{"id":280,"date":"2014-04-15T15:51:47","date_gmt":"2014-04-15T15:51:47","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/dalle-olimpiadi-ai-mondiali-i-corsari-in-auge-pure-all-inizio-del-xxi-secolo-7-e-fine\/"},"modified":"2023-11-25T09:00:47","modified_gmt":"2023-11-25T08:00:47","slug":"dalle-olimpiadi-ai-mondiali-i-corsari-in-auge-pure-all-inizio-del-xxi-secolo-7-e-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/dalle-olimpiadi-ai-mondiali-i-corsari-in-auge-pure-all-inizio-del-xxi-secolo-7-e-fine\/","title":{"rendered":"Dalle Olimpiadi ai Mondiali, i \u00abcorsari\u00bb in auge pure all\u2019inizio del XXI secolo (7 e fine)"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/rowing-gusarsplit.jpg\" align=\"left\" border=\"0\" \/>Nell&#8217;ultimo episodio abbiamo passato in rassegna la storia della squadra di canottaggio del Gusar negli anni &#8217;90. Si \u00e8 trattato di un periodo complesso, segnato da molte traversie, ad iniziare dai venti di guerra e dalla distruzione dei vani societari nel 1992 che aveva fatto piombare il club spalatino in un clima di grande sconforto. Ma alla fine il decennio si \u00e8 chiuso in bellezza, con una serie di successi di rilievo. Successi che rimarranno segnati a lettere d\u2019oro nella storia di questa societ\u00e0 e del canottaggio croato. I vogatori dalmati, in altre parole, negli anni Novanta sono riusciti a ripetere i grandi risultati conseguiti tanti prima e in particolare nei tempi d&#8217;oro del mai dimenticato Zlatko Celent. Ma di sicuro questo periodo fortunato non ha segnato la fine dei successi di questa gloriosa societ\u00e0, ma al contrario \u00e8 stato solamente il trampolino di lancio verso altri ancora migliori risultati.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>REGATA Dopo i successi del 1998, il 1999 non ha donato tante soddisfazioni. Si \u00e8 iniziati con il piede giusto alla tradizionale regata di Lucerna, dove gli spalatini hanno conquistato un ottimo secondo posto nel quattro con composto da Jure Mrdulja\u0161, Damir Vu\u010di\u010di\u0107, Tomislav Smoljanovi\u0107, Nik\u0161a Skelin e il timoniere Ratko Cvitani\u0107. Grazie a questo successo sono stati convocati in nazionale per i mondiali di St. Catherins in Canada, ai quali hanno partecipato nella postazione mista con l\u2019otto con. Alla fine \u00e8 arrivato un buon terzo posto nella finale B, ossia il nono piazzamento nella graduatoria complessiva. Nell\u2019insieme si \u00e8 trattato di un risultato gratificante, tenendo conto delle diverse squadre di forte livello lasciate alla spalle.<br \/>\nIn seguito ai campionati nazionali sono stati inanellati due successi. A laurearsi campioni sono stati il quattro con Tomislav Smoljanovi\u0107, Damir Vu\u010di\u010di\u0107, Jure Mrdulja\u0161, Tihomir Frankovi\u0107 e il timoniere Ratko Cvitani\u0107, nonch\u00e9 il due senza dei fratelli Sini\u0161a e Nik\u0161a Skelin. Per i fratelli Skelin questo \u00e8 stato il primo titolo nazionale. Solo l&#8217;inizio di una lunga serie.<br \/>\nAPPUNTAMENTO OLIMPICO Ha fatto seguito l&#8217;anno olimpico, quello di Sydney 2000. Un anno dove tutti si aspettavano un grande successo del canottaggio croato, in primis dell&#8217;otto con. Per\u00f2 prima dell\u2019appuntamento olimpico ai nazionali si sono laureati campioni nel due con Jure Mrdulja\u0161, Damir Vu\u010di\u010di\u0107 e il timoniere Ivo Juri\u010di\u0107.<br \/>\nLa Federazione in questo periodo ha avuto eccome le idee chiare. Si \u00e8 puntato tutto sul successo alle Olimpiadi dell&#8217;otto con. La squadra era composta da rematori del Gusar, della Mladost e del Croatia di Zagabria e da quelli della Jadran di Zara. Ne facevano parte: Igor Boraska, Sini\u0161a Skelin, Nik\u0161a Skelin, Tihomir Frankovi\u0107, Igor Franceti\u0107, Kre\u0161imir \u010culjak, Tomislav Smoljanovi\u0107, Branimir Vujevi\u0107 e il timoniere Silvijo Petri\u0161ko. A capo l&#8217;allenatore degli spalatini Igor \u010culin.<br \/>\nSPIRITO VINCENTE Naturalmente per creare una squadra forte, dallo spirito vincente, c&#8217;\u00e8 bisogno sempre di adeguate conoscenze e di esperienza. Come prima gara \u00e8 stata scelta quella di Piediluca in Italia. Immediatamente \u00e8 arrivato un primo posto davanti ai fortissimi padroni di casa, il che ha rappresentato un\u2019iniezione di fiducia per tutti. E cos\u00ec la squadra \u00e8 stata iscritta alla Coppa del mondo. E qui, nella gara di Monaco di Baviera \u00e8 arrivato un altro grande successo. Un primo posto davanti alle fortissime compagini di Gran Bretagna, Olanda, Romania, Germania e Russia. Infine nella gara di qualificazione alle Olimpiadi a Lucerna i vogatori croati con i dalmati in testa, si sono dovuti accontentare del secondo posto alle spalle dei rematori canadesi. In ogni caso, conquistata la qualificazione alle Olimpiadi, si \u00e8 potuti passare alla seconda fase di preparazione, in primo luogo fisica, in primis a Spalato.<br \/>\nRISULTATO IMPREVEDIBILE A settembre c\u2019\u00e8 stato il grande appuntamento con le Olimpiadi e dopo l&#8217;ottima gara di qualificazione si \u00e8 arrivati alla finale del 24 settembre. La gara era di quelle apertissime, senza favoriti. Il risultato era imprevedibile, nonostante tutti i grandi successi che la squadra con capofila gli spalatini era riuscita a conseguire nei quattro mesi in cui aveva avuto l\u2019opportunit\u00e0 di gareggiare insieme. Nella finale a partite in testa \u00e8 passata subito la squadra inglese seguita subito dietro dai croati che sono riusciti a tenere a distanza i fortissimi italiani e australiani. La graduatoria \u00e8 rimasta la stessa fino agli ultimi 500 metri. Alla fine gli australiani decisamente pi\u00f9 esperti e con pi\u00f9 gare insieme sono riusciti a suparare i croati, che si sono dovuti accontentare di una medaglia di bronzo, con il sapore per\u00f2 dell\u2019oro. Infatti \u00e8 stato un successo storico per l\u2019otto con, che neppure nell&#8217;ex Jugoslavia aveva saputo arrivare a questi livelli, nonostante tutti i tentativi. Non bisogna dimenticare che l&#8217;otto con \u00e8 una disciplina storica: \u00e8 considerata la pi\u00f9 significativa di tutte le discipline del cannottaggio. Grande entusiamo pure a Spalato visto che ben quattro degli otto rematori \u201cbronzei\u201d erano spalatini.<br \/>\nNON SI CAMBIA Un otto con che vince non si cambia. E questa \u00e8 stata pure la linea politica seguita nel 2001. Quest&#8217;anno \u00e8 trascorso innanzitutto all\u2019insegna dei mondiali che si sono svolti a Lucerna. La squadra composta da Branimir Vujevi\u0107, Igor Boraska, Kre\u0161imir \u010culjak, Sini\u0161a Skelin, Nik\u0161a Skelin, Tomislav Smoljanovi\u0107, Damir Vu\u010di\u010di\u0107, Oliver Martinov e il timoniere Silvijo Petri\u0161ko nella finale \u00e8 partito subito in quinta. La compagine \u00e8 rimasta in testa pet buona parte della gara, insidiata soltanto dai romeni. Alle fine sono stati proprio i romeni a imporsi davanti ai croati, che per\u00f2 si sono lasciati alle loro spalle gli olimpionici inglesi, ma pure italiani e tedeschi. Un argento ancora una volta con il valore dell&#8217;oro. Ma non \u00e8 stato questo l&#8217;unico grande successo. Il remo croato nel segno della Dalmazia si \u00e8 imposto anche nella forte regata di Henley e inoltre ha registrato pure una vittoria nel coppa del mondo. La &#8220;parte&#8221; spalatina di questa squadra si \u00e8 imposta senza problemi sia nel 2001 che nel 2002 ai campionati nazionali nel quattro senza. Stessa cosa per il due senza dei fratelli Skelin che non ha avuto alcuna concorrenza a livello nazionale ed \u00e8 riuscito a farsi strada con sempre maggiore determinazione pure a livello internazionale.<br \/>\nGli sforzi della dirigenza tesi al rinnovamento degli ambienti societari negli anni sono stati sempre maggiori. I primi progressi erano stati registrati gi\u00e0 dopo le devastazioni del 1992, ma l\u2019opera di rinnovamento \u00e8 stata completato appena nel 2002, un anno che ha portato la squadra ad avere un centro veramente all&#8217;avanguardia. Nello stesso anno ci sono stati i mondiali a Siviglia in Spagna. A rappresentare la squadra nazionale croata sono stati ben tre spalatini, i fratelli Skelin nel due senza e Igor Boraska come membro del quattro con. In tutte e due le gare le squadre croate sono arrivate terze e hanno portato ancora dei bronzi a Spalato. Con questi successi la generazione degli anni Duemila si \u00e8 ritrovata sempre di pi\u00f9 in vetta ai successi societari di tutti i tempi.<br \/>\nSTORIA RECENTE Quella che segue \u00e8 una storia recente e ricca di ottimi risultati. I fratelli Skelin hanno abbandonato tutte le altre discipline per dedicarsi al due senza, nel quale hanno conseguito successi di assoluto rilievo. Tra questi l&#8217;argento olimpico nel 2004. Alle stesse Olimpiadi hanno partecipato pure Igor Boraska e Damir Vu\u010di\u010di\u0107 che hanno \u201cmilitato\u201d nel quattro senza. Deludente la loro performance, visto il 12.esimo posto ottenuto.<br \/>\nDELUSIONE Nel 2005 i mondiali si sono svolti in Giappone, a Gifu. Sono stati deludenti per i colori spalatini. Infatti i forti fratelli Skelin si sono piazzati soltanto sesti nel due senza, mentre nell\u2019otto con, dove hanno remato pure Milan Ra\u017eov e Jure Mrdulja\u0161, sono arrivati alla fine soltanto undicesimi. L&#8217;anno seguente \u00e8 andata ancora peggio visto che nel due senza, in assenza di Sini\u0161a, Nik\u0161a Skelin si \u00e8 ritrovato a gareggiare con Milan Ra\u017eov, ed \u00e8 finito solamente al 14.esimo posto, mentre nell&#8217;otto con Roko \u0160vast ha ottenuto un pessimo 16.esimo posto. Infine, prima della Olimpiadi cinesi, ai mondiali del 2007 di Monaco di Baviera i fratelli Skelin sono ritornati a gareggiare di nuovo insieme, ma stavolta senza successo. Si sono dovuti accontentare di un deludente decimo posto. La loro stella non si \u00e8 rivelata pi\u00f9 splendente come una volta. A finire sembre di pi\u00f9 in ombra sono stati pure gli altri rematori che hanno militato nelle squadre miste della Croazia ai mondiali e che non sono riusciti mai a piazzarsi nelle finali.<br \/>\nTITOLI NAZIONALI Se a livello internazionale i successi hanno stentato a venire i titoli nazionali certamente non sono mancati. Cos\u00ec i fratelli Skelin si sono imposti nei campionati nazionali dal 2001 al 2005, nonch\u00e9 nel 2007 e 2008. Successi pure nel quattro senza, nel quale, oltre ai fratelli Skelin, hanno remato pure Milan Ra\u017eov e Jure Mrdulja\u0161 nel 2004 e 2005. Nel 2006 \u00e8 arrivato pure uno storico successo nell&#8217;otto con composto da: Silvijo \u0160upi\u0107, Bo\u017eo Rakvin, Alen Banovac, Roko \u0160vast, Sini\u0161a Skelin, Nik\u0161a Skelin, Igor Boraska, Milan Ra\u017eov, e dal timoniere Marin Mu\u017eini\u0107.<br \/>\nANDAMENTO ALTALENANTE Con Nik\u0161a Skelin sono arrivati, inoltre, i successi nazionali nel quattro senza nel periodo 2008-2010. Egli ha pure trionfato con Vito \u010cavrlj nel due senza. Il 2011, infine, ha avuto un andamento molto altalenante. Rimar\u00e0 ricordato nella storia del Gusar come l&#8217;anno senza nemmeno un titolo nazionale. Un \u201cevento\u201d questo comparabile soltanto con quanto successo nelle annate 1978, 1989 e 1990. Per\u00f2 proprio nelle ultime settimane il Gusar \u00e8 tornato a sorridere a livello internazionale. Infatti a Bled si sono svolti i mondiali, parte integrante delle qualificazioni per le Olimpiadi del 2012. Grandi sono state le velleit\u00e0 del Gusar. E non sono andate del tutto deluse alla fine. Infatti il quattro senza composto da Valent Sinkovi\u0107, Damir Martin, Martin Sinkovi\u0107 e David \u0160ain \u00e8 riuscito a conquistare un ottimo terzo posto, ovvero la medaglia di bronzo e quello che \u00e8 ancor pi\u00f9 importante il visto per le Olimpiadi. Visto che tenter\u00e0, nel 2012, di conquistare pure l&#8217;emergente Mario Veki\u0107 nello skift.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I fratelli Skelin: una coppia vincente<\/strong><\/span><br \/>\nNella storia del Gusar sono stati tanti i componenti di una stessa famiglia che hanno conseguito negli anni grandi successi e tenuto alto il nome di questa societ\u00e0. Tra gli ultimi in ordine di tempo vanno di sicuro ricordati Sini\u0161a e Nik\u0161a Skelin. La loro storia parte \u201cseparata\u201d. Infatti Sini\u0161a \u00e8 di quattro anni pi\u00f9 vecchio e come tale \u00e8 stato il primo ad affacciarsi a questo sport. La sua storia sportiva inizia nel 1988, all\u2019et\u00e0 di 14 anni. Fin dall\u2019inizio si fa valere in quella che rimarr\u00e0 poi definitivamente la sua disciplina per eccellenza, il due senza. Per\u00f2 nel corso degli anni cambia tanti partner. Nel 1995 entra nel giro della nazionale cambiando diverse discipline, nell\u2019ambito delle quali consegue importanti successi.<br \/>\nOLIMPIADI Partecipa alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996 (settimo posto nel quattro senza), a quelle di Sydney nel 2000 (bronzo nell\u2019otto con) e a quelle di Atene nel 2004 (argento nel due senza). Nell\u2019otto con \u00e8 tra i vincitori nella gara di Coppa del mondo alla Henley Royal nel 1998, come pure argento ai mondiali. A seguirlo in questo sport tre anni dopo \u00e8 il fratello minore Nik\u0161a. Appare chiaro ben presto che pure lui \u00e8 ottimo rematore. Precoce per i suoi anni. Cos\u00ec nel suo palmares pu\u00f2 vantare pure il titolo di campione nazionale nell\u2019otto con, ottenuto quando era ancora juniores. Fenomenale anche il successo nei campionati mondiali juniores nel 1996 quando nel due senza arriva in finale. L\u2019anno della svolta definitiva \u00e8 il 2000, quando da seniores consegue diversi importanti successi nello skif e torna nell\u2019otto con in tempo per vincere il bronzo alle Olimpiadi. Da qui in avanti quella dei fratelli Skelin \u00e8 una storia di soli successi, nell\u2019otto con, ma pure nel due senza.<br \/>\nTRA I MIGLIORI AL MONDO Ed \u00e8 proprio in questa seconda disciplina che ben presto diventano tra i migliori al mondo! Dal 2002 sono inseparabili. Nelle gare di Coppa del mondo registrano importanti successi. Vincono a Monaco di Baviera, sono finalisti in Belgio alla regata di Hazewinkel e arrivano secondi alla fortissima gara di Lucerna. E infine giunge la vittoria nella coppa del mondo di disciplina nel 2002! Un successo storico: il primo di questo genere per una squada spalatina. La stagione d\u2019oro \u00e8 quella che li vede in auge a Siviglia, dove ai mondiali vincono una medaglia di bronzo. Dopo tutti questi successi una cosa \u00e8 chiara sia a Spalato che a Zagabria. Questa coppia non deve pi\u00f9 dividersi, ma neppure deve partecipare ad altre regate in altre discipline. Bisogna concentrarsi, infatti, l\u00e0 dove \u00e8 possibile ottenere i risultati migliori.<br \/>\nSUCCESSI A RIPETIZIONE Cos\u00ec nel 2003 i due fratelli continuano a mietere successi a ripetizione. Prima si impongono in una forte regata a Milano e poi mesi pi\u00f9 tardi ai mondiali, di nuovo nel capoluogo lombardo, riescono a conseguire un fenomenale secondo posto. Cos\u00ec si arriva alle Olimpiadi di Atene del 2004. Alle qualificazioni di Lucerna la conquista del visto per i Giochi olimpici \u00e8 quasi una formalit\u00e0. Nella prima gara in Grecia i fratelli Skelin arrivano \u201csoltanto\u201d secondi dietro ai sudafricani, non volendo strafare. L\u2019importante \u00e8 risparmiare le energie. Nella semifinale i giochi si fanno pi\u00f9 seri e il 18 agosto sono di nuovo secondi, questa volta dietro alla coppia australiana. Come nelle previsioni della vigilia qualificano in finale. E la finalissima si svolge il 21 agosto. Tutte le pi\u00f9 forti squadre sono schierate al nastro di partenza. La gara \u00e8 di quelle combattute, ma solo dal terzo posto in gi\u00f9. Infatti subito si portano in testa gli australiani, seguiti dapprima da vicino dai fratelli Skelin, che poi a met\u00e0 gara desistono dall\u2019attacco e portano a termine l\u2019ottima gara difendendo con successo il secondo posto. Una medaglia d\u2019argento, la prima alle Olimpiadi del Gusar, che rappresenta il coronamento di un grande e lungo progetto. Per i fratelli Skelin \u00e8 la seconda medaglia olimpica dopo quella di Sydney.<br \/>\nPOI IL DECLINO Per essi si schiude cos\u00ec un nuovo obiettivo, le Olimpiadi di Pechino del 2008. Obiettivo completamente fallito, visto che i fratelli continuarono a regnare a livello nazionale, ma a livello internazionale cominciano a stentare. Negli anni che seguono i risultati sono alquanto magri e alla fine arriva solamente un modesto 12.esimo posto a Pechino Da non dimenticare che i fratelli Skelin in ben tre occasioni si sono laureati campioni in Coppa del mondo, ossia nel 2002, nel 2005 e nel 2007.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/gusar-split-part-7\/'>Gusar Split, part 7<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 319.84 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/gusar-split-part-7\/?wpdmdl=743&refresh=6a33123883af31781731896\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 7 ottobre 2011.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ultimo episodio abbiamo passato in rassegna la storia della squadra di canottaggio del Gusar negli<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1236,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[48],"tags":[],"class_list":["post-280","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gusar-split"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=280"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1783,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/280\/revisions\/1783"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}