{"id":2789,"date":"2025-06-21T11:50:23","date_gmt":"2025-06-21T10:50:23","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2789"},"modified":"2025-06-23T11:51:48","modified_gmt":"2025-06-23T10:51:48","slug":"rossini-unisce-leuropa-con-il-suo-viaggio-a-reims","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2025\/06\/21\/rossini-unisce-leuropa-con-il-suo-viaggio-a-reims\/","title":{"rendered":"Rossini unisce l\u2019Europa con il suo \u00abViaggio a Reims\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>GORIZIA &#8211; La prima rappresentazione de \u201cIl viaggio a Reims\u201d di Gioachino Rossini, andata in scena gioved\u00ec sera sulla storica piazza Transalpina di Gorizia-Nova Gorica, ha segnato uno dei momenti pi\u00f9 alti della programmazione di GO! 2025 \u2013 Capitale europea della Cultura. In una perfetta serata di giugno, il confine che un tempo divideva le due citt\u00e0 si \u00e8 dissolto in un incanto teatrale senza precedenti, trasformando la piazza simbolo dell\u2019Europa unita in un palcoscenico di straordinaria suggestione.<br>Il viaggio a Reims, rappresentato per la prima volta esattamente duecento anni fa al Th\u00e9\u00e2tre Italien di Parigi, il 19 giugno 1825, \u00e8 considerato uno dei vertici assoluti dell\u2019arte rossiniana. Quest\u2019opera buffa in un atto \u2013 che a Gorizia \u00e8 stata proposta in due \u2013 fu scritta per celebrare l\u2019incoronazione di Carlo X di Francia (che, ironia della storia, mor\u00ec ed \u00e8 sepolto proprio a Gorizia) e racconta le peripezie di un gruppo di aristocratici europei bloccati nell\u2019albergo termale \u201cIl Giglio d\u2019Oro\u201d di Plombi\u00e8res mentre tentano di raggiungere Reims per assistere alla cerimonia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Affresco ironico dell\u2019Europa<\/span><\/strong><br>La trama, solo in apparenza semplice, si rivela un affresco brillante e ironico dell\u2019Europa del primo Ottocento. Madame Cortese, proprietaria dell\u2019albergo, accoglie una variopinta compagnia di nobili, ufficiali e artisti provenienti da diverse nazioni: la contessa di Folleville, il conte di Libenskof, lord Sidney, don Profondo, la marchesa Melibea, don Alvaro e altri personaggi che rappresentano un vero microcosmo della societ\u00e0 europea dell\u2019epoca. Quando si scopre che le carrozze per Reims non arriveranno, gli ospiti decidono di improvvisare una festa musicale: ne nasce un susseguirsi di arie virtuosistiche, duetti e concertati che restano tra le pagine pi\u00f9 brillanti mai scritte da Rossini.<br>La regia internazionale ha saputo cogliere appieno lo spirito innovativo di GO! 2025, offrendo un allestimento che unisce elementi classici e tecnologie d\u2019avanguardia. La Transalpina-Trg Evrope \u00e8 stata trasformata in un lussureggiante giardino botanico, con la storica Stazione Transalpina nei panni dell\u2019Ottocentesco \u201cGiglio d\u2019Oro\u201d. Piante rampicanti, fronde fiorite e due eleganti piscine, usate come palchi secondari, hanno creato un\u2019atmosfera da sogno. La scenografia \u2013 parte reale, parte virtuale \u2013 ha aggiunto una dimensione speciale all\u2019intera rappresentazione, complice anche il ruolo originale delle sei scale, utilizzate in modo dinamico durante tutto lo spettacolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Le tecnologie digitali<\/span><\/strong><br>Particolarmente efficace \u00e8 stato l\u2019uso delle tecnologie digitali per creare ambientazioni mutevoli, suggestive e perfettamente integrate con la narrazione. L\u2019illuminazione scenica ha valorizzato gli elementi naturali e architettonici, creando giochi di luce che hanno amplificato la teatralit\u00e0 dell\u2019opera senza mai risultare invadenti. Cos\u00ec, la facciata della stazione ha cambiato colore, motivi, bandiere, diventando anche un cartellone con le partenze dei treni\u2026 e perfino i treni stessi si sono riflessi sulla facciata. Originalissimo il finale: una vera carrozza trainata da due cavalli ha fatto il suo ingresso in piazza, e parte degli artisti l\u2019ha usata per lasciare simbolicamente l\u2019albergo. Gli interpreti, tutti in bianco \u2013 abiti, trucco e perfino parrucche \u2013 si distinguevano per le acconciature, ognuna pensata per evocare i diversi ruoli, nazionalit\u00e0 e professioni dei personaggi.<br>Alla regia Marin Bla\u017eevi\u0107 (ex sovrintendente del TNC \u201cIvan de Zajc\u201d), ai costumi Sandra Dekani\u0107, alla scenografia, luci e video design l\u2019austriaco Wolfgang von Zoubek, artista di fama mondiale. Il maestro concertatore e direttore d\u2019orchestra era lo sloveno Marko Hribernik, mentre il coro \u00e8 stato preparato dall\u2019italiano Elia Macr\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Cast giovane e internazionale<\/span><\/strong><br>Sul palco, un cast giovane e internazionale di straordinario livello: le stelle emergenti dell\u2019Accademia del Rossini Opera Festival si sono unite agli interpreti selezionati dal GO! Borderless Opera Lab, provenienti da Italia, Slovenia, Croazia, Spagna, Francia, Albania, Kazakistan, Georgia e Cile. Affidare a giovani cantanti un\u2019opera tanto complessa \u2013 con ben 18 personaggi solisti \u2013 \u00e8 stata una scelta vincente, che ha dimostrato quanto la nuova generazione sia pronta ad affrontare le sfide del repertorio rossiniano. Ogni interprete ha saputo rendere con personalit\u00e0 il proprio personaggio, mantenendo sempre vivo il ritmo comico e l\u2019eleganza stilistica richiesta da Rossini. L\u2019intesa tra i cantanti \u00e8 stata evidente fin dalle prime battute, frutto di una preparazione accurata e di una direzione artistica di altissimo livello.<br>L\u2019Orchestra dell\u2019Opera e Balletto del Teatro Nazionale Sloveno di Lubiana ha accompagnato i solisti con grande equilibrio, offrendo una prova d\u2019altissimo profilo. La direzione d\u2019orchestra ha valorizzato la scrittura rossiniana mantenendo un perfetto bilanciamento tra voci e strumenti. Il GO! Borderless Choir ha arricchito i momenti corali, contribuendo a creare quell\u2019atmosfera di festa collettiva che \u00e8 uno degli elementi fondanti dell\u2019opera. La fusione tra musicisti sloveni e italiani \u00e8 risultata perfetta, a incarnare concretamente lo spirito transfrontaliero di GO! 2025.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Un\u2019esperienza irripetibile<\/span><\/strong><br>Assistere a \u201cIl viaggio a Reims\u201d sulla Transalpina \u00e8 stato vivere un\u2019esperienza teatrale irripetibile. Il luogo simbolico \u2013 dove un tempo correva un confine, oggi superato \u2013 ha conferito all\u2019opera un significato ancora pi\u00f9 profondo. Come scriveva Rossini due secoli fa, \u00e8 l\u2019Europa unita, nella sua variet\u00e0, a essere protagonista. E qui il pubblico, seduto in Italia, ha assistito allo spettacolo guardando verso la Slovenia. La scelta di rappresentare l\u2019opera proprio nel bicentenario della sua prima assoluta, in un contesto capace di esaltarne il messaggio di unit\u00e0 e condivisione, si \u00e8 rivelata di una lungimiranza artistica straordinaria. Il pubblico \u2013 proveniente da Italia, Slovenia, Croazia (con tanti fiumani) e da numerosi altri Paesi europei \u2013 ha risposto con crescente entusiasmo, culminato in un\u2019ovazione finale durata otto minuti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Cantare l\u2019unit\u00e0 sul confine<\/span><\/strong><br>La prima a Gorizia-Nova Gorica \u00e8 molto pi\u00f9 di uno spettacolo operistico: \u00e8 una dimostrazione concreta di come la cultura sia uno degli strumenti pi\u00f9 potenti di unione tra i popoli. In un momento in cui l\u2019Europa affronta sfide complesse, vedere Rossini tornare a cantare l\u2019unit\u00e0 del continente proprio su un confine che per decenni lo ha diviso assume un valore simbolico straordinario. Il successo della prima lascia ben sperare anche per la replica in programma oggi, sabato, che si preannuncia altrettanto memorabile. E in autunno lo spettacolo approder\u00e0 a Lubiana.<br>Con questo \u201cViaggio a Reims\u201d, GO! 2025 ha centrato l\u2019obiettivo: offrire alla comunit\u00e0 europea un\u2019esperienza culturale di altissimo livello, capace di emozionare, unire e far riflettere. Un viaggio che, simbolicamente, parte da un confine per abbracciare tutto il continente. Proprio come sognava Rossini duecento anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/il-viaggio-a-reims\/'>Il viaggio a Reims<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 192.72 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/il-viaggio-a-reims\/?wpdmdl=2783&refresh=69f859a9c0ccd1777883561\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pubblicato su La voce del popolo il 21 giugno 2025.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GORIZIA &#8211; La prima rappresentazione de \u201cIl viaggio a Reims\u201d di Gioachino Rossini, andata in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2790,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[97],"tags":[],"class_list":["post-2789","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-culture-and-exhibition"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2789"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2789\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2791,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2789\/revisions\/2791"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2790"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}