{"id":255,"date":"2014-04-15T14:51:03","date_gmt":"2014-04-15T14:51:03","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/lo-sport-trionfo-sui-disagi-e-le-paure-del-conflitto-2-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:46:59","modified_gmt":"2023-11-25T08:46:59","slug":"lo-sport-trionfo-sui-disagi-e-le-paure-del-conflitto-2-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/lo-sport-trionfo-sui-disagi-e-le-paure-del-conflitto-2-e-continua\/","title":{"rendered":"Lo sport trionf\u00f2 sui disagi e le paure del conflitto (2 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Le origini sportive in Dalmazia e in primo luogo a Spalato sono lontane. Come abbiamo visto il calcio ha ormai una tradizione ormai centenaria. Il nuoto e pallanuoto organizzati sono ormai praticati da pi\u00f9 di 100 anni. Non di meno sono gli altri sport. La Dalmazia insomma \u00e8 stata ed \u00e8 fondamentale per lo sviluppo dello sport in Croazia. Leggendo libri e pubblicazioni varie si trovano tantissime informazioni sullo sport dalmata e spalatino. Informazioni che ci parlano della loro storia, del loro sviluppo. Ripercorrono quasi tutti i principali avvenimenti. Quasi, perch\u00e9 ci sono dei periodi ombra che per svariate ragioni sono state e sono tutt\u2019ora cancellate o talmente marginate da essere ai pi\u00f9 completamente sconosciute. Nella prima puntata abbiamo visto come \u00e8 avvenuto il passaggio di regime e quale \u00e8 stata la reazione degli sportivi. Vediamo ora pi\u00f9 in dettaglio come i vari sport hanno reagito e quali sono state le loro attivit\u00e0.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Anche se le\u00a0 manifestazioni di atletica e cross possono sembrare semplici da organizzare poche sono state le attivit\u00e0.\u00a0 Le prime gare le registriamo nel 1941. A Spalato il 22 settembre fu organizzato\u00a0 il campionato cittadino seguito il 26\u00a0 ottobre da quello provinciale al quale parteciparono una quarantina di atleti da Salona (Solin) a Tra\u00f9 (Trogir) all\u2019isola di Curzola (Kor\u010dula). Per motivare gli sportivi a una maggiore attivit\u00e0 nel campo dell\u2019atletica e del cross il nuovo regime decise di organizzare nella primavera del 1942 una gara con un notevole monte premi. Come scrive il Popolo di Spalato del 24 gennaio 1942, al vincitore spettavano 300 lire, al secondo classificato 200, al terzo 150, al quarto 100 e al quinto 80 lire. Inoltre veniva fatto notare che il vincitore avrebbe partecipato ai campionati nazionali della GIL a Roma. Vinse un atleta di Blatta (Blato) sull\u2019isola di Curzola (Kor\u010dula) seguito da uno di Castel San Giorgio (Ka\u0161tel Su\u0107urac) e da un altro di Tra\u00f9 (Trogir). Purtroppo i nomi non sono stati pubblicati.<br \/>\nBisogna far notare che in questi anni c\u2019era un forte accento all\u2019attivit\u00e0 di atletica a livello scolastico nella GIL e nel GUF mentre l\u2019attivit\u00e0 \u201cseniores\u201d era praticamente assente. Nel 1942 venne deciso di organizzare i campionati cittadini e poi a seguire quelli provinciali. La Dalmazia era divisa all\u2019epoca in tre province: Cattaro (Kotor), Spalato e Zara.<br \/>\nRegistriamo pure una competizione di atletica riservata agli alunni della scuole medie che si svolse l\u201911 giugno 1942. Parteciparono alunni e alunne in cinque discipline: corsa di 50 metri, salto in alto, salto in lungo, lancio del peso e lancio del giavellotto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Automobilismo e motociclismo<\/strong><\/span><br \/>\nAnche se questo sport era appena agli albori, ben poche erano le attivit\u00e0. L\u2019unica notizia di rilievo di questi anni \u00e8 rappresentata\u00a0 dalla nomina dei dirigenti per la R.A.C.I. di Spalato. Commissario straordinario era stato nominato Mate Milisich (proprietario di una libreria) e come\u00a0 suo vice il dottor Settimo Gagliardi.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Calcio, il grande preferito<\/strong><\/span><br \/>\nAssieme al pugilato il calcio era l\u2019attivit\u00e0 preferita dell\u2019epoca: in questo segmento grande fu la resistenza al cambiamento di regime. Vista la netta opposizione della dirigenza dell\u2019Hajduk a ogni forma di cooperazione, come gi\u00e0 detto, venne fondata la nuova societ\u00e0 calcistica denominata: A.C. Spalato. Il presidente regionale del CONI per la Dalmazia, il dottor Mastretti, aveva assicurato nel 1942 che allo Spalato sarebbe stato garantito un posto nel campionato italiano (senza per\u00f2 precisare il livello di competizione). Il problema maggiore era che non solo i dirigenti non volevano collaborare, ma nemmeno i migliori giocatori rimasti a Spalato volevano venire a giocare n\u00e9 allenarsi con la nuova societ\u00e0. Il fatto era pi\u00f9 che comprensibile visto il grande attaccamento degli spalatini verso l\u2019Hajduk, la squadra pi\u00f9 volte campione della Jugoslavia e con la quale la citt\u00e0 \u201crespirava\u201d ormai da 30 anni.<br \/>\nSul Popolo di Spalato dell\u201911 giugno apparve il primo invito pubblico\u00a0 ai dirigenti e ai giocatori\u00a0 di rientrare nella societ\u00e0. Furono espressamente invitati alla prima riunione: i dirigenti P. Kaliterna,\u00a0 Tommaseo, F. Kaliterna, Lukas, Gazzari, Pollini, Blazevich, Duplancich, Mitrovi\u0107, l\u2019allenatore Ben\u010di\u0107 e i giocatori A. Maru\u0161i\u0107, J. Mato\u0161i\u0107, Ciapeta, Bakoti\u0107, Alujevi\u0107, Martic, S. Zeli\u0107, Z. Zeli\u0107, Krstulovi\u0107, Batini\u0107, Brklja\u010da, Radovnikovi\u0107, Nedoklan, \u017daneti\u0107, Duplan\u010di\u0107, Loli\u0107, Vidjak e Muljacic. Praticamente tutti rifiutarono l\u2019invito cosicch\u00e9 in seguito furono chiamati pure i giocatori di ASK, Nada, Majstor, Split e Hajduk e tutti gli altri che vogliono di venire al campo di calcio denominato Bruno Mussolini, il figlio di Benito morto in un incidente aereo.<br \/>\nNonostante tutti gli inviti pubblicati via giornale e pressioni varie alla nuova societ\u00e0 calcistica mancavano i giocatori. Alla fine si arriv\u00f2 ad una decisione salomonica. Tutti i giocatori, sia quelli che al momento militavano nella squadra sia gli ex, vennero registrati automaticamente come membri della A.C. Spalato.<br \/>\nSe a livello seniores il successo era quasi nullo, meglio andava a livello di scuola media. La squadra del GIL di Spalato riusc\u00ec a giocare due partite di qualificazione. Giocarono questi giocatori: Tomich, Stipizza, Calebotta, Ferleta, Covachev, Rosga, Volich, Kesler, Giorgi, Bosich, Bralich. \u00c8 noto che nella prima partita contro il GIL di Zara gli spalatini vinsero per 2-0, mentre contro la squadra di Cattaro (Kotor) vinsero per 3-1. A segno per gli spalatini andarono Bralich, Kesler e Giorgi. Dopo aver vinto il torneo di andata, gli spalatini prevalsero pure in quello di ritorno ottenendo cos\u00ec la possibilit\u00e0 di giocare la finale nazionale. Per\u00f2 gli spalatini non parteciparono mai alla finale nazionale.<br \/>\nDa notare che in diverse occasioni furono annunciate partite della AC Spalato. Prima contro la nazionale del comando militare di Spalato, poi a Zara contro la locale AC Dalmazia e infine contro una squadra dell\u2019aviazione di Divulje. Non si sa se queste partite furono mai disputate.<br \/>\nFu organizzato pure un campionato delle scuole medie di Spalato con la partecipazioni di quattro istituti scolastici. Vinse la scuola tecnica vincendo la partita decisiva contro la scuola commerciale. Seguirono le scuola media classica e quella reale. Anche se non fu cos\u00ec, il Popolo di Spalato present\u00f2 questo campionato come il campionato dei comandi GIL.<br \/>\nSono stati pubblicati i nominativi dei partecipanti:<br \/>\nScuola media tecnica: Nedoklan, Tomich, Butirich, Kanaet, Zubacich, Bacic, Grabich, Matosich, Vas, Tomich e Alujevic.<br \/>\nAccademia commerciale: Podrug, Luger, Vurkovich, Svelja, Duplancich, Roje, Surijan, Culic, Peran, Fradelich e Kacic.<br \/>\nGinnasio classico: Borcich, Fradelich, Bonetti, Raitober, Kukoch, Grgic, Benzon, Matutinovich, Pilich, Pavlov e Vidakovich.<br \/>\nGinnasio reale: Lucin, Lemma, Asanovic, Zelic, Kerich, Humski, Quien, Kovacev, Grisogono, Batinich e Santich..<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nuoto e pallanuoto<\/strong><\/span><br \/>\nLe attivit\u00e0 di nuoto iniziarono con i campionati delle scuole medie il 21 giugno 1942 sia nella categoria maschile che in quella femminile. Questi campionati furono inoltre validi come qualificazione per i campionati italiani della GIL. Il tutto venne\u00a0 organizzato dalla neocostituita Juventus (subentrata alla Jadran). Previsti tre stili: libero, dorso e farfalla sulla distanza di 33 e 50 metri. Inoltre ci fu la gara di staffetta mista. I giornali d\u2019epoca scrivevano della partecipazione di quasi 300 nuotatori.<br \/>\nA Spalato si disputarono pure le finali Interfederali il 16 luglio per i nuotatori. Prevalsero gli spalatini con 59 punti seguiti da Cattaro (Kotor)\u00a0 con 51 e Zara con 33 punti. Per\u00f2 alle gare finali Spalato come squadra non partecip\u00f2 visto che a Bologna arriv\u00f2 un solo nuotatore che giunse decimo nei 100 metri stile libero. Pi\u00f9 fortunate le nuotatrici. Anche se nei campionato Interfederali del 23 agosto a Spalato giunsero seconde dietro a Cattaro alle finali di Torino riuscirono a conquistare un secondo posto nei 100 metri rana finendo come squadra al nono posto.<br \/>\nLa Juventus decise di organizzare i campionati cittadini il 2 agosto 1942. Con l\u2019avvicinarsi del giorno della gara, visto lo scarso interesse dei nuotatori vennero promessi ricchi premi in denaro per i primi tre. Alle fine per\u00f2 le gare furono annullate con la spiegazione ufficiale che vi erano problemi tecnici, anche se era noto lo scarso interesse e i pochi iscritti.<br \/>\nSe il campionato di nuoto non ebbe successo, lo stesso 2 agosto ci fu una partita di pallanuoto. Una partita \u201cillegale\u201d. Infatti gli ex giocatori della Jadran e quelli della Volk organizzarono una partita alle Ba\u010dvice (Botticelle). A fare da arbitro fu Zdravko Birimi\u0161a. La parta attir\u00e0 moltissimo pubblico, ma pure la polizia. Infatti la partita non era annunciata, per cui non era \u201clegale\u201d. La polizia irruppe sul \u201cterreno di gioco\u201d con diverse imbarcazioni e parecchi poliziotti \u201cvia terra\u201d. La partita inevitabilmente fu interrotta e pubblico e giocatori furono cacciati via.<br \/>\nNello stesso giorno si gioc\u00f2 un altra partita di protesta di pallanuoto tra i giocatori di Vranji\u0107 e Ka\u0161tel Gomilica da una parte e i giocatori delle Stinice di Spalato dall\u2019altra. La partita diretta da Bogdan Simuni\u0107 si svolse nella riva di Vranji\u0107 e fini 4-2 per gli spalatini.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pallacanestro al femminile<\/strong><\/span><br \/>\nLe cestiste spalatine disputarono la prima partita \u201cimmortalata dalle cronache\u201d il 25 gennaio 1942. Nel centro GIL di Spalato affrontarono con successo le cestiste di Zara vincendo per 25-15 (7-9). Un risultato d\u2019altri tempi. Per le Spalatine giocarono: Dvornik, Zavagni, Carbonini, Tocigl, Marti\u0107, Fanfogna, Novak e Hoffman. Nella rivincita a Zara prevalsero le zaratine per 10-7. Seguirono altri incontri tra queste due societ\u00e0, meno seguiti\u00a0 dai media. Nello stesso anno le due squadre parteciparono alle qualificazioni per i campionati nazionali del GIL nel girone 17 con le squadre di Chieti, Pesaro e la Lettitti di Venezia. Nell\u2019impossibilit\u00e0 di fare grandi viaggi le spalatine giocarono solo le partite contro le zaratine. Persero entrambe. A Spalato per 41-21 e a Zara per 21-8. Alla fine le zaratine si qualificarono alla fase finale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Pugilato<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 di pugilato fu a livelli minimi. Il primo campionato a livello di GIL venne organizzato nel marzo del 1942. Tutta l\u2019attivit\u00e0 fu dovuta al grande entusiasmo di Paolo Lissich, allenatore delle giovani leve pugilistiche spalatine. Da lui furono organizzati corsi e allenamenti di pugilato presso il Palazzo della GIL, poi diventato Omladinski dom.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Vela<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 di vela non fu molto seguita. Le gare a Spalato si organizzavano tra Sustipan e le Ba\u010dvice. Il Circolo della Vela Adria organizz\u00f2 la prima regata il 18 luglio 1942, seguita dal primo campionato societario del 9 agosto. Dal 13 al 15 settembre 1942 ci fu il primo campionato cittadino organizzato in diverse categorie. Alla fine ci fu il campionato Interfederale del GUF, una specie di campionato della Dalmazia nel quale prevalse Zara con 44 punti, seguita da Spalato con 34 e Cattaro (Kotor) con 11 punti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I \u00abnon italiani\u00bb fecero muro<\/strong><\/span><br \/>\nLa prima parte di questa serie di articoli l\u2019abbiamo chiusa con la notizia pubblicata il 31 maggio 1942 dal quotidiano locale, Il Popolo (subentrato al San Marco e uscito dal 1.mo dicembre 1941 al 10 settembre 1943) sulla fondazione delle nuove societ\u00e0 che andranno a sostituire le cinque ribelli. Cinque nuove societ\u00e0 per calcio, canottaggio, nuoto, vela e tennis. Quella notizia fu appresa da una parte con stupore e dall\u2019altra come un tentativo di conciliazione tra la nuova realt\u00e0 italiana e quella che era restia ai cambiamenti. Dividere le cariche dirigenziali di queste cinque societ\u00e0 a met\u00e0 tra italiani e \u201cnon italiani\u201d poteva essere forse in quel momento difficile una buona idea da parte della nuova dirigenza cittadina portata alla conciliazione e al bene dello sport che era quasi \u201cmorto\u201d. Ma dall\u2019altra parte l\u2019idea doveva avere il pieno appoggio dei \u201cnon italiani\u201d presenti in quelle liste e che vi erano stati inseriti in grande parte senza il loro consenso. E proprio l\u00ec si verific\u00f2 il pi\u00f9 grande problema. Infatti le cronache dell\u2019epoca ci narrano che ci fu una grande resistenza nel lavorare in queste nuove societ\u00e0. Delle 29 persone nominate nelle nuove societ\u00e0 solo due accettarono di assumere l\u2019incarico. Una per il calcio e l\u2019altra per il canottaggio. Insomma un\u2019idea che si trov\u00f2 quasi subito con un muro dinanzi. Questa realt\u00e0 \u00e8 venuta alla luce negli anni che seguirono in primo luogo grazie al lavoro accurato del giornalista Antun Kisi\u0107 che dalla sua casa in via Istarska 15 dal 1941 al 1945 redasse una sua cronistoria degli avvenimenti cittadini di quei tempi, tra i quali pure quelli sportivi. Un lavoro accurato e reale, lontano dalla propaganda che caratterizzava i mass media. Basti sapere, come scrive Kisi\u0107, che gran parte delle persone inserite in quelle liste di dirigenti sportivi furono contrarie a lavorare con il nuovo regime e che finita la guerra quasi tutti entrarono nella dirigenza delle nuove societ\u00e0 sportive, ma pure negli organi politici ricoprendo importanti ruoli sia a livello politico sia militare, in Croazia e Jugoslavia. Di sicuro, conclude Kisi\u0107, erano persone non vicine al regime italiano e non \u201ccompromesse\u201d come si pens\u00f2 in un primo tempo.<br \/>\nVisto il clima che si respirava in quegli anni a Spalato e la volont\u00e0 di dedicarsi allo sport degli spalatini nonostante il cambiamento di regime, vediamo ora quali sono state le varie attivit\u00e0 e quali i successi i quegli anni difficili.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/split-sport-during-wwii-part-2\/'>Split sport during WWII, part 2<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 640.09 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/split-sport-during-wwii-part-2\/?wpdmdl=839&refresh=6a61d4cf7ecf21784796367\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le origini sportive in Dalmazia e in primo luogo a Spalato sono lontane. 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