{"id":263,"date":"2014-04-15T15:23:31","date_gmt":"2014-04-15T15:23:31","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/le-stelle-della-dalmazia-brillarono-sui-campi-della-penisola-appenninica-2-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:23:53","modified_gmt":"2023-11-25T08:23:53","slug":"le-stelle-della-dalmazia-brillarono-sui-campi-della-penisola-appenninica-2-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/le-stelle-della-dalmazia-brillarono-sui-campi-della-penisola-appenninica-2-e-continua\/","title":{"rendered":"Le stelle della Dalmazia brillarono sui campi della penisola appenninica (2 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Nella prima puntata abbiamo fatto il punto sulle \u201corigini\u201d del calcio zaratino. Abbiamo passato al setaccio gli eventi dei primi anni, quelli in cui anche le regole di questo sport erano ancora abbastanza incerte. Erano anni quando la principale preoccupazione era con chi giocare visto il \u201cproblema\u201d dei confini. Ma era anche il periodo in cui, in genere, la passione per il gioco del calcio andava aumentando a dismisura. E la Dalmazia, e nel suo ambito la citt\u00e0 di Zara, non poteva di certo rappresentare un\u2019eccezione. In quegli anni si giocava a pallone praticamente in tutti i quartieri cittadini. Non si perdeva occasione per \u201ctirare calci\u201d alla \u201csfera\u201d. L\u2019importante era giocare e divertirsi. Il pallone imperava nelle scuole, nei rioni, praticamente in tutte le piazze, ogni giorno. Nei vari rioni cittadini esistevano diversi campi da gioco. Cos\u00ec il quartiere di Ceraria disponeva dell\u2019invidiabile campo del \u201cBosco dei Pini\u201d, i ragazzi quelli del Campo Castello avevano a disposizione la \u201cspianada\u201d o \u201cPiazza d\u2019Armi\u201d. Poi c\u2019erano i campi di Campiello Fantini, la Piazzetta San Grisogono e il Campiello Nassi. E decisamente si giocava con tutto, dai palloni di stracci a quelli di gomma. Diverse le squadre vere e quelle esistenti \u201csulla carta\u201d. Cos\u00ec da ricordare le varie compagini Borgo Erizzo, della Corponese, del Trifoglio, del Borgo, della Piazzetta Marina, del Campo Castello, di Cereria e Barcagno.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Tanti i giocatori di talento<\/strong><\/span><br \/>\nDopo due anni durante i quali non vi era stata\u00a0 la possibilit\u00e0 di partecipare ad un campionato vero e proprio, a Zara il comitato provinciale dell\u2019ULIC (Unione Libera Italia Calcio) decise di fondare un campionato per le squadre della regione. Inevitabile alla fine fu la vittoria della societ\u00e0 pi\u00f9 forte dell\u2019epoca, ovvero la Ginnastica. Inevitabile perch\u00e9 le squadre avversarie erano compagini di quartiere, inesperte e con poca esperienza in fatto di competizione: e quest\u2019ultimo era il punto di forza della Ginnastica. L\u2019idea di far partecipare la squadra ad un campionato di pi\u00f9 ampio \u201craggio\u201d non ebbe successo nella prassi.<br \/>\nQuello che emerse da questo torneo, oltre al predominio della Ginnastica, fu il fatto che c\u2019erano parecchi giocatori di talento, ma chiusi\u00a0 in una sorta di gabbia geografica e senza grandi possibilit\u00e0 di sviluppo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Coppa Rossi-Sauli<\/strong><\/span><br \/>\nCos\u00ec per aumentare le possibilit\u00e0 delle squadre cittadine, la Ginnastica decise nel 1930 di lasciare temporaneamente liberi tutti i giocatori per rafforzare le compagini per la Coppa Rossi-Sauli. Un coppa che vedeva iscritti il Convitto Nicol\u00f2 Tommaseo, la Colonia Agricola industriale, l\u2019Unione Sportiva \u201cVittoria\u201d e la rappresentativa della MVSN ossia della Milizia volontaria della sicurezza nazionale. Ad organizzare questa coppa fu un comitato composto dal presidente Giuseppe Avenanti, dal segretario Giuseppe Drizzi e dai membri Gaspare Antonazzi, Arturo Battara e Gino Sassetti. Tre gli arbitri: Simeone Lana, Bruno Sinico e Gaspare Antonazzi con i guardalinee Roberto de Denaro e Rodolfo Malus\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Spettacolo assicurato<\/strong><\/span><br \/>\nFu un torneo con sole partite di andata. Ad aprire la competizione fu una partita nella quale il Convitto Nicol\u00f2 Tommaseo prevalse nettamente contro la Colonia Agricola industriale. Nella seconda partita l\u2019Unione Sportiva \u201cVittoria\u201d si impose contro la MVSN grazie alle irregolarit\u00e0 degli avversari. Anche se i giocatori dell\u2019MVSN nell\u2019insieme si rivelarono migliori sul terreno di gioco e segnarono parecchie reti, alla fine finirono sconfitti per le troppe ammonizioni ed espulsioni. La terza partita fra il Tommaseo e il \u201cVittoria\u201d era molto attesa dal pubblico. L\u2019ottima partita per\u00f2 fu interrotta per invasione del campo. Alla fine una rigida interpretazione del regolamento costrinse i giudici all\u2019esclusione del \u201cVittoria\u201d dal torneo e ad un ulteriore spettacolo per il pubblico. Lo spettacolo, stando a quanto narrano le cronache, era garantito ed i migliori giocatori erano proprio quelli del \u201cVittoria\u201d. Tra i migliori venivano segnalati Perdach, Magas e Comesar, colonne portanti della futura Dalmazia.Decisamente la squadra che fece maggiori progressi durante il torneo fu quella della Colonia Agricola industriale che metteva in campo giocatori che in seguito\u00a0 si sarebbero fatti un nome: Matessich, Gligo, Panico, Campora, Chivella, Niepalj, Villicich, Tagliabue, Villa, Petani, Morelli, Bianchi, Sarovich, Stettich e Vanagalli. Non da meno fu l\u2019ostica squadra della MVSN per la quale giocarono Schitarellich, Susco, Fedel, Syommer, Benevenia, Bernardi, Marsan, Purich, Verdogliak, Coppo e i fratelli Detoni. Alla fine del torneo il primo posto fu diviso a pari punti dalla MVSN e dal Convitto Nicol\u00f2 Tommaseo. Visto che il torneo prevedeva un solo vincitore si disput\u00f2 la partita di spareggio nella quale prevalse il Convitto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I successi d\u2019oltre Adriatico<\/strong><\/span><br \/>\nNell\u2019ottobre del 1930 l\u2019ULIC decise di organizzare un nuovo torneo provinciale, ma con l\u2019obiettivo stavolta di gettare le basi per partecipare poi a un campionato a livello nazionale italiano. A partecipare al torneo furono invitate le quattro squadre pi\u00f9 forti della provincia: il Dopolavoro provinciale, l\u2019Unione sportiva Borgo Erizzo, la Manifattura Tabacchi Orientali e la migliore squadra di quelli anni, la Societ\u00e0 Ginnastica.<br \/>\nL\u2019Opera Balilla lanci\u00f2 l\u2019idea di costruire un vero e proprio stadio con tanto di pista di atletica. La\u00a0 realizzazione del progetto and\u00f2 a rilento e il torneo del 1930 alla fine si svolse come sempre alla Piazza d\u2019Armi.<br \/>\nIl torneo alla fine fu vinto, come era pressoch\u00e9 scontato, dalla Societ\u00e0 Ginnastica che cos\u00ec ebbe il diritto di partecipare alle gare per il titolo di campione italiano della categoria ULIC. Diversi i giocatori che si fecero notare in questo campionato provinciale. Cos\u00ec tra le file del Dopolavoro emerse Gianni Calebotta, tra le schiere dei Tabacchi il polese Pietro Hess, mentre nell\u2019ambito del Borgo Erizzo si fecero valere Pallaoro e Toparelli.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La Ginnastica in finale<\/strong><\/span><br \/>\nNella finale a livello interregionale gli zaratini incontrarono i vincitore delle regioni Marche-Molise, la squadra di Matelica. In trasferta i dalmati strapparono un incoraggiante pareggio mentre a Zara la Ginnastica si impose con un netto 7-0. Cos\u00ec la Ginnastica si trov\u00f2 a giocare la partita di finale per l\u2019area dell\u2019Italia centrale. Gli avversari furono i giocatori di Civitavecchia: in questa localit\u00e0, nella partita di andata, gli zaratini si imposero per ben 4-0. Dopo vari ripensamenti, a causa delle grandi spese di trasferta, la partita di ritorno non si disput\u00f2. La squadra di Zara si trov\u00f2 cos\u00ec a giocare la finale per l\u2019Italia Centro-Meridionale. Gli avversari furono i siciliani di Agrigento. Un avversario molto ostico. In Sicilia gli zaratini si imposero per 1-0. La fiducia per il passaggio di turno fu grande, ma a Zara, tra la sorpresa del pubblico, si imposero i siciliani. Visto che all\u2019epoca la rete in trasferta non valeva il doppio si disput\u00f2 una partita su campo neutro. Cos\u00ec a Foligno nella \u201cbella\u201d la squadra di Zara disput\u00f2 una partita davvero con i fiocchi e si impose per ben 8-4! Cos\u00ec fu raggiunto un traguardo storico. La finale per il titolo italiano! Un traguardo insperato che all\u2019inizio si poteva soltanto sognare. A questa finale arrivarono i vari Lorenzo Perdach, Leone Detoni, Bruno Vezil, il capitano Brizio, Mario Zlodre, Vittorio Fedel, Verdogliak, Natale Comesar, Ljubo Magas, Libero Dettoni e Carlo Szommer.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Battuti per&#8230; eccesso di gioia<\/strong><\/span><br \/>\nNella finale per\u00a0 il nord si piazz\u00f2 il Pro Calcio Modena. La prima partita era in programma il 12 luglio 1931 a Zara nella Piazza d\u2019Armi piena, zeppa, all\u2019inverosimile. Decisamente la squadra emiliana era pi\u00f9 forte e dotata, ma la prestanza fisica degli zaratini non era da meno, come segnalano i giornali d\u2019epoca. Fu una partita ostica dove le due squadre erano praticamente alla pari. All\u201987 gli zaratini erano in vantaggio per 2-1 quando l\u2019arbitro fischi\u00f2 un calcio di rigore per gli ospiti. Grazie ad una prodezza del portiere Perdach il rigore fu parato. Il pubblico fu entusiasta e \u201cscese\u201d in campo per complimentarsi con il portiere sollevandolo sulle braccia. L\u2019entusiasmo fu interpretato dall\u2019arbitro come una invasione di campo e la partita fu sospesa. Nonostante tutte le spiegazioni degli zaratini la partita non fu mai pi\u00f9 ripresa e la direzione nazionale del torneo alla fine decise di registrare l\u2019incontro con il risultato di 3-0 per gli emiliani. Nella partita di ritorno a Modena fu una passeggiata per i locali. Vinsero per 3-0 grazie pure a due espulsioni degli zaratini e a due pesanti assenze per malattia. Insomma un disastro nel finale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Si mise in luce Libero Detoni<\/strong><\/span><br \/>\nGrazie a questi ottimi risultati e alle partite amichevoli disputate pure con forti squadre come il Palermo e il Padova, i giocatori zaratini si fecero notare: in primo luogo si ritrov\u00f2 sotto i riflettori Libero Detoni.<br \/>\nGrazie al successo nel torneo dell\u2019ULIC si riaprirono le porte verso i tornei della FIGC. Cos\u00ec nell\u2019autunno del 1931 una squadra zaratina pot\u00e9 di nuovo partecipare ad un campionato nazionale. Cos\u00ec al campionato di II. Divisione Marche-Dalmazia per la stagione 1931\/32 partecip\u00f2 l\u2019AC Dalmazia. Non si trattava di una nuova squadra. Infatti negli ultimi anni la formazione pi\u00f9 forte, la Societ\u00e0 Ginnastica era solita apporre sulle proprie magliette la scritta \u201cDalmazia\u201d. Una volont\u00e0 di rappresentare tutta la regione nel contesto nazionale. Inevitabile fu cos\u00ec la decisione del neocostituito comitato calcistico di fondare una nuova squadra, l\u2019Associazione Calcistica Dalmazia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La Venezia Giulia era \u00abtroppo lontana\u00bb<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 tra l\u2019idea di \u201cvarcare\u201d l\u2019Adriatico a la possibilit\u00e0 reale di partecipare ad un campionato italiano regionale il passo non fu breve. Da Roma furono offerte due soluzioni. Da una parte c\u2019era l\u2019idea di partecipare ad un campionato di seconda divisione del girone della Venezia Giulia. Un\u2019idea logica, specie dall\u2019ottica geografica e ben vista dagli zaratini. Dall\u2019altra c\u2019era l\u2019ipotesi di partecipare al campionato della regione Marche-Abruzzi. Quest\u2019ultima opportunit\u00e0 era dettata soprattutto da motivazioni di carattere logistico. Infatti se da una parte c\u2019erano delle ottime comunicazioni con le Marche, dall\u2019altra era molto ostico andare in trasferta nella Venezia-Giulia. Alla fine si decise per il campionato dell\u2019area Marche-Abruzzi. Inevitabilmente prevalsero il fattore economico e quello delle comunicazioni. Per questo campionato per gli zaratini misero in campo Perdach, Stratta, Hess, Magas, Beccaria, Fedel, Szommer, Comesar, Zlodre, Marzari, Bonifazi, i fratelli Detoni, Vezil e Verdogliak.<br \/>\nDi questo campionato, nel quale la squadra zaratina ottenne grandi soddisfazioni, ma pure di quello che segu\u00ec nei\u00a0 campionati successivi ritorneremo nella prossima puntata, ovvero nel 2009.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/zadar-from-1926-to-1932\/'>Zadar, from 1926 to 1932<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 383.25 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/zadar-from-1926-to-1932\/?wpdmdl=789&refresh=6a3342f34e11f1781744371\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 13 dicembre 2008.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella prima puntata abbiamo fatto il punto sulle \u201corigini\u201d del calcio zaratino. 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