{"id":259,"date":"2014-04-15T14:59:26","date_gmt":"2014-04-15T14:59:26","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/lo-sport-rinasce-nel-dopoguerra-ma-la-politica-ci-mette-lo-zampino-6-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:48:31","modified_gmt":"2023-11-25T08:48:31","slug":"lo-sport-rinasce-nel-dopoguerra-ma-la-politica-ci-mette-lo-zampino-6-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/lo-sport-rinasce-nel-dopoguerra-ma-la-politica-ci-mette-lo-zampino-6-e-continua\/","title":{"rendered":"Lo sport rinasce nel dopoguerra, ma la politica ci mette lo zampino (6 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Nella puntata precedente abbiamo visto gli sviluppi del calcio spalatino alle fine della seconda guerra mondiale. Un periodo di espansione e di ritorno alla pace e quindi pure alle attivit\u00e0 calcistiche. Periodo pure di propaganda per il tramite del calcio spalatino, per cui l\u2019Hajduk ottiene una visibilit\u00e0 pure internazionale. Se il calcio si era ripreso completamente e aveva iniziato le sue attivit\u00e0 non da meno erano stati gli altri sport in auge anch\u2019essi prima dell\u2019ultimo conflitto mondiale.<br \/>\nSe a Spalato e dintorni le attivit\u00e0 sportive erano rimaste congelate, non lo stesso vale per i valenti sportivi che sotto l\u2019insegna della Armata dei partigiani avevano partecipato a diversi tornei e campionati nei vari sport.<br \/>\nCos\u00ec una specie di nazionale militare di nuoto e pallanuoto\u00a0 dell\u2019Esercito popolare di liberazione della Jugoslavia (NOVJ) ha partecipato ad un campionato di nazionali militari che si \u00e8 svolto a Roma dal 18 al 21 agosto 1944. Hanno fatto\u00a0 seguito pure delle manifestazioni nella penisola del Sinai in Egitto alla fine del 1944 e all\u2019inizio del 1945 dove avevano trovato rifugio migliaia di dalmati e dove l\u2019attivit\u00e0 sportiva era stata organizzata da Zvonimir Bari\u0161i\u0107.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Tutto ripartito dall\u2019isola di Lissa<\/strong><\/span><br \/>\nCome abbiamo scritto nel 1944 sull\u2019isola di Lissa (Vis) \u00e8 rinato l\u2019Hajduk e pertanto anche le attivit\u00e0 calcistiche. Non da meno sulla stessa isola sono state le attivit\u00e0 di atletica, nuoto e pallanuoto. Il promotore delle attivit\u00e0 di nuoto e pallanuoto \u00e8 stato \u0110uro Bjedov, il padre della futura campionessa olimpica di nuoto \u0110ur\u0111ica Bjedov. Si deve infatti a lui la nascita e la formazione delle prime squadre di nuoto e pallanuoto che poi si trasformeranno in nazionali militari che parteciperanno a svariati tornei alla fine del periodo bellico.<br \/>\nLa prima manifestazione sportiva non calcistica la registriamo nel porto di Lissa il 14 agosto 1944. In quel giorno si scende in acqua in una \u201cpiscina\u201d improvvisata, ma dalla lunghezza\u00a0 regolamentare di 50 metri. \u00c8 una specie di qualificazione per i campionati del 18 agosto in programma a Roma. Vi partecipano in primo luogo nuotatori provenienti da Spalato e Ragusa (Dubrovnik), per un totale di sei discipline. I migliori prendono poi parte ai campionati sotto la guida di Oskad Danina e Slavko Mi\u0107o Bla\u017eina. Di questa spedizione fanno parte gli spalatini: Nenad Vuka\u0161in, Martin Gabri\u010devi\u0107, Vojko Pavi\u010di\u0107, Dane Mato\u0161i\u0107, Gojko Marovi\u0107 e Rudi Gleicher; i ragusani: Mato Dinkovi\u0107, Augustin Nontagne, Darko Grabu\u0161i\u0107 e l\u2019ottimo portiere Vojislav Ucovi\u0107. Direttamente a Roma si aggregano l\u2019ottimo nuotatore e primatista Branko \u017di\u017eek,\u00a0 Dinko Rizzi di Curzola (Kor\u010dula), Vjekoslav Despot e Petar Korep\u0161 di Sebenico e il poliedrico zagabrese Franta Dvor\u017eak.<br \/>\nA Roma purtroppo i nuotatori arrivano in ritardo e partecipano solo alle gare di esibizione contro i vincitori. Pi\u00f9 fortunati\u00a0 sono i pallanotisti che arrivano in tempo per la prima partita. Partono male e contro i fortissimi francesi perdono per 7-5. Seguono per\u00f2 due vittorie contro una squadra mista britannico-francese per 3-2 e quella del Regno Unito per 6-2. Cos\u00ec alla fine la nazionale militare della NOVJ si piazza seconda tra la sorpresa generale, dietro ai favoriti francesi.<br \/>\nAlla fine dell\u2019ottobre 1944 infuriano violenti battaglie in Dalmazia e il 26 ottobre le prime truppe partigiane entrano a Spalato. Finite le battaglie si pensa alla rinascita delle vita a Spalato e quindi anche alla ripresa delle attivit\u00e0 sportive. Per conseguire questo obiettivo vengono incaricati a livello regionale \u017darko Vrcan e Veljko Ro\u017ei\u0107 e a livello cittadino Ivo Tomi\u0107, Tonku Abrus, Litku Jungbauer e Marka Letu.<br \/>\nLe loro attivit\u00e0 portano alla riunione dei primi giorni di gennaio 1945 alla quale sono invitati tutti i rappresentati delle svariate societ\u00e0 sportive attive prima della guerra. Il risultato di questa prima riunione \u00e8 la formazione di un comitato per la rifondazione delle varie societ\u00e0 sul modello dell\u2019Hajduk sull\u2019isola di Lissa. Del comitato fanno parte: Miro Mihovilovi\u0107 (presidente), Petar Vitezica, \u0160ime Poduje, Elko Mrdulja\u0161, Ante Senjanovi\u0107, \u201cIn\u0111o\u201d Markovi\u0107, Petar Gjurkovi\u0107, \u0110uro Om\u010dikus, Berislav Petrovi\u0107 e Ivo Tomi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La rifondazione delle societ\u00e0 non era vista di buon occhio<\/strong><\/span><br \/>\nQuello che fa seguito \u00e8 un vero e proprio tour de force nella rifondazione di tutte le societ\u00e0. I primi a rifondarsi a Spalato sono i nuotatori. La loro assemblea si tiene il 12 gennaio. Alla Jadran fa seguito il Gusar di canottaggio il 21 gennaio, mentre i velisti del Labud \u201crinascono\u201d il 30 gennaio. Poi il 23 febbraio 1945 viene rifondata la societ\u00e0 di atletica mentre nei primi giorni di marzo \u00e8 la volta dei tennis. Al posto delle tre societ\u00e0 esistenti prima della guerra i tennisti decidono di fondarne una sola: l\u2019STK (Splitski teniski klub). Il 24 marzo, infine, ha luogo la rifondazione dell\u2019organizzazione degli appassionati dei birili che prima erano \u201csparsi\u201d in ben 15 club.<br \/>\nPure il calcio riprende vira. Solo quattro giorni dopo il ritorno a Spalato l\u2019Hajduk disputa la sua prima partita. Il 7 novembre 1944 davanti a ben 4.000 spettatori batte per ben 6-1 la prima brigata della Dalmazia. Seguono diverse partite, come gi\u00e0 scritto tra cui quelle fortissime contro la nazionale militare inglese vinta il 26 dicembre per 1-0 e l\u2019ottavo corpo dell\u2019Armata vinta solo tre giorni prima per 7-2.<br \/>\nInsomma tutto ritorna al suo posto e lo sport acquista un peso sempre maggiore in una Spalato reduce dalla guerra e dai vari passaggi di potere. La rinascita sportiva di un centro molto importante prima della guerra come Spalato \u00e8 sicuramente molto ben vista a livello nazionale. Per\u00f2 ben presto arrivano forti critiche e vengono esercitate pressioni verso Spalato e le nuove direzioni. Infatti nelle altri parti del nuovo stato le societ\u00e0 sportive vengono organizzate secondo i modelli sovietici. Modelli che prevedono la fondazione di una societ\u00e0 polisportiva che nel suo ambito contempla svariate societ\u00e0 per i vari sport. Cos\u00ec all\u2019epoca vengono fondate le varie Dinamo, Lokomotiva, Milicioner, Cement, Bratstvo, Borac, Jedinstvo, ma pure societ\u00e0 dedicate ai vari combattenti vivi e morti. Per\u00f2 in nessun luogo nell\u2019attuale Croazia vi \u00e8 la rifondazione delle societ\u00e0 di determinati sport preesistenti all\u2019ultimo conflitto mondiale e addirittura con i nomi di prima. Proprio \u201cgrazie\u201d a questo modello vengono soppresse grandi societ\u00e0 calcistiche come Gra\u0111anski, Concordia e HA\u0160K di Zagabria.<br \/>\nI primi tentativi in materia vengono fatti con la societ\u00e0 calcistica Split. Infatti molti membri di questo club sono morti durante la Seconda guerra mondiale. Proprio per questo la societ\u00e0 non viene subito rifondata sul modello delle altre. L\u2019occasione viene colta al volo e in seguito a pressioni esterne il Split viene ricostituito quale societ\u00e0 polisportiva appena nell\u2019autunno del 1945.\u00a0 La societ\u00e0 si fregia di sette sezioni, tra cui quella iniziale di calcio.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Atletica: la vera regina<\/strong><\/span><br \/>\nAnche se prima della guerra l\u2019atletica non ha avuto tanti appassionati n\u00e9 ha ottenuto grandi risultati, tutto cambia nel 1945. L\u2019interesse \u00e8 elevatissimo, tanto che l\u2019atletica \u00e8 seconda solo al classico calcio. Nel 1945 nella citt\u00e0 di Spalato vengono organizzate ben nove manifestazioni di atletica. La prima si svolge gi\u00e0 il 25 marzo in occasione della celebrazione della Settimana mondiale della giovent\u00f9, durante la quale vengono disputati pure tornei di calcio e di canottaggio. Fanno seguito diverse altre gare di atletica da maggio a luglio fino ad arrivare al cloue della stagione ad agosto quando si tengono i primi campionati croati, non ufficiali. Infatti la manifestazione porta il nome ufficiale di Primo incontro di cultura fisica della Croazia. Ovviamente a tenere banco non c\u2019\u00e8 solo l\u2019atletica. A questa manifestazione registrano un grande successo pure le altre societ\u00e0 sportive spalatina. Cos\u00ec \u00e8 da segnalare la vittoria\u00a0 dell\u2019Hajduk di calcio contro la nazione zagabrese per 2-1 davanti a ben 8.000 spettatori. La Jadran vince il torneo di pallanuoto grazie a cinque nette vittorie. Non da meno sono i nuotatori della Jadran che alla fine nella competizione a squadre si piazzano secondi. Validi i risultati conseguiti dai canottieri del Gusar. Si impongono in tre discipline: quattro con, quattro senza e a otto. Il minor successo lo si registra nella disciplina che registra allora il massimo del gradimento tra i giovani, l\u2019atletica. Infatti nemmeno uno spalatino riesce a imporsi.\u00a0 Il migliore, Glibo, si piazza secondo nel lancio del peso.<br \/>\nInsomma lo sport spalatino ancora in via rifondazione registra un grandissimo successo a questa manifestazione. Come segnalato da diversi media dell\u2019epoca nei campi di gara emergono parecchi giovani talenti che poi faranno epoca negli anni a venire.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un mare di spettatori alla partita contro l\u2019URSS<\/strong><\/span><br \/>\nPer coronare il 1945 come anno della rinascita sportiva, il 16 dicembre 1945 a Spalato viene a giocare la nazionale militare di calcio dell\u2019Unione Sovietica. Alla partita assistono ben 15.000 spettatori, un terzo della popolazione di Spalato dell\u2019epoca! Nonostante la sconfitta dei locali per 2-0 la partita\u00a0 \u00e8 un successo.<br \/>\nInfine nell\u2019agosto del 1945 con un semplice annuncio nella Slobodna Dalmacija nasce la pallamano spalatina.\u00a0 Primo allenatore e fondatore della pallamano a Spalato \u00e8 un giovane ma poi celebre pallamanista distintosi a Zagabria nelle file della Mladost, ma natio dei Castelli spalatini, Ante Mlikotin. Giovane perch\u00e9 ancora minorenne, ma grande sportivo e appassionato di questo nuovo sport.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La lista delle dirigenze delle neofondate societ\u00e0<\/strong><\/span><br \/>\nPer capire quanto furono importanti le rifondazioni delle svariate societ\u00e0 e la volont\u00e0 di ridare vita alle attivit\u00e0 sportive basti vedere la lista dei dirigenti. Nella Jadran di nuoto e pallanuoto fu nominato presidente Ante Gabri\u0107. I membri della dirigenza furono Ante Senjanovi\u0107, Ivo Bakoti\u0107, mentre fra i nuotatori e i giocatori attivi c\u2019erano Tonko Radica, Ivo Giovanelli e Veljko Kuzmani\u0107. Nel nuovo Gusar fu nominato presidente Elko Mrdulja\u0161 e come membri della dirigenza Kruno Kambj, Dalibor Para\u0107, Bruno Marasovi\u0107, \u017deljko Dobri\u0107, Jakov Gatin, Marko \u010colak, Josip Mrkli\u0107. A loro si aggregarono Slavko Alujevi\u0107, Luka Marasovi\u0107 e Davor Jelaska coadiuvati ancora da Fabjan Kaliterna, Ivica Jordan-Kuko\u010d e Miro Mihovilovi\u0107. Nella nuova Labud nella dirigenza entrarono come presidente Zvonko O\u0161tri\u0107 e membri Ranko Feri\u0107, Milo Grisogono, Mirko Antunovi\u0107, Drago Miji\u0107, Milorad Dru\u017eei\u0107, Andro Peri\u0161i\u0107, Jakov Kirchmayer, Miro Marasovi\u0107, Vinko Rei\u0107, Josip Gale\u0161i\u0107, Neven \u0160egvi\u0107, Ante Rosi\u0107, Marin Buli\u0107, Otmar Karlovac, Dalibor Ljubi\u0107 e Marko Lete.<br \/>\nLa societ\u00e0 di atletica fu rifondata a febbraio con il nome di Atleti\u010dar e nella prima direzione entrarono quale presidente Petar Gjurkovi\u0107, vicepresidente Mile Tudor, segretario Berislav Petrovi\u0107, vicesegretario, \u017divko Petrovi\u0107 e cassiere Miro Zlodre. Gli altri membri della dirigenza furono Jordan Treursi\u0107, Bo\u017eidar Kragi\u0107, Ivo Petkovi\u0107, Stjepan Darli\u0107, Pino Prku\u0161i\u0107, Miljenko Dvornik, Milan Zglav-Bako, Hrvoje Tartaglia, Marin Mato\u0161i\u0107 e Markovi\u0107.<br \/>\nLe societ\u00e0 di tennis, con una piccola rivoluzione, furono unificate e la prima presidenza fu affidata a Ljubo Katalini\u0107, segretario Slavko Ivani\u0161evi\u0107 e membri Tomislav Kova\u010di\u0107, Danica Grisogono, Darinka Karaman, Riki \u010ci\u010din-\u0160ain, Elvira Bonefa\u010di\u0107, Dora Donatti, Seka Pari\u0107, Meyra Petkovi\u0107, Alva Kova\u010di\u0107, Milo\u0161 \u017danko, Petar Gjurkovi\u0107 e Niko Bona\u010di\u0107.<br \/>\nInfine i giocatori di birilli videro unificate ben 15 societ\u00e0 in una nuova della qualche entrarono a far parte pure svariati personaggi distintisi anche negli altri sport. A dirigere gli appassionati di birilli furono eletti: Petar Dvornik, Jere Krstulovi\u0107, \u0160ime Gr\u010di\u0107, Uro\u0161 Cipci, il calciatore Jozo Mato\u0161i\u0107, Marko Bakoti\u0107, \u010cedo Mihovilovi\u0107, Ivo Tudor, Bogumil Roje, Filip Mi\u0161e, Jerko Kocei\u0107, Jozo Lozi\u0107, Ante Jelavi\u0107, Sre\u0107ko Arti\u0107, Jakov Vujevi\u0107, Bla\u017e Duplan\u010di\u0107, Ivo Ljubi\u0107, Marinko Brajevi\u0107, Petar Vukorepa, Ivan Per\u0161i\u0107, Vlade Kaliterna, Andrija Feri\u0107, Josip Kor\u0161ek, Ljubo Ba\u0161i\u0107, Ksaver Balenovi\u0107 e Ante Katavi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/split-sport-during-wwii-part-6\/'>Split sport during WWII, part 6<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 416.92 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/split-sport-during-wwii-part-6\/?wpdmdl=843&refresh=6a61ca7d5ef6e1784793725\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella puntata precedente abbiamo visto gli sviluppi del calcio spalatino alle fine della seconda guerra<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1052,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[71],"tags":[],"class_list":["post-259","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-split-sport-during-wwii"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=259"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1869,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/259\/revisions\/1869"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=259"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=259"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=259"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}