{"id":2822,"date":"2025-08-07T10:00:00","date_gmt":"2025-08-07T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2822"},"modified":"2025-08-06T20:08:26","modified_gmt":"2025-08-06T19:08:26","slug":"re-lear-tra-le-rovine-il-dramma-che-vibra-nella-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2025\/08\/07\/re-lear-tra-le-rovine-il-dramma-che-vibra-nella-natura\/","title":{"rendered":"\u00abRe Lear\u00bb tra le rovine, Il dramma che vibra nella natura"},"content":{"rendered":"\n<p>BRIONI MINORE &#8211; L\u2019isola di Brioni Minore, con il suo fascino selvaggio e la sua stratificazione storica, si \u00e8 trasformata in un autentico palcoscenico naturale per la tragedia shakespeariana per eccellenza: \u201cRe Lear\u201d. Andata in scena negli ultimi giorni per la regia del Teatro Ulysses, l\u2019opera non si presenta come una semplice rappresentazione teatrale, bens\u00ec come un\u2019esperienza immersiva che fonde il dramma umano con la maestosit\u00e0 del paesaggio. Le rovine della Fortezza Minore, memoria austro-ungarica, con le loro mura scrostate e il silenzio rotto solo dal fruscio del vento, dagli insetti e dallo sciabordio del mare, si fanno simbolo del regno in rovina e della mente spezzata del protagonista. A sorprendere non \u00e8 solo l\u2019allestimento, ma l\u2019intero contesto: la brezza marina che accarezza il pubblico, il cielo tinto dai colori del tramonto, la luna quasi piena che accompagna la discesa nella notte. Il tutto avvolge e amplifica ogni gesto, ogni parola, ogni emozione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Un\u2019immersione totale<\/span><\/strong><br>L\u2019esperienza comincia gi\u00e0 a Fasana, dove gli spettatori si imbarcano accolti da attori e musicisti che danno avvio alla narrazione. Una volta sull\u2019isola, gli oltre 400 presenti intraprendono un percorso itinerante, attraversando sei diverse location. Il porticciolo funge da introduzione, poi, dopo una breve camminata, inizia il primo atto tra alberi secolari e atmosfere cariche di tensione. L\u2019immersione nel dramma \u00e8 totale.<br>La scelta di mettere in scena \u201cRe Lear\u201d in un luogo simile non \u00e8 certo casuale. La storia di un sovrano che decide di dividere il suo regno tra le tre figlie, chiedendo in cambio solo una dimostrazione d\u2019amore, risuona con potenza tra le rovine di un impero scomparso. Le mura fatiscenti diventano testimoni della fragilit\u00e0 del potere e della follia umana. La trama, ben nota, \u00e8 qui restituita con una sensibilit\u00e0 che ne esalta l\u2019attualit\u00e0. Lear, accecato dall\u2019adulazione di Goneril e Regan, ripudia Cordelia, la pi\u00f9 giovane e sincera. La sua caduta, da monarca arrogante a uomo spezzato, \u00e8 un percorso interiore che lo mette di fronte ai limiti della propria umanit\u00e0. Il disfacimento del suo regno esteriore va di pari passo con quello della mente, offrendo una riflessione sulla natura del potere, la paternit\u00e0, l\u2019ingratitudine e la redenzione. In questo contesto, l\u2019isola stessa diventa parte del dramma: osserva, avvolge e amplifica la tragedia, offrendosi come quinta vivente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">I personaggi<\/span><\/strong><br>Punto di forza dell\u2019allestimento \u00e8 l\u2019interpretazione degli attori. Il ruolo di Lear, fulcro dell\u2019intera opera, trova in Rade \u0160erbed\u017eija un interprete d\u2019eccezione: potente, carismatico, vibrante. Il suo Lear \u00e8 rabbioso, straziato, deluso, ma anche profondamente umano. Le sue invocazioni al cielo nella tempesta diventano urla dell\u2019anima, tentativi disperati di dare un senso al caos. Accanto a lui, Goneril (Ksenija Marinkovi\u0107) e Regan (Lucija \u0160erbed\u017eija) incarnano perfettamente freddezza e spietatezza, in netto contrasto con la Cordelia di Aleksandra Vulanovi\u0107, sincera e luminosa, nonostante la breve presenza in scena. Importante anche la figura del conte di Gloucester (Miodrag Krivokapi\u0107), il cui destino si intreccia con quello del re, e del Matto (Bojan Dimitrijevi\u0107), la cui ironia pungente, tra gioco e verit\u00e0, ha saputo strappare sorrisi persino nel cuore della tragedia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Un percorso a tappe<\/span><\/strong><br>\u201cRe Lear\u201d del Teatro Ulysses non \u00e8 solo una rappresentazione teatrale, ma un\u2019esperienza immersiva e coinvolgente, destinata a lasciare un segno profondo. La bellezza aspra e incontaminata delle Brioni si fonde armoniosamente con l\u2019intensit\u00e0 drammatica della tragedia shakespeariana. L\u2019isola non \u00e8 pi\u00f9 soltanto sfondo, ma coprotagonista della narrazione, parte integrante del racconto emotivo e visivo. Lo spettacolo abbraccia cinque location principali, due delle quali brevi \u2013 da seguire in piedi \u2013 e tre pi\u00f9 ampie, con tribune allestite per il pubblico. Ma ci\u00f2 che rende unica questa messinscena \u00e8 il percorso stesso: gli spettatori, spostandosi tra le varie tappe del Forte, attraversano gli spazi scenici e gli ambienti utilizzati dagli attori, vivendo da vicino la struttura narrativa e l\u2019azione teatrale, entrando in contatto diretto con il respiro dell\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Pi\u00e8ce dinamica e poetica<\/span><\/strong><br>La regia \u00e8 affidata a Lenka Udovi\u010dki, co-fondatrice del Teatro Ulysses, che ha saputo orchestrare sapientemente ogni elemento \u2013 attoriale, visivo e sonoro \u2013 in un dialogo continuo con l\u2019ambiente naturale. La scenografia, firmata da Richard Hoover e Damir Medve\u0161ek, sfrutta al meglio le rovine della fortezza, trasformandole in spazi evocativi e vibranti. I costumi, realizzati da Jagoda Bui\u0107-Wuttke, aggiungono profondit\u00e0 ai personaggi, marcando le dinamiche interne del potere e dei sentimenti. Fondamentale anche la colonna sonora, composta e diretta da Nigel Osborne, che accompagna l\u2019intero arco drammatico, mentre le coreografie di Kate Foley e Ani Udovi\u010dki contribuiscono a una messa in scena dinamica e poetica.<br>Al termine di quasi quattro ore di rappresentazione, Rade \u0160erbed\u017eija \u2013 anima dello spettacolo e dello stesso Teatro Ulysses \u2013 ha voluto ringraziare calorosamente tutti i protagonisti: attori, musicisti, tecnici e collaboratori. Ma anche il pubblico, sottolineando con emozione che quella a cui avevano appena assistito era la centesima replica di \u201cRe Lear\u201d. Un traguardo straordinario, raggiunto dopo 25 anni di intensa attivit\u00e0 teatrale. Un lungo viaggio che dimostra come il teatro, quando \u00e8 fatto con passione, possa trasformarsi in un\u2019esperienza memorabile e profonda. E le Brioni, con il loro silenzio e la loro bellezza, resteranno per sempre custodi di questa emozione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/re-lear-brioni\/'>Re Lear, Brioni<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 213.84 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/re-lear-brioni\/?wpdmdl=2821&refresh=69f859a39ad721777883555\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pubblicato su La voce del popolo il 7 agosto 2025.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRIONI MINORE &#8211; L\u2019isola di Brioni Minore, con il suo fascino selvaggio e la sua<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2823,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[97],"tags":[],"class_list":["post-2822","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-culture-and-exhibition"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2822","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2822"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2822\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2824,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2822\/revisions\/2824"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2823"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2822"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2822"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2822"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}