{"id":2831,"date":"2025-08-14T09:09:07","date_gmt":"2025-08-14T08:09:07","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2831"},"modified":"2025-08-12T09:09:26","modified_gmt":"2025-08-12T08:09:26","slug":"i-macachi-delle-alpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2025\/08\/14\/i-macachi-delle-alpi\/","title":{"rendered":"I macachi delle Alpi"},"content":{"rendered":"\n<p>Vi \u00e8 capitato di vedere dal vivo una scimmia? Forse lo avete fatto in uno zoo? O forse al circo? Ma a meno che non avete fatto dei viaggi in Paesi probabilmente non avete avuto la fortuna di ammirare esemplari liberi di scorrazzare in \u201csemi libert\u00e0\u201d. In realt\u00e0 per colmare questa \u201clacuna\u201d \u00e8 sufficiente compiere un viaggio tutto sommato breve per chi vive in riva o sulle isole del Quarnero, in Istria o in Friuli Venezia Giulia. In Austria, a due passi da Villach, sulle pittoresche pendici di Landskron, in Carinzia, sorge un luogo unico nel suo genere: Affenberg Landskron. Non \u00e8 un semplice zoo, ma un progetto di conservazione e ricerca che permette ai visitatori divivere un\u2019esperienza ravvicinata e indimenticabile con una colonia di macachi giapponesi o macachi dalla faccia rossa (Macaca fuscata) in semi-libert\u00e0. Per\u00f2 prima di visitarlo \u00e8 bene conoscere la sua storia e il concetto stesso di Affenberg e delle sue scimmie.<br>Ma come si \u00e8 arrivati alla creazione di uno zoo con animali in semi-liberta? Il progetto Affenberg Landskron \u00e8 nato da un\u2019idea pionieristica del dottore Werner Zupan, un biologo e zoologo di fama internazionale, specializzato in primati. L\u2019obiettivo era quello di creare un ambiente dove i macachi giapponesi potessero vivere in condizioni il pi\u00f9 possibile naturali, pur essendo accessibili per scopi educativi e scientifici.<br>L\u2019inaugurazione ufficiale del parco avvenne nel 1996. L\u2019idea di fondo era di offrire ai visitatori non solo l\u2019opportunit\u00e0 di osservare le scimmie, ma anche di comprendere il loro comportamento sociale complesso e le loro esigenze, promuovendo al contempo la ricerca scientifica e la conservazione. I primi esemplari arrivarono da altri parchi zoologici e furono attentamente selezionati per formare un gruppo sociale stabile. Fin dai suoi albori, Affenberg Landskron ha visto una crescita e uno sviluppo continui. Il concetto di \u201csenza recinzioni\u201d \u00e8 stato mantenuto e perfezionato, permettendo alle scimmie di muoversi liberamente in un\u2019ampia area boschiva. Infatti, la ricerca sul comportamento dei primati \u00e8 sempre stata un pilastro fondamentale di questo progetto.<br>Nel corso degli anni, naturalmente le strutture sono state migliorate per garantire il benessere degli animali e per offrire ai visitatori un\u2019esperienza sempre pi\u00f9 coinvolgente. Sono stati cos\u00ec implementati percorsi didattici, punti di osservazione strategici e un\u2019area visitatori attrezzata. La colonia di macachi \u00e8 cresciuta naturalmente di anno in anno grazie alle nascite, testimonianza del loro benessere e della bont\u00e0 dell\u2019ambiente creato.<br>Facile dire scimmia, ma pure qui ce ne sono di diverse specie. Quelli di Landskron sono dei macachi giapponesi, noti per la loro complessa struttura sociale. Ad Affenberg \u00e8 possibile cos\u00ec osservare le gerarchie, le alleanze e le dinamiche di gruppo che caratterizzano la loro vita quotidiana. Anche se in Carinzia non ci sono nevicate estreme come in Giappone, questi macachi sono famosi per la loro capacit\u00e0 di resistere al freddo, da cui arriva pure il soprannome di \u201cscimmia delle nevi\u201d. Cos\u00ec ad Affenberg si sono adattati perfettamente al clima locale.<br>Sebbene le scimmie siano in semi-libert\u00e0, l\u2019interazione diretta con i visitatori \u00e8 attentamente gestita e supervisionata dal personale per garantire la sicurezza sia degli animali che delle persone. Per questo \u00e8 vietato per esempio toccarle o dare da loro mangiare. Ogni macaco ha una sua personalit\u00e0 ben definita, e il personale di Affenberg \u00e8 in grado di riconoscerli individualmente, osservando i loro comportamenti e le loro interazioni.<br>Attualmente, la colonia di macachi giapponesi ad Affenberg Landskron conta oltre 100 esemplari. Questo numero \u00e8 monitorato attentamente per evitare il sovraffollamento e garantire a ogni individuo lo spazio e le risorse necessarie.<br>Per quanto riguarda i progetti futuri, il parco s\u2019impegna a continuare la sua missione di ricerca e conservazione. Tra gli obiettivi ci sono l\u2019espansione degli studi comportamentali per approfondire la conoscenza del comportamento dei macachi, con particolare attenzione alle loro capacit\u00e0 cognitive e sociali.<br>Per\u00f2 chi si occupa degli animali? La cura e il benessere degli animali sono affidati a un team di esperti, tra cui ci sono biologi e zoologi responsabili della supervisione generale della colonia, della ricerca scientifica e della pianificazione dell\u2019arricchimento ambientale. Poi ci sono dei veterinari specializzati in primati che garantiscono la salute degli animali con controlli regolari e interventi tempestivi in caso di necessit\u00e0. Il cuore dell\u2019operativit\u00e0 quotidiana sono i guardiani degli animali. Sono infatti loro a occuparsi dell\u2019alimentazione, della pulizia degli spazi, dell\u2019osservazione del comportamento individuale e del mantenimento di un ambiente stimolante: conoscono ogni singola scimmia, con tanto di nome e le loro esigenze. E infine ci sono le guide specializzate che accompagnano i visitatori e condividono informazioni dettagliate sulle scimmie e sul progetto.<br>E come si svolge la visita? L\u2019esperienza di visita ad Affenberg Landskron \u00e8 progettata per essere il pi\u00f9 naturale e coinvolgente possibile. Cos\u00ec appena arrivati e comprato il biglietto \u2013 il prezzo \u00e8 di 17 euro per gli adulti, di 9 euro per i bambinbi dai 4 ai 14 anni (gli under 4 entrano gratuitamente), le famiglie (2 adulti + 2 bambini) pagano 47 euro, mentre ai gruppi organizzati sono riconosciuti sconti speciali \u2013 attendiamo il nostro turno di visita. Una volta pronti, con il gruppo entriamo nella zona recintata. Qui riceviamo subito le prime informazioni sulla zona, sulle scimmie e sul modo di comportarsi, ossia le regole da seguire per la sicurezza delle scimmie e anche la propria. Appreso il tutto oltrepassiamo un\u2019altra porta ed entriamo proprio nella zona dei macachi, dove loro sono liberi e a casa e noi dei semplici visitatori.<br>Il percorso si snoda poi attraverso un sentiero immerso nel bosco, dove le scimmie appunto si muovono liberamente. Bello da vedere perch\u00e9 non ci sono gabbie o barriere che separano il visitatore dagli animali, offrendo cos\u00ec un\u2019opportunit\u00e0 unica di osservazione diretta. Con noi c\u2019\u00e8 una guida esperta che passo dopo passo ci offre spiegazioni dettagliate sul comportamento dei macachi, sulle loro abitudini alimentari e sulla struttura sociale.<br>Durante il tour possiamo assistere quasi subito a momenti di alimentazione controllata o meglio dove le scimmie chiedono del cibo alla guida e questa glielo offre in maniera ponderata da scimmia a scimmia. Poi arriviamo alla seconda sosta dove osserviamo come le scimmie giocano, ma pure la loro intelligenza nel far uscire il cibo \u201cnascosto\u201d in un labirinto\/gioco. E pure qui si osservano le gerarchie, perch\u00e9 non tutte le scimmie possono giocare. Alla terza sosta arriviamo alla zona \u201cpiscina\u201d e qui si vede come giocano sopra la piscina e come, ci spiega la guida, in giorni pi\u00f9 caldi pure si tuffano, nuotano e si lavano. \u00c8 un\u2019occasione per capire che ogni scimmia ha un ruolo all\u2019interno del gruppo e che la loro vita sociale \u00e8 ricca di dinamiche affascinanti. Dopo la piscina non ci rimane che completare il cerchio e andare verso l\u2019uscita. Una visita di circa un\u2019ora che passa in un battibaleno e si ha voglia subito di rifarla.<br>Insomma, Affenberg Landskron non \u00e8 solo un\u2019attrazione turistica. Lo possiamo considerare piuttosto un centro di eccellenza per la ricerca e la conservazione dei primati, che offre ai suoi visitatori un\u2019opportunit\u00e0 irripetibile di connettersi con il mondo affascinante dei macachi giapponesi in un ambiente che rispecchia il pi\u00f9 possibile il loro habitat naturale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Il progetto Affenberg<\/span><\/strong><br>L\u2019altro grande zoo con scimmie in semilibert\u00e0 \u00e8 quello di Affenberg Salem che si trova immerso nel pittoresco paesaggio vicino al lago di Costanza in Germania. Il progetto Affenberg \u00e8 nato da un\u2019idea pionieristica di Gunnar Lang, che nel 1976 fond\u00f2 questa struttura con l\u2019obiettivo di creare un ambiente il pi\u00f9 possibile naturale per le scimmie. Oggi, Affenberg Salem ospita una colonia di circa 200 macachi di Barberia (Macaca sylvanus). Questi primati, originari delle montagne del Nord Africa, sono particolarmente adatti a vivere in ambienti temperati, rendendo Salem un habitat ideale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019evasione<\/span><\/strong><br>Anni fa, precisamente nel 2004, ci fu un evento che attir\u00f2 molta attenzione: una parte dei macachi di Affenberg Landskron riusc\u00ec a evadere dal parco. La notizia fece scalpore all\u2019epoca, in quanto il concetto stesso di Affenberg si basa sulla semi-libert\u00e0 degli animali in un\u2019area recintata ma molto estesa, e una fuga era un evento fuori dall\u2019ordinario.<br>Un gruppo di circa 30 macachi riusc\u00ec a superare le barriere del parco: non si tratt\u00f2 di un\u2019evasione pianificata o di un atto di vandalismo esterno, ma piuttosto di una combinazione di fattori. Infatti i macachi giapponesi sono animali estremamente intelligenti e curiosi, con notevoli capacit\u00e0 di arrampicata e problem solving. Si ritiene che abbiano sfruttato un punto debole nella recinzione o un albero che si \u00e8 piegato o \u00e8 caduto in un punto strategico, offrendo loro un\u2019opportunit\u00e0 di fuga. E poi hanno un istinto esplorativo, infatti una volta all\u2019esterno, spinti dal loro istinto naturale, iniziarono ad esplorare l\u2019ambiente circostante.<br>La fuga attiv\u00f2 immediatamente un\u2019operazione di recupero su larga scala e il team di Affenberg, insieme alle autorit\u00e0 locali e a esperti di animali, si mobilit\u00f2 per riportare gli animali al sicuro. I macachi, essendo abituati alla presenza umana e parzialmente condizionati dall\u2019alimentazione del parco, non si dispersero troppo lontano e furono avvistati nelle vicinanze della collina di Landskron.<br>Il recupero fu condotto con grande cautela per evitare di spaventare gli animali o di causare loro stress. Furono utilizzati richiami, esche alimentari e, in alcuni casi, dardi tranquillanti sparati da veterinari specializzati, per catturare gli esemplari e riportarli al parco. L\u2019operazione dur\u00f2 diversi giorni.<br>L\u2019evento, come ci \u00e8 stato spiegato, fu un\u2019importante lezione per il personale di Affenberg cos\u00ec che le misure di sicurezza furono immediatamente rafforzate e le recinzioni controllate e migliorate per prevenire future evasioni. Questo episodio, per quanto problematico, contribu\u00ec a perfezionare i protocolli di sicurezza e gestione del parco. Oggi, la sicurezza del parco \u00e8 estremamente elevata e gli animali sono costantemente monitorati.<br>L\u2019evento del 2004 rimane un episodio isolato nella storia di Affenberg a testimonianza della vivacit\u00e0 e dell\u2019ingegno di questi affascinanti primati!<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019amore per le\u2026 \u00abterme\u00bb<\/span><\/strong><br>I macachi giapponesi (Macaca fuscata), noti anche come \u201cmacachi delle nevi\u201d, sono gli unici primati \u2013 escluso l\u2019uomo \u2013 capaci di vivere stabilmente in climi tanto rigidi. In alcune regioni del Giappone, come Jigokudani, sono noti per immergersi nell\u2019acqua calda per riscaldarsi, una scena che ha fatto il giro del mondo. La loro resilienza ha affascinato biologi e viaggiatori di tutto il mondo. Il maschio adulto pu\u00f2 raggiungere i 60 cm di lunghezza, con un peso compreso tra i 10 e i 14 kg. Le femmine sono pi\u00f9 piccole, arrivando a pesare tra i 7 e i 9 kg. Il corpo \u00e8 robusto e ricoperto da un fitto manto grigio-bruno, che diventa pi\u00f9 folto in inverno. Il volto e il posteriore sono glabri e di un rosso acceso, caratteristica che li rende inconfondibili.<br>Questi macachi vivono in gruppi sociali gerarchici composti da decine di individui. Le femmine restano nel gruppo natale per tutta la vita e trasmettono lo status sociale alle figlie. I maschi, invece, si allontanano in et\u00e0 adolescenziale, entrando in altri gruppi. Le interazioni sono complesse: grooming, alleanze, conflitti e riconciliazioni scandiscono la loro giornata. L\u2019alimentazione \u00e8 onnivora e molto varia: foglie, frutti, cortecce, semi, insetti e, d\u2019inverno, anche muschi e cortecce fibrose. Sono animali ingegnosi, capaci di lavare il cibo prima di mangiarlo, comportamento trasmesso culturalmente all\u2019interno del gruppo. Negli anni \u201850 del secolo scorso na giovane femmina venne osservata mentre lavava una patata dolce in un torrente: nel giro di poco tempo, tutte le sue coetanee imitarono il gesto, segnando una delle prime prove di \u201ctradizione culturale\u201d non umana documentate in natura.<br>La stagione degli amori cade in inverno. Dopo una gestazione di circa 170 giorni, nasce un solo piccolo, che resta strettamente legato alla madre per i primi mesi. I macachi giapponesi vivono in media 25 anni in natura, ma in cattivit\u00e0 possono superare i 30. Rispetto ad altre specie di Macaca \u2013 come il macaco rhesus o il macaco di Tonkean \u2013 i giapponesi si distinguono per la tolleranza al freddo e il comportamento culturale sviluppato, come l\u2019uso delle sorgenti termali:.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/affenberg-reportage\/'>Affenberg reportage<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 609.85 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/affenberg-reportage\/?wpdmdl=2830&refresh=69f674732787a1777759347\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pubblicato su Panorama il 15 agosto 2025<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi \u00e8 capitato di vedere dal vivo una scimmia? 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