f2 la Facolt\u00e0 di Ingegneria civile di Graz, dove si laure\u00f2 nel 1906. Nell\u20191911 fu tra i fondatori dell\u2019Hajduk. Secondo la Sloboda di Spalato, divenne presidente dell\u2019Hajduk l\u20198 ottobre 1913, dopo l\u2019assemblea annuale e se si esclude qualche breve interruzione rimase in carica fino al 1921. Il 7 marzo del 1920, in seguito alla fondazione della Federcalcio spalatina, la presidenza della medesima venne affidata anche quella a \u0160ore, che mantenne la carica fino al 1921.<br>\u0160ore era attivo nel calcio anche prima della fondazione dell\u2019Hajduk. In seno alla sezione locale della Hrvatski Sokol contribu\u00ec all\u2019organizzazione della prima partita di calcio ufficiale disputata nella regione spalatina. L\u2019incontro venne disputato a Tra\u00f9 (Trogir) il 21 giugno del 1903. Ad allestire il campo da gioco fu proprio \u0160ore, in collaborazione con alcuni colleghi. Nel 1909 \u0160ore fu tra i fondatori del Club sportivo di Spalato e nel 1921 membro del consiglio direttivo del club ciclistico di Spalato. Oltre a questo \u00e8 stato attivo anche nella scherma, nel ciclismo e nel nuoto. Vladimir \u0160ore mor\u00ec il 13 aprile 1965 a Spalato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019avvocato dello sport<\/strong><br>Vjenceslav Celigoj fu un noto avvocato alla guida dello Jadran di canottaggio di Zara e dell\u2019Hajduk di Spalato. Nacque il 30 ottobre 1884 a Spalato. Dopo la laurea presso la Facolt\u00e0 di Giurisprudenza apr\u00ec a Cavtat (Ragusa Vecchia) il suo studio legale. Dal 1909 al 1923 lavor\u00f2 presso la Procura finanziaria per la Dalmazia a Zara e Ragusa (Dubrovnik) e dal 1925 al 1943 presso la Procura statale per la Dalmazia a Spalato. Dal 1945 lavor\u00f2 e visse a Zagabria, per poi trasferirsi assieme alla famiglia a Belgrado nel 1967. Fu presidente del Club di canottaggio Jadran di Zara dal 30 aprile 1913 al 10 maggio 1914. Celigoj fu anche presidente dell\u2019Hajduk, dal 1933 al 1936, e per molti anni fu segretario e membro del consiglio direttivo dell\u2019Aero Club di Spalato. Nel 1938 fu anche presidente della squadra di calcio Majstor s mora di Spalato. Vjenceslav Celigoj mor\u00ec a Belgrado il 31 luglio 1974.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un politico di spicco<\/strong><br>Josip Jablanovi\u0107 fu un politico di spicco e il primo presidente del Club canottieri Jadran di Zara. Nacque il 25 marzo 1875 a Makarska. Si diplom\u00f2 nel 1895 a Zara e nel 1899 consegu\u00ec il dottorato in giurisprudenza a Graz. Alla fine del 1918 divenne membro del Comitato provvisorio del Consiglio nazionale e vice reggente per la Dalmazia. Nel 1919 l\u2019amministrazione italiana lo intern\u00f2 in Sicilia e, al suo ritorno nel 1920, oper\u00f2 come membro di spicco del Partito radicale popolare in Dalmazia. A Spalato fu procuratore statale dal 1925 al 1932, per un breve periodo fu ispettore supremo presso la presidenza del Consiglio dei ministri a Belgrado e dal 1932 al 1938 fu presso la Primorska Banovina a Spalato. Durante l\u2019assemblea costituente del Club di canottaggio Jadran di Zara, il 20 settembre del 1908, Jablanovi\u0107 fu eletto primo presidente. Rimase in carica fino al 30 aprile del 1913. Mor\u00ec il 18 ottobre 1961 a Spalato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tra le due guerre<\/strong><br>Ivan-Gjino Karaman fu uno dei pi\u00f9 importanti funzionari di Spalato tra le due guerre mondiali. Nacque il 7 agosto 1881 a Spalato. Fu uno dei fondatori dello Club sportivo Spalato fondato nel 1909 da universitari spalatini che studiavano a Praga, Vienna e Zagabria. Ai sensi del regolamento societario, lo scopo del Club consisteva nel promuovere sport quali il canottaggio, il nuoto, il calcio \u201csu terraferma e in mare\u201d (ossia gli odierni calcio e pallanuoto), la scherma, il tiro a segno, il curling\u2026. Nel 1910 la societ\u00e0 cambi\u00f2 il nome in Club sportivo croato e nel 1911 Karaman ne assunse la presidenza fino al 1914. La vita sociale e sportiva della Societ\u00e0 sportiva croata prosegu\u00ec allo scoppio della Grande guerra.<br>In seguito alla fondazione dell\u2019Hajduk, Karaman fu subito coinvolto nel lavoro del Club. Dal 25 settembre del 1911 al 1\u00ba dicembre del 1912 ne fu il vicepresidente e in seguito venne nominato anche nella Corte d\u2019Onore dell\u2019Hajduk. Karaman fu attivo anche nella sezione spalatina del Club ciclistico jugoslavo e quando nel 1920 a Spalato fu fondato il sottocomitato olimpico gli venne affidata il compito di seguire lo sviluppo del tennis. Fu attivo anche nel campo degli sport acquatici. Oltre a essere giudice di nuoto, fu tra gli organizzatori della prima gara di nuoto, tuffi e tuffi in mare, tenutasi il 14 settembre del 1913 a Spalato e presidente della Corte d\u2019onore del Club sportivo di nuoto Baluni e fu pure giudice di nuoto. Dopo la prima guerra mondiale, Karaman fu uno dei fondatori del Gusar di canottaggio nel 1919. Mor\u00ec il 7 settembre 1960 a Spalato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il primo pallone<\/strong><br>Fabjan Kaliterna fu definito come il padre dello sport spalatino, fondatore dell\u2019Hajduk e leader di numerose associazioni e club. Ci\u00f2 che Franjo Bu\u010dar rappresent\u00f2 per lo sport in Croazia in generale, Fabjan Kaliterna lo fu per lo sport a Spalato. Nacque il 20 gennaio 1886 a Spalato. All\u2019inizio del 1904 Kaliterna era uno studente del ginnasio Reale e insieme ai fratelli Luka e Anto e ad alcuni amici fond\u00f2 il club \u0160ator, precursore dello sport a Spalato. Il club aveva sezioni di calcio, nuoto e pallanuoto. Mentre era ancora studente, Fabjan Kaliterna fond\u00f2 nel 1911 il club sportivo croato Hajduk, insieme a Lucijan Stella, Vjekoslav Ivani\u0161evi\u0107, Ivan \u0160aki\u0107, Stjepan Lovri\u0107 e Vladimir \u0160ore. Fu lui che acquist\u00f2 a Praga un pallone da calcio, scarpe calcistiche e magliette. Per diversi anni fu membro del consiglio di amministrazione e vicepresidente dell\u2019Hajduk club. Nel 1936 ne assunse pure la presidenza. Tenne anche il discorso programmatico allo storico incontro dell\u2019Hajduk nel 1941, quando la leadership societaria disse \u201cno\u201d al coinvolgimento della squadra nei campionati italiani.<br>Kaliterna \u00e8 stato pure uno dei fondatori del Club di canottaggio Gusar. Ha anche dato un grande impulso alla fondazione del Club di pallanuoto e nuoto Jadran e del Club di vela Labud. Il suo nome riecheggia anche nell\u2019atletica, nel ciclismo, nella boxe, nell\u2019hazena (una sorta di pallamano), nelle immersioni e nell\u2019aviazione. \u00c8 stato membro del consiglio d\u2019amministrazione dell\u2019Associazione jugoslava di nuoto sin dalla sua fondazione nel 1921, arbitro di calcio federale e primo presidente dell\u2019Associazione arbitri di calcio di Spalato. \u00c8 stato anche membro dell\u2019Assemblea della Hrvatska sloga. Da architetto ha firmato il progetto di oltre 300 edifici sorti in tutta la Dalmazia. Mor\u00ec il 30 gennaio 1952 a Spalato.<br>(1 e continua)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dalmatia-sport-managers-part-1\/'>Dalmatia sport managers, part 1<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 207.82 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dalmatia-sport-managers-part-1\/?wpdmdl=2543&refresh=69f65d44f2a471777753412\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 11 maggio 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono indiscutibilmente gli atleti i protagonisti dello sport. 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