{"id":2692,"date":"2025-01-18T10:22:20","date_gmt":"2025-01-18T09:22:20","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2692"},"modified":"2025-01-29T10:24:29","modified_gmt":"2025-01-29T09:24:29","slug":"i-protagonisti-sottaciuti-dello-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2025\/01\/18\/i-protagonisti-sottaciuti-dello-sport\/","title":{"rendered":"I protagonisti sottaciuti dello sport"},"content":{"rendered":"\n<p>Negli sport, i protagonisti principali sono sempre gli atleti. Tuttavia, sentiamo meno parlare dei loro allenatori e ancor pi\u00f9 di rado di coloro che dirigono le societ\u00e0 sportive: presidenti, segretari e manager. Queste figure, spesso poco celebrate, svolgono un ruolo cruciale nel successo degli atleti, preparando il terreno per i loro trionfi. Il loro lavoro dietro le quinte \u00e8 fondamentale per garantire che lo sport cresca e prosperi. Ecco alcune storie di chi, agli albori dello sport in Dalmazia, ha gettato le basi per il movimento sportivo del XX secolo e ha contribuito alla rinascita del settore dopo la Seconda guerra mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019ammiraglio<\/span><\/strong><br>Ljubo Truta, nato il 22 dicembre 1915 a Zlarino, talvolta Slarino (Zlarin), \u00e8 stato un importante figura nel mondo del canottaggio. Dopo aver frequentato il liceo a Sebenico, s\u2019iscrisse alla Facolt\u00e0 di Giurisprudenza di Zagabria. Nel maggio 1942 si un\u00ec al distaccamento partigiano della Dalmazia settentrionale e si distinse come comandante della Quinta Brigata Dalmata durante le battaglie sulla Sutjeska. Questi eventi furono cruciali nella lotta partigiana e il suo coraggio lo port\u00f2 a essere proclamato eroe nazionale nel 1953. Dopo la guerra, Truta ricopr\u00ec ruoli di comando nel Distretto Militare e Navale e si diplom\u00f2 alla Scuola Navale Militare Superiore in Unione Sovietica. Ritiratosi nel 1975 con il grado di ammiraglio, rimase attivo nel mondo del canottaggio, ricoprendo anche la carica di presidente dell\u2019Associazione di Canottaggio della Jugoslavia. Sotto la sua guida, i canottieri dell\u2019ex Jugoslavia parteciparono a numerose competizioni internazionali, tra cui le Olimpiadi. Truta fu inoltre uno degli organizzatori dei Giochi del Mediterraneo del 1979 a Spalato, un evento che consolid\u00f2 il ruolo della citt\u00e0 come centro sportivo di livello internazionale. Mor\u00ec il 2 giugno 1991 a Spalato, lasciando un\u2019eredit\u00e0 indelebile nello sport e nella societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La fondazione della Mornar<\/span><\/strong><br>Benko Matuli\u0107 nacque il 1\u00b0 aprile 1914 a Bol, sull\u2019isola di Brazza (Bra\u010d). Fin da giovane ader\u00ec al movimento operaio rivoluzionario, dimostrando un forte impegno politico che lo accompagn\u00f2 per tutta la vita. Durante la Seconda guerra mondiale ricopr\u00ec incarichi politici e militari nelle isole della Dalmazia centrale. Dopo la guerra, assunse il ruolo di capo dell\u2019Accademia Navale Superiore e fu assistente comandante del distretto navale.<br>Nel 1951 divenne il primo presidente dell\u2019Associazione Sportiva Mornar di Spalato, che nacque con l\u2019obiettivo di promuovere la cultura fisica e le attivit\u00e0 sportive nella regione. Durante il suo mandato, Matuli\u0107 lavor\u00f2 instancabilmente per sviluppare il nuoto e la pallanuoto, contribuendo alla crescita di talenti che avrebbero portato l\u2019ex Jugoslavia a eccellere in queste discipline. Fu anche presidente del Club di nuoto e pallanuoto Mornar dal 1957 al 1958, periodo in cui la societ\u00e0 ottenne diversi successi a livello nazionale. Mor\u00ec il 4 gennaio 1976 a Spalato, ricordato come una figura di spicco nello sviluppo dello sport nella regione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Il professore col fischietto<\/span><\/strong><br>Berislav Mari\u010di\u0107, nato il 29 febbraio 1912 a Seline, dedic\u00f2 la sua vita al calcio, dapprima come giocatore e poi come arbitro della Prima lega federale di Calcio Jugoslava. Il suo lavoro come arbitro gli valse una reputazione di grande integrit\u00e0 e competenza, che lo port\u00f2 a essere delegato e controllore di partite anche a livello internazionale.<br>Oltre alla sua carriera arbitrale, Mari\u010di\u0107 fond\u00f2 il giornale sportivo del club calcistico Zadar, utilizzando questa piattaforma per promuovere lo sport e documentarne i successi. Fu anche autore di numerose monografie sportive, fornendo una preziosa testimonianza storica. Negli anni \u201830, durante il suo servizio a Sebenico, fu tra i fondatori del club calcistico Osvit, oggi noto come \u0160ibenik. Questa iniziativa segn\u00f2 l\u2019inizio di una lunga tradizione calcistica nella citt\u00e0. Nel 1982, Mari\u010di\u0107 ricevette il Trofeo dell\u2019Associazione per la Cultura Fisica della Croazia, un riconoscimento per il suo contributo allo sport. Mor\u00ec il 15 ottobre 1998 a Zara, lasciando un segno profondo nella storia del calcio croato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La leggenda del rugby<\/span><\/strong><br>Nato il 30 luglio 1931 a Spalato, Mihovil Radja fu un atleta poliedrico, eccellendo in diverse discipline sportive, ma trovando il suo vero amore nel rugby. Fondatore del Nada Rugby Club, contribu\u00ec alla creazione di altri club nella regione e ricopr\u00ec ruoli di giocatore, allenatore e presidente. La sua leadership fu determinante per la crescita del rugby in Dalmazia.<br>Dal 1980 al 2000 fu presidente del Nada e membro del comitato esecutivo dell\u2019Unione Rugby della Croazia e dell\u2019ex Jugoslavia. Sotto la sua guida, il Nada divenne una potenza nazionale, vincendo numerosi trofei. Radja co-organizz\u00f2 anche due congressi della Federazione Mondiale di Rugby, tenutisi rispettivamente a Ragusa (Dubrovnik) nel 1967 e a Zagabria nel 1997. Questi eventi rafforzarono i legami internazionali e aumentarono la visibilit\u00e0 del rugby nella regione.<br>Oltre alla sua carriera sportiva, Radja fu un appassionato ricercatore di storia dello sport, contribuendo alla stesura di opere fondamentali come \u201cStoria dello sport a Spalato 1918-1941\u201d. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti, spiccano il Trofeo \u201cFabjan Kaliterna\u201d e il premio statale \u201cFranjo Bu\u010dar\u201d. Mor\u00ec il 13 aprile 2010 a Spalato, lasciando un\u2019eredit\u00e0 che continua a ispirare le nuove generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La Primavera croata<\/span><\/strong><br>Mladen Maru\u0161i\u0107, nato il 5 giugno 1923 ad Almissa (Omi\u0161), serv\u00ec come ufficiale nel Distretto navale di Spalato. Durante la sua carriera militare, ricopr\u00ec numerosi incarichi di rilievo, ma si ritir\u00f2 nel 1971 con il grado di contrammiraglio a causa del suo sostegno alla Primavera croata. Dal 1969 al 1971, Maru\u0161i\u0107 fu presidente dell\u2019Associazione per la Cultura Fisica del Comune di Spalato, lavorando per migliorare le infrastrutture sportive e promuovere lo sport tra i giovani. Fu anche membro del consiglio dell\u2019Hajduk, contribuendo al rafforzamento del club calcistico spalatino. Mor\u00ec il 7 agosto 1992 a Spalato, ricordato per il suo impegno sia nello sport che nella politica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Un\u2019istituzione nella pallanuoto<\/span><\/strong><br>Ivica Ivo Cipci, nato il 25 aprile 1933 a Spalato, fu una leggenda della pallanuoto. Vinse l\u2019argento olimpico a Melbourne nel 1956, dove fu capocannoniere, e partecip\u00f2 anche ai Giochi di Roma nel 1960. Nel corso della sua carriera, Cipci gioc\u00f2 oltre 200 partite ufficiali con lo Jadran di Spalato, segnando 129 gol.<br>Oltre al suo successo come giocatore, fu allenatore e presidente dello Jadran, contribuendo a costruire una tradizione di eccellenza. A livello internazionale, ricopr\u00ec ruoli di rilievo nelle federazioni di pallanuoto jugoslava e internazionale. Nel 2008 gli fu conferito l\u2019Ordine della Danica di Croazia con l\u2019immagine di Franjo Bu\u010dar, un ulteriore riconoscimento per il suo contributo allo sport.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Un arbitro poliedrico<\/span><\/strong><br>Antun Toni Petri\u0107, nato il 15 maggio 1931 a Spalato, \u00e8 stato uno dei primi allenatori professionisti di pallanuoto. Durante la sua carriera, allen\u00f2 club di Spalato, Fiume e Sebenico, portando le sue squadre a importanti successi. Fu anche membro dello staff tecnico della nazionale jugoslava, contribuendo a vincere medaglie in competizioni europee.<br>Petri\u0107 fu un poliedrico arbitro sportivo, attivo in atletica, calcio, nuoto e pallanuoto. Dal 1979 al 1983 fu direttore del complesso di piscine sportive di Poljud (Spalato), un ruolo che gli permise di influenzare positivamente lo sviluppo delle infrastrutture sportive. Mor\u00ec il 29 maggio 2013 a Spalato, lasciando un segno indelebile nello sport croato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Scienziato e nuotatore<\/span><\/strong><br>Vicko Lu\u010di\u0107, nato il 4 novembre 1927 a Ragusa (Dubrovnik), \u00e8 stato docente alla Facolt\u00e0 di Cultura fisica di Zagabria e pioniere nell\u2019insegnamento del nuoto. Durante la sua carriera, ricopr\u00ec ruoli di leadership nell\u2019Associazione Croata di Nuoto e nell\u2019Associazione Jugoslava di Nuoto, contribuendo alla preparazione degli atleti per competizioni di alto livello, tra cui le Olimpiadi. Lu\u010di\u0107 mor\u00ec il 27 settembre 2018 a Zagabria, lasciando un\u2019eredit\u00e0 significativa nell\u2019educazione e nello sport.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Il promotore degli sport equestri<\/span><\/strong><br>Bruno Vuleti\u0107, nato il 5 ottobre 1924 a Sinj, fu un comandante militare e diplomatico, ma anche un appassionato promotore degli sport equestri. Ricopr\u00ec per anni la carica di voivoda (condottiero) della Sinjska Alka, trasformandola in un evento di rilievo culturale e storico. Fu inoltre presidente dell\u2019Associazione Equestre dell\u2019ex Jugoslavia, lavorando per migliorare le condizioni degli sport equestri nella Federazione.<br>Dopo essersi opposto a Slobodan Milo\u0161evi\u0107, Vuleti\u0107 trascorse gli anni della guerra agli arresti domiciliari a Belgrado. La sua dedizione agli ideali di giustizia e pace lo rese una figura rispettata anche al di fuori dell\u2019ambito sportivo. Mor\u00ec il 6 novembre 1997, lasciando un esempio di coraggio e integrit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dalmatia-sport-managers-part-7\/'>Dalmatia sport managers, part 7<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 348.92 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dalmatia-sport-managers-part-7\/?wpdmdl=2686&refresh=69f85999b6a441777883545\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 18 gennaio 2025.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli sport, i protagonisti principali sono sempre gli atleti. 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