{"id":261,"date":"2014-04-15T15:04:06","date_gmt":"2014-04-15T15:04:06","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/lo-jug-un-pilastro-della-pallanuoto-dalmata\/"},"modified":"2023-11-25T08:39:18","modified_gmt":"2023-11-25T07:39:18","slug":"lo-jug-un-pilastro-della-pallanuoto-dalmata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/lo-jug-un-pilastro-della-pallanuoto-dalmata\/","title":{"rendered":"Lo Jug, un pilastro della pallanuoto dalmata"},"content":{"rendered":"<p>Dinko Fabris, Ante Zaharija, Marko Dabrovi\u0107, Rudi Re\u0161, Ivica Dabrovi\u0107, Zdenko \u0160apro e Mirko Brajda. Chi sono? Sono i nomi storici dello Jug di Ragusa (Dubrovnik) di pallanuoto. Sono i giocatori che nell\u2019ormai lontano 1925 hanno portato il primo storico scudetto alla societ\u00e0 ragusea.<br \/>\nLa storia prende l\u2019avvio per\u00f2 all\u2019inizio degli anni \u201920 dello scorso secolo quando presso la societ\u00e0 calcistica dello Jug viene fondata pure la sezione di nuoto. Il tutto lo si deve a Rudi Re\u0161. Ormai ex nuotatore, pallanotista ed allenatore, tra l\u2019altro, della Viktorija di Su\u0161ak. Viene a Ragusa quasi per caso. Di professione bancario viene trasferito, infatti da Su\u0161ak alla Perla dell\u2019Adriatico. Grande amante degli sport acquatici, trova ben presto altri appassionati come Petar Koli\u0107, i fratelli Dabrovi\u0107 e Ton\u010di Nardelli. Loro avevano gi\u00e0 una squadra non ufficiale che faceva capo alla spiaggia di Dan\u010de e si chiamava \u201dRepublike Dan\u010de\u201d. Presidente e fondatore della \u201cRepublike svih Dan\u010da\u201d era il leggendario Frano Dabrovi\u0107, chiamato Kamakura, che si avvaleva del valente contributo del futuro segretario dello Jug Pero Koli\u0107.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La societ\u00e0 sportiva ragusea \u201cJug\u201d viene cos\u00ec fondata nel 1922 e riceve questo nome su proposta di Zdenko \u0160apro e Ante Mili\u0107. Proposta tutta basata sulla posizione geografica della citt\u00e0. L\u2019anno dopo viene fondata pure la sezione di nuoto che nel 1924 verr\u00e0 verificata dalla Federazione della Jugoslavia a Zagabria. Il 25 febbraio 1924 si tengono le prime vere elezioni nell\u2019ambito delle sezione nuoto: viene eletto presidente Kati\u0107,\u00a0 segretario Pero Koli\u0107. Vista la potenza della sezione natatoria che consisteva delle sottosezioni di nuoto, pallanuoto e salti si decide nel 1925 di separarsi dalla societ\u00e0 madre e di fondare la \u0160K Jug.<br \/>\nLa prima partita di cui si trova traccia \u00e8 quella contro un altra squadra cittadina, il Penatura. \u00c8 subito vittoria, per 3-0. A disputare l\u2019incontro sono Ljubo Merlo, Drobni\u0107, Ante Zaharija, Rudi Re\u0161, Marko Dabrovi\u0107, Depolo e Mirko Brajda. L\u2019allenatore \u00e8 Rudi Re\u0161.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019arbitro gettato in mare<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1925 il campionato della Jugoslavia si svolge a Spalato. Gli sportivi dello Jug decidono di parteciparvi ed \u00e8 subito un grande successo. Infatti arriva niente meno che lo scudetto. In finale contro lo Jug giocano i locali dello Jadran, i favoriti della vigilia. La partita viene interrotta sul risultato di 2-0 per i ragusei. A portare all\u2019interruzione \u00e8 il giocatore spalatino Pa\u0161ko Bettini che butta in mare (niente piscine all\u2019epoca) l\u2019arbitro zagabrese Male\u0161evi\u0107. Il primo titolo viene vinto da\u00a0 Dinko Fabris, Ante Zaharija, Marko Dabrovi\u0107, Rudi Re\u0161, Ivica Dabrovi\u0107, Zdenko \u0160apro e Mirko Brajda.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Tredici scudetti consecutivi<\/strong><\/span><br \/>\nSe questo primo successo si pu\u00f2 considerare una piccola sorprese quello successivo passa alla storia. Infatti la societ\u00e0 ragusea diviene per ben 13 anni consecutivi campione nazionale! Per la prima volta non vince lo scudetto appena nel 1938. Ma non in seguito a una sconfitta, ma per non avervi partecipato. Infatti in quell\u2019anno le principali squadre nazionali, l\u2019Ilirija di Lubiana, lo Jadran di Spalato, la\u00a0 Viktorija di Su\u0161ak e i ragusei non riuscirono a trovare una formula giusta per i campionati nazionali. Il risultato della diatriba \u00e8 l\u2019assenza dei ragusei al torneo finale che si tiene a Lubiana.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nome immutato dopo la guerra<\/strong><\/span><br \/>\nFinita la seconda guerra mondiale lo Jug riprende subito l\u2019attivit\u00e0. Al contrario di svariate altre societ\u00e0 in vari sport lo Jug mantiene il proprio nome. Per i ragusei nel mondo della pallanuoto l\u2019avvio \u00e8 difficile: sono costretti a operare all\u2019ombra degli spalatini della Jadran che dominano dal 1945 al 1949, ragion per cui si ritrovano&#8230; eterni secondi. Lo scudetto torna finalmente nel 1949 e la vittoria \u00e8 dovuta a Dinko Fabris, Ivo \u0160takula, Branko Stankovi\u0107, Vlado Ivkovi\u0107, Lovro \u0160takula, Matko G\u00f6szl, \u017deljko Standinger e Luka Ciganovi\u0107. Successo poi bissato nel 1950.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il leggendario Kaka<\/strong><\/span><br \/>\nC\u2019\u00e8\u00a0 pure un tris, ma di fatto negato. Infatti nel 1951 la Federazione della Jugoslavia non registra il campionato. Nella finale lo Jug s\u2019impone contro il Mornar di Spalato per 1-0 (rete di Hrvoje Ka\u010di\u0107). Poi arriva un reclamo del Mornar, accettato dalla Federnuoto che\u00a0 decide di non assegnare il titolo.<br \/>\nE proprio Hrvoje Ka\u010di\u0107 soprannominato Kaka diviene un fortissimo giocatore, una leggenda societaria. Nato nel 1932 entra nella prima squadra nel 1950, giusto in tempo per vincere il suo primo scudetto. Nello stesso anno esordisce pure in nazionale e partecipa ai campionati europei. Fa parte pure della nazionale della Jugoslavia che nel 1952 vince i campionati mondiali (non ufficiali) battendo i grandi avversari dell\u2019epoca come Ungheria, Italia, Spagna, Belgio e Olanda. Partecipa a due Olimpiadi, nel 1956 a Melbourne e nel 1960 a Roma. Con il suo Jug vince due scudetti ed in totale colleziona pi\u00f9 di 100 presenze in nazionale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Dopo il 1951 gli anni bui<\/strong><\/span><br \/>\nDopo il 1951 e lo scudetto contestato per lo Jug cominciano gli anni bui per i ragusei. Infatti dopo questo torneo la \u201cvecchia guardia\u201d comincia a ritirarsi, mentre i giocatori pi\u00f9 giovani cominciano a passare in altre societ\u00e0. Uno dei pochi a rimanere fedeli alla bandiera ragusea \u00e8 Hrvoje Ka\u010di\u0107 che rimane nella \u201ccasa madre\u201d fino al 1963. L\u2019anno seguente la squadra tocca il fondo: finisce ultima nella prima lega e deve retrocedere. In seconda lega rimane fino al 1966 quando vince il campionato e ritorno a giocare ai massimi livelli. Segue un decennio di scarsi risultati. Buone gare ma senza fare il passo decisivo verso il vertice.<br \/>\nIl primo bagliore di un ritorno di fiamma lo abbiamo nel 1978 quando la squadra juniores a Sebenico si laurea campione nazionale. Ben 19 anni dopo l\u2019ultimo successo.<br \/>\nVisto l\u2019ottimo stato di forma degli juniores la societ\u00e0 decide di rafforzarsi e nel 1980 arriva l\u2019ottimo Bo\u0161ko Lozica dalla squadra di Curzola (Kor\u010dula), il KPK. E il successo non tarda ad arrivare. Infatti nel 1980 lo Jug si laurea di nuovo campione nazionale. Il titolo ritorna a Ragusa dopo ben 30 anni! La squadra domina il torneo registrando in 22 incontri, 18 vittorie e tre pareggi. Quello scudetto viene vinto da Luka Vezeli\u0107, \u0110uro Savinovi\u0107, Dubravko Stan\u010di\u0107, Bo\u017eo Vuleti\u0107, Veselin \u0110uho, Bo\u0161ko Lozica, Niko Matu\u0161i\u0107, Luka Vuleti\u0107, Goran Sukno, Ivica Dabrovi\u0107, Antonio Milat e Gojko Vuka\u0161inovi\u0107. Gli allenatori sono Trifko Ban\u0111ur e Blago Barbieri.\u00a0 E i successi non si fermano qui. Lo Jug partecipa alla Coppa dei Campioni e la vince al primo tentativo!<br \/>\nNel 1981 lo Jug fa la doppietta. Vince il campionato e la coppa nazionale. A conquistare i trofeu sono praticamente gli stessi giocatori con due ottimi innesti: Jak\u0161a Bo\u0161kovi\u0107 e Nik\u0161a Andri\u0107. Il nuovo allenatore \u00e8 Ivo Trumbi\u0107. Con la nazionale guidata dallo stesso Trumbi\u0107, Bo\u0161ko Lozica, Veselin \u0110uho, Goran Sukno, Bo\u017eo Vuleti\u0107 e Antonijo Milat partecipano nel 1982 ai campionato mondiali a Los Angeles. Nel 1982 la squadra si laurea di nuovo campione nazionale per\u00f2 fallendo l\u2019obiettivo europeo.<br \/>\nFallito l\u2019obiettivo primario Trumbi\u0107 viene cacciato e al suo posto arriva l\u2019ex giocatore \u0110uro Savinovi\u0107 che per\u00f2 riusce solo a vincere la coppa nazionale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ori a Los Angeles<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1984 alle Olimpiadi di Los Angeles tre giocatori dello Jug, Goran Sukno, Veselin \u0110uho e Bo\u0161ko Vuleti\u0107, vincono la medaglia d\u2019oro. Nel 1985 la compagine ragusea si laurea di nuovo campione nazionale: \u00e8 guidata sempre da \u0110uro Savinovi\u0107. La squadra campione \u00e8 formata da Jak\u0161a Bo\u0161kovi\u0107, Mario Bija\u010d, Tomica Boras, Veselin \u0110uho, Niko Matu\u0161i\u0107, Luka Vuleti\u0107, Ivica Dabrovi\u0107, Slobodan Trifunovi\u0107, Goran Sukno, Josip Vezjak, Pavo Miljanovi\u0107, Sergej Koli\u0107, Pavo Vukosavljevi\u0107, Mladen Deli\u0107, Toni Miloslavi\u0107 e \u017deljko Margareti\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Torna il conflitto<\/strong><\/span><br \/>\nSeguono anni trascorsi ai primi posti della classifica, ma lo scudetto sfugge agli ragusei ed \u00e8 appannaggio dalle altre forti squadre dell\u2019epoca: Mladost, Jadran (Spalato), PO\u0160K, Mornar, KPK, Partizan, Jadran (Herceg Novi) e Kotor. Nel 1990 Ivo Trumbi\u0107 torna in veste allenatore allo Jug, ma il successo manca. Seguono anni bui e di guerra dove a perire durante l\u2019attacco alla citt\u00e0 del 6 dicembre 1991 \u00e8 uno dei migliori marcatori di tutti i tempi dello Jug: \u017deljko Standinger.<br \/>\nCon l\u2019avvento della Croazia vista la situazione bellica praticamente per anni la societ\u00e0 si ritrova a disputare tutte le partite in trasferta. Il primo successo arriva nel 1994 quando grazie ad un allenatore spalatino, Neven Kova\u010devi\u0107, si giunge al primo successo, la coppa nazionale. A vincere sono Maro Bali\u0107, Tihomil Vranje\u0161, \u017deljko Vuk\u010devi\u0107, Davor Rilovi\u0107, Ognjen Kr\u017ei\u0107, Stephen Gill, Elfis Fatovi\u0107, Marko Ivekovi\u0107, Robert Lynn, Ivo Ivani\u0161, Alen Bok\u0161i\u0107, Pero Jovica, Frano Kara\u010d e Mario Raj\u010devi\u0107. Ai Giochi Olimpici del 1996 partecipano due giocatori dello Jug, Maro Bali\u0107 e Ognjen Kr\u017ei\u0107, che vincono la medaglia di argento.<br \/>\nNel 1997, dopo ben 12 anni di dominio, in grande parte della Mladost di Zagabria, lo Jug si laurea di nuovo campione. Nella finale affronta gli spalatini della Splitska banka. A Spalato finisce 9-9. Nella partita di ritorno i ragusei si impongono per 12-6. Un successo costruito dal neoallenatore (autentica leggenda da giocatore) Veselin \u0110uho. Difendono i colori dello Jug in quella stagione Goran Volarevi\u0107, Tihomil Vranje\u0161, \u0110ani Pecoti\u0107, Davor Rilovi\u0107, Ognjen Kr\u017ei\u0107, Mile Smodlaka, Dragan Medan, Ivo Ivnai\u0161, Alen Bo\u0161kovi\u0107, Tomas Molnar, Marko Ivekovi\u0107, Elfis Fatovi\u0107, Frano Kora\u010d, Marko Bali\u0107, Igor Ra\u010dunica, Nikola Lati\u0107, Laud Tropay e Emilio Taillo. Nel 2000 si ritorno pure ai vertici europei conquistando la Coppa LEN, ma questa \u00e8 ormai storia recente.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le leggende: Dinko Fabris e Luka Ciganovi\u0107<\/strong><\/span><br \/>\nEra praticamente inevitabile il fatto che, grazie alla lunga serie di successi dei ragusei, buona parte dei giocatori della nazionale provenisse proprio dalle fila dello Jug, almeno nei primi anni. Tantissimi i giocatori che hanno difeso i colori della nazionale. Alcuni si sono particolarmente distinti.<br \/>\nUna delle prime stelle della squadra fu Dinko Fabris. Nato nel 1909 dette un contributo molto importante nei primi anni della societ\u00e0. Fu un ottimo portiere, diventato giocatore inamovibile dal 1925 a soli 16 anni. Vinse ben 11 scudetti di fila, da quello del 1925 a quello del 1935. Fu una pedina importante pure nella nazionale dove disput\u00f2 13 partite dal 1927 al 1935. Molte, visto che all\u2019epoca le partite della nazionale erano rare.<br \/>\nDinko Fabris disput\u00f2 la prima partita con la nazionale di pallanuoto ai campionati dei Paesi slavi a Belgrado contro la Polonia e la Cecoslovacchia. Quanto fosse grande il suo amore verso la pallanuoto lo dimostra il fatto che abbia giocato attivamente fino al 1950, ossia fino all\u2019et\u00e0 di 41 anni. Anche se ebbe dei periodi di stop si attiv\u00f2 completamente nel 1949 visto che a Ragusa mancava un vero portiere. E si attiv\u00f2 proprio in tempo per conquistare l\u2019ennesimo scudetto, quello del 1949. Il 14.esimo, venuto dopo nove anni di assenza, dovuti per\u00f2 alla guerra. A lungo fu capitano della squadra e una vera autorit\u00e0 tra i giocatori. Inutile dirlo ma fu pure uno dei fondatori della sezione nuoto dello Jug. Se in quel periodo il nome illustre della pallanuoto era Fabris, per il nuoto, ma pure per la pallanuoto a rifulgere era anche il nome di Luka Ciganovi\u0107.<br \/>\nNato nel 1915 le sue prime esperienze natatorie risalgono al 1928, per\u00f2 nel Gra\u0111anski di Ragusa, pure club calcistico con una propria sezione nuoto.<br \/>\nAllo Jug giunse nel 1929 per partecipare ai campionati nazionali juniores del 1930 a Lubiana. A soli 15 anni era un giocatore stabile della squadra juniores che a Lubiana batt\u00e8 tutti nettamente. Partecip\u00f2 poi pure alle successive tre edizioni prima di affrontare una carriera di successi anche nel nuoto.<br \/>\nNei campionati nazionali juniores del 1933 a Spalato vinse tutte le gare di nuoto a cui prese parte. Primo nei 50 metri stile libero: 0:27,4, nei 200 metri stile libero: 2:23,7, nei 100 metri dorso: 1:18.4, e nelle staffette 3 x 100 metri misto e 4 x 50 metri stile libero. Anche se in realt\u00e0 era un pallanotista Ciganovi\u0107, pur non essendosi mai allenato come nuotatore, ha detenuto il record nazione nei 100 metri dorso con 1:11,2 e nei 100 metri stile libero 1:00,4.<br \/>\nPer la nazionale gioc\u00f2 per la prima volta nel 1934 a Budapest. In totale\u00a0 collezion\u00f2 29 presenze e mise a segno 20 reti. Degli autentici record nel periodo prima dell\u2019ultimo conflitto mondiale. Partecip\u00f2 alle Olimpiadi di Berlino del 1936 e a quelle di Londra nel 1948. \u00c8 entrato nelle leggenda come il migliore nuotatore e pallanotista fino al 1940, e anche dopo ha avuto pochi eguali. Finita la carriera agonistica, per tanti anni \u00e8 stato un ottimo arbitro a livello nazionale, ma pure internazionale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Tutti i trofei<\/strong><\/span><br \/>\ncampione di Jugoslavia 1925, 1926, 1927, 1928, 1929, 1930,<br \/>\n1931, 1932, 1933, 1934, 1935, 1937, 1940, 1949, 1950, 1951 (revocato),<br \/>\n1980, 1981, 1982, 1983, 1985<br \/>\n&#8211; coppa di Jugoslavia: 1981, 1983<br \/>\n&#8211; campione di Croazia: 2000, 2001, 2004, 2005, 2006, 2007<br \/>\n&#8211; coppa Croazia: 1994, 1996, 2000, 2002, 2003, 2004, 2007<br \/>\n&#8211; Coppa campioni: 1980, 2001, 2006<br \/>\n&#8211; Coppa LEN: 2000<br \/>\n&#8211; Supercoppa europea: 2006<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jug-dubrovnik-history\/'>Jug Dubrovnik history<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 3.79 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jug-dubrovnik-history\/?wpdmdl=848&refresh=6a61d73c521f91784796988\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 13 settembre 2008.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dinko Fabris, Ante Zaharija, Marko Dabrovi\u0107, Rudi Re\u0161, Ivica Dabrovi\u0107, Zdenko \u0160apro e Mirko Brajda.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1032,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[74],"tags":[],"class_list":["post-261","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-jug-dubrovnik"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=261"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1746,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/261\/revisions\/1746"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}