{"id":286,"date":"2014-04-15T15:59:03","date_gmt":"2014-04-15T15:59:03","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/i-dilettanti-allo-sbaraglio-si-fanno-valere-tra-i-professionisti-del-pallone-6-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:31:02","modified_gmt":"2023-11-25T08:31:02","slug":"i-dilettanti-allo-sbaraglio-si-fanno-valere-tra-i-professionisti-del-pallone-6-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/i-dilettanti-allo-sbaraglio-si-fanno-valere-tra-i-professionisti-del-pallone-6-e-continua\/","title":{"rendered":"I \u00abdilettanti\u00bb allo sbaraglio si fanno valere tra i professionisti del pallone (6 e continua)"},"content":{"rendered":"<p>La travagliata storia della squadra calcistica dello Split nei corso degli anni ha registrato tutta una serie di alti e bassi. Il club \u00e8 stato sciolto svariate volte, \u00e8 arrivato a un passo dal \u201cparadiso\u201d, ma pure \u00e8 andata incontro a grandi sconfitte e inevitabili delusioni. Per\u00f2 gli anni \u201850 saranno ricordati perennemente come gli anni d\u2019oro di questa societ\u00e0. In quel periodo sono stati conseguiti sicuramente i risultati migliori, prima di quelli ottenuti in questi ultimi anni quando \u00e8 tornata a risplendere la stella di questa che storicamente \u00e8 la seconda compagine spalatina in quanto a lustro e importanza.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>IL SUCCESSO DIETRO L\u2019ANGOLO Nelle precedenti puntate abbiamo \u201clasciato\u201d la squadra nel campionato croato-sloveno, nel quale si era inclusa nella stagione 1953\/54 e dove aveva concluso la competizione al quinto posto, mancando di quattro punti la qualificazione. Per\u00f2 il successo era ormai dietro l\u2019angolo. E non soltanto uno. Infatti per la prima volta i giocatori spalatini si ritrovavano a poter partecipare alla fase finale della coppa nazionale.<br \/>\nBATTUTA LA CONCORRENZA La fase conclusiva ebbe inizio con gli ottavi di finale: lo Split si ritrov\u00f2 ad affrontare il Radni\u010dki di Belgrado. Le reti rimasero inviolate nei tempi regolamentari. Per\u00f2 ai calci di rigore i dalmati vinsero per 4-2 conquistando i quarti di finale. Qui il sorteggio non fu clemente. Dovettero affrontare in trasferta il temibile Partizan di Belgrado e il risultato finale di 7-2 spiega alla perfezione quali fossero i rapporti di forza. Poi fece seguito la stagione 1954\/55, quando venne disputato l\u2019ultimo campionato croato-sloveno. E lo Split riusc\u00ec finalmente a trovare la strada giusta per giungere alla tanto agognata qualificazione. Dopo 22 partite la squadra spalatina letteralmente sbaragli\u00f2 la concorrenza, vinse il campionato e si qualific\u00f2 al nuovo secondo livello nazionale. Infatti nell\u2019estate del 1955 nell\u2019allora Jugoslavia venne effettuata un\u2019autentica rivoluzione calcistica. Infatti, calcisticamente parlando, lo Stato federale dell\u2019epoca venne diviso in quattro zone. Gli spazi per farsi valere erano dunque ampi e lo Split trov\u00f2 il proprio posto al sole nella zona 1.<br \/>\nAVVERSARI TEMIBILI In questa prima zona gli spalatini si ritrovarono a dover competere con avversari decisamente pi\u00f9 forti. Le speranze di una nuova promozione pertanto non potevano essere eccessive e fu necessario attendere tempi migliori per poter compiere un ulteriore balzo di qualit\u00e0. La prima stagione, quella 1955\/56, si concluse con un ottimo terzo posto, frutto di ben 12 vittorie e sole tre sconfitte. L\u2019obiettivo qualificazione per\u00f2 non fu certo a portata di mano: mancavano all\u2019appello ben sette punti per arrivare nella zona in cui era possibile compiere il salto di categoria. A prevalere nella competizione fu l\u2019appena retrocesso e agguerrito Lokomotiva di Zagabria.<br \/>\nPARTENZA CON IL PIEDE GIUSTO Dopo l\u2019ottima stagione di esordio, la squadra spalatina consolid\u00f2 le proprie file. Nello stesso periodo si registrarono i grandi successi delle altre sezioni sportive del club dalmata, in primis quelli della squadra di pallamano. Si arriv\u00f2 cos\u00ec alla stagione 1956\/57 dove l\u2019obiettivo era quello di arrivare alla qualificazione per la Prima lega. Detto, fatto! La stagione part\u00ec benissimo e i successi arrivarono pressoch\u00e9 in continuazione. Alla fine delle 22 partite disputate, lo Split si piazz\u00f2 al primo posto e cos\u00ec riusc\u00ec a centrare la tanto sospirata qualificazione al girone finale del campionato zonale. Fu una stagione da incorniciare, in cui vennero registrate ben 18 vittorie, un solo pareggio e tre sconfitte. Per delineare quando fosse forte la squadra, basti ricordare il dato eloquente che il secondo posto fu appannaggio dello lo \u0160ibenik con ben sei punti di distacco dalla capolista spalatina!<br \/>\nCON IL VENTO IN POPPA Alle qualificazioni per la Prima lega il 9 giugno 1957 si presentarono i quattro vincitori dei compionati zonali: \u017deljezni\u010dar (Sarajevo), Split, Borovo e Radni\u010dki (Kragujevac). Fu subito chiaro che sarebbe stato molto difficile centrare l\u2019obiettivo della qualificazione. Erano solamente due i posti che permettevano di compiere il salto di categoria e poter giungere a disputare la competizione al livello nazionale.<br \/>\nLo Split part\u00ec con il vento in poppa e ottenne la vittoria in trasferta contro il Radni\u010dki (Kragujevac) 3-2. Ma una settimana dopo arriv\u00f2 la doccia fredda, con la sconfitta contro lo \u017deljezni\u010dar di Sarajevo per 3-1. Seguirono le schiaccianti vittorie contro il Borovo per 7-0 e contro il Radni\u010dki di Kragujevac per 4-1. La qualificazione sembrava a portata di mano e la squadra ebbe un attimo fatale di rilassamento. Questa \u201cperdita di concentrazione\u201d ebbe effetti deleteri. Infatti segu\u00ec la sconfitta casalinga contro lo \u017deljezni\u010dar per 2-1. Una grossa delusione, dunque, quando si pensava gi\u00e0 che la squadra spalatina potesse iniziare a festeggiare la qualificazione. L\u2019improvviso passo falso contro la squadra di Sarajevo rimise tutto in dubbio.<br \/>\nUNA LUNGA ATTESA A diventare il principale avversario fu a sorpresa il Borovo, schiacciato in casa. Per\u00f2 la squadra slavone perse l\u2019incontro a Kragujevac e la partita dell\u2019ultimo turno a Borovo contro i locali per lo Split si rivel\u00f2 del tutto inutile. La squadra perse di misura per 3-2 e riusc\u00ec a centrare l\u2019obiettivo della qualificazione al campionato nazionale. Una qualificazione storica, lungamente attesa. A guidare la squadra nella corsa verso\u2026 l\u2019Olimpo fu il capitano Boris Krstulovi\u0107, mentre in panchina sedeva un allenatore eccezionale e artefice di diversi successi, Luka Kaliterna. Lo storico presidente nel periodo della corsa alla qualificazione fu Ante Jurjevi\u0107.<br \/>\nCAMMINO TUTTO IN SALITA Le gare nella tanto attesa Prima lega non iniziarono purtroppo con il piede giusto. Gli spalatini subirono subito una sconfitta. Il primo turno port\u00f2 la compagine dalmata a Belgrado, dove si ritrov\u00f2 ad affrontare la pi\u00f9 debole delle quattro squadre della capitale jugoslava che militavano nel massimo campionato. Per\u00f2 si cap\u00ec immediatamente che il cammino, nonostante questo, sarebbe stato tutto in salita. Infatti il Radni\u010dki si impose contro gli spalatini per 3-2 e ottenne cos\u00ec la prima vittoria di una lunga serie che lo avrebbe portato poi ad un successo storico, ossia il terzo posto finale.<br \/>\nENTUSIASMO ALLE STELLE Dall\u2019altro lato lo Split non si demoralizz\u00f2 e davanti al proprio pubblico subito nel secondo turno conquist\u00f2 la sua prima storia vittoria battendo per 3-0 l\u2019BSK, una squadra storica della Prima lega. L\u2019entusiasmo torn\u00f2 alle stelle, ma fu di breve durata. Quanto fosse difficile disputare le gare al livello nazionale, la squadra lo dovette comprendere ben presto.<br \/>\nDopo il primo successo fecero seguito tre sconfitte. Poi il colpo di scena: l\u2019assolutamente inattesa vittoria contro la Dinamo di Zagabria, futuro campione nazionale! Seguirono successi di misura, contro lo Spartak (in trasferta) e la Vojvodina e la sconfitta sempre di misura per 2-1 contro la Crvena Zvezda. Il campionato poi segu\u00ec fra alti e bassi. Da notare la grande vittoria contro il Vardar per 4-0. Nel tredicesimo turno ci fu il primo derby cittadino. Lo Split si ritrov\u00f2 ad affrontarlo ufficialmente in trasferta e riusc\u00ec a fermare i cugini dell\u2019Hajduk sul 2-2. STORICO SUCCESSO CONTRO I \u00abCUGINI\u00bb Nella \u201cpartita di ritorno\u201d, nell\u2019ultimo giornata del girone primaverile, arriv\u00f2 la storica vittoria contro i rivali di sempre. L\u2019Hajduk fu battuto per 2-0. Uno storico successo, ma purtroppo non ci fu niente da festeggiare. Infatti \u201cgrazie\u201d al peggiore quoziente reti rispetto al Budu\u0107nost di Titograd, la \u201cseconda\u201d squadra spalatina conquist\u00f2 l\u2019undicesimo posto, ovvero il primo che portava diritto nella Seconda lega. Ci furono diverse polemiche a conclusione della competizione, perch\u00e9 il Budu\u0107nost si impose contro ogni pronostico nell\u2019ultimo turno a Belgrado battendo la Crvena Zvezda addirittura per 4-1, proprio quanto bastava per rimanere nel massimo campionato nazionale.<br \/>\nL\u2019AMARO IN BOCCA A parte l\u2019amaro in bocca per questo risultato che sapeva di beffa, per lo Split ci furono tante note positive. La squadra vinse nel corso del campionato per ben 12 volte: soltanto Dinamo e Partizan riuscirono a fare di meglio. Purtroppo gli spalatini pareggiarono una sola volta, contro i cugini dell\u2019Hajduk, mentre persero per 13 volte; e proprio questa serie di sconfitte alla fine si rivel\u00f2 fatale. A conclusione della stagione fu interessante il commento di uno dei migliori giocatori spalatini dell\u2019epoca, Boris Krstulovi\u0107: \u201cEravamo dei dilettanti tra i professionisti.\u201d In quella storica stagione, la squadra disput\u00f2 per la seconda volta la coppa nazionale, bissando il successo della prima volta. Negli ottavi di finale prevalse in casa contro il Maribor per 4-1. Per\u00f2 nei quarti dovette affrontare il forte Vele\u017e di Mostar, futuro finalista, che vinse per 3-1.<br \/>\nRIFONDAZIONE Che il ritorno in Prima lega non fosse per niente un\u2019impresa semplice, lo compresero tutti immediatamente. Infatti nell\u2019estate del 1958 la Federcalcio decise di sfoltire il numero delle squadre della Seconda lega, che venne rifondata e divisa in due gironi di sole dodici compagini. Tutto questo port\u00f2 a una forte concorrenza e lo Split alla fine delle 20 partite in programma si ritrov\u00f2 a condividere il secondo posto con il Lokomotiva di Zagabria. Furono alla fine cinque i punti di distacco dallo Sloboda di Tuzla.<br \/>\nSQUADRA COMPATTA Per\u00f2 questo mezzo passo falso non port\u00f2 la squadra dalmata a demoralizzarsi. Il gruppo di giocatori che fino ad allora aveva rappresentato il nerbo della compagine rimase compatto e deciso a riprovare, ovvero a compiere il secondo tentativo di qualificazione. La stagione 1959\/60 per\u00f2 part\u00ec malissimo. La squadra partecip\u00f2 ai sedicesimi di finale della coppa nazionale, dove fu travolta dal modesto Elektrostroj di Zagabria per 4-0. Una sconfitta che impose alla squadra di concentrarsi unicamente sul campionato di Seconda lega, girone occidentale. E fu un grande successo. Infatti i rossi di Spalato vinsero, senza incontrare una serie concorrenza il campionato, imponendosi in 16 delle 22 partite, con in pi\u00f9 anche due pareggi. Staccarono il Tre\u0161njevka di Zagabria di cinque punti e il Borac di Banja Luka di sei punti. Alla fine del 1959 l\u2019Assemblea del club decise di dividere le proprie attivit\u00e0 in singole societ\u00e0, una per ogni sport. Cos\u00ec lo Split calcio fu di nuovo indipendente.<br \/>\nUN FINALE AL CARDIOPALMO Si ritorn\u00f2 in Prima lega. Stavolta la squadra affront\u00f2 la competizione con l\u2019obiettivo di rimanere ai massimi livelli pi\u00f9 a lungo rispetto alla prima volta, quando per una sola rete di differenza dovette abbandonare il livello nazionale. La stagione 1960\/61 part\u00ec con la sconfitta interna contro il Partizan di Belgrado (futuro campione nazionale) per 2-4, e la vittoria in trasferta contro il Radni\u010dki di Belgrado per 2-1. Seguirono risultati altalenanti. Si arriv\u00f2 cos\u00ec al nono turno e al nuovo derby cittadino che questa volta fin\u00ec pure in parit\u00e0, ovvero 1-1 in casa dell\u2019Hajduk. Al \u201critorno\u201d arriv\u00f2 la doccia fredda e la sconfitta interna contro i \u201ccugini\u201d per 2-0. Si tratt\u00f2 di una doppia sconfitta che port\u00f2 la squadra ad un finale di campionato al cardiopalmo. Fu quasi da spareggio la partita del penultimo turno contro il Vardar che fin\u00ec a reti inviolate. Un pareggio amaro, che a prescindere dalla vittoria nell\u2019ultimo turno contro il Vojvodina per 2-0, riport\u00f2 gli spalatini di nuovo nella Seconda lega. Questa volta a separarli dal sogno di rimanere in Prima lega fu un solo punto. Lo Split fin\u00ec all\u2019undicesimo posto con 16 punti, frutto di cinque vittorie e sei pareggi. Per\u00f2 un punto in meno rispetto al Vele\u017e e al Vardar. L\u2019unica speranza di salvezza era riposta in una possibile vittoria del Sarajevo contro il Vele\u017e. Alle fine per\u00f2 le due squadre pareggiarono per 2-2: e questo risultato permise a entrambe di salvarsi.<br \/>\nSFIORATO&#8230; L\u2019OLIMPO Per\u00f2 la stagione 1960\/61, anche se alla fine si rivel\u00f2 amara a causa della retrocessione, rimarr\u00e0 ricordata per uno storico successo in coppa. Infatti la squadra sfior\u00f2 un clamoroso piazzamento in finale. \u201cL\u2019avventura\u201d ebbe inizio nei sedicesimi di finale, dove gli spalatini vinsero contro il Sarajevo per 3-2. Segu\u00ec la vittoria di misura in casa contro l\u2019OFK Beograd. Nei quarti di finale ci fu l\u2019ostica trasferta a Tuzla, con la netta vittoria per 4-1. Cos\u00ec si arriv\u00f2 alla clamorosa semifinale che per\u00f2 alla fine lasci\u00f2 tutti con l\u2019amaro in bocca, vista la sconfitta contro la rivelazione della stagione, il Vardar di Skopje. E fu proprio al squadra macedone a vincere poi la coppa. Per gli spalatini la trasferta a Skopje si concluse con una pesante sconfitta, per 5-2.<br \/>\nBILANCIO MAGRO Persa la semifinale di coppa, con una nuova retrocessione sempre di misura, alla fine il bilancio fu per la squadra spalatina tutt\u2019altro che soddisfacente. E iniziarono le vacche magre. La compagine non riusc\u00ec semplicemente a trovare altre motivazioni per stringere i denti e lottare. Le speranze di riprendere quota c\u2019erano pur sempre, per\u00f2 i risultati cominciarono a latitare. Seguirono stagioni mediocri e sempre di pi\u00f9 di segno negativo. La squadra intraprese la strada del declino verso i livelli inferiori di competizione. Dopo due stagioni abbandon\u00f2 pure la Seconda lega e fin\u00ec nei ranghi dei camionati croati. Ma di questo nel prossimo episodio dedicato sempre alla squadra dei rossi di Spalato.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/rnk-split-part-6\/'>RNK Split, part 6<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 561.58 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/rnk-split-part-6\/?wpdmdl=802&refresh=6a18bf4e971551780006734\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 14 aprile 2012.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La travagliata storia della squadra calcistica dello Split nei corso degli anni ha registrato tutta<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1366,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[59],"tags":[],"class_list":["post-286","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rnk-split"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=286"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1841,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/286\/revisions\/1841"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=286"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}