{"id":2599,"date":"2024-08-06T12:15:36","date_gmt":"2024-08-06T11:15:36","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2599"},"modified":"2024-08-06T12:15:39","modified_gmt":"2024-08-06T11:15:39","slug":"alla-scoperta-di-kranjska-gora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2024\/08\/06\/alla-scoperta-di-kranjska-gora\/","title":{"rendered":"Alla scoperta di Kranjska Gora"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kranjska Gora, localit\u00e0 conosciuta da tutti gli appassionati della montagna in realt\u00e0 \u00e8 nota ai pi\u00f9 solo sulla carta. Praticamente tutti hanno sentito parlare di questa cittadina famosa in particolare per ospitare una delle gare pi\u00f9 longeve della Coppa del mondo di sci alpino. Come tradizione vuole pure quest&#8217;anno ci sono state due gare, quelle di slalom gigante e di slalom speciale, tutto al femminile. Gi\u00e0 in calendario le gare per la prossima stagione: a gennaio sono pianificate le due prove femminili e a marzo quelle maschili, meteo permettendo.<br>Ma notoriet\u00e0 a parte, in pochi saprebbero indicare Kranjska Gora sulla mappa geografica. Il numero delle persone che l&#8217;hanno visitata l&#8217;hanno visitata e che sanno come arrivarci \u00e8 ancor pi\u00f9 esiguo. Se si parte da Fiume il viaggio di circa 200 chilometri dure pi\u00f9 o meno tre ore. Il tragitto pi\u00f9 semplice scorre lungo la strada che porta verso Postumia, la citt\u00e0 resa famosa dalle splendide grotte. Qui s&#8217;imbocca l&#8217;autostrada che conduce a Lubiana. Superata la capitale slovena si devia a nord-ovest verso l&#8217;Austria e il tunnel della Caravanche. Passata Jesenice, si esce all&#8217;ultima uscita prima del tunnel. Fino a Kranjska Gora mancano ancora 20 chilometri che si snodano su strade secondarie immerse nella natura. Si transita lungo un canyon circondati dalle montagne, le pi\u00f9 alte del Paese, lungo una strada che conduce fino a Tarvisio in Italia lambendo il confine con l&#8217;Austria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Una vetta alta alta<\/span><\/strong><br>Facciamo per\u00f2 un passo indietro. Prima di scoprire Kranjska Gora ci fermiamo cinque chilometri prima, a Gozd Maturljek. Una localit\u00e0 quasi del tutto sconosciuta. Conta poco pi\u00f9 di 500 abitanti, ma grazie al turismo i residenti sono molti di pi\u00f9. Questo paesino si trova incastrato tra le montagne e in primis sotto al \u0160pik la cui vetta svetta a un&#8217;altitudine di 2.472 metri sul livello del mare, uno dei simboli di questa cittadina che vive essenzialmente di turismo. Gozd Maturljak \u00e8 un ottimo punto di partenza per vivere al meglio l&#8217;area. Ci troviamo immersi dal verde, con la musica dei ruscelli e dei fiumiciattoli che ci fanno da colonna sonora. C&#8217;\u00e8 l&#8217;imbarazzo della scelta su dove andare e cosa vedere. Dalla zona del campeggio, affiancata da un grande parcheggio ci dirigiamo verso il centro cittadino. Ci divide solo il ponte. Una volta dall&#8217;altra parte deviamo alla sinistra ed entriamo nella zona ciclo-pedonale. Nei pressi di Gozd Maturljak passa una delle strade ciclabili pi\u00f9 importanti della regione. Collega Tarvisio con Jesenice per un totale di circa 40 chilometri e un dislivello di circa 360 metri. \u00c8 un percorso molto praticato dagli appassionati delle due ruote, ma anche dagli alpinisti che vi ci passano per dirigersi le montagne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Le cascate di Martuljek<\/span><\/strong><br>Prima di procedere in direzione di Kranjska Gora conviene fare una deviazione. C&#8217;\u00e8 da fare una salita, non troppo impegnativa per\u00f2 molto suggestiva. Infatti, tra Gozd Maturljek e lo \u0160pik si trova un&#8217;attrazione spettacolare: le cascate di Martuljek. Sulla carta sono due, quella superiore e quella inferiore: quella inferiore ha un&#8217;altezza di 50 metri, mentre quella superiore di ben 110 metri. Sono sempre ricche d&#8217;acqua e alimentati dai vari corsi d&#8217;acqua che scendono dalle montagne circostanti. Per salire fino a quello superiore agli escursionisti meno abituati alle arrampicate possono impiegarci anche un paio d&#8217;ore e gli ultimi metri del tracciato sono impegnativi, per\u00f2 per il resto il percorso \u00e8 pi\u00f9 facile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scendiamo di nuovo a valle e torniamo sulla nostra strada pedonale-ciclabile e ci dirigiamo verso Kranjska Gora. La strada \u00e8 leggera e dritta. Ogni tanto si oltrepassano dei ponti e si gode il panorama verso nord, le sue montagne, ma pure i prati che ci dividono dalla strada principale. Passato il paesino di Log accediamo alla nostra meta. Passiamo accanto al piccolo cimitero locale. Sulle lapidi il cognome pi\u00f9 frequento \u00e8 Ko\u0161ir e alla mente ci viene Jure Ko\u0161ir, originario di Mojstrana (localit\u00e0 a due passi da Kranjska Gora) uno dei pi\u00f9 forti sciatori sloveni di tutti i tempi. Vincitore di una medaglia di bronzo alle Olimpiadi (nel 1994, nello slalom speciale) e con tre vittorie nella Coppa del Mondo, di cui una conquistata a Kranjska Gora (1999).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Lo Statuto del 1848<\/span><\/strong><br>Kranjska Gora, che vanta uno Statuto municipale sin dal 1848, \u00e8 del tutto orientata al turismo, in primis quello invernale. I visitatori sono ormai quasi un milione all&#8217;anno. Prima di dirigerci verso il centro passiamo attraverso il vecchio ponte sul fiume Pi\u0161nica (uno degli affluenti della Sava) che divide la cittadina di circa 2.000 abitanti in due parti. In origine si trattava di un ponte ferroviario eretto durante la costruzione della linea ferroviaria che collegava Jesenice con questa parte della Slovenia. La linea rimase attiva fino al 1966 e negli ultimi decenni collegava la vicina Planica con Jesenice. Il suo tracciato coincide in buona parte a quello dell&#8217;odierna pista ciclabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Man mano che ci avviciniamo al centro storico di Kranjska Gora si vedono aumentare i ristoranti, i bar e i negozi; tutto \u00e8 orientato all&#8217;industria dell&#8217;ospitalit\u00e0. C&#8217;\u00e8 l&#8217;imbarazzo della scelta dove fermarsi per un buon pranzo. L&#8217;offerta \u00e8 ampia, bench\u00e9 la maggior parte dei locali siano delle pizzerie. Dopo un buon pranzo non ci rimane altro che conoscere pi\u00f9 a fondo la cittadina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La storia di Kekec<\/span><\/strong><br>L&#8217;epicentro di Kranjska Gora \u00e8 costituito dalla chiesa della Madonna dell&#8217;Ascensione risalente al 16\u00ba secolo. Poco pi\u00f9 avanti si trova la casa natale di Josip Vandot, uno dei maggiori poeti e scrittori sloveni. Vandot \u00e8 famoso in particolare per la creazione del personaggio di Kekec, un pastorello coraggioso e intelligente proveniente dagli altopiani della sua regione natale, le Caravanche e le Alpi Giulie. Sono tre i libri scritti da Vandot con Kekec come personaggio principale. Storie dalle quali sono stati tratti anche dei film. A Kranjska Gora c&#8217;\u00e8 pure un parco dedicato a Kekec e alle sua avventure. E a proposito di parchi, a Kranjska Gora non si pu\u00f2 fare a meno quello della Pace, realizzato in ricordo del dramma della Prima guerra mondiale. Durante il conflitto Kranjska Gora \u00e8 stata un centro logistico di grande rilevanza. Da qui partivano gli approvvigionamenti verso le prime linee, incluso il fronte dell&#8217;Isonzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Lo Zlatorog<\/span><\/strong><br>Finita la passeggiata nel centro cittadino ci dirigiamo a sud. Seguiamo il fiume Pi\u0161nica e dopo appena due chilometri ci troviamo davanti a una fenomenale visuale. Davanti a noi si \u00e8 aperta una panoramica verso numerose cime e un pittoresco lago Jasna (il paesaggio ricorda vagamente quello di Fu\u017eine, nel Gorski kotar, in Croazia). In realt\u00e0 i bacini sono due, sono divisi da una sottile striscia di terra. D&#8217;estate ci si pu\u00f2 fare anche il bagno e abbronzarsi lungo le sponde. E qui campeggia il monumento allo stambecco dalle corna d&#8217;oro (lo Zlatorog), uno dei simboli della Slovenia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Il campo da golf<\/span><\/strong><br>Dopo una pausa al lago torniamo indietro. Ripercorriamo il centro con le sue case in stile alpino austriaco e ci dirigiamo a nord. Ritorniamo al vecchio ponte e poco dopo arriviamo in periferia. Questa zona \u00e8 in primis nota agli amanti del golf. Qua c&#8217;\u00e8 un grande campo di golf che si estende per buona parte del nord della citt\u00e0 e a est lungo il fiume Pi\u0161nica. Ancora pi\u00f9 a nord arriviamo ai piedi della montagna, della Sava e di altri fiumi minori. Ed \u00e8 proprio la Sava ad attirare la nostra attenzione. Accanto c&#8217;\u00e8 un sentiero che ci porter\u00e0 dritti fino al punto di partenza. Infatti, dopo circa un chilometro che costeggiamo la Sava arriviamo al punto d&#8217;incontro dove la Pi\u0161nica confluisce nella Sava. Entrambi i fiumi sono qui piccoli e quasi asciutti durante l&#8217;estate. Si possono attraversare senza problemi anche se in certi tratti la corrente \u00e8 forte, anche se il livello \u00e8 basso e non crea problemi. Per\u00f2 la sua forza si pu\u00f2 notare lungo il percorso pi\u00f9 a est dove mancano diversi ponti, spazzati via durante l&#8217;alluvione del 2023. Alla fine cerchiamo un punto panoramico per poter godere di questa regione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornando indietro deviamo verso il paesino di Srednji vrh. Il cammino ha tratti anche ripidi e c&#8217;\u00e8 qualche vecchia casa con tanto di mulini e persino una mini centrale idroelettrica. Arrivati in cima di questo percorso troviamo una vecchia cappella del 17\u00ba secolo. \u00c8 dedicata a una bambina che durante un forte temporale ha cercato rifugio da queste parti per\u00f2 \u00e8 rimasta folgorata. Accanto alla cappella una panchina e una panoramica verso la valle di Kranjska Gora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Una discesa tortuosa<\/span><\/strong><br>Andiamo avanti nel nostro percorso e troviamo altre due cappelle nel bosco e arriviamo a Srednji vrh. Qui ormai siamo completamente sopra il paesino di Gozd Maturljek. Non ci rimane altro che scendere lentamente lungo la tortuosa discesa. Ogni tanto si aprono delle panoramiche. A sud domina lo \u0160pik, mentre a nord si vede la cima Tuperjevo poldne-Techantinger Mittagskogel, nome sloveno e nome tedesco per indicare la montagna che sta letteralmente al confine tra Slovenia e Austria. Per salire da Gozd Maturljek servono almeno tre ore e una buona condizione fisica. Lungo la discesa si vedono quelle che sembrano delle scorciatoie, per\u00f2 guai a prenderle in quanto sono i percorsi che vengono fatti in salita dagli amanti delle ferrate con tanto di protezioni. Sono la ferrata Hvadnik e la ferrata Jerman. La prima la vediamo poco dopo, subito dopo il tunnel. Continuiamo avanti e dopo poco torniamo nel paese di Gozd Maturljek e al nostro punto di partenza.<br>Finisce cos\u00ec la nostra visita alla scoperta della regione di Kranjska Gora e la sua parte orientale. Una regione immersa nel verde e tra le montagne. Anche se \u00e8 stata scoperta e massicciamente frequentata dagli amanti dello sci vive tutto l&#8217;anno grazie a tante altre attivit\u00e0. E se vi domandate, e lo sci? Le piste da sci si trovano a ovest di Kranjska Gora nella zona di Podkoren. Lungo questa montagna ci sono parecchie piste, ma questa \u00e8 anche la montagna che divide Kranjska Gora da un altro molto importante centro sciistico, quello di Planica! E i due centri sono collegati con diversi sentieri di montagna e dalle strade ciclabili.<br>Si presenta cos\u00ec Kranjska Gora, una cittadina nel cuore delle Alpi slovene, a pochi chilometri sia dall&#8217;Italia che dall&#8217;Austria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/kranjska-gora-reportage\/'>Kranjska gora reportage<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 798.86 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/kranjska-gora-reportage\/?wpdmdl=2598&refresh=6a61a51ee6e581784784158\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato su Panorama il 31 luglio 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kranjska Gora, localit\u00e0 conosciuta da tutti gli appassionati della montagna in realt\u00e0 \u00e8 nota ai<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2600,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[154,88],"tags":[],"class_list":["post-2599","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-slovenia","category-tourist-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2599"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2599\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2601,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2599\/revisions\/2601"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}