{"id":2861,"date":"2025-09-13T09:47:17","date_gmt":"2025-09-13T08:47:17","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2861"},"modified":"2025-10-14T09:48:33","modified_gmt":"2025-10-14T08:48:33","slug":"allenatori-di-razza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2025\/09\/13\/allenatori-di-razza\/","title":{"rendered":"Allenatori di razza"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel cuore dell\u2019Adriatico, tra la pietra bianca e il mare, Spalato \u00e8 una citt\u00e0 di passioni. Qui l\u2019Hajduk \u00e8 pi\u00f9 di una squadra: \u00e8 un\u2019identit\u00e0 collettiva, quasi una religione. Ma nel capoluogo dalmata non c\u2019\u00e8 solo il calcio. Anche altre discipline sportive hanno saputo regalare gloria e prestigio, portando il nome della citt\u00e0 oltre i confini nazionali. Tra tutte, la pallacanestro ha scritto alcune delle pagine pi\u00f9 memorabili. Nessuna squadra, come la Jugoplastika, ha saputo spingere Spalato cos\u00ec in alto, trasformando una realt\u00e0 relativamente piccola in una delle potenze cestistiche pi\u00f9 rispettate del continente. Una leggenda iniziata in sordina e culminata con una storica tripletta di Coppe dei Campioni. Una parabola che ha attraversato guerre, cambi di nome, crisi economiche e rinascite. Una storia, insomma, dal respiro epico al quale oltre ai giocatori hanno contribuito anche gli allenatori della compagine giallonera.<br>\u017deljko Pavli\u010devi\u0107 \u00e8 un allenatore di basket croato ed ex giocatore. Nato il 26 marzo 1951 a Zagabria, ha iniziato a giocare nel 1969 con la squadra juniores della Lokomotiva. Pur avendo intrapreso gli studi alla Facolt\u00e0 di Tecnologia chimica, la passione per la pallacanestro prevalse. Dopo aver percorso tutta la trafila giovanile, nel 1975 divenne assistente del leggendario Mirko Novosel alla guida della prima squadra del Cibona. Nel 1984\/85 fu promosso capo allenatore, seppur solo per le competizioni nazionali, mentre l\u2019Eurolega restava nelle mani di Novosel. Alla sua prima stagione conquist\u00f2 Coppa e campionato jugoslavo, superando tra gli altri la Jugoplastika e la Stella Rossa (Crvena Zvezda) di Belgrado. Da vice allenatore partecip\u00f2 anche al primo trionfo europeo del Cibona, battendo il Real Madrid nella finale di Atene. La stagione seguente, con una squadra indebolita dall\u2019addio di Andro Knego ma rinvigorita dall\u2019arrivo di Dra\u017een Petrovi\u0107, Pavli\u010devi\u0107 riusc\u00ec a vincere ancora la Coppa nazionale e a laurearsi campione d\u2019Europa per la seconda volta, superando a Budapest lo \u017dalgiris Kaunas di Arvydas Sabonis. Dopo tre stagioni con il Cibona, accett\u00f2 la sua prima esperienza internazionale in Spagna, all\u2019OAR Ferrol, e poi al Taugr\u00e9s Vitoria.<br>Nell\u2019estate 1990 approd\u00f2 al Pop 84, la ex Jugoplastika campione d\u2019Europa in carica. Nonostante l\u2019esodo di stelle come Dino Ra\u0111a, Du\u0161ko Ivanovi\u0107 e Goran Sobin, riusc\u00ec a mantenere la squadra al vertice, vincendo in una sola stagione Coppa di Jugoslavia, campionato e terzo titolo europeo consecutivo, battendo il Barcellona a Parigi. Fu nominato allenatore dell\u2019anno e guid\u00f2 campioni come Toni Kuko\u010d, Velimir Perasovi\u0107, \u017dan Tabak e Petar Naumoski.<br>Dopo quell\u2019apice, la sua carriera lo port\u00f2 in Grecia al Panathinaikos, dove gett\u00f2 le basi dei futuri successi, e pi\u00f9 tardi in Giappone, dove divenne commissario tecnico della nazionale e contribu\u00ec alla crescita del movimento cestistico locale. Segu\u00ec un lungo percorso internazionale tra Croazia, Giappone, Bahrein e Hong Kong, con alterne fortune, ma sempre con il riconoscimento del suo ruolo nella storia del basket europeo.<br>Slobodan \u201cPiksi\u201d Suboti\u0107, nato a Castelnuovo (Hercegnovi) in Montenegro il 15 agosto 1956, \u00e8 stato un altro stratega importante nella storia del club spalatino. Giocatore di talento, alto 2,02 m, era celebre per la sua mano educata e per la capacit\u00e0 di tiro. Dopo un decennio trascorso all\u2019Olimpija Lubiana, si trasfer\u00ec all\u2019Aris Salonicco, diventando parte di una squadra leggendaria che raggiunse per tre anni consecutivi le Final Four di Eurolega. Con i gialloneri vinse cinque campionati e cinque Coppe di Grecia, imponendosi come uno dei migliori stranieri della lega.<br>Appesa la maglia al chiodo, intraprese una lunga carriera da allenatore, guidando numerosi club greci, tra cui Olympiacos e Panathinaikos, l\u2019italiana Aurora Jesi, lo Split e il Cedevita di Zagabria, oltre a esperienze in Libano, Montenegro e Africa. Ha vinto due campionati greci, una Coppa di Grecia, la Coppa Kora\u0107 e due titoli libanesi. Dal 1999 al 2003 \u00e8 stato anche nello staff tecnico della nazionale slovena.<br>Zoran \u201cMoka\u201d Slavni\u0107, nato a Belgrado nel 1949, \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi playmaker europei della storia. Cresciuto nella Stella Rossa, con cui vinse campionati e coppe, gioc\u00f2 anche in Spagna e a Sebenico, prima di chiudere la carriera in Italia, a Caserta. Con la nazionale jugoslava disput\u00f2 179 partite, conquistando un oro olimpico a Mosca 1980, un oro mondiale nel 1978 e tre titoli europei. Regista raffinato, fu considerato \u201cil direttore d\u2019orchestra\u201d del basket jugoslavo. Da allenatore, guid\u00f2 anche la Jugoplastika negli anni in cui stavano emergendo Toni Kuko\u010d e Dino Ra\u0111a, oltre a numerosi club tra Jugoslavia, Spagna e Grecia. Nel 2007 fu selezionatore della Serbia, anche se per un breve periodo. Dal 2013 \u00e8 membro della FIBA Hall of Fame.<br>Non vanno dimenticati altri due nomi legati alla panchina spalatina: Kre\u0161imir \u0106osi\u0107 e Petar Skansi. Il primo, leggenda zaratina, guid\u00f2 lo Split per una sola stagione, nel 1983\/84, lasciando comunque il segno. Il secondo, originario di San Martino (Sumartin) sull\u2019isola di Brazza (Bra\u010d) ma cresciuto a Spalato, leg\u00f2 a doppio filo il suo nome alla Jugoplastika, sia da giocatore che da allenatore. Sotto la sua guida, a met\u00e0 anni Settanta, il club torn\u00f2 a vincere il titolo nazionale, mentre nel 2003, in un breve ritorno sulla panchina giallonera, seppe ancora una volta riportare entusiasmo e successo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/kk-split-history-part-5\/'>KK Split history, part 5<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 360.62 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/kk-split-history-part-5\/?wpdmdl=2860&refresh=69d0815bb0b7d1775272283\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 13 settembre 2025.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cuore dell\u2019Adriatico, tra la pietra bianca e il mare, Spalato \u00e8 una citt\u00e0 di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2758,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[163],"tags":[],"class_list":["post-2861","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-kk-split-man"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2861","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2861"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2861\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2862,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2861\/revisions\/2862"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2758"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}