{"id":2647,"date":"2024-10-26T08:26:05","date_gmt":"2024-10-26T07:26:05","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2647"},"modified":"2024-10-28T08:28:26","modified_gmt":"2024-10-28T07:28:26","slug":"il-pittoresco-viaggio-in-treno-da-jesenice-a-nova-gorica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2024\/10\/26\/il-pittoresco-viaggio-in-treno-da-jesenice-a-nova-gorica\/","title":{"rendered":"Il pittoresco viaggio in treno da Jesenice a Nova Gorica"},"content":{"rendered":"\n<p>Esiste una citt\u00e0 che si vanta di essere collegata con le due principali arterie ferroviarie del Paese. Una citt\u00e0 prettamente turistica, per cui ogni turista proveniente da qualsiasi posto pu\u00f2 raggiungerla senza problemi con il treno. Non importa se arriva dall\u2019Italia e percorre la linea Trieste\/Gorizia-Jesenice oppure dalla Croazia o Austria e la sua linea sia la Jesenice-Monte Nevoso. Per\u00f2 una cosa \u00e8 sicura: difficilmente riuscirete a indovinare di qualche centro turistico si tratta. Uno famoso, ma soltanto in pochi sanno che ha una stazione ferroviaria, anzi due, e molti manco lo vedono il treno. Eh s\u00ec, la stazione ferroviaria \u00e8 un po\u2019 nascosta e i treni sono per lo pi\u00f9 silenziosi. Si tratta di Bled! Una stazione ferroviaria si trova proprio a Bled, precisamente nella frazione di Jezero. Per capirci, \u00e8 molto vicina all\u2019isola del lago e poco sopra il centro sportivo, quello importante del canottaggio. Qua passa la linea che collega Jesenice e Nova Gorica. L\u2019altra stazione \u00e8 quella di Lesce. S\u00ec, si trova fuori Bled, ma a due passi e il nome ufficiale della stazione ferroviaria \u00e8 proprio Lesce-Bled.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Alla scoperta del passato<\/span><\/strong><br>Facciamo un passo indietro nel tempo. Oggi le autostrade collegano tutte le principali localit\u00e0 in Slovenia. In passato, per\u00f2, questo ruolo era riservato ai treni. Negli ultimi, quasi 200 anni, sono state costruite tante linee ferroviarie e una grande parte di esse \u00e8 ancora in funzione. Alcune linee vengono percorse da treni moderni e veloci, altre da treni un po\u2019 meno moderni e veloci. Sono proprio queste seconde ad attirare di pi\u00f9 non soltanto gli amanti dei treni, ma anche quelli che vogliono fare un viaggio originale. Quasi un viaggio nel tempo alla scoperta del passato. Un passato in cui ci si godeva di pi\u00f9 il panorama e si guardava molto meno al tempo che serve per arrivare a destinazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Una linea ferma nel tempo<\/span><\/strong><br>E noi ci apprestiamo a percorrere una di queste linee turistiche, affascinanti e quasi ferme nel tempo. \u00c8 una linea che nel suo pieno tratto \u00e8 entrata in funzione poco pi\u00f9 di 100 anni fa e collegava Praga con Trieste. Oggi questa linea diretta purtroppo non esiste pi\u00f9. Il viaggio in treno tra le due citt\u00e0 richiede pi\u00f9 treni e i tempi sono pi\u00f9 lunghi. Il tratto sloveno, per\u00f2, \u00e8 rimasto intatto. Quello che collega Jesenice a nord e Nova Gorica a ovest. Una linea dove talvolta si pu\u00f2 viaggiare addirittura con il treno a vapore. Una linea letteralmente scavata nella roccia, piena di gallerie. Ne abbiamo contato ben 35, tra brevi e lunghe. Alcune sono soltanto dei passaggi sotto l\u2019autostrada o delle strade locali, ma i tunnel ufficiali sono comunque 28. Parecchi anche i viadotti che sovrastano strade e fiumi, che in questa zona non mancano. In totale ci sono 89 chilometri e il treno ci mette circa due ore per collegare le due citt\u00e0. Bisogna sapere che per venire in macchina bisogna o fare l\u2019autostrada via Lubiana oppure fare la tortuosa strada che passa per Kranjska gora e Caporetto. Comunque vada i tempi di percorrenza sono quasi uguali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Verso la modernit\u00e0<\/span><\/strong><br>Come punto di partenza per questo pittoresco viaggio nel tempo e tra le tante montagne slovene abbiamo scelto Jesenice, nel tratto pi\u00f9 a nord. Per chi parte da Fiume, si prende la strada per Postumia e poi in autostrada. Superata Lubiana si procede verso l\u2019Austria, per arrivare ben presto a Jesenice. L\u2019uscita \u00e8 quella seconda per Jesenice e la penultima prima del tunnel delle Caravanche. Dopo poco si \u00e8 gi\u00e0 nel centro di Jesenice. La citt\u00e0 \u00e8 conosciuta per il suo passato minerario, ma oggi cerca di dedicarsi ad altro. La stazione ferroviaria si trova quasi in centro e si rischia quasi di non trovarla. Si tratta di un grande edificio del tutto inusuale. Sembra moderno, pur avendo parecchi anni. Come ci spiegano i locali, oggi l\u2019edificio \u00e8 in buona parte vuoto. Ai tempi d\u2019oro della ferrovia e di Jesenice, come centro minerario, qui avevano la porpria sede anche la polizia, la polizia di frontiera, i pompieri e altri ancora. Oggi ci sono solo i servizi essenziali per la ferrovia. La linea ferroviaria, a partire dai binari, \u00e8 stata ristrutturata e altri interventi di ammodernamento sono gi\u00e0 in piano, come pure la costruzione di altre due stazioni per dividere un po\u2019 i compiti legati anche al confine austriaco. Il tutto porter\u00e0 forse a dei blocchi ferroviari, ma anche alla\u2026 modernit\u00e0 e a un futuro migliore per la citt\u00e0 e per il traffico ferroviario. I binari sono tanti, ben 11. I primi legati al traffico passeggeri e collegati da ampi sottopassaggi, gli altri per il traffico delle merci, che qui \u00e8 molto attivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Il binario 4<\/span><\/strong><br>Prendiamo il sottopassaggio e ci dirigiamo al binario 4, dove ci aspetta il nostro treno. Di primo acchito, ci sembrava piuttosto vecchio, quasi come quelli che si incontrano spesso sulla linea istriana. Per di pi\u00f9, era pieno di graffiti. L\u2019apparenza inganna, per\u00f2, perch\u00e9 una volta entrati possiamo renderci conto che si tratta di un treno moderno e con tutti i comfort. I posti a sedere sono tanti e uno dei vagoni \u00e8 dedicato a chi viaggi con la bicicletta. \u00c8 opportuno informarsi in anticipo su che lato del vagone prendere il posto. Visto che si tratta di una linea prettamente panoramica, \u00e8 ideale potersi godere quanto pi\u00f9 quello che si pu\u00f2 vedere, ossia degli scenari molto pittoreschi. Se diamo un\u2019occhiata alla mappa, ci rendiamo contro che questa ferrovia passa accanto a una buona parte delle montagne pi\u00f9 alte della Slovenia. Partiamo dalla Caravanche per arrivare a quelle pi\u00f9 basse poco a nord di Gorizia e nel bel mezzo c\u2019\u00e8 il parco nazionale del Triglav.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Dal Tricorno a Piedicolle<\/span><\/strong><br>Il nostro treno parte in perfetto orario ed \u00e8 anche abbastanza pieno, pur trattandosi di un giorno feriale. Vediamo anche diversi turisti con zaini e valigie. La partenza \u00e8 lenta. Percorriamo il centro di Jesenice e con qualche ponte e sottopassaggio ben presto arriviamo alla zona mineraria, quella ancora attiva e gestita oggi dalla Acroni. A poca distanza e dall\u2019altra parte della Sava c\u2019\u00e8 la prima stazione, quella di Ko\u010dna. Pochi minuti pi\u00f9 avanti e arriviamo a Vintgar. La cittadina \u00e8 nota per il suo canyon visitato da tanti turisti ogni anno. Quelli pi\u00f9 attenti e che alzano la testa hanno di sicuro visto il ponte che vi passa sopra. Il canyon lo vediamo pure noi poco dopo aver lasciato la stazione ferroviaria. Ed \u00e8 una visuale un po\u2019 strana. Passiamo cos\u00ec il nostro secondo fiume, la Radovna, e ci dirigiamo verso Podhom, dopo aver passato i primi tunnel. Poco dopo ci troviamo a Bled. Gi\u00e0 prima delle vecchia e pittoresca stazione di Bled notiamo il lago e la sua isola con la chiesa. Andiamo veloci avanti. Dopo diversi tunnel arriviamo nella zona di Bohinj. Per prima ci fermiamo nella stazione di di Bohinjska Bela, poi passiamo accanto alla strada che collega i laghi di Bled e Bohinj. La linea passa accanto al fiume Sava Bohinjska. Passiamo da un lato del fiume all\u2019altro, e la strada \u00e8 sempre dal lato opposto. Oggi questo tratto \u00e8 in piena ristrutturazione. Passiamo per Nomenj e ben presto siamo a Bohinska Bistrica. A qualche chilometro di distanza si trovano Rib\u010deva Laz e il lago di Bohinj, ma \u00e8 difficile scorgerlo dal treno. In lontananza, come se ad annunciarlo fossero le imponenti montagne che lo circondano, c\u2019\u00e8 il parco nazionale del Triglav (Tricorno). Quello che abbiamo davanti, per\u00f2, \u00e8 un pezzo di storia e di grandi numeri. Poco dopo la stazione, entriamo nel tunnel di Piedicolle\/Podbrdo. \u00c8 un tunnel molto speciale. Si tratta, infatti, della galleria ferroviaria pi\u00f9 lunga in Slovenia con i suoi 6.327 metri. Fu costruita fin dall\u2019inizio a doppio binario, anche se ora funziona a binario unico, pur con la sagoma originale. La storia ci racconta che questa era una zona di confine. Infatti, tra il 1919 e il 1947 il lato sud faceva parte del Regno d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Incastrato tra le montagne<\/span><\/strong><br>Usciti da questa lunga galleria, comprendiamo subito l\u2019origine del nome del paese. Siamo arrivati a un paese letteralmente incastrato tra le montagne in una zona remota e isolata. Se non ci fosse per una strada locale e il treno, tutto sarebbe decisamente molto vuoto. Qui ci aspetta la prima sosta. Si aspetta il treno che viene da Gorizia. A farci \u201ccompagnia\u201d \u00e8 il terzo fiume, il Ba\u010da. Un fiume poco noto che ci accompagner\u00e0 per un lungo tratto. Andremo costantemente accanto al fiume ogni tanto con qualche tunnel. Passiamo per delle piccole stazioni di Oblocca-Iusina (Hudaju\u017ena), Gracova (Grahovo, la seconda sosta) e Piedimelze (Podmelec). Qui il fiume diventa sempre pi\u00f9 grande fino al suo tratto finale. E nel finale \u00e8 perfettamente percorribile dalle barche. Siamo ormai nella zona di Santa Lucia (Most na \u0160o\u010di). Per chi ha visitato nel passato questa localit\u00e0 pu\u00f2 essere una sorpresa che vi passi il treno. Infatti, sotto e accanto al paese passano delle lunghe gallerie e per cui il treno si vede ben poco e la stazione \u00e8 lontana del centro e fuori dalla principale arterie stradale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Tutti i colori dell\u2019Isonzo<\/span><\/strong><br>Usciti dall\u2019ultima galleria, in lontananza notiamo la chiesa di Santa Lucia e accanto a noi c\u2019\u00e8 il quarto fiume, il pi\u00f9 imponente e con i suoi originali colori. Si tratta dell\u2019Isonzo. Uno dei fiumi pi\u00f9 famosi e \u201cturistici\u201d della Slovenia, noto proprio per il suo colore che va dal verde al blu con tantissime tonalit\u00e0. Ben presto il fiume scompare ed entriamo in una lunga serie di gallerie prima di entrare ad Auzza (Av\u010de). Andiamo avanti e avanziamo verso un altra pittoresca cittadina, Canale d\u2019Isonzo (Kanal). La notiamo da lontano e ormai l\u2019Isonzo \u00e8 bello largo e sempre pi\u00f9 variopinto. Tutti quelli che vanno da sud e percorrono l\u2019Isonzo hanno notato questa cittadina dove si nota la grande chiesa in pieno centro e il grande ponte che sovrasta il fiume. La linea ferroviaria passa a ovest del fiume e si ferma vicino al centro cittadino. Dopo poco raggiungiamo il tratto pi\u00f9 brutto di questa linea ferroviaria. Arriviamo nella zona di Salona d\u2019Isonzo (Anhovo), la pi\u00f9 industrializzata della zona. Quella che rompe l\u2019idillio dell\u2019Isonzo e inquina molto tutta la zona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Il ponte di Salcano<\/span><\/strong><br>Poco dopo arriviamo nella stazione di Salona d\u2019Isonzo e qui per fortuna il verde e la natura prendono di nuovo il sopravvento. Torniamo di nuovo accanto all\u2019Isonzo e dopo la stazione di Plava (Plave) la linea continua a costeggiare il fiume. Sotto di noi si trova una pista ciclabile e dall\u2019altro lato c\u2019\u00e8 la strada che da Gorizia porta a Caporetto e a tutta la zona dell\u2019Isonzo. Dopo qualche chilometro arriviamo all\u2019altro posto originale di questo tratto. Passiamo infatti sul ponte di Salcano (Solkan), ancora oggi il pi\u00f9 grande ponte ad arco in pietra del mondo, 220 metri di lunghezza e costruito utilizzando le pietre calcaree di Aurisina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Il traguardo<\/span><\/strong><br>Ormai siamo vicini al \u201ctraguardo\u201d. Ci fermiamo brevemente e Salcano e siamo ormai nella periferia di Gorizia o meglio a Nova Gorica, essendo pur sempre in Slovenia. L\u2019area ferroviaria si estende sempre di pi\u00f9 e le linee parallele arrivano a 13. Oggi la stazione ferroviaria \u00e8 in pieno ristrutturazione. \u00c8 un grande cantiere che coinvolge sia la parte dedicata al trasporto delle merci, sia quella per i passeggeri. \u00c8 in fase di ristrutturazione anche la vecchia stazione ferroviaria. I passaggi per la gente sono molto stretti, da entrabi i lati. E l\u2019altro lato ha pure un posto speciale nella storia. Oggi \u00e8 chiamata Piazza Transalpina. Nel bel mezzo della piazza passa il confine tra Slovenia e Italia. Con l\u2019Unione europea e il trattato di Schengen oggi \u00e8 una piazza unita con il vecchio cippo di confine del 1947 e altre testimonianze del passato. Finisce cos\u00ec il nostro viaggio su questa linea ferroviaria chiamata \u201ctransalpina\u201d. Una linea centenaria dal passato glorioso e con un futuro sempre pi\u00f9 turistico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La storia<\/span><\/strong><br>La Ferrovia Transalpina (Bohinjska Proga, die Wocheinerbahn) \u00e8 stata inaugurata il 19 luglio 1906. Dopo molti anni di progettazioni e incertezze, vedeva la luce nell\u2019ambito dell\u2019imponente programma di costruzioni di ferrovie alpine (das Alpenbahnprogramm), realizzato nei primi del \u2018900 dall\u2019Impero austro-ungarico per completare la rete ferroviaria che collegava Vienna e l\u2019Europa Centrale alle regioni adriatiche e in particolare al porto di Trieste. La Transalpina con i suoi 144 chilometri congiungeva Trieste con Jesenice ed era il tratto meridionale del nuovo asse ferroviario che proseguiva verso la Carinzia con la Ferrovia delle Caravanche e da Rosenbach si divideva in due rami, dirigendosi da una parte verso Klagenfurt, per quindi proseguire \u2013 percorrendo la Pyrnbahn \u2013 in direzione di Praga, e dall\u2019altra verso Villaco, per giungere \u2013 utilizzando la Tauernbahn (inaugurata nel 1909) \u2013 dapprima a Salisburgo e da qui a Monaco di Baviera.<br>A seguito dei due conflitti mondiali vissuti in prima linea e delle ripetute spartizioni tra Stati e Amministrazioni ferroviarie diverse, la Ferrovia Transalpina ha subito un immeritato e progressivo declino e la sua attuale configurazione, pur essendo anche esistente e utilizzabile l\u2019originario tracciato (via Monrupino\/Repentabor), \u00e8 quella di una linea secondaria, a binario unico non elettrificata che congiunge \u2013 attraversando il Carso, la conca di Gorizia, la valle dell\u2019Isonzo e le Alpi Giulie \u2013 Sesana con Jesenice, da dove la Ferrovia delle Caravanche consente ancora oggi di raggiungere l\u2019Austria. Oggi la linea di Jesenice raggiunge in primis Gorizia, ma pure Sesana, mentre il tratto verso Trieste rimane ancora oggi complicato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/treno-jesenice-nova-gorica\/'>Treno Jesenice - Nova Gorica<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 359.97 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/treno-jesenice-nova-gorica\/?wpdmdl=2646&refresh=69f64be3c1a041777748963\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pubblicato su La voce del popolo il 26 ottobre 2024.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esiste una citt\u00e0 che si vanta di essere collegata con le due principali arterie ferroviarie<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2648,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[154,88],"tags":[],"class_list":["post-2647","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-slovenia","category-tourist-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2647"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2647\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2649,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2647\/revisions\/2649"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}