{"id":2624,"date":"2024-09-15T13:51:36","date_gmt":"2024-09-15T12:51:36","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2624"},"modified":"2024-09-15T13:51:39","modified_gmt":"2024-09-15T12:51:39","slug":"bohinj-via-dalla-pazza-folla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2024\/09\/15\/bohinj-via-dalla-pazza-folla\/","title":{"rendered":"Bohinj, via dalla pazza folla"},"content":{"rendered":"\n<p>Uoasi verde che ha mantenuto il tenore silenzioso dei boschi e delle colline: molto suggestivo, pi\u00f9 \u201cselvaggio\u201d e quindi meno turistico di Bled \u2013 per fortuna, perch\u00e9, alla fine, sono pochi quelli che si addentrano pi\u00f9 a ovest \u2013, il Lago di Bohinj (in sloveno Bohinjsko jezero, in tedesco Wocheinersee), in Slovenia, \u00e8 una delle destinazioni pi\u00f9 popolari per gli amanti della natura e dell\u2019escursionismo. Situato nel cuore del Parco nazionale del Tricorno (Triglav) e delle Alpi Giulie, circondato da una parte di versanti montagnosi molto ripidi \u2013 incastonato tra le cime del Vogel (a sud) e del Prsivec (a nord) \u2013 e dall\u2019altra da pascoli, offre un paesaggio incantevole. Una rarit\u00e0 conservata in tutta la sua interezza, dove l\u2019uomo moderno trova il suo lato buono, in pace con s\u00e9 stesso, lontano dal trambusto delle citt\u00e0 e dei villaggi affollati. Persino la regina del giallo, Agatha Christie, che attravers\u00f2 la Slovenia a bordo dell\u2019Orient Express nel 1928 \u2013 diretta a Istanbul, per poi portarsi a Damasco e Baghdad con l\u2019intenzione di visitare anche un sito archeologico a Ur, in Siria (durante questo viaggio incontr\u00f2 il suo secondo marito, l\u2019archeologo Max Mallowan, che poi spos\u00f2 nel 1930) \u2013, riconobbe che Bohinj era semplicemente troppo bello per trasformarlo nella scena di un omicidio (e ambient\u00f2 il suo Assassinio sull\u2019Orient Express, uscito nel 1933, in un luogo in Jugoslavia, con il convoglio intrappolato da un\u2019abbondante nevicata fra Vinkovci e Brod).<br>Vi si arriva proseguendo per la strada che porta al Lago di Bled, continuando un tragitto che costeggia la riva meridionale e finisce alla fine del lago di Bohinj. Attorno a questo specchio di acqua chiarissima, si trovano numerosi insediamenti e diversi contenuti, ma nonostante ci\u00f2 ha conservato la bellezza di una natura intatta e incontaminata, con un aspetto che comunque varia da un\u2019estremit\u00e0 all\u2019altra. Talvolta definito il lago alla fine del mondo, perch\u00e9 nel cuore delle Alpi Giulie, con un\u2019unica via di accesso e di uscita in auto, si trova nella parte occidentale del Paese, a sud-ovest di Bled (la distanza \u00e8 di circa 30-40 minuti in auto; da Lubiana circa un\u2019ora e mezza di macchina). Arrivando da Bled, il primo contatto con il lago si ha nel paesino di Rib\u010dev Laz (Fischgereuth, in tedesco). Un insediamento piccolo, anche se, in fin dei conti, \u00e8 quello pi\u00f9 grande e sviluppato di tutta la zona, un\u2019apprezzata meta di vacanze, che offre alberghi e sistemazioni di vario tipo, ristoranti e due chiesette (quella dedicata a San Giovanni Battista, del XV secolo, facilmente riconoscibile per il suo alto campanile barocco e la facciata gotica, l\u2019altre, che sorge nelle vicinanze \u00e8 la Chiesa dello Spirito Santo, costruita alla fine del \u2019500, la cui parete esterna settentrionale \u00e8 decorata da un affresco dedicato a San Cristoforo, mentre il tetto ha una forma arrotondata che ricorda il dorso di un cammello). Per iniziare il giro attorno al lago \u00e8 ideale parcheggiare un po\u2019 dopo Rib\u010dev Laz, in direzione di Ukanc (i posti non mancano e per di pi\u00f9 sono gratuiti).<br>LE CARATTERISTICHE. Il Lago di Bohinj non \u00e8 un comune lago: innanzitutto, \u00e8 il pi\u00f9 grande lago permanente della Slovenia. Come dice un antico detto locale: \u201cNon tiene pi\u00f9 acqua di un secchio, basta che il secchio sia abbastanza grande!\u201d. La quantit\u00e0 d\u2019acqua che contiene \u00e8 pari a 92,5 milioni di metri cubi. Quasi 20.000 anni fa, in questo posto si form\u00f2 un enorme ghiacciaio, sopra il quale facevano capolino solo le vette alpine pi\u00f9 alte; fu questo ghiacciaio a modellare le ripide pareti rocciose dei monti che circondano il lago, creando la tipica forma a U dell\u2019intera valle. Alla fine dell\u2019ultima era glaciale, il lago aveva un\u2019altezza di 18 metri superiore a quella odierna e scorreva sopra l\u2019attuale Stara Fu\u017eina. \u00c8 entrato a far parte del Parco nazionale del Tricorno nel 1981. Lungo complessivamente 4.100 metri, la sua larghezza massima \u00e8 di 1.200 metri, per una superficie di 318 ettari, circa 11,35 km di costa. Ben l\u201980% della sua profondit\u00e0 supera i 20 metri, il 20% arriva addirittura fino ai 40 metri e la massima \u00e8 di 45 metri. La sua elevazione \u00e8 di 526 metri. \u00c8 un lago relativamente freddo: la temperatura media annuale \u00e8 di 8,5\u00b0C, ma a luglio raggiunge i 17\u00b0 C. L\u2019acqua viene completamente rinnovata tre volte al anno: il suo principale affluente \u00e8 il fiume Savica e il suo principale emissario \u00e8 il fiume Sava Bohinjka. Pi\u00f9 di un terzo d\u2019acqua deriva da sorgenti carsici sotto la superficie del lago lungo la costa settentrionale. In seguito alle precipitazioni intense, l\u2019acqua del Carso sgorga anche dal sorgente Govic sulla collina Pr\u0161ivec.<br>Secondo una leggenda, un essere divino si ritir\u00f2 tra le montagne della regione per meditare in silenzio. Trovata finalmente la calma, dai suoi occhi sgorg\u00f2 una lacrima, pura come il cristallo, che scivolando lentamente verso valle, si allarg\u00f2 tra le montagne sino a formare un lago meraviglioso. Fatto sta che c\u2019\u00e8 la statua del Corno d\u2019Oro, in sloveno Zlatorog: si tratta di un animale con le corna dorate, una creatura mitica che si vuole abiti in alto sul Triglav, mentre a Kranjska Gora, o meglio accanto al lago di Jasna, esiste una statua simile che rappresenta uno stambecco, mentre questa a Bohinj raffigura un camoscio. Qualunque sia la capra (selvatica), il Corno d\u2019Oro esiste anche nelle leggende austriache ed \u00e8 menzionato pure nella tradizione orale greca e russa. Nel racconto, sloveno, \u00e8 accompagnato da tre vergini, che sorvegliano un tesoro nascosto in un fantastico giardino sulla vetta del monte. Secondo la leggenda, molti uomini hanno provato a catturare il camoscio al fine di impossessarsi del tesoro. Finch\u00e9 un giorno un avido cacciatore riusc\u00ec a uccidere il leggendario ungulato, braccandolo e colpendolo. Il sangue della ferita di Zlatorog, scorrendo solc\u00f2 le montagne e i laghi intorno al Triglav. Infine, un fiore meraviglioso, nacque dal terreno e don\u00f2 a Zlatorog nuova vita.<br>IL SENTIERO CIRCOLARE. Tutti quelli che vengono a Bohinj dovrebbero percorrere il sentiero circolare attorno al lago. Lungo in termini di chilometri, \u00e8 poco impegnativo dal punto di vista fisico e tecnico. Il sentiero accosta i tre paesini principali. Si pu\u00f2 iniziare da Rib\u010dev Laz e facendo un giro in senso orario si passa poi per Ukanc e si torna indietro dall\u2019altro lato. Poco prima del \u201ctraguardo\u201d si tocca Stara Fu\u017eina, che in realt\u00e0 non si trova sul lago, ma solo si estende con i suoi contenuti, in primis di campeggio fino al lago. C\u2019\u00e8 una strada forestale lungo tutto il percorso e l\u2019acqua scorre in alcune parti. Se si viene d\u2019estate e non dopo i temporali, si pu\u00f2 fare il giro senza problemi; viceversa, in autunno e dopo forti piogge, in diversi punti si dovr\u00e0 camminare sull\u2019acqua, che poi \u00e8 fredda. Per fare tutto il percorso, con le dovute pause, servono al massimo quattro ore.<br>Iniziamo la nostra passeggiata. Attraversiamo l\u2019albergo e il campeggio. Il tutto accanto alla strada. A un certo punto la strada lascia il lago e noi pure. Infatti, la strada porta, per chi non ha voglia di camminare, dritto alla cascata Savica. A due passi dal lago e proprio dove la strada abbandona il lago, un po\u2019 nascosto, c\u2019\u00e8 un vecchio cimitero militare austro-ungarico: siamo a Ukanc e in questo luogo, sotto la stazione inferiore della funivia Vogel, venivano sepolti soldati caduti nelle vette di Krn, tra giugno del 1915 e novembre del 1917, soprattutto ungheresi, polacchi e ucraini, ma anche slovacchi, cechi, tedeschi, rumeni, serbi e sloveni. Bohinj era l\u2019entroterra del fronte dell\u2019Isonzo. Dall\u2019ospedale di Komna i soldati feriti e deceduti venivano trasferiti nella valle con l\u2019utilizzo del sistema di trasporto a fune, predisposto per il rifornimento del fronte dell\u2019Isonzo dalla direzione di Bohinj. Ci sono in totale 282 tombe in file dritte circondate da pietre naturali, con croci di legno. Al centro del cimitero si trova una cappella di legno. Nel piedistallo c\u2019\u00e8 una targa commemorativa per i soldati caduti di diverse nazioni. Da fermarsi un po\u2019.<br>LA CASCATA E ALTRE CURIOSIT\u00c0. Dopo il cimitero seguiamo il sentiero verso la cascata della Savica. Non \u00e8 lontana ed \u00e8 leggermente in salita. \u00c8 una delle pi\u00f9 famose cascate della Slovenia per la sua unica forma ad A e per la sua piscina color smeraldo. Per poterlo ammirare, bisogna prima salire pi\u00f9 di 500 gradini. Si trova a sud est del lago, sotto il possente Triglav. Alta 78 metri, scaturisce dal cosiddetto Lago Nero, uno dei sette laghi della valle del Triglav. Lo spettacolo \u00e8 impressionante soprattutto in primavera, quando la neve si scioglie e la cascata si gonfia. La zona \u00e8 aperta da maggio a settembre, ma il tutto dipende dalle condizioni meteorologiche. Per chi arriva in macchina sono pochi chilometri dal lago e si arriva all\u2019ampio parcheggio, mettendoci al massimo dieci minuti. Esiste pure la possibilit\u00e0 di usare i mezzi pubblici che partono dal lago di Bled. Subito accanto al parcheggio c\u2019\u00e8 un rifugio alpino con tanto di terrazza e panchine dove si pu\u00f2 sostare, mangiare, bere\u2026 Da qui inizia un sentiero con il quale ci si addentra nel canyon. Fino alla cascata si sono circa 20-25 minuti di facile camminata. L\u2019ingresso \u00e8 a pagamento, ma ne vale decisamente la pena. C\u2019\u00e8 pure un ponte di pietra. La cascata Savica forma il ruscello Savica, che scorre fino al lago di Bohinj.<br>Dopo una buona pausa, ci resta che scendere a \u201cvalle\u201d. Velocemente arriviamo fino al lago, per\u00f2 non da dove siamo saliti; l\u2019altra parte del sentiero accanto al lago \u00e8 praticamente priva di qualsiasi contenuto, ma il panorama \u00e8 altrettanto interessante e la camminata \u00e8 breve. Qualche piccolo ponte e giungiamo fino all\u2019area dei campeggi e di qualche ristorante. Siamo ormai a Stara Fu\u017eina e Rib\u010dev Laz \u00e8 a due passi. Qui, oltre alle chiese, c\u2019\u00e8 un monumento eretto a quattro uomini coraggiosi di Bohinj (una statua in bronzo dello scultore Stojan Bati\u010d). La storia \u00e8 curiosa: incoraggiati dal nobile locale \u017diga Zois, i minatori Luka Koro\u0161ec e Matev\u017e Kos, il cacciatore \u0160tefan Ro\u017ei\u010d e il chirurgo Lovrenc Willomitzer raggiunsero la cima del Triglav il 26 agosto 1778, come i primi scalatori arrivati in cima, a 2.864 metri. Fu un\u2019impresa di tutto rispetto, che precedeva di otto anni la prima salita del Monte Bianco e di 22 anni quella del Grossglockner in Austria. Durante la permanenza di due ore sull\u2019allora \u201ctetto del mondo\u201d, incisero su una roccia le loro iniziali, quelle di \u017diga Zois e del medico e naturalista francese Belsazar de la Motte Hacquet (anche Balthasar o Balthazar Hacquet), che non era riuscito a raggiungere la cima un anno prima.<br>Insomma, sul lago di Bohinj difficilmente ci si pu\u00f2 annoiare. A seconda della stagione, oltre alle camminate, si possono praticare tutto l\u2019anno attivit\u00e0 acquatiche, dal nuoto, alla gita in barca, al windsurf, al kayak o alla canoa, alla pesca e alle immersioni nei mesi pi\u00f9 caldi, e persino il pattinaggio sul ghiaccio, in inverno. Da Rib\u010dev Laz i visitatori possono anche fare un meraviglioso giro in barca turistica. Il 15 settembre di ogni anno si svolge il tradizionale Ballo delle mucche. Un evento antico, che fino agli anni \u201950 del secolo scorso era principalmente una festa per la gente del posto, che insieme con i pastori e ai ristoratori celebrava la fine della stagione turistica e di pascolo. L\u2019Ente turistico di Bohinj organizza l\u2019evento da ormai 66 anni. Vi partecipano i mandriani, che portano i bovini addobbati da altitudini pi\u00f9 elevate e trasportano sulle spalle una \u201cbasenga\u201d, tutto ci\u00f2 di cui hanno bisogno per fare il formaggio e altre cose necessarie per la vita in montagna. Il tutto si svolge nell\u2019idilliaco Ukanc, dove viene organizzato un ricco programma con un buon ensemble, folklore e banda di ottoni, nonch\u00e9 buon cibo e bevande, tutto rigorosamente fatto in casa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/bohinj-reportage\/'>Bohinj reportage<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 820.38 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/bohinj-reportage\/?wpdmdl=2620&refresh=69f671b37d4791777758643\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pubblicato su Panorama il 15 settembre 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uoasi verde che ha mantenuto il tenore silenzioso dei boschi e delle colline: molto suggestivo,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2625,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[154,88],"tags":[],"class_list":["post-2624","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-slovenia","category-tourist-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2624"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2624\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2626,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2624\/revisions\/2626"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}