{"id":264,"date":"2014-04-15T15:25:05","date_gmt":"2014-04-15T15:25:05","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/la-squadra-di-zara-imperversa-nelle-marche-e-in-abruzzo-3-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:24:27","modified_gmt":"2023-11-25T08:24:27","slug":"la-squadra-di-zara-imperversa-nelle-marche-e-in-abruzzo-3-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/la-squadra-di-zara-imperversa-nelle-marche-e-in-abruzzo-3-e-continua\/","title":{"rendered":"La squadra di Zara imperversa nelle Marche e in Abruzzo (3 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Dopo anni trascorsi a giocare a livello locale, finalmente, nell\u2019estate del 1931 la squadra zaratina ebbe la possibilit\u00e0 di partecipare ad un vero campionato italiano. Visto da una parte il successo registrato al campionato ULIC anche a livello nazionale\u00a0 e dall\u2019altra il grande interesse per il calcio di tutta Zara e della regione nel suo insieme si decise di ritornare a disputare incontri di campionato in ambito appenninico. Considerati i fattori logistici e di comunicazione, senza trascurare le spese di gestione, la dirigenza alla fine opt\u00f2 per il campionato delle Marche. Anche se da un\u2019ottica tradizionale, spiccaramente regionale, Zara era maggiormente legata alla Venezia Giulia, inevitabilmente le Marche erano pi\u00f9 vicine e pi\u00f9 facilmente raggiungibili via mare.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Anche se per gli zaratini questo era la scelta pi\u00f9\u00a0 logica e quella che comportava i minori costi, si tratt\u00f2 di un vero e proprio grattacapo per le altre squadre che non di rado davano forfait con tutti i rischi che questo comportava.<br \/>\nCos\u00ec nell\u2019estate del 1931 l\u2019A.C. Dalmazia fu iscritta al campionato di II. Divisione Marche-Dalmazia. Vi parteciparono pure le seguenti squadre : S.Pol. Alma Juventus (Fano), Abruzzo (Pescara), Sambenedettese (San Benedetto del Tronto), US Jesina, SS Fabriano, Falconarese (Falconara), Anconitana \u201cB\u201d (Ancona) e Fermana.<br \/>\nL\u2019esordio in questo campionato avvenne il primo novembre 1931 in casa contro l\u2019Alma Juventus di Fano, squadra che alla fine vinse il campionato. Il risultato fu pi\u00f9 che soddisfacente, un 1-1. Seguirono partite disputate praticamente tutti i fine settimana. Questo cre\u00f2 non pochi problemi ai giocatori dalmati. Da una parte gli allenamenti si facevano molto serrati e poi non erano trascurabili i tempi delle trasferte. Siccome diversi giocatori soffrivano pure di mal di mare andare in Abruzzo era un\u2019autentica impresa.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Fra alti e bassi<\/strong><\/span><br \/>\nPer gli zaratini fu un campionato con grandi alti e bassi. Dopo l\u2019ottimo pareggio segu\u00ec un incredibile 6-0 contro la Sambenedettese ed altre vittorie e risultati pi\u00f9 che positivi tanto che il girone di andata finito il 10 gennaio la squadra zaratina lo chiuse con ben 11 punti. Il girone di ritorno inizi\u00f2 con un disastroso 10-0 subito a Fano contro l\u2019Alma Juventus. Con altri risultati negativi e il ritiro dal campionato della Fermana gli zaratini finirono la competizione al quarto posto con 17 punti, frutto di sette vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte. Pochi visti i risultati lusinghieri all\u2019andata,\u00a0 per\u00f2 pur sempre sufficienti a piazzarsi a soli quattro punti dal vincitore, l\u2019Alma Juventus. Un risultato tutto sommato positivo per i dalmati viste tutte le difficolt\u00e0 di viaggio e la scarsa forma dei giocatori che ormai da anni non erano abituati a partecipare a\u00a0 competizioni impegnative e prolungate.<br \/>\nPer questo campionato per gli zaratini giocarono: Perdach, Stratta, Hess, Magas, Beccaria, Fedel, Szommer, Comesar, Zlodre, Marzari e Bonifazi. Tra gli inserimenti sporadici da ricordare i fratelli Detoni, Vezil e Verdogliak. Soprattutto nelle trasferte furono utilizzati i fratelli Aldo e Ferruccio Zerauschek, Ogriscek e Dicelie.<br \/>\nAnche in questa stagione si svolse il campionato italiano di livello ULIC. Un campionato che a livello regionale dalmato vide in campo le seguenti formazioni: Societ\u00e0 Ausonia, la Pro Calcio, Borgo Erizzo, Ceraria, la Manifattura Tabacchi Orientali e la rappresentativa di studenti del G.U.F.D. Un campionato di minore importanza a livello nazionale rispetto all\u2019anno precedente, ma un campionato visto come una finestra dove trovare giocatori emergenti da impiegare nelle successive stagioni a livello nazionale dall\u2019AC Dalmazia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Numerose le amichevoli<\/strong><\/span><br \/>\nDurante la pausa estiva a Zara arrivarono diverse squadre di spessore per disputare partite amichevoli. Inoltra la squadra fu rinforzata dall\u2019ex giocatore dell\u2019Ambrosiana e poi del Palermo, lo spalatino Anton Blazevich. Inoltre nell\u2019estate del 1932 la squadra si prese una bella rivincita sconfiggendo la Pro Modena. Arrivarono, tra le altre, pure le squadre triestine, la forte Triestina e la pi\u00f9 modesta Ponziana.<br \/>\nNell\u2019autunno si torn\u00f2 a giocare\u00a0 a livello di campionato sotto la guida dell\u2019allenatore Natale Duviani. La squadra non sub\u00ec grandi cambiamenti. Ritorn\u00f2 il portiere Giacomo Schitarellich a sostituire il titolare Lorenzo Perdach chiamato a prestare il servizio di leva. Si fece notare il giovane atletico Rodolfo Popper e la squadra fu rafforzata dai giocatori in servizio di leva a Zara: Stratta, Beccaria, Marzari e Bonifazi.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Girone d\u2019andata davvero coi fiocchi<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019inizio del campionato di II. Divisione Marche-Dalmazia fu davvero coi fiocchi: gli zaratini conclusero il girone di andata al primo posto senza nessuna sconfitta. Per\u00f2 il pericolo era dietro l\u2019angolo. Si trattava della grave situazione finanziaria che faceva s\u00ec che per quasi tutto il campionato la squadra fosse a un passo al ritiro e metteva non poche volte a repentaglio le trasferte. Alla fine la squadra riusc\u00ec a finire il campionato ottenendo un dignitoso terzo posto.<br \/>\nIn questi anni, sin dalla costituzione della AC Dalmazia la presidenza fu affidata a Luigi Lubin, vicepresidente Giovanbattista Tamino, cassiere Adalberto Schuh, segretario e portavoce Giuseppe Drizzi. Poi c\u2019era il consiglio composto da: Domenico Alampi, Giuseppe Baroni, Roberto de Denaro, Armando Lana, Rodolfo Malus\u00e0, Antonio Marin, Bruno Vezil e Riccardo Zohar. Interessante poi il ruolo di promozione, di diffusione del calcio, affidato al trio Giuseppe Gazzari, Giacomo Schitarellich e Giovanni Vuletin.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il campo in \u00abVal de Ghisi\u00bb<\/strong><\/span><br \/>\nQuello che fu nei primi anni un vero problema, ossia il campo da gioco, in questi anni fu completamente risolto ed in ottima maniera. Il campo chiamato \u201cVal de Ghisi\u201d era un complesso sportivo completo. Il campo di calcio era di misure minime, ma il terreno di gioco era ben separato dal pubblico. C\u2019era una tribuna centrale coperta ed al lato opposto un\u2019altra gradinata.<br \/>\nNell\u2019agosto del 1933 a Zara fu concesso l\u2019onore di organizzare il raduno nazionale indetto dal Comitato italiano tecnico arbitrale, ossia della C.I.T.A. Cos\u00ec in Dalmazia vennero oltre 200 giudici di gara insieme a tutti i membri della Federcalcio nazionale ossia della F.I.G.C.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sfiorata la promozione<\/strong><\/span><br \/>\nIl crescente successo nel Campionato di II. Divisione Marche-Dalmazia prosegu\u00ec pure nella stagione 1933\/34. Alla fine si sfior\u00f2 pure la promozione. L\u2019AC Dalmazia arriv\u00f2 prima a pari merito con Dopolavoro Cantieri Navali di Ancona, ma non fu promossa. Al campionato parteciparono 11 squadre. Tra i giocatori emergenti di questa stagione da segnalare i fratelli Lissicich, Toparelli, Ciossich, Sliepcevich, Giuseppe Canzia e il triestino Ghersinich.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Troppi i guai finanziari<\/strong><\/span><br \/>\nNella stagione 1934\/35 l\u2019AC Dalmazia partecip\u00f2 al campionato di II. Divisione Marche-Dalmazia ma con minore successo. Alla fine si classific\u00f2 al quinto posto, un piazzamento frutto di otto vittorie, un pareggio e sette sconfitte. Il risultato poteva essere di sicuro migliore se teniamo conto del fatto che per motivi economici la squadra dovette dare forfait in ben tre occasioni, per cui oltre alle sconfitte a tavolino le furono pure inflitti tre punti di penalit\u00e0. Nonostante il risultato finale le speranze degli zaratini erano grandi visto che a met\u00e0 marzo la squadra si trovava al secondo posto. Il disastro cominci\u00f2 con la costruzione della Casa del Balilla, per cui la squadra rimase senza campo sportivo. Inoltre c\u2019era l\u2019impossibilit\u00e0 di allenarsi, non c\u2019erano incassi, ragion per cui la crisi economica divenne pi\u00f9 forte che mai. Il che costrinse i responsabili a decidere che la squadra non disputasse le rimanenti tre partite in trasferta.<br \/>\nFu una vera disperazione per tutti gli sportivi zaratini, ma di questo e\u00a0 di quello che segu\u00ec nella prossima puntata.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Anton Blazevich, nel 1928\/29fu capocannoniere in Italia<\/strong><\/span><br \/>\nAnton Blazevich fu un grande attacante, sconosciuto ai pi\u00f9. Nato nel 1902 a Spalato fece un grande carriera all\u2019estero.<br \/>\nLa\u00a0 parte pi\u00f9 importante della sua carriera la costru\u00ec in Italia dove fu il migliore giocatore di origine dalmata fino ai tempi dei vari Bok\u0161i\u0107, Jarni, Tudor e altri. Nel 1926 arriv\u00f2 nelle file della Triestina dove rimase per una stagione. Segu\u00ec una tappa a Verona. Nell\u2019estate del 1928 pass\u00f2 all\u2019Ambrosiana di Milano, oggi squadra nota con il nome di Inter. Vi rimase per tre stagioni, per\u00f2 importanti, trascorse da vero protagonista. Nell\u2019ordine registr\u00f2 28 partite e 20 reti, 32\/14 e 29\/6. Con l\u2019Ambrosiana vinse lo scudetto della Serie A del 1930. Segu\u00ec l\u2019esperienza al Palermo dal 1931 al 1935. Dopo due anni nel Napoli nell\u2019estate del 1936 approd\u00f2 all\u2019Hajduk nel quale rimase fino al 1938.<br \/>\nFu un classico centravanti, dotato di un grande fisico e in possesso di un\u00a0 tiro formidabile. Nel 1928\/29 fu pure capocannoniere del campionato italiano! Non approd\u00f2, per\u00f2, mai in nazionale. Dopo la carriere di calciatore fu pure allenatore, tra cui pure della AC Dalmazia, senza registrare per\u00f2 grandi successi. Mor\u00ec a Trieste nel 1958.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/zadar-from-1932-to-1936\/'>Zadar, from 1932 to 1936<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 389.48 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/zadar-from-1932-to-1936\/?wpdmdl=790&refresh=6a333c4015a511781742656\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 10 gennaio 2009.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo anni trascorsi a giocare a livello locale, finalmente, nell\u2019estate del 1931 la squadra zaratina<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1346,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-264","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nk-zadar"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=264"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1828,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/264\/revisions\/1828"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}