{"id":2702,"date":"2025-02-08T10:29:00","date_gmt":"2025-02-08T09:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2702"},"modified":"2025-02-07T20:31:58","modified_gmt":"2025-02-07T19:31:58","slug":"dalle-leggende-del-basket-a-quelle-del-giornalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2025\/02\/08\/dalle-leggende-del-basket-a-quelle-del-giornalismo\/","title":{"rendered":"Dalle leggende del basket, a quelle del giornalismo"},"content":{"rendered":"\n<p>Nei vari sport i protagonisti sono sempre gli atleti. Sentiamo sempre parlare degli sportivi, un po\u2019 di meno dei loro allenatori. Si sente parlare spesso anche delle societ\u00e0. Ma chi dirige queste societ\u00e0? Chi sono gli artefici dei vari successi in quanto presidenti, segretari ed altri dirigenti? Di loro solitamente si sente parlare molto poco. Ma sono pure loro i protagonisti nel mondo dello sport, il loro impegno \u00e8 eccome necessario per spianare la strada agli atleti, ai campioni. Ecco la storia di coloro che hanno svolto un ruolo importante agli albori dello sport in Dalmazia, che hanno dato il via alla crescita del movimento sportivo dall\u2019inizio del 20esimo secolo, nonch\u00e9 di coloro che hanno contribuito alla ripresa del settore sportivo dopo l\u2019ultimo conflitto mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Portiere di pallanuoto<\/span><\/strong><br>Zdravko \u0106iro Kova\u010di\u0107 fu un portiere di pallanuoto entrato nella Hall of Fame. Nacque il 5 luglio 1925 a Sebenico. Gi\u00e0 nel 1926 si trasfer\u00ec con i suoi genitori a Su\u0161ak. Dal 1939 gioc\u00f2 a pallanuoto per il Victoria di Su\u0161ak e per il Primorje di Fiume. Negli anni Cinquanta del secolo scorso, Zdravko \u0106iro Kova\u010di\u0107 fu il miglior portiere di pallanuoto del mondo e uno dei pi\u00f9 meritevoli di rappresentare la Jugoslavia ai Giochi Olimpici di Helsinki nel 1952 e di Melbourne nel 1956. Partecip\u00f2 anche alle Olimpiadi di Londra nel 1948. Fece parte della squadra nazionale che vinse la prima medaglia continentale: il bronzo agli Europei di Vienna nel 1950. Nella sua collezione di trofei c\u2019\u00e8 pure l\u2019argento degli Europei di Torino quattro anni dopo.<br>Oltre alla carriera da giocatore, conclusa nel 1957, Kova\u010di\u0107 ne costru\u00ec anche una professionale dopo essersi laureato in economia. \u0106iro ricopr\u00ec cos\u00ec diversi incarichi nella Societ\u00e0 sportiva Primorje di Fiume. Fu particolarmente orgoglioso quando il capoluogo quarnerino ottenne il moderno e rappresentativo complesso di piscine a Costabella. Divenne membro della Water Sports Hall of Fame nell\u2019americana Fort Lauderdale, nell\u2019aprile 1984, quando la Carta di quell\u2019atto solenne venne firmata dall\u2019allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan.<br>Nel 1982 ottenne il Trofeo dell\u2019Associazione per la cultura fisica della Croazia e l\u2019anno prima nel 1981 il Premio della Repubblica per la cultura fisica. Nel 1997 ricevette il Premio statale alla carriera \u201cFranjo Bu\u010dar\u201d. Una targa commemorativa venne posta anche presso la piscina olimpica 1 di Costabella, che porta il suo nome. Fu pure insignito dell\u2019Ordine della Danica croata con l\u2019effigie di Franjo Bu\u010dar. Zdravko Kova\u010di\u0107 mor\u00ec il 1\u00ba aprile 2015 a Fiume.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Simbolo della Jugoplastika<\/span><\/strong><br>Ratomir Tvrdi\u0107 fu il marchio di fabbrica della Jugoplastika e del basket del suo tempo. Nacque il 14 settembre 1943 a Spalato. Inizi\u00f2 la sua carriera nel mondo della pallacanestro all\u2019et\u00e0 di 17 anni nel club di basket Marjan di Spalato. Gi\u00e0 all\u2019et\u00e0 di 23 anni entr\u00f2 a far parte della squadra nazionale jugoslava, con la quale disput\u00f2 157 partite e mise a segno 753 punti. Tvrdi\u0107 indoss\u00f2 per la prima volta la maglia della nazionale nel 1965 ai Campionati balcanici e salt\u00f2 le Olimpiadi del 1968 in Messico a causa dei lavori legati all\u2019apertura del servizio RTV. Fece parte della squadra nazionale fino al 1975. Partecip\u00f2 pure al Campionato europeo di Belgrado, dove la nazionale dell\u2019allora Jugoslavia vinse l\u2019oro. Come capitano della squadra, sal\u00ec sul podio ai Campionati europei nel 1973 a Barcellona e ai Campionati del Mondo a San Juan nel 1974. Vinse una medaglia d\u2019oro ai Campionati del mondo del 1970 a Lubiana, una medaglia d\u2019argento nel 1976 a Montevideo, nonch\u00e9 sempre l\u2019argento nel 1975 agli Europei di Napoli. Vinse una medaglia d\u2019oro ai Giochi del Mediterraneo del 1967 in Tunisia e partecip\u00f2 anche ai Giochi Olimpici del 1972 a Monaco.<br>La Jugoplastika, con Tvrdi\u0107 nel ruolo di protagonista, vinse il campionato di Jugoslavia nel 1971 e 1977, conquist\u00f2 la Coppa Jugoslavia nel 1972, nel 1974 e nel 1977 nonch\u00e9 la Coppa Radivoje Kora\u0107 nel 1976 e nel 1977. Ratko Tvrdi\u0107 segn\u00f2 5.575 punti per la sua squadra di club, l\u2019unica di cui fece parte. Il suo addio al gioco attivo port\u00f2 nel 1977 a Spalato i pi\u00f9 grandi nomi del basket mondiale, cos\u00ec come i primi uomini della pallacanestro internazionale di allora, William Jones e Bora Stankovi\u0107.<br>Nel 1979 ottenne il Premio della Repubblica per la cultura fisica alla carriera. Nel 2006 ricevette il trofeo HOO \u201cMatija Ljubek\u201d, nel 2007 il trofeo dell\u2019Associazione sportiva di Spalato \u201cFabjan Kaliterna\u201d e nel 2022 il premio alla carriera della Regione di Spalato e della Dalmazia. Venne insignito pure dell\u2019Ordine di Danica croata con l\u2019effigie di Franjo Bu\u010dar. Mor\u00ec il 20 agosto del 2024 a Spalato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Cronista sportivo<\/span><\/strong><br>Zvone Mornar fu una leggenda del giornalismo sportivo croato. Nacque il 5 febbraio 1920 a Castelnuovo (Ka\u0161tel Novi) nell\u2019area dei Castelli spalatini. Dopo aver terminato la scuola media superiore, frequent\u00f2 l\u2019Accademia militare e dal 1941 fece parte della prima generazione di ufficiali della Guardia nazionale. Fino al 1945 fu tenente e primo tenente insegnante nelle scuole militari di Zagabria, Vara\u017edin e Slavonski Brod. Si occup\u00f2 di giornalismo sportivo dal 1945. I suoi insegnanti furono Miroslav Habunek e \u017darko Susi\u0107 delle Ilustrovane fiskulturne novine, la rivista che fu precursore dei giornali Narodni sport e Sportske novosti. Zvone Mornar fu giornalista, poi redattore della sezione calcio, dal 1957 al 1972 vicecaporedattore. Dal 1972 fino al suo pensionamento nel 1984 fu caporedattore e dal 1976 al 1984 direttore delle Sportske novosti.<br>Mornar segu\u00ec gli eventi legati a moltissimi sport in tutto il mondo, ma molti lettori probabilmente lo ricordano soprattutto come cronista, analista e commentatore di avvenimenti calcistici. Dal 1954 al 1998 pubblic\u00f2 circa 9.000 rubriche, raccontando sei Olimpiadi (1960, 1964, 1968, 1972, 1976 e 1980), i Campionati del mondo di calcio, quelli di ginnastica e di ping pong nonch\u00e9 i Campionati europei di nuoto e pallanuoto. Fu autore o coautore di numerose pubblicazioni e libri. Dal 1950 al 1971 fu presidente della Sezione dei giornalisti sportivi della Croazia, dal 1971 al 1974 diresse l\u2019Associazione dei giornalisti sportivi della Jugoslavia, mentre sei volte tra il 1965 e il 1974 rappresent\u00f2 l\u2019associazione statale di categoria ai congressi dell\u2019AIPS. Ottenne pure svariati premi. Zvone Mornar mor\u00ec il 7 gennaio 2008 a Zagabria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Attivit\u00e0 ginniche<\/span><\/strong><br>Pero Splivalo fu attivo nel mondo del calcio. Nacque il 18 novembre 1920 a Gelsa (Jelsa) sull\u2019isola di Lesina (Hvar). Partecip\u00f2 attivamente alla lotta antifascista e dopo la Seconda guerra mondiale venne a studiare a Spalato e si impegn\u00f2 subito nel lavoro delle organizzazioni sportive. Splivalo partecip\u00f2 attivamente anche alla preparazione dell\u2019Assemblea costitutiva della Societ\u00e0 di ginnastica Jadran di Spalato il 10 ottobre 1945, nella quale furono attive le seguenti sezioni: culturale ed educativa, movimento, nuoto, pallanuoto, tuffi, atletica, giochi sportivi, giochi da tavolo, tennis, alpinismo, sci, bocce e scacchi. Venne eletto membro del Consiglio di Sorveglianza della Jadran.<br>L\u2019Assemblea costitutiva del Consiglio regionale della FISAH per la Dalmazia si tenne a Spalato il 28 aprile 1946. Splivalo fu eletto nel Consiglio regionale, dove divenne direttore delle attivit\u00e0 ginniche. A causa della mancanza di personale, Splivalo part\u00ec per Zagabria gi\u00e0 nell\u2019estate del 1946, dove fu eletto ai vertici della FISAH. Splivalo fu molto attivo nel campo dello sport fino alla fine della sua vita, ricoprendo numerosi incarichi sia nelle associazioni sportive che nell\u2019Associazione per la cultura fisica della Croazia e della Jugoslavia.<br>Il periodo pi\u00f9 significativo della carriera sportiva ufficiale di Pero Splivalo fu quello dal 1959 al 1965, quando ricopr\u00ec la carica di presidente della Federcalcio croata. Splivalo contribu\u00ec molto alla diffusione della passione per il calcio in Croazia, soprattutto lavorando con i giovani. Durante il suo mandato furono costruiti molti campi da gioco in tutta la Croazia. Pero Splivalo mor\u00ec il 27 gennaio 2004 a Zagabria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Arbitro e allenatore<\/span><\/strong><br>Zlatko Pasari\u0107 fu allenatore, arbitro di canottaggio e operatore sportivo versatile. Nacque il 24 maggio 1940 a Ragusa (Dubrovnik). Dette il suo contributo personale allo sport principalmente nel canottaggio e nel tiro con l\u2019arco. Fu attivo nel mondo dello sport da quando entr\u00f2 a far parte del club di canottaggio Jadran di Fiume nel settembre del 1955. Partecipato ai diversi Campionati di Croazia e Jugoslavia.<br>Nel 1966 Pasari\u0107 inizi\u00f2 ad allenare i giovani canottieri della Jadran e ricopr\u00ec diversi incarichi negli organi amministrativi del club, di cui fu anche presidente. Fu pi\u00f9 volte allenatore della squadra giovanile di canottaggio della Jugoslavia, con la quale gareggi\u00f2 ai Campionati del mondo. Pasari\u0107 super\u00f2 l\u2019esame di arbitro di canottaggio nel 1967 e arbitr\u00f2 in otto Campionati del mondo nonch\u00e9 alle Olimpiadi del 1984 a Los Angeles e del 2000 a Sydney.<br>Zlatko Pasari\u0107 fu membro del Comitato organizzatore dei Campionati mondiali di canottaggio di Zagabria e Bled, dei Giochi del Mediterraneo di Spalato del 1979, delle Universiadi di Zagabria del 1987 e dei Giochi militari di Zagabria del 1999. Dal 1980 al 1988 fu membro della presidenza dell\u2019Associazione per la cultura fisica della Croazia e nel corso del mandato 1981-1982 ricopr\u00ec pure la carica di presidente. Per diversi mandati fu membro della Presidenza e del Comitato esecutivo dell\u2019Associazione per la cultura fisica di Fiume e nel periodo 1983-1984 svolse pure il ruolo di presidente. Dal 1985 al 1989 fu membro del Consiglio del quotidiano sportivo Sportske novosti. In diverse occasioni fece parte degli organi amministrativi sia nel mondo del canottaggio che del tiro con l\u2019arco.<br>Per il suo lavoro ottenne numerosi premi nelle discipline del tiro con l\u2019arco e del canottaggio, nonch\u00e9 il premio HOO \u201cMatija Ljubek\u201d nel 2001. Nel 2022 ricevette un riconoscimento speciale per la sua pluriennale attivit\u00e0 nel mondo dello sport della Citt\u00e0 di Fiume. Per molti anni partecip\u00f2 a gare di tiro come veterano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Una vita per il canottaggio<\/span><\/strong><br>Edo Roje dedic\u00f2 tutta la sua vita al canottaggio. Nacque il 2 ottobre 1937 a Spalato. Inizi\u00f2 a praticare lo sport nel club di canottaggio Mornar dall\u2019et\u00e0 di 15 anni, mentre frequentava il liceo. Roje ottenne i suoi primi risultati sportivi significativi nell\u2019otto juniores con cui vinse il Campionato di Jugoslavia nel 1954. Dopo aver vinto il Campionato, l\u2019intero equipaggio di otto persone si rec\u00f2 a Zagabria a studiare, perch\u00e9 a Spalato in quel periodo non c\u2019era la possibilit\u00e0 di frequentare l\u2019Universit\u00e0. Dopo essersi laureato alla Facolt\u00e0 di Economia, Edo Roje torn\u00f2 a Spalato, dove fu attivo nel monitoraggio professionale e tecnico del Mornar. Per un anno Roje fu anche presidente del Club Canottieri Mornar.<br>Come rappresentante del Mornar, fece parte del Comitato esecutivo dell\u2019Associazione di canottaggio della Jugoslavia. Poi divenne segretario dell\u2019Associazione di canottaggio della Jugoslavia per un mandato di quattro anni. La sede dell\u2019Associazione di canottaggio della Jugoslavia era allora a Spalato. Roje fu anche giudice di canottaggio e partecip\u00f2 all\u2019organizzazione degli VIII Giochi del Mediterraneo svoltisi nel 1979 a Spalato come membro della Commissione di canottaggio, le cui gare si svolgevano a Sebenico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Un trascinatore nel rugby<\/span><\/strong><br>Damir Dumani\u0107 fu un dirigente di spicco nel mondo del rugby e fece parte della dirigenza dei Giochi del Mediterraneo di Spalato. Nacque il 18 dicembre 1935 a Spalato. Fu direttore della societ\u00e0 di Spalato PIS, membro del Comitato esecutivo dei Giochi del Mediterraneo svoltisi a Spalato nel 1979 e direttore generale della Direzione dei Giochi.<br>Quando l\u2019Assemblea dell\u2019Unione Rugby della Jugoslavia, tenutasi a Spalato il 15 settembre 1973, decise di spostare la sede dell\u2019Unione nel capoluogo dalmata, Dumani\u0107 fu eletto presidente. Ricopr\u00ec questo incarico fino al 1991 e alla separazione della Federazione croata da quella federale.<br>Soprattutto grazie a Damir Dumani\u0107 e all\u2019aiuto di Mihovil Ra\u0111a e Sini\u0161a Tartaglia, il rugby venne inserito nel programma dei Giochi del Mediterraneo a Spalato. Quando nel 1983 la Federazione di Rugby della Jugoslavia ebbe per la prima volta il suo rappresentante nella Conferenza del Comitato Olimpico Jugoslavo, fu Dumani\u0107 che ricopr\u00ec quell\u2019incarico fino al 1991. Dumani\u0107 fu attivo anche nel mondo del rugby della sua citt\u00e0 natale, dove per un certo periodo fece parte del Consiglio direttivo del club di rugby dei veterani Rugby 59. Ricevette il Trofeo dell\u2019Associazione croata di cultura fisica nel 1985. Damir Dumani\u0107 mor\u00ec a Zagabria il 21 luglio 1994.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dalmatia-sport-managers-part-8\/'>Dalmatia sport managers, part 8<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 194.64 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/dalmatia-sport-managers-part-8\/?wpdmdl=2697&refresh=69f64beb4f0be1777748971\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo l&#8217;8 febbraio 2025.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei vari sport i protagonisti sono sempre gli atleti. Sentiamo sempre parlare degli sportivi, un<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2641,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[],"class_list":["post-2702","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport-general"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2702","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2702"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2702\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2703,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2702\/revisions\/2703"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2641"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}