{"id":2553,"date":"2024-05-18T10:03:00","date_gmt":"2024-05-18T09:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2553"},"modified":"2025-03-21T20:06:27","modified_gmt":"2025-03-21T19:06:27","slug":"signori-in-carrozza-si-parte-per-fiume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2024\/05\/18\/signori-in-carrozza-si-parte-per-fiume\/","title":{"rendered":"Signori, in carrozza! Si parte per Fiume"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il 1873 e Fiume veniva collegata al resto del mondo. Il collegamento era ferroviario e all\u2019epoca era di cruciale importanza per lo sviluppo della citt\u00e0. Il 25 giugno veniva aperto il tratto tra Fiume e San Pietro del Carso (Pivka), con collegamenti verso Lubiana e Vienna. Il 23 ottobre, invece, veniva inaugurata la linea ferroviaria tra Fiume e Karlovac e poi verso Zagabria e Budapest. E proprio quel primo collegamento ha consentito di collegare Fiume anche con Trieste, visto che il treno tra San Pietro del Carso e Trieste viaggiava ormai dal 1857. Col passare degli anni \u00e8 stata instaurata anche la linea passeggeri diretta tra Trieste (stazione centrale) e Fiume. Nel 1927 esistevano ben cinque orari di partenza da entrambe le stazioni. Il viaggio durava circa quattro ore, per\u00f2 si perdeva circa un\u2019ora e mezza nella salita\/giro da Trieste via Aurisina fino a Opicina.<br>Negli anni, poi, questo tipo di collegamento si \u00e8 perso. Questa linea ferroviaria \u00e8 diventata di secondaria importanza e si ha avuto un conseguente calo di passeggeri. Se qualcuno volesse comunque andare in treno da Fiume a Trieste, o viceversa, era costretto ad aspettare la coincidenza a San Pietro del Carso e cambiare treno, cosa piuttosto scomoda, che allungava sensibilmente la durata del viaggio.<br>Grazie a un progetto delle Ferrovie slovene, questa linea \u00e8 stata reintrodotta, oggi nel tratto da Villa Opicina a Fiume. Una sola la partenza, alle ore 7.50 da Opicina con arrivo a Fiume alle 9.54. Il ritorno da Fiume \u00e8 previsto verso le 18.25 con arrivo alle 20.40 a Opicina. Si tratta di una linea che permette anzitutto ai triestini di fare delle gite giornaliere a Fiume e che per il momento non \u00e8 di grande utilit\u00e0 e interesse per i fiumani. Il ripristino della linea \u00e8 avvenuto il 24 aprile e i collegamenti andranno avanti fino al 30 settembre.<br><br><strong>Vagoni nuovi e comodi<\/strong><br>Qualche giorno fa abbiamo fatto questo viaggio per vedere come si presenta il tutto e quanto sia l\u2019interesse a un paio di settimane dall\u2019introduzione di questa nuova linea. Siamo giunti a Villa Opicina con largo anticipo. La stazione \u2013 si trova a poca distanza dal centro di Opicina \u2013 \u00e8 completamente priva di contenuti e il biglietto lo si pu\u00f2 acquistare soltanto online o sul treno. Il prezzo, promozionale, \u00e8 di otto euro in una direzione.<br>Al nostro arrivo il treno \u2013 nuovo, composto da quattro vagoni con il posto guida per il macchinista da entrambi i lati vista la necessit\u00e0 di questa linea con il cambio direzionale a San Pietro del Carso \u2013 era gi\u00e0 pronto sul binario uno. Ben presto cominciavano ad arrivare i primi passeggeri, in macchina oppure con la nuova linea dei bus che collega piazza Oberdan a Trieste con Opicina, ma in occasione di questa nuova iniziativa ferroviaria \u00e8 stata prolungata proprio fino alla stazione, evitando una quindicina di minuti di camminata ai passeggeri.<br><br><strong>Sono benvenuti anche i cani<\/strong><br>Saliamo a bordo e vediamo che si tratta di un treno decisamente pi\u00f9 moderno rispetto a quelli che si vedono in Croazia. I sedili sono comodi e spaziosi, c\u2019\u00e8 anche qualche tavolino e non mancano i posti per le biciclette. Ci sono due bagni, di cui uno per disabili, i quali possono salire senza ostacoli su tutti i vagoni e spostarsi tra di loro. Sono benvenuti pure i cani, indipendente dalla taglia, purch\u00e9 tenuti al guinzaglio e muniti di museruola. \u00c8 attivo anche il collegamento Wi-Fi.<br>Trattandosi di una giornata lavorativa, non deve sorprendere il fatto che siano stati pochi i passeggeri saliti a Opicina, principalmente pensionati, i quali hanno affermato di essere molto contenti di questa nuova possibilit\u00e0. Una signora, che viaggia spesso in treno per l\u2019Italia e per la Slovenia, non ha nascosto la propria soddisfazione per poter usare questa nuova linea e di poter tornare a Fiume e Abbazia dopo diversi anni. Ha lodato pure il fatto che ora gli autobus raggiungono la stazione ferroviaria. Pianifica di utilizzare il treno al massimo per tutta la durata del viaggio. Contento anche il gruppo di pensionati che come prima meta a Fiume ha scelto di visitare Tersatto. Il loro \u201cincubo\u201d erano i parcheggi a Fiume, ma visto che il treno arriva quasi in pieno centro, sanno di poter raggiungere in breve tempo qualsiasi parte della citt\u00e0.<br>Chi aveva poco lavoro \u00e8 il controllore, il quale ci ha detto che nei fine settimana il numero di passeggeri aumenta sensibilmente, mentre nei giorni lavorativi sono decisamente pochi. Durante l\u2019estate, comunque, c\u2019\u00e8 da aspettarsi che il treno sia pi\u00f9 affollato.<br><br><strong>Prima fermata\u2026 Sesana<\/strong><br>Da Opicina siamo partiti alle 7.50, in perfetto orario. Il tempo di qualche segnalazione acustica e siamo gi\u00e0 in Slovenia. Prima fermata a Sesana, che raggiungiamo dopo soli 11 minuti di viaggio. Da l\u00ec si aprono splendidi panorami verso nord. Vediamo chiaramente il Nanos, la caratteristica montagna che si trova tra Cosina e Postumia, con le sue antenne e la lunga cima dritta. In lontananza vediamo diverse altre montagne, seminascoste tra nuvole e un po\u2019 di nebbia. Proseguiamo il nostro viaggio percorrendo zone prevalentemente boschive e con poche case. Dopo ulteriori 10 minuti arriviamo a Divaccia, nota per le sue splendide grotte di San Canziano. Il viaggio prosegue e dopo 21 minuti, alle 8.32, arriviamo a San Pietro del Carso. Ben prima di raggiungere la stazione, costruita ancora nel 1857, si aprono nuovi scenari. Prima notiamo le case degli agricoltori e dopo poco in lontananza il grande Parco della storia militare. Unico e assolutamente da visitare, fa effetto vederlo lungo tutta la grande curva che precede l\u2019arrivo alla stazione. Qui ci attente la sosta pi\u00f9 lunga, di otto minuti, necessaria per consentire al macchinista di spostarsi da un lato del treno all\u2019altro e per collaudare il tutto prima della discesa \u2013 ci troviamo a 549 metri sul livello del mare \u2013 verso Fiume.<br><br><strong>La discesa verso il mare<\/strong><br>Ripartiamo e passiamo accanto al museo militare prima di imboccare una parte di percorso, con qualche tunnel, incastrata tra le rocce. La costruzione di questa tratta \u00e8 stata particolarmente impegnativa. Conduce a un altro importante centro militare, oggi del tutto dismesso, di Villa del Nevoso (Ilirska Bistrica), o Bisterza. Raggiungiamo la piccola stazione alle 8.54 e dopo un minuto ripartiamo, per raggiungere quasi subito il confine con la Croazia. Passiamo accanto le bandiere dei due Stati ed entriamo nel lungo tunnel che poco dopo l\u2019uscita ci porta dritti alla stazione di Sappiane. Qui la sosta \u00e8 di cinque minuti per ulteriori adeguamenti tecnici della locomotiva. Ripartiamo alle 9.13 e ci attende il tratto pi\u00f9 lungo senza fermate. Costeggiamo a lungo la vecchia strada Fiume-Trieste. \u201cSaltiamo\u201d le stazioni di Brgud, Permani e Jurdani e poco dopo quest\u2019ultima localit\u00e0 si apre un panorama mozzafiato sul golfo del Quarnero. Ora ci attende la lunga doppia curva per fare il giro attorno a Rucavazzo.<br><br><strong>Puntualit\u00e0 impeccabile<\/strong><br>Passiamo la sua piccola stazione e riprendiamo il viaggio verso est. Ogni tanto si apre un bel panorama e alle 9.37, puntualissimi, arriviamo alla stazione di Mattuglie. Dopo una sosta brevissima, siamo pronti per il tratto finale verso Fiume. Poco dopo Mattuglie vediamo Abbazia e tutta la Riviera liburnica. Mentre ci apprestiamo a entrare a Fiume, notiamo su entrambi i lati nuove vedute cittadine, che si possono ammirare soltanto viaggiando in treno. Giunti alla stazione ferroviaria di Fiume, piuttosto deserta, scendono tutti i passeggeri. Il treno cambia la sua insegna in \u201cpulizia\u201d e ben presto sar\u00e0 pronto per il viaggio di ritorno.<br>Da notare la massima puntualit\u00e0 del treno, che \u00e8 arrivato e partito da tutte le stazione in perfetto orario. C\u2019erano pochi passeggeri a bordo del treno, per\u00f2 tutto \u00e8 filato liscio e poco pi\u00f9 di due ore dalla partenza da Opicina abbiamo raggiunto Fiume. Un viaggio che consigliamo a tutti, per conoscere delle zone meno note e per godere le bellezze della natura e panorami mozzafiato.<br><br><strong>Le gite\u2026 impossibili<\/strong><br>Volete fare una gita giornaliera fuori Fiume? Oggi \u00e8 diventata quasi una\u2026 missione impossibile. Le linee ferroviarie sono ridotte all\u2019osso e spesso senza alcuna utilit\u00e0 per i fiumani, come lo dimostra anche il fatto che le Ferrovie croate non hanno aderito al progetto per la tratta Fiume-Trieste. Volete fare una gita a Zagabria? Oggi esiste soltanto una linea diretta che parte alle 14, per arrivare nella capitale dopo quasi cinque ore, alle 18.45. Ovviamente non c\u2019\u00e8 tempo per tornare in giornata. Chi si organizza meglio, ha la possibilit\u00e0 di prendere il treno alle 5.30 o alle 7.35 per raggiungere Ogulin. In entrambi i casi, dopo 45 minuti di attesa si pu\u00f2 prendere la coincidenza per Zagabria, ma la durata del viaggio supera comunque le cinque ore. Nel primo caso si arriva alle 10.46 e nel secondo alle 12.52. Ad ogni modo, per il ritorno rimane solo un treno. Parte alle 13.07 e con la sosta\/cambio treno a Ogulin arriva a Fiume alle 18.19.<br>Volete andare a visitare Lubiana? Negli anni \u201890 il viaggio era ancora possibile e comodo. Oggi invece no! Ogni giorno da Fiume partono due treni, pi\u00f9 precisamente alle 11.50 e alle 18.57, che arrivano nella capitale slovena dopo poco meno di tre ore. Per poter ritornare in giornata esiste per\u00f2 soltanto un\u2019opzione: ripartire alle 15.20, per cui la permanenza a Lubiana pu\u00f2 durare soltanto 42 minuti!<br>Ferrovie croate disinteressate<br>L\u2019unica vera gita in treno possibile rimane quella verso Pola. \u00c8 vero, non esiste un collegamento ferroviario diretto, ma le Ferrovie croate organizzano la corsa sostitutiva in autobus da Fiume e Lupogliano, dove ci si imbarca sul treno che parte da Pinguente e va poi dritto a Pola. Per fare una gita di un giorno si pu\u00f2 partire da Fiume alle 5.38 o pi\u00f9 comodamente alle 10.10. Il secondo \u00e8 anche il pi\u00f9 veloce, e dopo due ore e 49 minuti arriva (alle 12.59) alla stazione di Pola. Nella citt\u00e0 dell\u2019arena si pu\u00f2 rimanere fino alle 19.42, orario di partenza dell\u2019ultimo treno per Fiume, dove si arriva alle 22.20.<br>\u00c8 un vero peccato che le Ferrovie croate stiamo riducendo di anno in anno le linee ferroviarie, spezzettando per di pi\u00f9 i collegamenti. Anche per i pi\u00f9 grandi appassionati di questo mezzo di trasporto, i viaggi diventano sempre pi\u00f9 un vero calvario. Fiume magari non \u00e8 al centro dell\u2019interesse per le Ferrovie croate, ma i viaggi in treno sono condannati sempre pi\u00f9 al declino, senza una chiara visione del futuro. I progetti magari esistono, ma all\u2019orizzonte non si intravvede la loro realizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/treno-opicina-fiume\/'>Treno Opicina - Fiume<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 306.38 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/treno-opicina-fiume\/?wpdmdl=2552&refresh=6a3328f8394301781737720\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato su La voce del popolo il 18 maggio 2024.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 1873 e Fiume veniva collegata al resto del mondo. 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