{"id":2564,"date":"2024-06-08T18:02:28","date_gmt":"2024-06-08T17:02:28","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2564"},"modified":"2024-07-07T18:20:35","modified_gmt":"2024-07-07T17:20:35","slug":"quegli-avvocati-e-ingegneri-che-forgiarono-i-campioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2024\/06\/08\/quegli-avvocati-e-ingegneri-che-forgiarono-i-campioni\/","title":{"rendered":"Quegli avvocati e ingegneri che forgiarono i campioni"},"content":{"rendered":"\n<p>Nei vari sport i protagonisti sono sempre gli atleti. Sentiamo sempre parlare dei campioni, un po\u2019 di meno dei loro allenatori. Si sente parlare delle societ\u00e0. Ma chi dirige queste societ\u00e0? Chi sono gli artefici dei successi, coloro che si sono fatti valere quali organizzatori, nel ruolo di presidenti, segretari e altri dirigenti? Di loro si sente parlare solitamente molto poco. Ma sono pure loro i protagonisti nel mondo dello sport. Ecco la storia di alcuni dei protagonisti rimasti spesso dietro le quinte che hanno per\u00f2 svolto un ruolo importante nell\u2019ambito dello sviluppo dello sport in Dalmazia. Spesso \u00e8 stato grazie al loro impegno e alla loro caparbiet\u00e0 se diverse discipline si sono radicate sul territorio sfornando suon di campioni. Ci soffermiamo quindi su coloro che hanno dato il via all\u2019attivit\u00e0 sportiva organizzata, guidandola con sapienza dagli inizi del 20\u00ba secolo fino alla fine dell\u2019ultimo conflitto mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bartole, ufficiale olimpico<\/strong><br>Uno dei protagonisti principali fu Julije Bartole, un valido nuotatore prebellico e ufficiale olimpico. Nacque il 12 ottobre 1897 a Sebenico. Fu il primo presidente del Club di nuoto Jadrija costituito a Sebenico nel 1922. Fond\u00f2 il club per venire incontro alle esigenze degli studenti e degli alunni locali. E poi traghett\u00f2 la societ\u00e0 verso traguardi pi\u00f9 ambiziosi. Costru\u00ec la prima sede sociale e programm\u00f2 alla perfezione l\u2019attivit\u00e0 societaria. Si trasfer\u00ec poi a Zagabria dove si impegn\u00f2 attivamente nel lavoro della sottoassociazione di nuoto. Alla sessione dell\u2019Assemblea dell\u2019Associazione jugoslava di nuoto tenutasi il 28 dicembre 1937, Julije Bartole fu eletto alla carica di presidente che ricopr\u00ec fino al 1941. Ancor prima di essere eletto a questa prestigiosa carica, Julije Bartole era gi\u00e0 ben noto nella vita sportiva della Croazia e dell\u2019allora Regno di Jugoslavia nel suo complesso. Era stato dirigente di lunga data della Federazione jugoslava di nuoto, uno dei fondatori della Federazione delle Associazioni sportive del Regno di Jugoslavia alla fine del 1929, membro del Comitato olimpico jugoslavo e del famoso Comitato Interfederale (MESAVOD) per la preparazione dei Giochi olimpici di Amsterdam nel 1928. Julije Bartole mor\u00ec a Zagabria il 27 maggio 1975.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Stalio e il canottaggio<\/strong><br>Ivo Stalio fu uno dei pi\u00f9 importanti personaggi nel mondo del canottaggio. Dalla fondazione del Gusar il 5 marzo 1914 e per tutto il periodo dal 1914 al 1941 a dirigere il rinomato club fu proprio il dottor Ivo Stalio, medico di Spalato. Nacque l\u201911 giugno 1875 a Milna sull\u2019isola di Brazza (Bra\u010d). Si laure\u00f2 in medicina generale all\u2019Universit\u00e0 di Vienna il 22 luglio 1898. Fu primario e capo del dipartimento di dermatologia e malattie veneree dell\u2019Ospedale generale di Spalato. Quale rispettato cittadino di Spalato, il dottor Stalio fu pure membro dei Consigli di amministrazione di numerose organizzazioni culturali e sportive. Fu anche presidente della Societ\u00e0 franco-jugoslava di Spalato. Venne insignito della Legion d\u2019Onore francese. Fu pure vicepresidente dell\u2019organizzazione mondiale di canottaggio \u2013 FISA.<br>E quello che forse pi\u00f9 conta \u00e8 il fatto che il dottor Ivo Stalio fu l\u2019autentico promotore del canottaggio a Spalato e in Dalmazia e il suo primo grande sostenitore. Oltre a partecipare alla fondazione del Gusar e a diventarne primo presidente, gi\u00e0 nel 1922 a Novi Sad si fece carico della costituzione dell\u2019Associazione jugoslava di canottaggio, di cui fu presidente dal 1925 fino alla fine del 1933. Grazie ai suoi sforzi, l\u2019Associazione jugoslava di canottaggio divenne membro a pieno titolo della FISA nel 1926.<br>Il suo Gusar lo onor\u00f2 nominandolo presidente onorario a vita. Nel 1933 Stalio divenne presidente del sottocomitato olimpico di Spalato e mantenne tale carica fino al 1935. L\u2019otto con del suo Gusar vinse l\u2019oro al Campionato europeo del 1932 a Belgrado, mentre il quattro con vinse l\u2019alloro alle Olimpiadi di Helsinki nel 1952. Ivo Stalio mor\u00ec a Spalato il 9 settembre 1963.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dominis, avvocato e sportivo<\/strong><br>Juraj Dominis fu uno dei fondatori del canottaggio di Sebenico e dell\u2019otto olimpico della Krka. Nacque il 22 aprile 1888 a Zaravecchia (Biograd na moru). Frequent\u00f2 la scuola pubblica a Zaravecchia, il ginnasio a Zara e si laure\u00f2 poi in giurisprudenza a Praga. Inizi\u00f2 il suo servizio nel 1911 presso il Tribunale distrettuale di Sebenico. Poi lavor\u00f2 come avvocato a Zara e Zaravecchia. Dal 1918 al 1945 ebbe il proprio studio legale a Sebenico e dal 1951 al 1958 a Zagabria. Durante la sua permanenza a Sebenico fu tra i proprietari di numerose fabbriche e miniere di bauxite. Fu pure una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 significative nella storia del club di canottaggio Krka, di cui fu presidente dal 1927 al 1941. Fu anche presidente della Federazione jugoslava delle Associazioni di canottaggio dal 1933 al 1935 e massimo dirigente dell\u2019Unione turistica della Dalmazia.<br>Il Krka fu fondato nel 1923 e subito dopo la sua fondazione la prima amministrazione societaria chiese il sostegno dei cittadini per raccogliere i fondi necessari per il normale funzionamento di questo club marittimo. La risposta dei cittadini oltrepass\u00f2 le pi\u00f9 rosee aspettative e anche Dominis dette il suo contribuito fattivo. L\u2019anno successivo Juraj Dominis divenne membro del Consiglio direttivo del Krka e uno dei suoi soci pi\u00f9 attivi, nel 1925 divenne vicepresidente e nel 1927 presidente del club, che fu accolto anche tra le file dell\u2019Associazione jugoslava di canottaggio. Dominis fu pure consigliere onorario del Comitato olimpico jugoslavo. Nell\u2019anno olimpico 1936 ci furono molte turbolenze nel lavoro del club e della Federazione jugoslava di canottaggio, per cui Dominis ad un certo punto rassegn\u00f2 le dimissioni che per\u00f2 non furono accolte. La partenza degli otto con del Krka per i Giochi olimpici di Berlino del 1936, i primi otto della Jugoslavia nella storia di questa disciplina sportiva, fu l\u2019apice dell\u2019impegno del club e del suo presidente Juraj Dominis, che mor\u00ec il 26 gennaio 1958 a Zagabria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>De\u0161kovi\u0107 tra ingegneria e vela<\/strong><br>L\u2019ingegner \u017darko De\u0161kovi\u0107 si fece valere quale dirigente del Labud, dell\u2019Hajduk e dell\u2019Aero Club Spalato. Nacque il 18 aprile 1891 nal capoluogo dalmata. Oltre che nel calcio, lasci\u00f2 una traccia indelebile pure nel mondo nella vela. Frequent\u00f2 il liceo a Spalato e complet\u00f2 poi gli studi alla Facolt\u00e0 d\u2019Ingegneria e Costruzioni di Praga. Tra le due guerre mondiali gest\u00ec la propria societ\u00e0 di progettazione e costruzione nel capoluogo dalmata, che raggiunse punte di eccellenza con la realizzazione dell\u2019ex Palazzo Ban a Spalato e della strada Tra\u017e (Tra\u00f9) &#8211; Spalato. Dopo aver terminato gli studi, visse e lavor\u00f2 a Spalato e gi\u00e0 nel 1922, quale grande appassionato di vela, cerc\u00f2 di formare una sezione velica presso il Circolo canottieri Gusar, volendo cos\u00ec gettare gradualmente le basi dell\u2019attivit\u00e0 velica spalatina. Ci riusc\u00ec solo nel 1924, rispondendo all\u2019invito di essere tra i dirigenti della societ\u00e0 Labud al momento della sua fondazione. De\u0161kovi\u0107 organizz\u00f2 anche le prime regate per il Campionato della Jugoslavia nelle acque della Dalmazia centrale, navigando intorno all\u2019isola di Smerduglia (Mrduja) e partecipando alle regate di Lesina (Hvar) e Lissa (Vis). Dal 1926 al 1941 fu presidente del Labud e dal 1945, fino alla sua morte, presidente onorario del club.<br>\u017darko De\u0161kovi\u0107 fu anche il costruttore della prima barca a vela nazionale chiamata Labud I. Grandi furono pure i suoi meriti per la stampa del primo opuscolo sulla vela nel 1931, pubblicato dal Club velico Labud. De\u0161kovi\u0107 contribu\u00ec molto al progresso dell\u2019Hajduk, durante il suo periodo di presidenza del club dal 1930 al 1932. Fu anche giudice di nuoto e presidente dell\u2019Aero Club di Spalato. Fu inoltre un membro attivo dell\u2019Automobil Club di Spalato. \u017darko De\u0161kovi\u0107 mor\u00ec il 10 febbraio 1972 a Spalato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lav\u0161. Tra gare e balli<\/strong><br>Vjekoslav Lav\u0161, membro attivo del Sokol, fu il primo presidente del sottocomitato olimpico di Spalato. Nacque intorno al 1880, probabilmente in Slovenia, anche se \u00e8 impossibile stabilirlo con esattezza. Come rilevato, guid\u00f2 con successo il primo sottocomitato olimpico nel capoluogo dalmata. L\u2019incontro costitutivo si tenne nella Casa della Societ\u00e0 Sokol a Spalato. Il primo presidente fu proprio il dottor Vjekoslav Lav\u0161. Si tratt\u00f2 del primo sottocomitato olimpico del Paese, fondato il 25 giugno 1920 a Spalato, su iniziativa del Comitato olimpico jugoslavo. Per promuovere lo sport, il sottocomitato olimpico organizz\u00f2 diversi eventi sportivi nell\u2019ambito delle competizioni nazionali e lanci\u00f2 il giornale Jadranski \u0161port. Per raccogliere fondi per la preparazione degli atleti e per i viaggi ai Giochi olimpici, il sottocomitato organizz\u00f2 varie gare e balli. La prima competizione si tenne il 15 ottobre 1922 sotto il nome di Giornata olimpica. Il 12 marzo 1921 il sottocomitato olimpico di Spalato organizz\u00f2 nel foyer del Teatro di Spalato un grande ballo che ebbe uno straordinario successo, una rarit\u00e0 all\u2019epoca. Per diffondere il movimento olimpico, adempiere a tutti i compiti del Comitato olimpico jugoslavo e raccogliere le risorse finanziarie necessarie, ogni anno si svolsero anche altri eventi nell\u2019ambito della Giornata olimpica<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quatto club spalatini in auge<\/strong><br>In quel periodo lo sport a Spalato era in piena ascesa. L\u2019apice fu raggiunto nel 1929, quando quattro club di Spalato vinsero i rispettivi Campionati nazionali: il Gusar nel canottaggio, l\u2019Hajduk nel calcio, la Jadran nel nuoto e il Labud nella vela. Da allora preso piede il famoso detto secondo cui Spalato \u00e8 \u201cla citt\u00e0 pi\u00f9 sportiva del mondo\u201d. Si pu\u00f2 dire che lo sport a Spalato abbia vissuto un vero e proprio boom sotto la guida di Vjekoslav Lav\u0161, anche se molti club erano gi\u00e0 stati fondati prima che lui emergesse sulla scena sportiva che conta. Essi conobbero per\u00f2 il vero momento di slancio proprio negli anni \u201820 del secolo scorso. E senza alcun dubbio gran parte del merito va al sottocomitato olimpico presieduto da Vjekoslav Lav\u0161, di cui non si conosce la data del decesso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Grisogono, voglia di tennis<\/strong><br>Nenad Grisogono fu il padre della vela spalatina e un importante dirigente nel mondo del tennis. Nacque il 16 novembre 1907 a Spalato. Si laure\u00f2 giovanissimo alla Facolt\u00e0 di Giurisprudenza di Praga. Apr\u00ec poi uno studio legale a Belgrado. Fu un grande appassionato di sport con un talento speciale per la boxe, il tennis, la vela e gli scacchi. Fu pure uno dei promotori della vela a Spalato. Nel gennaio del 1921 i giovani del capoluogo dalmata, tra cui spiccava proprio Nenad Grisogono, si riunirono nella legnaia del vecchio squero di Ko\u0161\u0107ina e decisero di fondare l\u2019Associazione delle scuole superiori per la promozione della vela, il Labud. Grisogono venne eletto primo segretario del club, peraltro non ancora registrato. Fu il primo esponente del circolo della vela a realizzare un progetto per i sandolini L1, L2, L3 e L4, che consistevano in tre tavole di abete, mentre la prua e la poppa erano ricoperte di tela oliata.<br>L\u2019attivit\u00e0 del Labud inizi\u00f2 ufficialmente l\u201911 novembre 1924, quando il grande prefetto della regione di Spalato, Ivo Perovi\u0107, approv\u00f2 il regolamento del club, redatto dal Comitato promotore, di cui Nenad Grisogono era segretario. Nei panni di velista attivo, ottenne ottimi risultati. Arriv\u00f2 secondo nella regata del Circolo nel 1925, vinse la stessa regata nel 1926 e ricevette la coppa d\u2019argento della Guardia adriatica. Partecip\u00f2 anche alla prima delle regate di Smerduglia (Mrduja), tenutasi nel 1927.<br>Oltre alla vela, Grisogono fu pure molto attivo nel mondo del tennis di Spalato e nel 1926 divenne segretario del tennis club jugoslavo del capoluogo dalmata. Inizi\u00f2 la sua prima attivit\u00e0 ufficiale a livello nazionale in campo tennistico il 13 aprile 1935, quando fu eletto membro del Comitato tecnico dell\u2019Associazione jugoslava di tennis JTS. Nel 1939 troviamo Grisogono alla guida della stessa Associazione. Nenad Grisogono mor\u00ec a Londra il 16 dicembre 1993.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Koli\u0107, tra i fondatori dello Jug<\/strong><br>Pero Koli\u0107 fu uno dei fondatori e presidente di lunga data dello Jug. Nacque il 3 giugno 1900 a Ragusa (Dubrovnik). Di professione avvocato, lavor\u00f2 in diversi uffici legali nella Jugoslavia dell\u2019epoca e nel 1933 divenne segretario dell\u2019allora unit\u00e0 amministrativa sull\u2019Isola di Mezzo (Lopud) vicino a Ragusa (Dubrovnik). Fin dalla giovinezza fu un importante funzionario sportivo, impegnandosi sempre quale volontario. Fu uno dei partecipanti all\u2019Assemblea costitutiva del club sportivo Jug il 30 aprile 1923, insieme a Rudi Re\u0161, Antonio Nardelli e Zdenko \u0160apra, giocatore di pallanuoto e insegnante di musica.<br>Dal 1924, quando ci fu la sua prima esibizione, fino al 1961, quando a Gravosa (Gru\u017e) fu costruita una piscina olimpica, lo Jug gioc\u00f2 nel porto vecchio (il vecchio scalo cittadino raguseo). Pero Koli\u0107 si occup\u00f2 anche dell\u2019organizzazione degli allenamenti e delle partite. E partecip\u00f2 alla attivit\u00e0 organizzative che portarono alla costruzione della piscina olimpica. Fu un importante funzionario sportivo per tutto l\u2019arco della sua vita. Per molti anni ricopr\u00ec la carica di presidente dello Jug e quando lasci\u00f2 ad altri le redini del club a causa delle cattive condizioni di salute, rimase presidente onorario a vita dello stesso. Vinse numerosi premi tra i quali il pi\u00f9 importante fu sicuramente il Trofeo dell\u2019associazione croata di cultura fisica per l\u2019anno 1961.<br>Ai primi Giochi olimpici del dopoguerra a Londra nel 1948, Pero Koli\u0107 fu invitato dal Comitato olimpico internazionale, ma le autorit\u00e0 di allora non gli rilasciarono il passaporto perch\u00e9 veniva definito \u201cnemico dell\u2019Unit\u00e0\u201d, ovvero dello \u201cJedinstvo\u201d. Dopo la Seconda guerra mondiale, infatti, il nuovo governo chiese che il nome del club Jug fosse modificato in Jedinstvo, ossia in Unit\u00e0 come simbolo della nuova era. Pero Koli\u0107 mor\u00ec l\u20198 aprile 1966 a Ragusa (Dubrovnik).<br>2 e continua<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dalmatia-sport-managers-part-2\/'>Dalmatia sport managers, part 2<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 248.06 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dalmatia-sport-managers-part-2\/?wpdmdl=2567&refresh=69f67198c84d51777758616\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo l&#8217;8 giugno 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei vari sport i protagonisti sono sempre gli atleti. 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