{"id":279,"date":"2014-04-15T15:50:51","date_gmt":"2014-04-15T15:50:51","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/il-gusar-risale-dal-baratro-e-vince-l-oro-ai-mondiali-di-indianapolis-6-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:00:26","modified_gmt":"2023-11-25T08:00:26","slug":"il-gusar-risale-dal-baratro-e-vince-l-oro-ai-mondiali-di-indianapolis-6-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/il-gusar-risale-dal-baratro-e-vince-l-oro-ai-mondiali-di-indianapolis-6-e-continua\/","title":{"rendered":"Il Gusar risale dal baratro e vince l\u2019oro ai Mondiali di Indianapolis (6 e continua)"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/rowing-gusarsplit.jpg\" align=\"left\" border=\"0\" \/>Nell\u2019ultimo episodio abbiamo passato in rassegna la storia della squadra di canottaggio spalatina del Gusar quando ormai era in declino. L\u2019era dell\u2019intramontabile Zlatko Celent era ormai finita e le nuove stelle nascevano a stento e non riuscivano ad imporsi sul piano nazionale e internazionale, nonostante avessero alle spalle una promettente carriera da juniores. Insomma la mitica scuola non riusciva pi\u00f9 a \u201csfornare\u201d campioni come una volta. In pi\u00f9 i venti di guerra cominciavano a soffiare in Dalmazia. Il clima stava cambiando e lo sport con il passare del tempo finiva sempre di pi\u00f9 in secondo piano.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>UNA NUOVA STELLA Negli ultimi campionato nazionali della Jugoslavia che si erano svolti a Bled nel 1990 due erano state le note positive per il Gusar. Gli juniores Denis Boban e Vladimir Topi\u0107 si erano classificati secondi nel due senza. Dall\u2019altro lato, tra i cadetti stava nascendo una nuova stella del canottaggio croato, Sini\u0161a Skelin. Nel due senza si erano piazzati pure secondi Sini\u0161a Skelin e Damir Ljubi\u0107. Entrambe le compagini si erano imposte nei campionati repubblicani, ossia quelli della Croazia tenutisi pure nell\u2019estate del 1990.<br \/>\nDELUSIONI Dopo le ultime delusioni e il declino della societ\u00e0 alla fine si decise a gettare la spugna anche il presidente Jerko Mato\u0161i\u0107, l\u2019uomo che aveva portato il Gusar ai grandi successi negli ultimi due decenni. Subito dopo le sue dimissioni l\u2019assemblea lo elesse presidente onorario. La stessa assemblea procedette a nominare la nuova dirigenza composta da Ante Klari\u0107, Dragan \u0160ari\u0107, Zlatko Celent, Andro Duplan\u010di\u0107, Nenad Ami\u017ei\u0107, Darko Plazoni\u0107, Dra\u017een Mladini\u0107, Dalibor Masteli\u0107, Jasenka Karmeli\u0107 (segretaria), i canottieri Tihomir Frankovi\u0107 e Vladimir Topi\u0107. Alla carica di presidente venne nominato Gojko Boraska, mentre il suo vice fu \u017darko Alujevi\u0107.<br \/>\nFRAGORI DI GUERRA Anche se la guerra in Croazia era ormai iniziata, le attivit\u00e0 sportive non si interruppero completamente e cos\u00ec pure nel mondo del canottaggio si continu\u00f2 a gareggiare. A Makarska si tennero i campionati repubblicani che poi furono ribattezzati primo campionato nazionale della Croazia. Per il Gusar ci furono due storici primi posti. A scrivere le nuove brillanti pagine di storia fu la coppia Tihomir Frankovi\u0107 e Igor Boraska. Infatti furono loro a imporsi nel due senza, ma pure nel due con insieme al timoniere Frano Klari\u0107. Questa promettente coppia venne pure scelta per partecipare ai campionati mondiali del 1991 a Vienna insieme ai rematori di Zara e Bled. Alla fine non andarono a Vienna, vista la dissoluzione della Jugoslavia e delle sue squadre nazionali.<br \/>\nLA TRAGICA FINE DI CELENT In quel difficile 1991 a Spalato e al Gusar vennero riconosciuti due grandi meriti e premi. A Tomislav Mi\u0161o Bili\u0107, allenatore nel periodo degli ultimi grandi successi del Gusar a livello nazionale e internazionale venne conferito il premio alla carriera da parte del Federazionale per lo sport della Croazia. Dall\u2019altro lato al rematore storico della societ\u00e0 e stella dalmata di questo sport negli ultimi decenni, Zlatko Celent venne dato un posto nel neocostituito comitato olimpico nazionale e poco dopo gli venne pure affidato l\u2019incarico di primo selezionatore della nazionale croata. Per\u00f2 fu una carriera breve. Infatti il 25 febbraio 1992 di ritorno da Zagabria sull\u2019isola di Pago mor\u00ec in un incidente automobilistico. Una fine tragica alla vigilia del conseguimento del suo primo grande obiettivo da selezionatore, quello di guidare la nazionale alle Olimpiadi di Barcellona. Il compito di sostituirlo a livello nazionale, come pure nello stesso Gusar si rivel\u00f2 molto difficile. A Spalato il suo posto venne preso dal favorito di Celent, Igor \u010culin, che divenne il principale allenatore.<br \/>\nCAMPIONATI NAZIONALI Ai primi campionati nazionali, che si svolsero nel 1992 a Zagabria, il Gusar riusc\u00ec a conquistare tre primi posti. Nel due con si imposero Sead Maru\u0161i\u0107, Igor Boraska e il timoniere Mijo Bebi\u0107. Nel quattro con la medaglia d\u2019oro venne conquistata da Vladimir Topi\u0107, Denis Boban, Igor Boraska e Sead Maru\u0161i\u0107 con il timoniere Mijo Bebi\u0107. Infine tra gli juniores ad imporsi furono nel due senza Denis Smajlovi\u0107 e Stipe Dori\u0107.<br \/>\nBARCELLONA Sead Maru\u0161i\u0107 poi, insieme a Fabjani\u0107, Saraga, Banovi\u0107 e al timoniere Puljak, partecip\u00f2 alle Olimpiadi di Barcellona, classificandosi al settimo posto. Anche se all\u2019inizio era prevista la loro partecipazione, visto che avevano acquisito tale diritto a Lucerna, Boraska e Frankovi\u0107 non presero parte alle Olimpiadi.<br \/>\nESPLOSIONE NELLA NOTTE Nell\u2019autunno del 1992 la societ\u00e0 inizi\u00f2 la politica di diffusione di questo sport tra i giovani e inoltre cerc\u00f2 di preparare per le sfide pi\u00f9 importanti un numero maggiore di seniores che avrebbero dovuto essere pronti per esprimersi al massimo nel successivo ciclo olimpico. La societ\u00e0 in primis decise di investire nella propria palestra e negli attrezzi per l\u2019allenamento a terra. A Spalato la notte del 9 dicembre 1992 si verific\u00f2 una potente deflagrazione nella parte occidentale della citt\u00e0. Nell\u2019esplosione andarono distrutti la locale discoteca e buona parte dei vani del Gusar. Andarono persi l\u2019attrezzatura, l\u2019archivio, l\u2019impianto elettrico ed altro. Non pochi pensarono che questo scoppio avrebbe segnato la fine della gloriosa societ\u00e0.<br \/>\nINIZIA LA RICOSTRUZIONE Per\u00f2 non ci fu rassegnazione tra le file dei \u201ccorsari\u201d spalatini. La ferrea volont\u00e0 dei soci permise di affrontare con successo l\u2019emergenza. Non manc\u00f2 nemmeno la \u201cspinta\u201d finanziaria della citt\u00e0 come pure il sostegno degli organi sportivi. Nel giro di dieci giorni si form\u00f2 il comitato per la ricostruzione della sede del Gusar. Fino al mese di giugno del 1993 fu ricostruito praticamente tutto. La sede riapr\u00ec le porte. La societ\u00e0 ricevette quattro nuovi remi da gara e quattro skift per gli allenamenti. Insomma in soli sei mesi il Gusar ottenne di nuovo la possibilit\u00e0 di ritornare a gareggiare e di rinverdire i vecchi fasti.<br \/>\nPer il 1993 aspettarsi dei risultati di rilievo era quasi impossibile. Questo era ben noto al presidente Mi\u0161o Bili\u0107 e all\u2019allenatore Igor \u010culin. Nonostante tutto ai campionati nazionali di Zagabria i vogatori del Gusar riuscirono a sorprendere la concorrenza. Sini\u0161a Skelin, Tihomir Frankovi\u0107 e il timoniere Milan Ra\u017eov riuscirono a vincere nel duo senza. I pezzi da novanta del due con, esclusi dalle Olimpiadi, Igor Boraska e Tihomir Frankovi\u0107 con il timoniere Milan Ra\u017eov, nell\u2019arco di tutto il 1993 inanellarono importanti risultati a livello internazionale, tra cui la medaglia di bronzo ai Giochi del Mediterraneo in Francia e il quinto posto ai Mondiali nella Repubblica Ceca. Alle fine dell\u2019anno Tihomir Frankovi\u0107 venne eletto miglior canottiere per il 1993 a livello nazionale e ricevette il premio intitolato a Zlatko Celent.<br \/>\nRISULTATI SIGNIFICATIVI Dopo la distruzione e la ricostruzione della sede, nel 1994 le cose cominciarono piano piano a tornare alla normalit\u00e0. La squadra dalmata riprese a conseguire significativi risultati sia in campo nazionale che internazionale. Ai campionati nazionali furono due i titoli vinti. Ad imporsi nel due con furono gli ormai soliti Boraska, Frankovi\u0107 con il timoniere Ra\u017eov. La supremazia fu tale che vinsero con ben 13 secondi di vantaggio rispetto ai secondi classificati. L\u2019altro titolo arriv\u00f2 nel quattro con, composto da Boraska, Frankovi\u0107, Maru\u0161i\u0107, Skelin e dal timoniere Ra\u017eov. A livello internazionale da registrare la vittoria del due con nella tradizionale forte regata di Lucerna con Boraska, Frankovi\u0107 e il timoniere Ra\u017eov. Fu questo il principale segnale delle grandi potenzialit\u00e0 di questi giovani rematori. Cos\u00ec prima dei mondiali le ambizioni salirono alle stelle.<br \/>\nCILIEGINA SULLA TORTA Nel 1932 l\u2019otto con aveva conquistato l\u2019oro ai campionati europei. Nel 1952 alle Olimpiadi nel quattro senza era arrivato il primo oro olimpico. E infine, quale ciliegina sulla torta, nel 1994 i rematori del Gusar conquistato il loro primo oro mondiale! A coronare questo sogno mondiale ad Indianapolis furono nel due con Igor Boraska e Tihomir Frankovi\u0107 con il timoniere Milan Ra\u017eov. La gara del due con fu praticamente a senso unico. Fu una gara dominata fin dai primi metri. I rematori spalatini si portarono subito in testa, acquisendo un margine di vantaggio di pi\u00f9 di un remo e riuscirono a difendere questo margine per quasi tutta la gara. Ad insidiarli fu solo il remo italiano che alla fine si dovette accontentare della medaglia d\u2019argento, distaccato di un secondo. Poco, ma i rematori dalmati fin dalle prima battute erano consapevoli di non poter perdere questa gara, per cui il vantaggio che in alcuni momenti era stato pure di cinque secondi, alla fine si era ridotto a un secondo. In un certo qual senso questo successo era quasi insperato. S\u00ec, i buoni piazzamenti prima dei mondiali non erano mancati, per\u00f2 il problema principale era rappresentato dal fatto che i rematori avevano ben pochi chilometri di preparazione insieme. Infatti quasi tutto il tempo Boraska era rimasto negli Stati Uniti dove studiava.<br \/>\nFESTEGGIAMENTI Al ritorno in Croazia e a Spalato ci furono grandi festeggiamenti. In Dalmazia ad attendere i campioni furono migliaia di persone. L\u2019entusiasmo per il conseguimento di questo traguardo importante per tutto il mondo dello sport croato era indescrivibile. Da notare pure la giovane et\u00e0 dei protagonisti. Infatti tutti e tre avevano appena 23 anni e pertanto anni ed anni di canottaggio e possibili ulteriori successi davanti a loro.<br \/>\nOLIMPIADI In vista delle Olimpiadi di Atlanta del 1996, oltre all\u2019ormai consolidato due con, pure nelle altre discipline i successi diventarono sempre pi\u00f9 frequenti, portando la squadra del Gusar a conseguire risultati ancor pi\u00f9 significativi a livello nazionale. E non mancarono neppure ottimi piazzamenti a livello internazionale. Per\u00f2 tra tutte le discipline nel Gusar gli occhi erano puntati soprattutto sul quattro senza, composto da Igor Boraska, Tihomir Frankovi\u0107, Sead Maru\u0161i\u0107 e Sini\u0161a<br \/>\nSkelin. E questa attenzione particolare si rivel\u00f2 giustificato dopo il terzo posto alla forte regata di Lucerna, che rappresent\u00f2 il test preolimpico principale che permise a questo remo di \u201cqualificarsi\u201d alle Olimpiadi. Inevitabilmente le aspettative erano molto elevate: si sperava di vivere una nuova grande e bella avventura come quella ad Indianapolis nel 1994. Per\u00f2 dall\u2019altro lato si era consapevoli che in questa disciplina la concorrenza era fortissima e il distacco nei tempi di percorrenza fra i vari remi era molto ridotto.<br \/>\nELIMINATI Alle fine ci fu una cocente delusione. Poco prima delle semifinali il remo croato fu distrutto da un temporale. Ad aiutare gli spalatini ci pens\u00f2 la squadra tedesca. Il sorteggio per\u00f2 fece s\u00ec che si piazzassero nelle gara di semifinale ben quattro remi della finale di Lucerna. Nella gara, nel segno di una fortissima concorrenza, alla fine ad essere eliminati furono proprio i croati. Come consolazione alla fine arriva la vittoria nella finale B.<br \/>\nA livello nazionale furono tanti i successi. Ai campionati juniores il Gusar svolse un ruolo da protagonista vincendo ben 10 medaglie d\u2019oro. Tra gli seniores arrivarono due titoli: nel quattro con,composto da Sini\u0161a Skelin, Denis Boban, Igor Boraska, Tihomir Frankovi\u0107 e il timoniere Duje Rako e nel due con costituito da Tomislav Smoljanovi\u0107, Damir Vu\u010di\u010di\u0107 e il timoniere Duje Rako.<br \/>\nARGENTO AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO Nel 1997 arrivarono ulteriori successi a livello nazionale con tre titoli nazionali. Non mancarono nemmeno i piazzamenti lusinghieri a livello internazionale. Da registrare la medaglia d\u2019argento ai Giochi del Mediterraneo a Bari, conquistata da Igor Boraska e Tihomir Frankovi\u0107. Per loro ci fu pure il quarto posto alla regata di Lucerna e di conseguenza la \u201cqualificazione\u201d ai Mondiali. Secondi furono a Lucerna Sini\u0161a Skelin e Denis Boban con il timoniere Vedran Kljakovi\u0107-Ga\u0161pi\u0107. Per\u00f2 alla fine a soli tre settimane dagli iridati di Francia Sini\u0161a Skelin fu vittima di un incidente stradale. Nonostante le aspettative, dai Mondiali arrivarono solo delusioni e nessuna finale.<br \/>\nRIVINCITA Anche se il 1997 fu deludente, la rivincita arriv\u00f2 prontamente nel 1998. Fu un anno strepitoso, coronato con la medaglia d\u2019argento nel quattro con ai Mondiali di Colonia. La squadra vittorosa era composta da Igor Boraska, Tihomir Frankovi\u0107, Denis Boban, Sini\u0161a Skelin e il giovanissimo timoniere Ratko Cvitani\u0107. Per loro fu una stagione ricca di successi. Si inizi\u00f2 con quelli a livello internazionali sul Tamigi alla Henley Royal, per poi ripetersi alla finale di della Coppa del mondo a Lucerna. Infine alla finale dei Mondiali di Colonia arriv\u00f2 un fenomenale secondo posto dietro ai fortissimi australiani. Inutile dire che gli spalatini furono pure campioni nazionali sia nel quattro con che nel quattro senza.<br \/>\nSUCCESSI DOPO LO SCONFORTO Insomma un decennio iniziato con i primi venti di guerra, con la distruzione dei vani societari del 1992, alla fine si \u00e8 rivelato ricco di grandissimi successi. Dopo il grande sconforto iniziale per l\u2019esplosione che aveva portato quasi alla chiusura del Gusar, vi \u00e8 stata un\u2019altra deflagrazione, questa volta di entusiasmo irrefrenabile. I successi dei vogatori dalmati negli anni Novanta sono divenuti parte integrante della storia di questa societ\u00e0 e della storia del canottaggio croato. Sono stati ripetuti i successi di tanti decenni fa e i tempi d\u2019oro del mai compianto Zlatko Celent. Ma di sicuro gli anni \u201890 non hanno segnato la fine dei successi; al contrario si sono rivelati soltanto il trampolino di lancio verso altri ancora maggiori successi conseguiti da questa gloriosa societ\u00e0. Per\u00f2 di questo nel prossimo e ultimo episodio di questa serie.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/gusar-split-part-6\/'>Gusar Split, part 6<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 362.13 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/gusar-split-part-6\/?wpdmdl=742&refresh=6a331285873091781731973\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 10 settembre 2011.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ultimo episodio abbiamo passato in rassegna la storia della squadra di canottaggio spalatina del Gusar<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1234,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[48],"tags":[],"class_list":["post-279","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gusar-split"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=279"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1782,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/279\/revisions\/1782"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1234"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}