{"id":256,"date":"2014-04-15T14:53:38","date_gmt":"2014-04-15T14:53:38","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/lo-sport-trionfo-sui-disagi-e-le-paure-del-conflitto-3-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:47:21","modified_gmt":"2023-11-25T08:47:21","slug":"lo-sport-trionfo-sui-disagi-e-le-paure-del-conflitto-3-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/lo-sport-trionfo-sui-disagi-e-le-paure-del-conflitto-3-e-continua\/","title":{"rendered":"Lo sport trionf\u00f2 sui disagi e le paure del conflitto (3 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Le origini sportive in Dalmazia e in primo luogo a Spalato sono lontane. Come abbiamo visto il calcio ha ormai una tradizione ormai centenaria. Il nuoto e pallanuoto organizzati sono ormai praticati da pi\u00f9 di 100 anni. Non di meno sono gli altri sport. La Dalmazia insomma \u00e8 stata ed \u00e8 fondamentale per lo sviluppo dello sport in Croazia. Leggendo libri e pubblicazioni varie si trovano tantissime informazioni sullo sport dalmata e spalatino. Informazioni che ci parlano della loro storia, del loro sviluppo. Ripercorrono quasi tutti i principali avvenimenti. Quasi, perch\u00e9 ci sono dei periodi ombra che per svariate ragioni sono state e sono tutt\u2019ora cancellate o talmente marginate da essere ai pi\u00f9 completamente sconosciute. Nelle prime puntate abbiamo visto come \u00e8 avvenuto il passaggio di regime nel 1941, quando la seconda guerra mondiale ha toccato anche la sponda orientale dell&#8217;Adriatico e quale \u00e8 stata la reazione degli sportivi.<br \/>\nMa lo sport ha dovuto fare i conti con le vicissitudini della politica anche nella seconda met\u00e0 del 1943 e nel 1944, quando, al potere italiano \u00e8 subentrato quello dell&#8217;NDH (lo Stato indipendente di Croazia guidato da Ante Paveli\u0107), prima dell&#8217;arrivo dei partigiani. Vediamo ora pi\u00f9 in dettaglio come i vari sport hanno reagito e quali sono state le loro attivit\u00e0 in questi anni convulsi, segnati dalla guerra, ma anche dalla voglia di&#8230; divertirsi nello spirito olimpico.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nota storica<\/strong><\/span><br \/>\nBisogna far notare che il 1943 era stato un anno molto turbolento a Spalato e non solo per la guerra che infuriava in Europa e nel mondo. Infatti in quell\u2019anno a Spalato ci furono molti passaggi di potere. Difficile oggi ragionare sui problemi ai quali era andata incontro la popolazione spalatina nei primi anni \u201840. Dopo due anni in cui Spalato era parte integrante del Regno d\u2019Italia ci fu un netto cambiamento di potere. Questo cambiamento avvenne l\u20198 settembre del 1943 e fu fulmineo. Ben presto le caserme e i loro magazzini furono svuotati dalla popolazione in cerca di cibo e dai combattenti in cerca di armamenti.<br \/>\nLa citt\u00e0 d\u2019un colpo di trov\u00f2 \u201clibera\u201d ma pure impreprarata a questo cambiamento sopratutto dal punto di vista militare. Tante persone si arruolarono nelle file partigiane, per\u00f2 molti \u201cinesperti di guerra\u201d perirono ben presto. Tra questi parecchi sportivi.<br \/>\nPoi dall\u20198 al 27 settembre il potere fu in mano ai partigiani. I partigiani tennero Spalato per neanche tre settimane, in primo luogo per lo scarso armamento e per l\u2019eccessiva forza dei tedeschi che tutto il tempo erano vicini alla citt\u00e0. Riuscirono ad entrare in citt\u00e0 il 27 settembre e per i successivi 13 mesi ossia fino al 26 ottobre 1944 Spalato, fu parte integrante dell\u2019NDH, lo Stato indipendente di Croazia di Ante Paveli\u0107. Dell\u2019NDH dal punto di vista civile, mentre dal punto di vista militare a governare erano i tedeschi.<br \/>\nDurante questi 13 mesi la citt\u00e0 e la sua provincia subirono parecchi bombardamenti. Tra i pi\u00f9 pesanti quello di Castel San Giorgio (Ka\u0161tel Su\u0107urac) del 6 dicembre 1943 quando morirono pi\u00f9 di 100 persone. Mentre la notte prima a Spalato morirono 58 persone. Il bombardamento pi\u00f9 tragico Spalato lo sub\u00ec il 3 giugno 1944. La citt\u00e0 fu colpita ben quattro volte. Come riporta il quotidiano Novo Doba a morire furono 222 persone, mentre 155 furono i feriti.<br \/>\nInevitabilmente lo sport pag\u00f2 il suo prezzo e le attivit\u00e0 furono ridotte al minimo nonostante il desiderio degli spalatini di manifestazioni del genere.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019NDH tent\u00f2 in tutti i modi di rivitalizzare l\u2019Hajduk<\/strong><\/span><br \/>\nSpalato \u201cuscita\u201d dal Regno d\u2019Italia l\u20198 settembre 1943 e dopo solo tre settimane in mano ai partigiani, per 13 mesi, fino al 26 ottobre 1944 fu parte integrante dello Stato indipendente di Croazia di Ante Paveli\u0107 (NDH).<br \/>\nAnche se eravamo in piena guerra non mancarono le manifestazioni sportive. Inevitabilmente organizzare una qualsiasi gara sportiva fu molto difficile sia per motivi logistici che di sicurezze, nonch\u00e9 per il problema di trovare i vari atleti. In quell\u2019anno registriamo tre gare di calcio e una di pallanuoto.<br \/>\nIl grande desiderio dei vertici dell\u2019NDH fu la rifondazione dell\u2019Hajduk. In tutti gli anni \u201940, infatti, le squadre zagabresi disputarono costantemente i campionati croati. Erano organizzati pure svariati campionati regionali in Slavonia e in buona parte della Bosnia ed Erzegovina la quale era parte integrante dell\u2019NDH. Per\u00f2 alla fine tutto finiva come una manifestazione a tre, tra le pi\u00f9 forti squadre zagabresi ancora all\u2019epoca della prima Jugoslavia ossia: Concordia, Gra\u0111anski e HA\u0160K. Per cui includere l\u2019Hajduk significava dare nuova linfa a questo campionato e rafforzare la concorrenza. E non solo a livello di squadre, ma pure nella nazionale croata che all\u2019epoca disput\u00f2 parecchi incontri e pure con successo.<br \/>\nQuale era lo volont\u00e0 di rifondazione dell\u2019Hajduk da parte di Zagabria basti far notare che si svolsero diversi tornei e manifestazioni in aiuto della squadra spalatina. Ci furono due tornei calcistici.<br \/>\n\u00c8 noto che al primo torneo parteciparono Gra\u0111anski, Concordia, HA\u0160K e Li\u010dani, mentre al secondo le squadre di \u017deljezni\u010dar, Zagorac, Ferraria e Victoria. Ci fu pure la notizia che il presidente del Gra\u0111anski Prebender regal\u00f2 un completo di maglie, mentre la Federcalcio don\u00f2 le iniziali 20.000 kune per le iniziative tese alla rifondazione dell\u2019Hajduk. Pure tutte le altre squadre annunciarono di essere pronte ad aiutare la squadra dalmata. Per\u00f2 alla fine rimase ignoto dove finirono questi aiuti finanziari visto che a Spalato non arriv\u00f2 niente.<br \/>\nI giornali locali riportano che la prima partita calcistica nel 1944 fu quella del 14 maggio quando si affrontarono i militari di Spalato contro una squadra delle SS tedesche. Prevalse la marina per 2-1. Il 22 maggio si gioc\u00f2 la partita tra la marina militare croata e una squadra di militari tedeschi (ufficiosamente rafforzata da diversi giocatori italiani prigionieri): vinse quest\u2019ultima per 3-2 davanti a 1.500 spettatori. La terza partita calcistica fu quella di Sinj dove i locali prevalsero sulla marina militare per 2-0. Noti pure i marcatori: Vu\u010dkovi\u0107 e Masni\u0107. Arbitro Bakoti\u0107.<br \/>\nOltre al calcio ci fu pure attivit\u00e0 nella pallanuoto. Ci fu solo una partita ufficiale, che venne riportata dai giornali locali. Fu quelladel 15 agosto 1944 disputata sui \u201ccampi\u201d della Jadran. Si affrontarono le squadre della marina militare croata e della marina militare tedesca in regione. Prevalsero i croati per 8-0. Come scrisse il Novo Doba di Zagabria i migliori furono Stijepo Duvnjak, Falkoni, Kastelani e Bona\u010di\u0107.<br \/>\nBisogna far notare che subito dopo il passaggio di potere tra il Regno d\u2019Italia e l\u2019NDH ci fu subito un grande interesse per nla \u201crifondazione\u201d dello sport a Spalato. Subito, l\u20198 ottobre il ministro per le nuove terre, lo spalatino\u00a0 Edo Bulat, nomin\u00f2 le persone incaricate della ricostruzione delle societ\u00e0 che nel frattempo erano state spente.<br \/>\nCos\u00ec per la rifondazione del Gusar e della Jadran furono incaricati Ivo Stalija e Josip \u010culi\u0107. Qualche giorno dopo lo stesso incarico lo ricevette Fabjan Kaliterna per l\u2019Hajduk calcio, Jerko Feri\u0107 per il canottaggio e per il Labud \u017darko De\u0161kovi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La pallacanestro concentrata soltanto a Zara e Spalato<\/strong><\/span><br \/>\nDiverse le attivit\u00e0 a livello giovanile e scolastico. All\u2019inizio di febbraio del 1943 ci furono le prime gare cestistiche tra scuole medie in primo luogo tra quella Reale e quella classica. Gli incontri si disputarono il 7 e il 14 febbraio ed in entrambi prevalsero i giocatori della scuola media classica. A dirigere gli incontri fu l\u2019arbitro Mazzini. I \u201cclassici\u201d giocarono con: Bonetti, Mijac, Righi, Ilic, Marinovich, Soldo, Pasinovich e Bucan. Per la \u201cReale\u201d giocarono Kesic, Marinic, Plazibat, Radic, Jahoda, Gemic, Petranovich, Davidovich e Delic.<br \/>\nIn febbraio la squadra del GIL spalatino ebbe successo nella tournee in Montenegro. Vinse tutte e tre le partite. La prima contro la GIL Teodo (Tivat) per 28-14, poi contro la GIL di Cattaro (Kotor) per 34-14 e infine contro la marina militare per 28-9.<br \/>\nVisto il scarso interesse per la pallacanestro fuori da Spalato e Zara le squadre di queste due citt\u00e0 senza dover disputare nessuna qualificazione furono chiamate a rappresentare la Dalmazia ai campionati GIL nazionale a Roma.<br \/>\nDal 17 al 21 maggio 1943 a Roma si svolsero i campionati GIL ai quali parteciparono pure squadre di Spalato a Zara.<br \/>\nNel settore maschile nella prima fase Zara si impose contro Spalato per 19-17. Dopo gi spalatini prevalsero contro Catania per 25-16 e Palermo per 20- 0 (per l\u2019assenza dei siciliani). Nel fase di semifinale gli spalatini persero con il Dopolavoro Ilva di Trieste per 30-23 (12-9) e con Firenze 40-22 (13-9). Alle fine i cestisti spalatini conquistarono un discreto settimo posto sconfiggendo in finale gli zaratini per 22: 17. Meno fortunate le spalatine. Nelle qualificazioni persero contro le zaratine per 17-12 (2-7). Poi nelle semifinali registrarono altre due sconfitte contro Viterbo 24-2 (15-0) e Dopolavoro Magnogni di Bologna per 30-5. Infine nella finale per il settimo posto persero contro la squadra di Reggio Calabria per 13-8 (5-6). Cos\u00ec finirono all\u2019ultimo, ottavo posto.<br \/>\nMiglior cestista nelle file spalatine fu Vicenzo Carbonini che mise a segno 43 punti. Giocarono pure Eugenio Romich 12, Bruno Candutti 10, Barnaba Tocigl e Vittorio Volich con 8, Miro Carbonini 6 punti. Per le ragazze a segno andarono Zoida Hoffman 8, Valeria Zavagni 5, Maria-Osi Tocigl 4 e Elvira Carbonini 2 punti.<br \/>\nInteressante rilevare che a guidare la squadra spalatina in qualit\u00e0 di allenatore fu l\u2019arbitro Mazzini. L\u2019arbitro Mazzini giocoforza diresse gli spalatini visto che il vero allenatore e spesso pure giocatore, il tenente Vittorio Steffanini non pot\u00e9 seguire la squadra per ragioni militari. Bisogna far notare che Vittorio Steffanini, assieme ai fratelli Sergio e Beppi, per anni fu con successo giocatore della Venezia basket in prima lega.<br \/>\nAnche se il risultato nelle due categorie per le squadre dalmate non fu grande, bisogna far notare che a livello italiano fu notevole visto che nel settore maschile parteciparono 91 squadre e 51 in quello femminile.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Lo sport militare in auge fino al 1943<\/strong><\/span><br \/>\nVisto la sempre crescente difficolt\u00e0 di organizzare eventi sportivi negli sport pi\u00f9 popolari e di squadra le autorit\u00e0 cittadine decisero di attivare e formare svariate squadre militari e di dare vita pure a campionati militari regionali.<br \/>\nI tentativi di organizzare una nuova squadra calcistica di rilievo (anche se sulla carta esisteva l\u2019AC Spalato) che avrebbe dovuto sostituire la blasonata Hajduk e di conseguenza partecipare ai campionati italiani furono quasi completamente inutili. Basti pensare che nel solo 1943 durante il Regno d\u2019Italia possiamo registrare appena quattro incontri dell\u2019Ac Spalato. Il primo il 17 gennaio a Spalato quando i locali prevalsero sull\u2019AC Dalmazia, che partecipava ai campionati regionali della Marche, per 2-1. Il 15 marzo un nuovo successo degli spalatini a Zara per 3-2. Ci furono pure due incontri contro squadre militari. L\u2019AC Spalato vinse contro la nazionale militare per 5-0 e contro quella dei Bersaglieri per 7-0.<br \/>\nVisto lo scarso successo in quanto ad attivit\u00e0 dell\u2019AC Spalato si pass\u00f2 alla fondazione di diverse squadre militari: Ardita, Ariete, Aquila, Bersaglieri e Marina militare. Queste squadre si affrontarono in diversi incontri. Registriamo pure una partita di calcio tra la squadre dei Fantieri e l\u2019organizzazione del Dopolavoro finita 2-1.<br \/>\nStessa la linea pure per il basket. Cos\u00ec al torneo del 21 e 22 giugno parteciparono oltre al GIL le squadre dell\u2019Ariete e della marina militare. Il torneo lo vinse la GIL, al secondo posto si piazz\u00f2 l\u2019Ariete mentre terza fu la marina militare. Miglior cestista fu Miro Carboni con 58 canestri seguito da Vincenzo Carboni con 43 e Vittorio Volich con 40.<br \/>\nIl 22 giugno 1943 ci fu pure una gara di ippica in tre discipline sia a livello individuale che quello a squadre. Il 18 luglio fu organizzata nella caserma militare pure una gara di bocce.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Cross e ciclocross<\/strong><\/span><br \/>\nSe l\u2019atletica non era popolare il cross lo era invece eccome. Il 9 gennaio 1943 si svolse il campionato di cross per la citt\u00e0 di Spalato. Una settimana dopo pure quello provinciale e del comando del GIL. A prevalere fu lo spalatino Luigi Lai con il tempo di 17 minuti e 12 secondi. Secondo fu Ciril Jercich di Castel San Giorgio (Ka\u0161tel Su\u0107urac) e terzo Zdenko Papich di Tra\u00f9 (Trogir). Inevitabile pure la vittoria di Spalato nella competizioni per squadre con 94 punti, seguita da Tra\u00f9 (Trogir) 68, Castel San Giorgio (Ka\u0161tel Su\u0107urac) 20, Clissa (Klis 15), Comisa (Komi\u017ea) 10 e Blatta (Blato) dell\u2019isola di Curzola (Kor\u010dula) con tre punti.<br \/>\nIl sei gennaio del 1943 si svolse il campionato cittadino di ciclocross su un percorso di 20 chilometri. Il 24 gennaio ci fu il campionato regionale al quale si present\u00f2 solo una squadra di Curzola (Kor\u010dula) oltre ai padroni di casa di Spalato. Alla fine vinse lo spalatino Antonio Rogulich davanti a Milan Dedaich e Arsen Petrosich. Tutti e tre conquistarono cos\u00ec la possibilit\u00e0 di partecipare ai campionati nazionali a Roma del 28 febbraio. Per\u00f2 a Roma and\u00f2 solo Rogulich che arriv\u00f2 26.esimo, ultimo degli arrivati.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Furono parecchi i pugili<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1943 registriamo la massima attivit\u00e0 pugilistica a Spalato. Il 30 gennaio si svolsero i campionati cittadini ai quali parteciparono 30 atleti in tutte le categorie. Questi i vincitori: Vilesich che vinse contro Kopertli, Dedaich su Milich, Petrosich su K\u00f6sler, Javorcich su Imbrimba, Tomich su Barti, Pelanda su Kekeza, Desotti su Era. L\u2019incontro tra Volich e Tringoli fin\u00ec senza alcun vincitore. Alla fine ci fu pure un incontro tra Catena e Farci.<br \/>\nIl 2 maggio a Spalato venne organizzato il campionato Interfederale per la Dalmazia. Per\u00f2 l\u2019interesse per questa manifestazione fu molto scarso e vi parteciparono solo pugili di Spalato e Zara. Per i pochi partecipanti gli organizzatori decisero di far dispustare le gare in sole tre categorie.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/split-sport-during-wwii-part-3\/'>Split sport during WWII, part 3<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 377.72 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/split-sport-during-wwii-part-3\/?wpdmdl=840&refresh=6a61d52b154d61784796459\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le origini sportive in Dalmazia e in primo luogo a Spalato sono lontane. 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