{"id":2826,"date":"2025-08-09T07:38:11","date_gmt":"2025-08-09T06:38:11","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2826"},"modified":"2025-08-09T07:38:13","modified_gmt":"2025-08-09T06:38:13","slug":"il-canto-nascosto-delle-fontane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2025\/08\/09\/il-canto-nascosto-delle-fontane\/","title":{"rendered":"Il canto nascosto delle fontane"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella storia urbana di Fiume, dopo i lavatoi pubblici cominciarono a farsi largo le fontane. L\u2019acqua in citt\u00e0 non mancava, e con gli anni si pens\u00f2 a realizzarne di nuove. L\u2019artefice delle prime fu l\u2019architetto Filiberto Bazarig, lo stesso che si era occupato anche del lavatoio di Sasso Bianco. Le fontane erano per lo pi\u00f9 di stile classico e prive di ornamenti. Purtroppo, oggi non ne resta traccia. A ricordarle rimangono solo vecchie fotografie e cartoline d\u2019epoca. Non furono rimosse per far spazio a modelli pi\u00f9 moderni, ma scomparvero con la crescita della citt\u00e0. Lo sviluppo urbano impose la riconfigurazione di alcuni spazi pubblici e, con l\u2019aumento del traffico, il ruolo delle fontane come punto di approvvigionamento idrico and\u00f2 diminuendo, soprattutto dopo la costruzione dell\u2019acquedotto nel 1894. Da quel momento, l\u2019acqua potabile cominci\u00f2 a fluire sempre pi\u00f9 spesso direttamente nelle case e negli orti cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Viribus Unitis\u2026<\/span><\/strong><br>Numerose furono le fontane commemorative. Tra queste, spicca quella monumentale dedicata a Francesco Giuseppe I. Si trovava di fronte alla Torre civica ed era stata eretta nel 1857 per ricordare la visita dell\u2019Imperatore nel 1852. Fu finanziata da commercianti, industriali e armatori locali, progettata da Primo Sisto Adamich e realizzata dallo scultore fiumano Pietro Stefanutti. La fontana aveva una grande vasca larga 180 cm, attorniata da quattro teste di leone da cui sgorgava l\u2019acqua, e sorretta da quattro Atlanti alti oltre due metri. In cima svettava la statua dell\u2019imperatore in uniforme, anch\u2019essa alta circa due metri.<br>L\u2019intero monumento raggiungeva i 6,6 metri di altezza. Ai lati della vasca si trovavano l\u2019aquila imperiale con la scritta Viribus Unitis e lo stemma della citt\u00e0 con il motto Indeficienter. Alimentata dal ruscello Dolac, fu rimossa nel febbraio del 1874 su decisione municipale: ostacolava il traffico. Nonostante la promessa di trovarle una nuova collocazione, questa non fu mai realizzata. Oggi, dell\u2019intera struttura rimane solo la statua imperiale, conservata presso la sezione cittadina dell\u2019Archivio di Stato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Il vino per l\u2019Impero<\/span><\/strong><br>Una fontana che potrebbe tornare alla luce \u00e8 quella del parco davanti al Teatro. Realizzata nel 1873, era di forma circolare, con l\u2019acqua che scendeva da una vasca superiore a una inferiore, e veniva probabilmente alimentata dal ruscello Le\u0161njak. La sua posizione, non interferendo con traffico n\u00e9 fermate, potrebbe oggi consentirne il ripristino.<br>Proprio il Le\u0161njak garant\u00ec la riuscita di un\u2019altra fontana firmata Bazarig. Di fronte alla Casa Adamich, accanto al Canal morto, si trovava una fontana rettangolare situata a un livello pi\u00f9 basso dell\u2019attuale piano stradale, rivolta verso il canale. Non a caso: in passato qui attraccavano i velieri e la forza del ruscello rendeva questo punto ideale per rifornire d\u2019acqua le navi, che portavano in citt\u00e0 soprattutto vino dall\u2019Istria e dalla Dalmazia destinato ai mercati dell\u2019Impero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">El Mustacion e la Fiera<\/span><\/strong><br>Una curiosa testina d\u2019uomo baffuto oggi inserita in una moderna fontana del parco in Mlaka si trovava in origine all\u2019angolo tra il Corso e l\u2019allora Piazza Dante, esattamente dove oggi sorge un grande fast food. Qui passa ancora oggi il ruscello \u017dudika, che sfocia nei pressi di molo Adamich. La prima fontana risale all\u2019inizio dell\u2019Ottocento, ma fu demolita con la risistemazione della piazza. Al suo posto, negli anni \u201870 del XIX secolo, Filiberto Bazarig progett\u00f2 una nuova fontana, semplice, con la testa chiamata affettuosamente \u201cMustacion\u201d, da cui usciva l\u2019acqua. L\u2019impianto serviva anche a convogliare l\u2019acqua, tramite due pompe, al molo Adamich per rifornire le navi. Fu chiusa nel 1913. La testa del \u201cMustacion\u201d fu salvata e oggi si trova nella parte alta del parco in Mlaka.<br>Piazza \u017dabica oggi \u00e8 occupata dalla stazione degli autobus. Nei secoli, si pens\u00f2 pi\u00f9 volte a una fontana stabile, e anche Bazarig firm\u00f2 un progetto mai realizzato. Nonostante l\u2019intenso traffico e la presenza di corsi d\u2019acqua sotterranei, ci si limit\u00f2 a un rubinetto pubblico. Solo in occasione della Quinta Fiera Generale di Stato, nell\u2019agosto del 1929, furono installate due fontane temporanee di forma sferica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La pescheria<\/span><\/strong><br>Un\u2019altra fontana mai realizzata ma ben documentata fu quella pensata da Bazarig per il giardino inferiore dei Giardini pubblici in Mlaka. Alimentata dal ruscello Mla\u010dica, compare in diversi progetti, tra cui uno del 1906. Anche in questo caso, per\u00f2, rimase sulla carta. Tuttavia, il sito \u00e8 tuttora libero e l\u2019acqua non manca.<br>Il Palazzo del Governo, fin dalla sua costruzione, si presentava come una sontuoso palazzo con accanto una villa con parco e vista mare. Nel progetto iniziale, trovavano posto due fontane gemelle a forma di quadrifoglio. Con i decenni e le\u2026 cannonate, il complesso cambi\u00f2 volto, e nel progetto di risistemazione del 1939 furono previste due nuove fontane circolari. Sono quelle che ancora oggi si trovano nel parco.<br>La pescheria cittadina, progettata nel 1904 da Carlo Pergoli e completata solo nel 1916, prevedeva al suo interno quattro fontane ornamentali. Realizzate da diversi scultori, avevano \u2013 come possiamo notare nel progetto finale \u2013 una parte superiore decorata con una testa di pesce con le pinne aperte a ventaglio e con la bocca spalancata da cui sgorgava l\u2019acqua. Sopra la testa ci sono due pesci intrecciati a forma di serpente mentre sotto si trovano altri due pesci. La vasca inferiore aveva la forma di una conchiglia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Il serbatoio in Bulevard<\/span><\/strong><br>Se le prime fontane fiumane risalgono all\u2019inizio dell\u2019Ottocento, quella di Su\u0161ak fu realizzata solo nel 1914. Non sorprende, dato che Su\u0161ak \u00e8 povera d\u2019acqua. Ma con le nuove condutture dalla Fiumara, questo fu possibile poco prima del primo conflitto mondiale. Il serbatoio costruito in zona Vidikovac \u2013 con esso si riusc\u00ec ad alimentare anche le zona di Bulevard e Pe\u0107ine \u2013 si trovava e si trova pure oggi in un parco a due livelli. Nella zona superiore c\u2019\u00e8 una terrazza con un bellissima vista sul Quarnero. Qui sorse subito anche una fontana oblunga, recintata, con pesci e un isolotto centrale da cui sgorgava l\u2019acqua. Oltre a \u201cnascondere\u201d la funzione tecnica del sito, fu la pi\u00f9 grande fontana cittadina dell\u2019epoca.<br>Nel parco davanti alla Facolt\u00e0 di ingegneria si trova una fontana poco conosciuta, accanto alla scalinata tra i due poli universitari. In origine era una vasca con tre colonne al centro, ognuna decorata con una testa leonina da cui usciva l\u2019acqua. Danneggiata durante la Seconda guerra mondiale, fu restaurata senza alterarne troppo l\u2019aspetto originario. Risale probabilmente agli anni Venti, quando l\u2019area era parte della Caserma Fratelli Diaz.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019omaggio a Igea<\/span><\/strong><br>Anche nel complesso dell\u2019ospedale cittadino si trova una fontana poco nota. Eretta nel 1956 per volont\u00e0 di un ex paziente come ringraziamento al personale medico, si trova nel parco antistante l\u2019edificio principale. La fontana \u00e8 composta da una vasca con al centro la figura mitologica di Igea, dea della salute.<br>Un\u2019altra piccola fontana si trova nel complesso dell\u2019ex ospedale pediatrico. Oggi \u00e8 abbandonata e, dopo la chiusura della struttura, il suo futuro \u00e8 incerto. In miglior stato, ma altrettanto nascosta, \u00e8 quella nel cortile interno della stazione di polizia in via Trinajsti\u0107.<br>Pur non essendo mai stata costruita la grande fontana di Mlaka, oggi nella parte bassa del parco, accanto alla strada, c\u2019\u00e8 una fontanella con rubinetto. Una delle tante installate nel 1956 per \u201cla prevenzione sanitaria e l\u2019igiene\u201d. La prima fu inaugurata a giugno a Plumbum, alla fermata della filovia. Seguirono quelle a Cantrida, accanto alla stazione ferroviaria e dietro all\u2019ex ufficio postale (oggi centro commerciale). Poi vennero quelle del mercato di Su\u0161ak, tra il teatro e il mercato cittadino, in Cittavecchia e a Cosala. Le fontanelle, dalla forma triangolare, erano semplici ma originali. Col tempo, per\u00f2, molte rimasero asciutte per problemi di manutenzione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Piazza Kobler e Kawasaki<\/span><\/strong><br>Una delle fontane pi\u00f9 visitate \u00e8 quella di piazza Kobler, subito dietro la Torre civica, una zona che negli anni ha cambiato molto il suo aspetto e il ruolo nella vita della citt\u00e0. Inaugurata nel 1974, fu realizzata su progetto dell\u2019architetto Igor Emili. \u00c8 composta da due grandi macine in pietra (ognuna di cinque tonnellate) \u2013 regalo della Cartiera \u2013, da cui esce acqua attraverso sedici piccoli getti. Un omaggio alla tradizione industriale della citt\u00e0.<br>Nel dicembre del 1988, all\u2019estremit\u00e0 di quella che in molti chiamavano e chiamano ancora via Garibaldi (non lo fu mai\u2026), fu eretta la fontana Kawasaki, opera degli architetti Ma\u0161a Uravi\u0107 e Abel \u0160lo\u0161ar. Due vasche a due livelli sotto grandi platani, arricchite da due sculture bronzee raffiguranti un ragazzo e una ragazza con un uccellino: dono della citt\u00e0 giapponese di Kawasaki, gemellata con Fiume.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">I Grandi magazzini RI<\/span><\/strong><br>Tra le fontane \u201critardatarie\u201d c\u2019\u00e8 quella tra l\u2019ex sede delle Poste e il centro commerciale \u201cRI\u201d. Progettata nel 1971 da Ninoslav Ku\u010dan \u2013 era prevista dal progetto dei Grandi magazzini \u2013, fu costruita solo nel 1993, dopo la morte dell\u2019autore. Una fontana semplice, a due livelli, oggi apprezzata da chi cerca refrigerio all\u2019ombra, ma spesso ignorata dai passanti, trovandosi in una zona seminascosta.<br>Nel 1997, accanto alla stazione degli autobus locali in via re Kre\u0161imir, fu costruita una moderna fontanella con acqua potabile, molto frequentata soprattutto d\u2019estate. Il progetto, firmato da Nenad Kocijan, ha forme circolari e uno stile contemporaneo. Sorge a pochi passi dal sito dove si trovavano la vecchia fontana e il lavatoio di Sasso Bianco.<br>Nel 1999, davanti al Teatro cittadino fu collocata una fontana monumentale opera di Du\u0161an D\u017eamonja, con una grande vasca di dieci metri di diametro e una sfera scultorea centrale. Nel 2002, invece, venne risistemata piazza Adria, con l\u2019aggiunta di due fontane dotate oggi di una suggestiva illuminazione.<br>Nel 2016 nacque il progetto 51 spine di Fiume, che inizialmente ne previde quattro: sul Corso (Piazza della 128\u00aa brigata), in piazza Ban Jela\u010di\u0107, in cima alla scalinata di Tersatto e nel centro di Zamet. Altre seguirono, anche se alcune oggi non esistono pi\u00f9.<br>Infine, una delle fontane pi\u00f9 recenti \u00e8 quella installata all\u2019ingresso del terminal del porto di Fiume, realizzata su iniziativa del Rotary Club Rijeka. Moderna e funzionale, ha sei rubinetti e ciotole per gli animali domestici. Secondo l\u2019autore, l\u2019architetto Gordan Resan, la forma richiama il passato industriale della citt\u00e0.<br>Cos\u00ec si conclude, in riva al mare, il nostro viaggio tra le fontane di Fiume: dalle prime, scomparse con lo sviluppo urbano, a quelle che ancora oggi zampillano, testimoni silenziose della storia della citt\u00e0.<br>(2 e fine)<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/le-fontane-di-fiume-parte-2\/'>Le fontane di Fiume, parte 2<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 395.03 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/le-fontane-di-fiume-parte-2\/?wpdmdl=2825&refresh=69f8595a015221777883482\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pubblicato su La voce del popolo il 9 agosto 2025.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella storia urbana di Fiume, dopo i lavatoi pubblici cominciarono a farsi largo le fontane.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2827,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[89],"tags":[],"class_list":["post-2826","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-history-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2826","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2826"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2826\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2828,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2826\/revisions\/2828"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}