{"id":274,"date":"2014-04-15T15:44:44","date_gmt":"2014-04-15T15:44:44","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/praga-la-culla-del-canottaggio-spalatino-una-storia-nel-segno-dei-trionfi-1-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T08:58:15","modified_gmt":"2023-11-25T07:58:15","slug":"praga-la-culla-del-canottaggio-spalatino-una-storia-nel-segno-dei-trionfi-1-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/praga-la-culla-del-canottaggio-spalatino-una-storia-nel-segno-dei-trionfi-1-e-continua\/","title":{"rendered":"Praga, la \u00abculla\u00bb del canottaggio spalatino: una storia nel segno dei trionfi (1 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>La storia del canottaggio spalatino inizia a Praga?!? Pu\u00f2 sembrare strano e incredibile, ma \u00e8 questa \u00e8 la realt\u00e0. Come per l\u2019Hajduk di calcio la nascita di questo sport nella citt\u00e0 dalmata e non solo l\u00ec, lo si deve a dei giovani studenti che soggiornavano a Praga e che si erano appassionati alle nuove attivit\u00e0 agonistiche in voga all\u2019inizio del XX secolo. Cos\u00ec curiose, cos\u00ec innovative, cos\u00ec interessanti. Praga all\u2019epoca era all\u2019avanguardia nel mondo dello sport. Numerose erano le manifestazioni sportive che si svolgevano nell\u2019arco dell\u2019anno. Tra l\u2019altro venivano disputate diverse gare di canottaggio nella Voltava, il fiume che passa attraverso la principale citt\u00e0 della Boemia. Un fiume lungo e largo: un \u201ccampo\u201d pressoch\u00e9 ideale per le competizioni di questo nuovo sport. Tra i tanti spettatori sulle rive della Voltava c\u2019erano pure diversi studenti spalatini. L\u2019idea di \u201ctrapiantare\u201d questo tipo di competizione nella natia Spalato venne in primis ad Fabjan Kaliterna e Ivo Stalio. Come ci \u00e8 stato tramandato nel caso della nascita dell\u2019Hajduk, cos\u00ec pure il Gusar, stando alle cronache, vede i natali in un bar praghese, il Blesk. Per\u00f2 a differenza dell\u2019Hajduk a Praga non viene fondato il Gusar, ma vengono gettate le basi per la sua fondazione, vengono raccolte le informazioni di fondo sui canotti, sulle gare e su tutto quello che rende questo sport interessante e affascinante.<br \/>\nLa storia ufficiale narra che a dare impulso agli spalatini perch\u00e9 iniziassero a pensare seriamente a sviluppare il canottaggio in Dalmazia. fu la classica gara praghese \u201cPrimorska osma\u201d che si tenne nell\u2019estate del 1912.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Due anni di preparativi<\/strong><\/span><br \/>\nPrima di lanciare l\u2019iniziativa i giovani studenti spalatini si erano preparata per due anni. Avevano studiato a fondo il tutto e all\u2019inizio 1914, tornati a casa, si erano rimboccati le maniche e avevano avviato l\u2019iter per dare tutti i crismi dell\u2019ufficialit\u00e0 al Gusar. Il 5 marzo 1914 si tenne l\u2019assemblea costitutiva. In linea con quanto era stato deciso ancora due anni prima, alla carica di presidente venne nominato Ivo Stalio (che ricopr\u00ec poi per decenni questo incarico). Nella prima presidenza entrano pure Fabjan Kaliterna, Vjekoslav Lav\u0161, Andeo Katalini\u0107, Juraj Vrankovi\u0107, Ivo Karaman, Leo Grisogono e Novak.<br \/>\nIl primo e inevitabile problema fu quello di reperire risorse finanziarie. Le barche e i remi gi\u00e0 all\u2019epoca erano cari. Per\u00f2 i giovani armati di entusiasmo si impegnarono a fondo nella ricerca di fonti di finanziamento e nel girodi pochi mesi\u00a0 riuscirono a raccogliere ben sei mila corone d\u2019oro. Una cifra che gi\u00e0 a luglio consent\u00ec di disporre di diverse barche e di gettare le basi per la sede e il capannone delle societ\u00e0. A luglio inoltre vennero messe a punto e approvate le regole della societ\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Galeotta fu la guerra<\/strong><\/span><br \/>\nUn \u201cproblema\u201d che per\u00f2 non riuscirono a risolvere fu la guerra. Dopo pochi mesi dall\u2019inizio dell\u2019attivit\u00e0 del Gusar scoppi\u00f2 il primo conflitto mondiale. Per anni pure questo sport rimase paralizzato quasi del tutto.<br \/>\nFinita la guerra, nel 1919 si ripart\u00ec subito in quinta. Furono subito tanti i giovani che si vollero affacciare a questo nuovo sport. Grazie a questa ondata di entusiasmo e all\u2019impegno della dirigenza, il 9 novembre 1919 fu convocata la nuova Assemblea per rifondare la societ\u00e0. Il primo grande impulso venne da Zara. Infatti in quell\u2019anno con il passaggio di Zara sotto l\u2019egida del Regno d\u2019Italia la locale Jadran venne sciolta e tutte le barche furono portate a Spalato. La societ\u00e0 del capoluogo dalmata ricevette cos\u00ec in dote due barche da quattro, una da due e una speciale per ben 14 persone. Tra le prerogative principali di questa societ\u00e0 spicc\u00f2 fin dall\u2019inizio quella di sviluppare l\u2019amore dei giovani verso il mare. E questo, come auspicato, non soltanto a Spalato, ma in tutto il Paese. Nel 1921, dopo aver profuso enormi sforzi, alla periferia della citt\u00e0 venne costruita la prima sede della societ\u00e0 che venne ufficialmente inaugurata il 16 ottobre 1921.<br \/>\nFin da subito, grazie al grande interesse che il canottaggio era riuscito a suscitare in Dalmazia, si pensava di poter andare incontro a risultati lusinghieri. Non c\u2019era solo la grande volont\u00e0, c\u2019erano pure lo spirito giusto e le nozioni adeguate per indirizzare i giovani spalatini verso grandi traguardi. Gi\u00e0 in questi primi anni tra i giovani soci erano emersi quelli che sarebbero poi divenuti grandi campioni: Marin Leme\u0161i\u0107, Dalibor Peruzovi\u0107, Luka Kaliterna, Leo Leme\u0161i\u0107, Du\u0161ko \u017de\u017eelj, Aleksandar Vuki\u0107, Vlade Bu\u010dan, Josip Kodl, Kre\u0161o e Dalibor \u010corak, Milan Milanovi\u0107, A. Danilo, V. \u0160aki\u0107, Kamilo Roi\u0107, Andro \u017de\u017eelj, Mate Dubokovi\u0107, Petar Vitezica, Kirchmajer, K.Buj e tanti altri. Sempre nell\u2019arco del 1921 vennero pure acquistate nuovi canotti: un altro da quattro e uno da due. Nel 1922 venne acquistato il primo remo da otto e ordinato un altro. Insomma si operava alla grande, potremmo dire senza badare a spese.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Battuta anche la Jadran di Su\u0161ak<\/strong><\/span><br \/>\nGi\u00e0 all\u2019epoca i canottieri erano noti per essere tra quelli che si svegliavano per primi. Cos\u00ec gi\u00e0 alle cinque del mattino erano in acqua. In assenza di una vera concorrenza in loco, dovevano darsi da fare per trovare avversari degni di tal nome. Cos\u00ec i primi rivali furono le navi a vapore! Infatti i rematori aspettavano in riva, ai piedi del Marjan, la nave per Tra\u00f9 (Trogir) e pure altri battelli provenienti da Bua (\u010ciovo). Avversari che oggi potrebbero sembrare forti e pi\u00f9 veloci. Per\u00f2 all\u2019epoca erano i rematori i pi\u00f9 rapidi e giungevano sempre per primi in porto. La societ\u00e0, grazie all\u2019eccezionale slancio iniziale, pens\u00f2 immediatamente di pubblicizzare e diffondere questo sport a livello nazionale. L\u2019interesse non manc\u00f2 e nel 1922 ebbe luogo la prima vera trasferta. Il Gusar partecip\u00f2 ad una gara a Belgrado per barche da quattro con. Gli spalatini si imposero subito davanti alla squadra della Jadran di Su\u0161ak. A vincere furono Josip Kodl, Milan Milanovi\u0107, Pero Pavlovi\u0107, Edo Bulat\u00a0 e il timoniere Miro Nisiteo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019allenatore arriv\u00f2 da Londra<\/strong><\/span><br \/>\nIl 14 agosto 1922 fu fondata la Federazione nazionale e inevitabilmente il Gusar fu tra i fondatori. Un rinnovato slancio alla societ\u00e0 lo diede l\u2019ingaggio di uno straniero! Infatti da Londra, dal National Sporting Club, arriv\u00f2 a Spalato A.H. Jackson per assumere l\u2019incarico di allenatore. Si trattava di una persona esperta in grado di imprimere un impulso decisivo alla sosciet\u00e0.<br \/>\nNel 1923 a Spalato ci fu la prima vera gara tra le due societ\u00e0 cittadine, Gusar e Adria. A prevalere quel 15 agosto fu il Gusar con tre vittorie, tre secondi e un terzo posto. Fu una gara che ebbe grande pubblicit\u00e0 e che vide in riva al mare migliaia di spettatori.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il primo campionato<\/strong><\/span><br \/>\nL\u20198 settembre 1923 a Crikvenica ci fu il primo campionato nazionale. A partecipare furono sei societ\u00e0: Krka di Sebenico, HVK di Zagabria, Neptun di Ragusa (Dubrovnik), Gusar e Adria di Spalato e il Vukovar di Vukovar. Il campionato fu segnato dal dominio pressoch\u00e9 incontrastato del Gusar. Gli spalatini vinsero nel quattro con: Aleksandar Vuki\u0107, Luka Kaliterna, Miro Luki\u0107, Edo Bulat e il timoniere Kamilo Roi\u0107. Con la stessa squadra (meno il timoniere) vinsero pure nel quattro senza. Vinsero pure nell\u2019otto con. Per\u00f2 fu una gara senza concorrenza alcuna. Infatti a questo primo campionato soltanto il Gusar si presento con una barca del genere. Ragion per cui fu una corsa solamente a carattere dimostrativo. Gli spalatini fecero segnare un ottimo tempo di 7\u2019 e 37\u2019\u2019.<br \/>\nGrazie al predominio in questo primo campionato il secondo, quello del 1924, fu disputato a Spalato dal 16 al 17 luglio. Inevitabile fu anche questa volta il dominio totale del Gusar. Il club spalatino si impose nell\u2019otto, quattro e due senza e nel quattro e otto con. Nell\u2019otto con si imposero: Aleksandar Vuki\u0107, Milan Milanovi\u0107, Luka Kaliterna, Vlado Bu\u010dan, Du\u0161ko \u017de\u017eelj, Miro Luki\u0107, Dalibor \u010corak, Edo Bulat e il timoniere Kamilo Roi\u0107. Nel quattro con vinsero: Aleksandar Vuki\u0107, Miro Luki\u0107, Josip Gattin e Andro \u017de\u017eelj. Fu insomma un campionato tutto nel segno del Gusar e del nuovo allenatore Jackson che aveva imposto ai vogatori i suoi rigorosi allenamenti e portato i giovani a livelli impensabili.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il club nei panni della selezione nazionale<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1924 la Federazione nazionale divenne membro di quella internazionale, ovvero della FISA. Cos\u00ec nell\u2019agosto del 1924 la squadra del Gusar dell\u2019otto con partecip\u00f2 a nome della Jugoslavia alla regata di Zurigo. E fu subito un successo. La barca giunse terza a pari merito con i canotti della Francia e della Cecoslovacchia. A difendere in questa prima gara all\u2019estero i colori del Gusar, o meglio in questo caso della Jugoslavia furono il prof. Aleksandar Vuki\u0107, Milan Milanovi\u0107, Luka Kaliterna, Vlado Bu\u010dan, Du\u0161ko \u017de\u017eelj, Miro Luki\u0107, Dalibor \u010corak, Josip Gattin e il timoniere Kamilo Roi\u0107.<br \/>\nAl ritorno da Zurigo la societ\u00e0 spalatina ricevette un grande riconoscimento. Infatti durante la seconda Assemblea della Federazione nazionale venne deciso che la sede della Federazione stesso fosse trasferita da Belgrado a Spalato! Inoltre il presidente del Gusar, Ivo Stalio, e il suo vice, Ivo Karaman, furono nominati membri onorari della Federazione.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sfrattati dal porto<\/strong><\/span><br \/>\nImportanti avvenimenti ebbero luogo nel 1925. La societ\u00e0 domin\u00f2 di nuovo nei campionato nazionali a Belgrado del 16 agosto. Vinsero il quattro senza (Du\u0161ko \u017de\u017eelj, Miro Luki\u0107, Josip Gattin, Andro \u017de\u017eelj) e l\u2019otto con (Zdenko Kirchmajer, Andro \u017de\u017eelj, Du\u0161ko \u017de\u017eelj, Vlado Bu\u010dan, Josip Gattin, Mate Dubokovi\u0107, Mate Pai\u0107, Josip Kodl e il timoniere Kamilo Roi\u0107). Nell\u2019autunno dello stesso anno venne deciso di ampliare il porto cittadino e cos\u00ec sia il Gusar che l\u2019Adria rimasero senza le proprie sedi e i posti per le barche. A dare le spese di questa difficile situazione fu l\u2019Adria che si sciolse. Tutti i soci e barche passarono al Gusar che trov\u00f2 una sede provvisoria nella sede della societ\u00e0 di nuoto dei Baluni nella baia di Sustipan.<br \/>\nArchiviati questi problemi, nel corso dell\u2019Assemblea della Federazione il 15 novembre a nuovo presidente fu nominato il \u201cleader storico\u201d del Gusar: Ivo Stalio. E Stalio ricopr\u00ec questo importante ruolo fino al 1934, ossia fino a quando la Federazione rimase a Spalato, prima di essere trasferita a Sebenico.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u00abScontro\u00bb a Lucerna<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1926, rafforzatasi finanziariamente, la societ\u00e0 gett\u00f2 le basi di un progetto che doveva portare alla costruzione di una nuova sede, ora non solo di legno, nel rione di Mateju\u0161ki. Nei campionato nazionali tenutisi a Novi Sad ci fu un ulteriore dominio del Gusar che vinse nel due con, nel quattro con e nell\u2019otto. Due settimane dopo la vittoria nei campionati nazionali, la squadra dell\u2019otto con partecip\u00f2 a nome della Jugoslavia ai campionato europei di Lucerna. A farne parte furono: Mate Dubokovi\u0107, Ivo Anti\u010devi\u0107, Zdenko Kirchmajer, Petar Rai\u0107, Vlade Bu\u010dan, Du\u0161ko \u017de\u017eelj, Ka\u017eo Bu\u010dan, Josip Gattin e il timoniere Josip Kodl. Disputarono un\u2019ottima finale. Furono in testa quasi fino alla fine. Quando erano ormai a un passo dalla vittoria ci fu un imprevisto che mand\u00f2 tutto a monte: si scontrarono, infatti, con la barca della Svizzera. Alla fine si piazzarono al quinto posto. Troppo poco per un equipaggio formidabile come quello dalmata.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Completata la sede della societ\u00e0<\/strong><\/span><br \/>\nIn fretta e furia il 24 aprile 1927 venne completata e ufficialmente inaugurata la nuova sede societaria. Nell\u2019estate dello stesso anno ai campionato nazionali il dominio spalatino, fino ad allora quasi incontrastato, venne insidiato dai canottieri della Krka di Sebenico. Essi furono il primo vero avversario degli spalatini, e rimasero i rivali pi\u00f9 agguerriti del Gusar in seguito per parecchi anni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Battuti per un pelo dall\u2019Italia<\/strong><\/span><br \/>\nSeguirono di anno in anno grandi successi a livello nazionale, dove regolarmente il club spalatino riusciva a piazzare ai primi posti diversi equipaggi. Nell\u2019agosto del 1929 ai campionati europei di Bidgo\u0161\u0107 in Polonia il Gusar si ritrov\u00f2 a rappresentare ancora una volta la Jugoslavia. Ottenne di nuovo ottimi risultati e alla fine conquist\u00f2 u fenomenale secondo posto. Rimase alla fine per soli 10 centimetri alle spalle dei grandi rematori italiani, che in seguito dominarono in questa specialit\u00e0 fino al 1936. Per la Jugoslavia vinsero l\u2019argento: Drago Glavinovi\u0107, Josip Gattin, Mice Ljubi\u0107, Emil Brainovi\u0107, Petar Kuko\u0107, Josip Mrkli\u0107, Andro \u017de\u017eelj, Du\u0161ko \u017de\u017eelj e il timoniere Kamilo Roi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Passo falso a Liegi<\/strong><\/span><br \/>\nNei campionati europei del 1930 a Liegi il Gusar-Jugoslavia fu sfortunato e usc\u00ec di scena gi\u00e0 nelle qualificazioni. Sfortunato in quanto le competizioni si disputavano, visto lo stretto tracciato, con sole tre barche per gara. Gli spalatini si ritrovarono esclusi per soli due centesimi. Stessa sorte pure nei campionati europei del 1931 a Parigi dove nel gruppo di qualificazione si trovarono di fronte i mostri sacri dell\u2019epoca, le barche dell\u2019Italia e della Francia. Per\u00f2 il successo era dietro l\u2019angolo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>A Belgrado fu un successo<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1932 Belgrado organizz\u00f2 i campionati europei. E fu un successo. Nel quattro con arriv\u00f2 il primo oro. A vincerlo furono: Petar Kuko\u010d, Jakov Tironi, Luka Marasovi\u0107, Bruno Marasovi\u0107 e il timoniere Miro Kraljevi\u0107. Nel due si imposero Davor Jelaska e Josip Gattin. E infine arriv\u00f2 pure il tanto atteso successo nell\u2019otto con. Stravinsero, con ben due lunghezze di vantaggio davanti ai fortissimi ungheresi,\u00a0 Vjekoslav Rafaeli, Ivo Fabris, Elko Mrdulja\u0161, Jure Mrdulja\u0161, Petar Kuko\u010d, Jakov Tironi, Luka Marasovi\u0107, Bruno Marasovi\u0107 e il timoniere Miroslav Kraljevi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/gusar-split-part-1\/'>Gusar Split, part 1<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 912.41 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/gusar-split-part-1\/?wpdmdl=737&refresh=6a32fbe9a65661781726185\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 12 giugno 2010.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia del canottaggio spalatino inizia a Praga?!? 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