{"id":271,"date":"2014-04-15T15:39:31","date_gmt":"2014-04-15T15:39:31","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/trau-uno-degli-apripista-nel-gioco-del-pallone-in-dalmazia-1-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:26:56","modified_gmt":"2023-11-25T08:26:56","slug":"trau-uno-degli-apripista-nel-gioco-del-pallone-in-dalmazia-1-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/trau-uno-degli-apripista-nel-gioco-del-pallone-in-dalmazia-1-e-continua\/","title":{"rendered":"Tra\u00f9 uno degli apripista nel gioco del pallone in Dalmazia (1 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Scrivere di calcio senza menzionare in Croazia i vari squadroni tipo Hajduk e Dinamo pare impossibile. Per\u00f2 le squadre e le citt\u00e0 che realmente hanno fatto la storia di questo gioco sono quelle minori. Sono quelle le citt\u00e0 alle quali lo sport che continua ad avere il maggior numero di appassionati, deve le sue radici. I centri minori lo hanno cullato sempre, gli hanno impresso il marchio della loro passione fin dal primo giorno. Uno di questi centri minori, ritenuti apparentemente poco importanti dal grande pubblico, \u00e8 di sicuro la citt\u00e0 di Tra\u00f9 (Trogir).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Lotta aspra per la primogenitura<\/strong><\/span><br \/>\nLa storia di questo sport ci indica che le prime partite sono state giocate nel 19.esimo secolo e che gli inglesi sono stati i precursori del moderno gioco del pallone. Gli inglesi hanno inventato le regole del gioco, fondato le prime societ\u00e0, organizzato i primi campionati. Insomma senza gli inglesi non ci sarebbe il calcio che oggi conosciamo. Ne corso degli anni sono stati fatte svariare indagini storiche per appurare dove siano state giocate le prima partite e chi possa arrogarsi il merito della divulgazione del calcio a livello nazionale. Oggi la Federcalcio croata riconosce come prima partita di calcio (con tanto di regole) un incontro disputatosi a \u017dupanja nel 1880. Ma nel corso dei decenni vi sono state diverse citt\u00e0 che hanno cercato di dimostrare di aver ospitato la prima \u201cvera\u201d partita di pallone. Abbiamo cos\u00ec il caso di Fiume che si richiama a un incontro del 1873. Siamo in un campo puramente teorico, in quanto non esiste una prova certa che questa partita sia stata realmente disputata, per cui la Federcalcio si rifiuta di tenerne conto. Altre citt\u00e0, tra cui pure Zara, \u201crivendicano\u201d la prima partita. Ma come rileva a ragione oggi la Federcalcio croata, bisogna distinguere una partita di calcio da una partita con il pallone, senza regole vere e proprie. Pure Tra\u00f9 si \u00e8 inserita in questa \u201ccorsa\u201d alla primogenitura, sia \u201crivendicando\u201d lo svolgimento della prima partita di calcio, antecedente il 1870, sia sottolineando di essere stata tra le prime citt\u00e0 ad aver visto il gioco del calcio.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un bicchiere rotto&#8230;<\/strong><\/span><br \/>\nI primi incontri giocati con un pallone, secondo gli storici, tra cui pure l\u2019accademico Cvito Fiskovi\u0107, risalgono addirittura al 16.esimo secolo. Richiamandosi a fonti dell\u2019Archivio di Zara, gli storici locali narrano un fatto avvenuto della primavera del 1522. Al centro della vicenda vi sarebbe Andrija Mle\u010danin, un commerciante nel settore del vetro, che aveva sporto denuncia contro i fratelli Ivan e Kostantin, figli del nobile locale Ka\u017eot Celija, per avergli rotto un bicchiere di vetro. Il bicchiere infatti era stato mandato in frantumi, come descritto nelle fonti storiche, da un pallone. Poi \u201cl\u2019oggetto della discordia\u201d era stato sottratto ai due fratelli dal commerciante. Alla fine il caso si era risolto a favore dei fratelli denunciato, i quali grazie anche ai molti che avevano testimoniato a loro favore, erano stati ritenuti innocenti. E le spese giudiziarie erano state poi pagate dal commerciante.<br \/>\nSecondo altre indagini,\u00a0 in primo luogo quelle di Ivan Babi\u0107, l\u2019ex spianata verde chiamata Oprah, dove oggi sorge il campo di Batarija, era gi\u00e0 nel 15.esimo secolo un centro di divertimento nel segno dei giochi popolari. Ipotizzabile pure il gioco del calcio e pi\u00f9 precisamente del pallone.<br \/>\nSe parliamo di calcio ovvero solamente del gioco con il pallone, le origini di questo sport lungo entrambe le sponde dell\u2019Adriatico, sono lontane nel tempo. Sono stati i commerci a favorire lo sviluppo e\u00a0 la divulgazione di questo sport. Il calcio, con tutti i crismi della \u201clegalit\u00e0\u201d, ovvero con le carte in regola, magari \u00e8 stato favorito dal passaggio da queste parti dei marinai inglesi.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Si parte nel 1887<\/strong><\/span><br \/>\nSe gli inizi delle prima \u201cpartite\u201d giocate con il pallone sono incerti, quelli relativi al gioco del calcio vero e proprio sono decisamente pi\u00f9 documentati. In Dalmazia le prime partite, passate alla storia, sono datate a fine anni \u201880 dell\u2019Ottocento. Infatti in quegli anni le navi inglesi lungo le coste della Dalmazia erano sempre pi\u00f9 numerose. Gli inglesi avevano sempre con s\u00e9 un pallone, per cui si susseguivano le partite. Le prima tracce risalgono al 1887 e sono in primo luogo legate alla Dalmazia settentrionale, ovvero all\u2019area attorno a Zara, dalla quale il calcio si sarebbe poi diffuso a tutta la regione. Stando alle cronache a Tra\u00f9 la prima partita sarebbe stata disputata nel 1896. Infatti in quell\u2019anno le autorit\u00e0 cittadine permisero ai marinai della varie navi presenti in porto e nella baia di Saldun di giocare nel campo di Travarica la \u201cprima partita di pallone\u201d. Poi con il passare degli anni la passione\u00a0 aument\u00f2. A giocare a pallone erano pure i marinai della flotta austroungarica, tra i quali tantissimi provenienti da Pola, Fiume, Zara e da tutta la Dalmazia. Il gioco veniva sempre pi\u00f9 divulgato e la passione cresceva, per cui la fondazione dei primi veri club era solo questione di tempo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>A Travarica una partita \u00abvera\u00bb<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1893 venne fondata la sezione spalatina dell\u2019Hrvatski sokol. Lo scopo primario era quello di divulgare l\u2019attivit\u00e0 fisica e in\u00a0 primo luogo l\u2019atletica e la ginnastica. La sezione spalatina dovette aspettare fino al 1903 per vedere la luce la nascita del segmento calcistico. Infatti in quell\u2019anno venne acquistato il primo pallone di calcio assieme al libro con le regole del gioco. E poi venne il giorno fatidico. Infatti il 21 giugno 1903 a Tra\u00f9 venne organizzata la prima partita dimostrativa di questo nuovo sport da parte della sezione calcistica dell\u2019Hrvatski sokol. L\u2019appuntamento era sul campo chiamato Travarica. Fu un grande avvenimento preparato fin nei minimi dettagli. Il giorno della partita gli spalatini, giocatori e appassionati, partirono con due piroscafi, Bra\u010d e Mosor, alla volta di Tra\u00f9. A partire da Spalato furono in 600, tra cui cui 104 membri del Sokol. Il programma, iniziato alle 15, prevedeva dapprima una manifestazione di ginnastica, poi seguita da una partita di calcio. Per la maggioranza dei presenti quest\u2019ultima fu una vera e propria sorpresa, un\u2019attrazione irresistibile. Sul campo si presentarono i giocatori con due divise distinte. Una rossa e una bianca. Una delle sue \u201csquadre\u201d era capitanata dal presidente del sodalizio, Vjekoslav Radi\u0107, e l\u2019altra da Ljubo Prijatelj.\u00a0 Tra i giocatori spiccavano Tomo e Dinko Rosandi\u0107, Prvislav Grisogono, Josip Kraljevi\u0107, Ljubo Mladineo, Milan Ala\u010devi\u0107, Petar Bari\u0161kovi\u0107, Marko Uvodi\u0107, Ljubo Rosi\u0107, Stjepan Buzoli\u0107, Frane Kirigin, Radovnikovi\u0107 e altri.<br \/>\nPer fare in modo che tutto si svolgesse nel migliore dei modi,\u00a0 il giorno prima della partita da Spalato erano partiti Ante Katunari\u0107, Vladimir \u0160ore (uno dei fondatori dell\u2019Hajduk) e Ivo-Miho Juras, che si erano assunti l\u2019incombenza di \u201csegnare\u201d il campo, di erigere le porte, di delimitare il campo di gioco e lo spazio riservato agli spettatori. In altre parole, un semplice prato venne trasformato in un campo di gioco in piena regola. Siccome si trattava in primo luogo di una manifestazione di svago e divertimento ad allietare quasi tutto il tempo gli spettatori fu la banda d\u2019ottoni locale diretta da Vjekoslav Lovri\u0107-Zaparin.<br \/>\nA dirigere l\u2019incontro in qualit\u00e0 di arbitro venne chiamato Ante Katunari\u0107, il quale, come segnalato dai media dell\u2019epoca, aveva pure un fischietto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Colpo di testa fra le ovazioni<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019onore di dare il primo calcio al pallone spett\u00f2 al giovane Ljubo Prijatelj. E fu pure lui a segnare la prima storica rete. Alla fine la partita si concluse con il pi\u00f9 amichevole dei risultati: 1-1. Come not\u00f2 in seguito lo stesso Prijatelj, la partita era in primo luogo di carattere dimostrativo, per cui i giocatori e l\u2019arbitro non si dovevano attenere strettamente alle regole del gioco. La durata della\u00a0 partita venne\u00a0 pure ridotta, da un lato per evitare che fosse magari noiosa per il pubblico, e dall\u2019altro per poter dare seguito a tutta la manifestazione e in primis al pranzo che era in programma subito dopo l\u2019incontro.<br \/>\nCome narrano le cronache dell\u2019epoca, lo stesso Prijatelj, che fu la vera stella della partita, diede qualche colpo di testa al pallone per mostrare pure questa possibilit\u00e0, fra le ovazioni del pubblico. Il tutto si concluse alle ore 20. Al rientro a Spalato questi primi calciatori vennero accolti festosamente. I primi rudimenti del gioco questi calciatori li avevano appresi da un appassionato, il prof, Matko Bergant di Lubiana. Era lui a tenere i primi allenamenti ogni sera. Pochi gli entusiasti all\u2019inizio, poi aumentati vertiginosamente di numero fino alla fatidica partita.<br \/>\nQuesta prima partite ufficiale disputata in conformit\u00e0 alle regole \u201cautentiche\u201d del calcio \u00e8 molto importante non solo per la Dalmazia calcistica. Infatti lo stesso anno il gioco del calcio mise radici pure a Zagabria. Nel 1903 vennero fondati il PNI\u0160K (Prvi nogometni i \u0161portski klub) e l\u2019HA\u0160K. Gioca a favore dell\u2019Hrvatski sokol spalatino il fatto di aver inaugurato la sezione calcistica prima di quelle zagabresi, che vennero fondate in autunno.<br \/>\nQuanto la partita di Tra\u00f9 fosse attesa con interesse lo testimonia il fatto che il giornale spalatino Jedinstvo la annunci\u00f2 con grande risalto nel numero del 16 giugno 1903. Il foglio dell\u2019organizzazione Sokol pubblic\u00f2, invece, nel numero 10 del 15 ottobre 1903 un reportage dettagliato su tutto l\u2019avvenimento.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Madirazza fece il primo passo<\/strong><\/span><br \/>\nDopo la prima partita ufficiale gli appassionati di questa nuova disciplina sportiva\u00a0 a Tra\u00f9 crebbero vertiginosamente di numero. I\u00a0 giovani per\u00f2 inizialmente si limitavano a rincorrere per le vie cittadine e in primo luogo a Travarica dei palloni improvvisati. Il primo vero passo verso il gioco del calcio organizzato lo comp\u00ec Ante-Toni Madirazza nel 1910. Fu lui, all\u2019epoca giovane studente di medicina a Vienna e poi noto medico, a portare il primo vero pallone di calcio a Tra\u00f9. Nacque ben presto l\u2019idea di fondare una vera e proprio societ\u00e0 calcistica. Per\u00f2 tra l\u2019idea e la sua realizzazione passarono due anni. Nel 1912, di ritorno da Vienna, Madirazza port\u00f2 pure le magliette per la nuova societ\u00e0. Si mise all\u2019opera di buona lena e con un gruppo di appassionati nell\u2019estate del 1912 fond\u00f2 la societ\u00e0 di calcio denominata Sportski klub Trogir. Inevitabilmente lo stesso Madirazza fu il suo primo presidente. A Madirazza ben presto si unirono parecchi studenti che studiavano a Spalato e Zagabria e che ormai conoscevano bene questo nuovo sport. La societ\u00e0 crebbe velocemente e vennero organizzate le prima partite interne in un campo improvvisato presso il Camerlengo. Tra i pionieri del calcio di Tra\u00f9 registriamo Ante Madirazza, \u0160ime \u0160anti\u0107, Vinko Lebedina, Plavko Lovri\u0107, Tripo Senki\u0107, il dottore Dra\u017ein, i fratelli Lubin, Miro Katalini\u0107, Bili\u0161kov. A loro si unirono poi Zvonimir Madirazza, Vjekoslav Karara, Josip Slade, Ivo Gali\u0107, Vinko Bulat, Lucio Bulat, Berengario Lubin, Vicko Betica, Ivan Slade, Toni Mili\u0107, \u0160ime Delalle, Josip Dellalle, Mihovil Dekaris, Augustin Dekaris, \u0106iro Madirazza, August Dekaris, Niko \u017dile.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il campo di Camerlengo<\/strong><\/span><br \/>\nNello stesso 1912 questi primi giocatori disputarono pure la prima vera partita ufficiale. Gli avversari furono i marinai di una nave inglese. L\u2019incontro si svolse davanti ad un folto pubblico e fin\u00ec, un po\u2019 a sorpresa, con il risultato di 0-0. Il problema principale in quegli primi anni fu quello di trovare un vero campo di calcio in grado di soddisfare i requisiti minimi imposti dal gioco. Ci furono tentativi di realizzare un campo dalle parti di Soline, poi a Camerlengo. Ma si trattava di terreni dove si poteva s\u00ec giocare,\u00a0 ma che non erano adeguati a realizzare un vero campo di calcio. L\u2019area ideale era quella chiamata Batarija. Per\u00f2 le autorit\u00e0 cittadine erano fortemente contrarie a cedere il terreno ai calciatori. Visto il lungo e inconcludente braccio di ferro con le autorit\u00e0, un gruppo di giocatori durante una notte piovosa tagli\u00f2 gli alberi \u201csuperflui\u201d e costrinse cos\u00ec le autorit\u00e0 cittadine a cedere il terreno. Cos\u00ec su questo spiazzo tra due torri e il mare si cominci\u00f2 a costruire un campo di calcio. Da notare che nel mezzo del campo all\u2019inizio c\u2019era un monumento che rimase l\u00ec per parecchio tempo. Poi inevitabilmente venne spostato pi\u00f9 vicino al mare. Tutto prosegu\u00ec con entusiasmo fino al 1914. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale le attivit\u00e0 si fermarono.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/trogir-soccer-start-to-1915\/'>Trogir, soccer start to 1915<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 556.31 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/trogir-soccer-start-to-1915\/?wpdmdl=795&refresh=6a3305ae5324d1781728686\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 9 gennaio 2010.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivere di calcio senza menzionare in Croazia i vari squadroni tipo Hajduk e Dinamo pare<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1324,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[60],"tags":[],"class_list":["post-271","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-hnk-trogir"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=271"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1833,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271\/revisions\/1833"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}