{"id":2608,"date":"2024-08-15T09:49:22","date_gmt":"2024-08-15T08:49:22","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2608"},"modified":"2024-08-14T09:51:43","modified_gmt":"2024-08-14T08:51:43","slug":"velika-planina-idillio-bucolico-ad-alta-quota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2024\/08\/15\/velika-planina-idillio-bucolico-ad-alta-quota\/","title":{"rendered":"Velika Planina, idillio bucolico ad alta quota"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avete presente il cartone animato \u201cHeidi\u201d, adattamento giapponese di un romanzo (scritto da Johanna Spyri, pubblicato tra il 1880 e il 1881), ambientato fra la Svizzera e la Germania, che narra la storia di una bambina che, rimasta orfana di entrambi i benitori, viene portata dalla zia da suo nonno sull\u2019alpe, dove la piccola imparer\u00e0 a convivere con un uomo solitario, che fino ad allora trascorreva le sue giornate isolato da tutti e tutto. La bimba scombussola la sua routine e si adatta ben presto a una nuova realt\u00e0, fatta di montagne, natura, pascoli e tanti animali, dalle mucche alle pecore.<br>Volete immergervi in un\u2019atmosfera del genere? Non occorre andare sulle alpi svizzere, che potrebbero sembrare lontane e forse anche irragiungibili ai pi\u00f9: a pochi passi da Lubiana, c\u2019\u00e8 la Velika Planina. Non fatevi ingannare dalla dicitura: no, non significa \u201cgrande montagna\u201d, ma \u201cgrande pascolo\u201d, un nome appropriato, considerando che qui i prati si estendono a perdita d\u2019occhio, disseminati di casette dai tetti con le scandole di pino, ovili, fienili e recinti per mucche e pecore. Beninteso, non \u00e8 solo un luogo di pascolo, ma una meta scelta da molti escursionisti \u2013 una delle pi\u00f9 belle e fresche di tutta la Slovenia \u2013 per \u201cstaccare\u201d e rigenerarsi dallo stress.<br>Per\u00f2 procediamo con ordine. Per chi parte da Fiume, si percorre la strada verso Postumia e poi si prende l\u2019autostrada verso Lubiana. Nella capitale bisogna scegliere se dirigersi verso Jesenice o verso Maribor; in pratica, fa lo stesso, in quanto ben presto bisogner\u00e0 deviare verso Kamnik (una citt\u00e0 medievale slovena molto carina che ai tempi dell\u2019Austria si chiamava Stein im Oberkrain)e le strade secondarie. Una volta superata Kamnik, comincia il grande verde e le zone si fanno meno abitate. Si va in direzione di Kamni\u0161ka Bistrica. Arrivata a Strahovica, ci sono due opzioni: andare avanti verso la seggiovia o deviare a destra e salire sulla Velika Planina a piedi.<br>Una cosa \u00e8 certa: della Velika Planina in Slovenia hanno sentito parlare anche coloro che non fanno escursioni e non stanno spesso nella natura. Grazie alla sua straordinaria bellezza, fotogenicit\u00e0 e ai famosi zafferani, la Velika Planina \u00e8 apparsa su numerosi profili Instagram e, come di solito accade, \u00e8 molto esposta in senso\u2026 mediatico. Capita spesso che proprio a causa di questo clamore si rinunci a una particolare attrazione perch\u00e9 troppo turistica e \u201cgonfiata\u201d, fatto che porta gli alpinisti a snobbare la Velika Planina perch\u00e9, a causa della sua popolarit\u00e0, temono che non avranno la tranquillit\u00e0 che si aspettano n\u00e9 la sensazione di stare in montagna, distanti dalle resse. Ma a volte capita che un determinato luogo sia semplicemente esattamente come viene presentato: bello, indimenticabile ed eccezionale. Questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che Velika Planina \u00e8 e la buona notizia \u00e8 che anche nel cuore della stagione pi\u00f9 frequentata, qui si potr\u00e0 trovare la pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Gli insediamenti simbolo<\/span><\/strong><br>Inquadriamo la Velika Planina. Si trova nelle Alpi di Kamni\u0161ko e della Savinja, la vetta pi\u00f9 alta \u00e8 Gradi\u0161\u0107e, a 1.666 metri sopra il livello del mare. L\u2019insediamento di pastori malgari \u2013 considerate le dimensioni, \u00e8 il pi\u00f9 grande in Europa tra quelli ancora esistenti in alta montagna \u2013 si trova mediamente a 1.500 metri slm. La caratteristica di questo villaggio \u00e8 rappresentata dalle piccole casette in legno, con i tetti di abete dalla forma appuntita, che regalano al visitatore un paesaggio fiabesco. In totale sono 140 capanne, simbolo di quest\u2019altopiano, tutte pi\u00f9 o meno abitate, soprattutto da giugno a settembre. Alcune sono state anche rimodernate e trasformate in piccoli Bed &amp; Breakfast. Altre invece sono state trasformate in ristoranti dove \u00e8 possibile assaggiare i prodotti locali, come il succo di mele, i formaggi, i salumi, la polenta e il pane. C\u2019\u00e8 vita tutto l\u2019anno, principalmente tra la primavera a l\u2019autunno, ma l\u2019area si anima soprattutto durante i mesi estivi, quando i calorosi pastori attendono numerosi ospiti ai quali offrono piatti autoctoni, il pi\u00f9 famoso dei quali \u00e8 il latte acido con grana, il tradizionale pranzo dei pastori. Il miglior souvenir del posto \u00e8 il formaggio caratteristico della zona di Velika Planina.<br>Sull\u2019altopiano c\u2019\u00e8, oltre all\u2019insediamento pastorale anche uno turistico, quest\u2019ultimo creato negli anni \u201960 del secolo scorso, progettato dall\u2019architetto Vlasta Kopa\u010d. Si compone di circa 60 capanne, tutte conservano l\u2019aspetto tradizionale, ma l\u2019interno \u00e8 completamente adattato ai turisti. L\u2019idea era quella di offrire agli ospiti sistemazioni diverse e di resistere alla crescente costruzione di hotel e resort. Un progetto decisamente riuscito e il tutto \u00e8 abbastanza pieno tutto l\u2019anno.<br>Il percorso pi\u00f9 semplice per raggiungere la Velika Planina a piedi parte dal parcheggio di Rakove ravni, accanto al paese di Kriv\u010devo. Naturalmente ci sono svariati altri sentieri, ma chiedono pi\u00f9 tempo e una migliore condizione fisica. Dopo aver parcheggiato, si prosegue per un breve tratto lungo la strada asfaltata e dopo inizia, dal lato sinistro, una salita decisamente non impegnativa, ci si inerpica a gradi prima di arrivare sul lato orientale dell\u2019altopiano, giungendo dritti al \u201cSentiero dei pastori\u201d, che ci consente di fare un bel giro, ma di vedere il tutto passo per passo. \u00c8 lungo 6,7 chilometri e sulla carta servono circa 2,15 ore senza interruzioni; tra le varie salite e discese, si passa 258 metri di dislivello. Con pause e foto obbligatorie da scattare, si pu\u00f2 compiere l\u2019intero tagitto comodamente in quattro ore. Visto che \u00e8 un sentiero circolare, ci sono tanti punti di entrata e possibilit\u00e0 di uscita nelle varie direzioni, come pure prendere delle scorciatoie in primis nella zona del villaggio dei pastori. Il sentiero \u00e8 composto da 11 punti informativi dove si trovano delle tabelle con tantissime informazioni sulla natura che vi circonda, ma anche sullo stile di vita del pastore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Abitati da migliaia di anni<\/span><\/strong><br>Dopo aver raggiunto l\u2019altopiano da Rakove Ravni, si approda alla Goj\u0161ka Planina. Prendiamo la sinistra e raggiungiamo la Mala Planina, che \u00e8 la zona ad est della Velika Planina. Comunque sono collegate e i pi\u00f9 neanche notano che le\u2026. \u201cplanine\u201d sono due. Tra le varie tabelle, troviamo che gli insediamenti umani sulla Velika Planina risalgono a migliaia di anni fa e sono sempre stati legati all\u2019allevamento del bestiame. I pastori erano strettamente legati alla natura, avevano la conoscenza delle piante e delle stagioni cruciali per la loro vita, nonch\u00e9 per la sopravvivenza delle loro mucche. Ogni pastore possedeva tante mucche quante ne poteva tenere al chiuso nella valle durante l\u2019inverno.<br>I passaggi in pietra, cio\u00e8 rocce dalle forme insolite, servivano ai pastori per varie promesse e rituali, spesso erano associati alle stagioni. Le mucche venivano chiamate in base a una certa caratteristica, colore o comportamento. La giornata media di un pastore iniziava alle 5 del mattino, quando la prima cosa da fare era prendersi cura delle bestie, come mungerle e andare al pascolo. Verso le 7 seguiva la colazione, a mezzogiorno il pranzo; il pomeriggio era riservato alla preparazione dei latticini, alla raccolta delle erbe officinali e alla cura della malga. Verso le 6 del pomeriggio i pastori radunano le mucche e la sera, attorno alle 21, dopo aver socializzato un po\u2019, andavano a letto, per riposarsi.<br>chiesa e museo<br>Una volta saliti e fatto un po\u2019 del percorso, facciamo una pausa a uno dei rifugi, il Dom\u017ealski dom. Con una ricca offerta culinaria la scelta \u00e8 decisamente difficile, dagli strukl con caramello e frutti di bosco fino a pasti pi\u00f9 concreti. Dopo una piacevole sosta continuiamo il nostro viaggio fino al villaggio dei pastori, dove \u00e8 da visitare il Museo di Preskar (dove viene conservato il trni\u010d, un formaggio particolare del posto) e la graziosa Cappella della Maria delle Nevi. L\u2019antica chiesa \u00e8 stata distrutta dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale e ricostruita nel 1988 su iniziativa del parroco. La baita che sorgeva in questa posizione fu devastata da un incendio poco prima della fine del secondo conflitto mondiale e sulle sue ceneri, nell\u2019estate del 1945, Andrej Preskar la fece ricostuire rispettando l\u2019originale forma ovale. L\u2019aspetto esterno la rende riconoscibile da subito e oggi questa \u00e8 l\u2019unica capanna che, con la sua forma, le dimensioni ridotte e il sobrio arredamento interno, si distingue dalle altre baite dei malgari.<br>Nel villaggio dei pastori ci sono diversi posti per il ristoro e dove si pu\u00f2 acquistare il formaggio. Saliamo lentamente sopra l\u2019insediamento stesso e il sentiero ci porta fino alla zona della funivia. Anzi, le funivie sono due, che portano dal parcheggio sulla strada per Kamni\u0161ka Bistrica. La prima \u00e8 con una cabina chiusa e grande, per almeno 20 persone. La seconda \u00e8 stata rifatta di recente; \u00e8 di tipo aperto e ora pu\u00f2 portare anche sei persone insieme. Le funivie sono aperte quasi tutto il giorno e i prezzi varia dal periodo e se si fanno entrambe o no. Si arriva al massimo, per il biglietto di ritorno, a 26 euro per gli adulti e a 15 per i bambini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Un po\u2019 di refrigerio<\/span><\/strong><br>La zona della funivia \u00e8 la zona pi\u00f9 turistica e con maggiore offerta gastronomica, c\u2019\u00e8 imbarazzo della scelta su dove e cosa mangiare. Da qui si pu\u00f2 godere uno splendido panorama. merita davvero soffermarsi di pi\u00f9. C\u2019\u00e8 pure un percorso che scende fino al parcheggio delle funivie, immerso nel verde, impegnativo visto il dislivello di ben 1000 metri. Dopo una lunga pausa proseguiamo la nostra camminata per\u00f2 ci fermiamo poco dopo. Vicino alla vetta pi\u00f9 alta, un po\u2019 nascosta, si trova una grotta: durante l\u2019estate potrebbe essere piacevole entrarvi per rinfrescarsi vista la bassa temperatura che c\u2019\u00e8 all\u2019interno. Si tratta della Velika e Mala Veternica, entrambe grotte senza soffitto. Siamo a un\u2019altitudine di circa 1.600 metri; le pareti verticali sono profonde fino a 20 metri. Sul fondo appare la neve, che rimane per tutta l\u2019estate.<br>Apprendiamo che durante la stagione secca i pastori si recavano con le ceste alla Velika e Mala Veternica per raccoglierla Questa neve veniva poi sciolta e utilizzata per bere. Negli ultimi vent\u2019anni la neve nelle conche \u00e8 stata scarsa gi\u00e0 in piena estate. La Velika Veternica era un nascondiglio per materiale militare durante la seconda guerra mondiale. Tanti i grandini per scendere e salire verto entrambe le Veternice, per\u00f2 sono assolutamente da vedere.<br>Torniamo sul nostro percorso, che dopo il sentiero ci porta in direzione della Tiha dolina, per raggiungere alla fine nuovamente il monte Gojska e scendere al punto di partenza dell\u2019escursione. Tornati in macchina, il consiglio \u00e8 di recersi nella zona della funivia, per poter avere una visione di quanto questo altopiano sia in realt\u00e0 alto e panoramico. Accanto passa il fiume Kamni\u0161ka Bistrica, che poco avanti ha la sua sorgente. Ma quello che colpisce, accanto al parcheggio, \u00e8 la scritta \u201cspiaggia\u201d, situata proprio sulle sponde del fiume Kamni\u0161ka Bistrica. Difficile immergersi, visto che l\u2019acqua \u00e8 di pochi gradi, per\u00f2 entrare almeno per qualche decina di secondi con i piedi \u00e8 un toccasana per rinfrescarsi. Torniamo a casa con l\u2019impressione di avere vissuto un\u2019esperienza davvero unica, sulla Velika Planina, magar da ripetere pi\u00f9 in l\u00e0 nel tempo..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/velika-planina-reportage\/'>Velika Planina reportage<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 644.42 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/velika-planina-reportage\/?wpdmdl=2607&refresh=6a61be9523a5d1784790677\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato su Panorama il 15 agosto 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avete presente il cartone animato \u201cHeidi\u201d, adattamento giapponese di un romanzo (scritto da Johanna Spyri,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2609,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[154,88],"tags":[],"class_list":["post-2608","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-slovenia","category-tourist-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2608","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2608"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2608\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2610,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2608\/revisions\/2610"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}