{"id":277,"date":"2014-04-15T15:48:36","date_gmt":"2014-04-15T15:48:36","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/i-corsari-spalatini-abbonati-al-quarto-posto-al-mondo-4-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T08:59:32","modified_gmt":"2023-11-25T07:59:32","slug":"i-corsari-spalatini-abbonati-al-quarto-posto-al-mondo-4-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/i-corsari-spalatini-abbonati-al-quarto-posto-al-mondo-4-e-continua\/","title":{"rendered":"I \u00abcorsari\u00bb spalatini \u00ababbonati\u00bb al quarto posto al mondo (4 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>Per una squadra, come quella del Gusar, il \u201ccorsaro\u201d spalatino, abituata ai successi e alle competizioni ai massimi livelli non solo nazionali, l\u2019inizio degli anni \u201960 era stato un vero calvario. Dopo il successo olimpico del 1952 e i fasti del famoso quattro senza composto da Duje Bona\u010di\u0107, Velimir Valenta, Mate Trojanovi\u0107 e Petar \u0160egvi\u0107, seguirono anni bui. Si tratt\u00f2 di anni in cui il classico ricambio generazionale non dette la possibilit\u00e0 di continuare a competere ad alto livello. S\u00ec, c\u2019erano nella squadra giovani promettenti, giovani in grado di emergere pure a livello nazionale. Ma questi stessi giovani poi si perdevano\u00a0 strada facendo, senza riuscire a lasciare un\u2019impronta di rilievo in campo seniores. Del resto questo \u00e8 uno sport duro, che richiede tanti sacrifici e impone pure orari strani. Cos\u00ec la squadra del Gusar per anni rimase una societ\u00e0 di serie B. La situazione finalmente prese una piega migliore negli anni \u201960. Dopo i primi successi ottenuti nella prima met\u00e0 degli anni \u201960 finalmente a Jajce ai campionati nazionali del 1966 si impose il quattro senza composto da Veljko Vrdoljak, Ivica Boljat, Juraj Gamulin e Ton\u010di Ivani\u0161evi\u0107. Fu la svolta.<br \/>\nIl successo al livello seniores e ai nazionali fu raggiunto nuovamente nel 1967 e ancora una volta a Jajce. Questa volta a imporsi fu il due con composto da Juraj Gamulin, Nik\u0161a Marde\u0161ic e il timoniere Silvijo Vadlja.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Successi \u00abrosa\u00bb<\/strong><\/span><br \/>\nAl contrario del settore maschile i successi in campo femminile non mancavano affatto. Si registravano regolarmente buoni risultati a livello nazionale croato e quello jugoslavo. Nella squadra c\u2019erano sempre delle brave ragazze\u00a0 Proprio a Jajce ad imporsi fu Nives Jelaska nello skif.<br \/>\nAlla pari del settore femminile pure quello juniores maschile continuava a mietere successi. Nel solo, nel 1968 i ragazzi parteciparono a ben 33 regate nazionali ed internazionali riuscendo a vincere in 12 occasioni, con sei secondi posti e otto terzi piazzamenti. Insomma gli juniores erano sinonimo di successo. Nell\u2019ambito delle schiere dei giovani promettenti, nel 1968 si fecero valere sopratutto Du\u0161ko Mrdulja\u0161 e Ante Kustura nel due senza, che rappresentarono la Jugoslavia nei campionati mondiali juniores ad Amsterdam. Il loro fu un importante successo. Riuscirono infatti a remare con energia fino ad agguantare il secondo posto. Alla fine per\u00f2 ci fu tanta amarezza. Infatti l\u2019equipaggio a fine gare fu squalificato per sospetta \u201cinvasione\u201d di corsia. Pi\u00f9 tardi la stessa FISA, ovvero l\u2019organizzazione mondiale, dopo ulteriori indagini\u00a0 riconobbe l\u2019errore, per\u00f2 la medaglia al duo spalatino non fu mai concessa.<br \/>\nIn campo femminile si registr\u00f2 un doppio successo nel double skul. In campo juniores si imposero Ana Alebi\u0107 i Vinka Ru\u017eevi\u0107, e successivamente Lada Prkut e Vinka Ru\u017eevi\u0107.<br \/>\nAi campionati mondiali juniores di Napoli del 1969, dopo la delusione di Amsterdam ci fu la rivincita. A rappresentare la Jugoslavia nel due senza fu di nuovo l\u2019equipaggio del Gusar composto da Dragan Milo\u0161evic e Du\u0161ko Mrdulja\u0161. Per loro ci fu infatti alla fine la medaglia di bronzo. E che questo non fu un risultato casuale, lo dimostra il fatto che questo equipaggio si impose nella forte regata internazionale di Bamberg e al triangolare tra Jugoslavia, Germania occidentale e Austria.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Juniores \u00abin sella\u00bb<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019inizio degli anni \u201970 trascorse all\u2019insegna dei successi degli juniores, con degli sporadici passaggi di categoria tra le file dei seniores.\u00a0 Nel 1971 furono registrate importanti vittorie alla regata internazionale di Praga. Da segnalare la vittoria tra gli seniores dell\u2019otto con composto da Nikola Brali\u0107, \u017deljko Lali\u0107, Du\u0161an Juri\u0107, Zlatko Celent, \u017delimir Milas, Ante Klari\u0107, Du\u0161ko Mrdulja\u0161, Milan Kecman e il timoniere Boris Radovi\u0107. Da non scordare, inoltre, le due vittorie tra gli juniores nel due con e senza. Ai mondiali, che in quell\u2019anno furono organizzati sul lago di Bled, una squadra mista di canottieri del Gusar e del Krka raggiunse il quarto posto a soli tre decimi dalla medaglia di bronzo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019anno della svolta<\/strong><\/span><br \/>\nDopo un mediocre 1972 con successi solo a livello nazionale juniores e pessimi risultati al di fuori dei confini nazionali, arriv\u00f2 il 1973, che segn\u00f2 la nuova svolta per i \u201ccorsari\u201d spalatini. Infatti in quell\u2019anno giunse finalmente un nuovo successo a livello nazionale seniores. Cos\u00ec il 16 settembre 1972 ai campionati nazionali di Sebenico ad imporsi nel due senza furono Du\u0161ko Mrdulja\u0161 e Zlatko Celent. Il successo fu poi bissato ai campionati della Croazia a Vela Luka.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una serie impressionante<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1974 fu un anno d\u2019oro per la societ\u00e0. Ricorrevano i 60 anni dalla fondazione: l\u2019anniversario fu festeggiato nel migliore dei modi, con una serie impressionante di successi sia a livello nazionale che internazionale. E a compensare quello che era mancato per troppo tempo furono soprattutto i numerosi successi a livello seniores! L\u2019anno part\u00ec nel migliore dei modi con una sfilza di successi nelle regate del primo maggio a Bled, alla regata internazionale di Belgrado, ai Giochi della Dalmazia a Spalato, alle regate internazionali di Bled e ai campionati nazionali croati di Vukovar. Cos\u00ec i rematori del Gusar arrivarono preparatissimi ai campionati nazionali seniores che erano in programma a settembre a Belgrado. E fu un vero trionfo. Infatti gli spalatini si imposero nel quattro con, nel due con e senza timoniere e nell\u2019otto con. Grazie a queste vittorie furono alla fine la migliore societ\u00e0 in campo. A dettare legge a Belgrado furono nel quattro con: Juraj Gamulin, Ton\u010di Ivani\u0161evi\u0107, Boris Peovi\u0107, Nik\u0161a Marde\u0161i\u0107 e il timoniere Tomislav Mrdulja\u0161; nel due con composto da Zlatko Celent e Du\u0161ko Mrdulja\u0161 e il timoniere Tomislav Mrdulja\u0161; nel due senza di nuovo con Zlatko Celent e Du\u0161ko Mrdulja\u0161; e infine nell\u2019otto con composto da: Gojko Boraska, \u017deljko Lali\u0107, Vedran Vesanovi\u0107, Ton\u010di Ivani\u0161evi\u0107, Boris Peovi\u0107, Juraj Gamulin, Ante Klari\u0107, Nik\u0161a Marde\u0161i\u0107 e il timoniere Tomislav Mrdulja\u0161. Per capire quanto questi trionfi all\u2019epoca fossero importanti e di carattere storico, basti pensare che in quei primi 60 anni solo nel 1934, al tempo della grande supremazia seniores, il Gusar colse ben quattro titoli nazionali seniores.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Trofei a non finire<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1974 non furono da meno neppure gli juniores che si imposero in una lunga serie di regate. Parteciparono pure ai campionati mondiali di Lucerna. L\u2019otto senza non riusc\u00ec a piazzarsi in\u00a0 finale, mentre il due senza, formato da Zlatko Celent e Du\u0161ko Mrdulja\u0161, alla fine giunse settimo, perdendo nelle eliminatorie il confronto con il forte equipaggio romeno, poi medaglia d\u2019argento, per un solo decimo di secondo.<br \/>\nInsomma il 1974, l\u2019anniversario dei primi 60 anni della societ\u00e0,\u00a0 venne festeggiato nel migliore dei modi: i vogatori portarono nelle vetrine societarie una serie impressionate di trofei. Va comunque ricordato che oltre alla fenomenale scuola e agli ottimi rematori passati in buona parte trale file dei seniores, grandi meriti furono riconosciuti dalla societ\u00e0 a due allenatori \u00abstorici\u00bb, quello dei seniores Tomislav Bili\u0107 e quello degli junioes Toni Kuko\u010d.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una nuova moderna sede<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019anno d\u2019oro del remo spalatino fu infine coronato con il trasferimento societario dalla sede di Mateju\u0161ka a quella nuova e moderna allo Spinut. I vogatori ottennero cos\u00ec un nuovo impianto con tutti i requisiti necessari sia per gli allenamenti che per le gare. Un impianto che divent\u00f2 pure quello utilizzato dalla nazionale e in genere per le gare di pi\u00f9 alto livello.<br \/>\nSe il 1974 fu l\u2019anno dei grandi successi questi di sicuro non mancarono negli anni successivi. Cos\u00ec nel 1975, tra i tanti successi, possiamo dire che il vero protagonista fu il due senza composto da Zlatko Celent e Du\u0161ko Mrdulja\u0161. Questa coppia vincente infatti si impose nella gara a tre con Austria e Germania occidentale; nella regata internazionale di Lucerna si piazz\u00f2 terza; vinse il titolo di campione dei Balcani a Giannina in Grecia. Ai mondiali seniores di Nottingham Celent e Mrdulja\u0161 arrivarono per\u00f2 solo noni. Inutile dire che vinsero i campionati nazionali, nei quali a imporsi fu pure l\u2019otto con composto da: Nik\u0161a Marde\u0161i\u0107, Boris Peovi\u0107, Zlatko Celent, Du\u0161ko Mrdulja\u0161, Josip Kuzmani\u0107, Juraj Gamulin, Ante Klari\u0107 e Gojko Boraska, con il timoniere Star\u010devi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Olimpiadi, il sogno divenne realt\u00e0<\/strong><\/span><br \/>\nCos\u00ec arriviamo ad un nuovo anno olimpico. Infatti nel 1976 le Olimpiadi furono di \u201cscena\u201d in Canada a Montreal. Il Gusar era consapevole di poter disporre di due\u00a0 remi formidabili, il due senza campione incontrastato a livello nazionale e capace di farsi valere pure in campo internazionale, nonch\u00e9 il sempre pi\u00f9 forte otto con. Il due senza composto dalla solita coppia Zlatko Celent e Du\u0161ko Mrdulja\u0161 continuava a mietere successi internazionali, dalle regate di Lucerna e Istambul, ai campionati balcanici di Belgrado, alla regata di Ismaila, al Cairo. Inevitabilmente arriv\u00f2 di prepotenza il titolo nazionale. Gli spalatini giunsero cos\u00ec caricatissimi alle Olimpiadi, sperando di poter essere gli eredi dei leggendari rematori d\u2019oro di Helsinki, ovvero del quattro senza composto da Duje Bona\u010di\u0107, Velimir Valenta, Mate Trojanovi\u0107 e Petar \u0160egvi\u0107. Giunsero alla fine molto vicini al piazzamento sperato. Finirono infatti al quarto posto: fu questo un successo molto importante sia per il Gusar che per il canottaggio della Jugoslavia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Delusione ai mondiali<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1977 furono bissati quasi completamente i risultati lusinghieri dell\u2019anno precedente. Il due senza si impose in tutte le pi\u00f9 importanti regate internazionali, oltre che ai campionati nazionali di Jajce. Ai campionati mondiali di Amsterdam, gli spalatini ottennere invece un nuovo, ottimo quarto posto. Non fu da meno l\u2019otto con composto da Zlatko Celent, Josip Kuzmani\u0107, \u017deljko Lali\u0107, Du\u0161ko Mrdulja\u0161, Davor Duplan\u010di\u0107, Mladen Raduni\u0107, \u017darko Alujevi\u0107 e Andrija Duplan\u010di\u0107, con il timoniere Star\u010devi\u0107, che conquistarono il titolo di campioni nazionali per il secondo anno consecutivo.<br \/>\nI successi continuarono sia a livello nazionale che internazionale per il due senza, con la delusione finale ai mondiali che si svolsero in Nuova Zelanda. Infatti al traguardo arrivarono solamente al settimo posto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Supremazia garantita<\/strong><\/span><br \/>\nViste l\u2019assenza di una valida concorrenza nella categoria e la volont\u00e0 di progredire sempre di pi\u00f9 a livello internazionale, il due senza formato da Zlatko Celent e Du\u0161ko Mrdulja\u0161 decise di cambiare disciplina e passare al due con timoniere. La supremazia non venne per\u00f2 meno. La compagine \u00abritoccara\u00bb si impose subito ai campionati nazionali di Jajce. Lo stesso risultato fu ottenuto pure dall\u2019otto con composto da Zlatko Celent, Boris Peovi\u0107, Josip Kuzmani\u0107, Du\u0161ko Mrdulja\u0161, \u017darko Alujevi\u0107, Mirko Ivan\u010di\u0107, Dalibor Masteli\u0107 e Ton\u010di Ivani\u0161evi\u0107, con il timoniere Ku\u010di\u0107. Il due con vinse nella regata di Lucerna ed arriv\u00f2 di nuovo quarto ai mondiali di Bled. Per\u00f2 per questa compagine, come pure per tutti i canottieri, e non solo, l\u2019appuntamento dell\u2019anno erano i Giochi del Mediterraneo, che nel 1979 si svolsero proprio a Spalato. A dire l vero le gare si disputarono a Zaton. Per i canottieri spalatini fu un successo. Arrivarono due medaglie. L\u2019oro per Zlatko Celent, Du\u0161ko Mrdulja\u0161 e il timoniere Rei\u0107 e il bronzo per il due senza composto da Boris Peovi\u0107 e Mirko Ivan\u010di\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un ruolo internazionale<\/strong><\/span><br \/>\nInsomma nel corso degli anni il Gusar riusc\u00ec ad avere un ruolo sempre pi\u00f9 importante non solo a livello nazionale, ma pure in parte nelle regate internazionali, anche in quelle di pi\u00f9 alto livello come le regate di Lucerna. Dopo i Giochi del Mediterraneo del 1979 disputati in casa, c\u2019erano le nuovo Olimpiadi, questa volta nell\u2019Unione Sovietica, a Mosca nel 1980. Un importantissimo appuntamento al quale il Gusar arriv\u00f2 con forti squadre, che si fecero valere con i colori\u00a0 della nazionale jugoslava. Un appuntamento che tutti al Gusar speravano portasse nuove medaglie olimpiche dopo quelle del 1932 con l\u2019otto e del 1952 con\u00a0 il quattro senza.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/gusar-split-part-4\/'>Gusar Split, part 4<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 411.06 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/gusar-split-part-4\/?wpdmdl=740&refresh=6a3312493d5e11781731913\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 14 maggio 2011.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per una squadra, come quella del Gusar, il \u201ccorsaro\u201d spalatino, abituata ai successi e alle<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1230,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[48],"tags":[],"class_list":["post-277","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gusar-split"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=277"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1780,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277\/revisions\/1780"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1230"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}