{"id":288,"date":"2014-04-15T16:00:42","date_gmt":"2014-04-15T16:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/dopo-aver-toccato-il-fondo-i-rossi-di-spalato-a-un-passo-dal-trionfo-8-e-fine\/"},"modified":"2023-11-25T09:31:54","modified_gmt":"2023-11-25T08:31:54","slug":"dopo-aver-toccato-il-fondo-i-rossi-di-spalato-a-un-passo-dal-trionfo-8-e-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/dopo-aver-toccato-il-fondo-i-rossi-di-spalato-a-un-passo-dal-trionfo-8-e-fine\/","title":{"rendered":"Dopo aver toccato il fondo, i rossi di Spalato a un passo dal trionfo (8 e fine)"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019estate del 1991 la Croazia proclam\u00f2 l\u2019indipendenza e abbandon\u00f2 le competizioni sportive dell\u2019ormai ex Jugoslavia. Nella nuova Croazia sovrana, alla luce del suo piazzamento nel precedente campionato jugoslavo, lo Split fu ammesso nella Seconda lega, girone sud. Per il club spalatino fu l\u2019ennesima ingiustizia, visto che prima era meglio piazzato rispetto all\u2019Istra di Pola. Per\u00f2 la Federcalcio croata prefer\u00ec assegnare l\u2019ultimo posto disponibile alla Regione istriana piuttosto che a una squadra dalmata come lo Split. La stessa vicissitudine capit\u00f2 pure a diverse altre societ\u00e0 sia della Dalmazia che della Slavonia, che per\u00f2 al contrario dello Split non erano pronte per ragioni varie a competere alla pari nella Prima lega. La scelta di privilegiare l\u2019Istria, naturalmente, aveva le sue buone ragioni d\u2019essere di carattere geopolitico, in quanto la Dalmazia e in particolare Spalato (basti ricordare l\u2019Hajduk) erano gi\u00e0 ottimamente piazzate nelle varie competizioni sportive che contano.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>VENTI DI GUERRA Lo Split, abituato a situazioni del genere dal sapore politico, non si abbatt\u00e9 e si prepar\u00f2 al meglio per la stagione 1991\/92, che alla fine si disput\u00f2 completamente nella primavera del 1992. Visti i venti di guerra che soffiavano impetuosi specie nella Dalmazia centrosettentrionale e le difficili comunicazioni con la parte continentale della Croazia, si decise di dividere la Seconda lega in tre gruppi. Per tale motivo lo Split si ritrov\u00f2 a disputare il girone sud, ossia quello della Dalmazia. Fu un campionato molto equilibrato, che vide fino alla 12.esima giornata la squadra spalatina lottare per la qualificazione. Ma il 24 maggio arriv\u00f2 purtroppo la sconfitta interna contro i vicini del Mar Solin, per cui tutti i sogni di gloria svanirono in un battibaleno. Alla fine la squadra ottenne un solido terzo posto a tre punti dalla soglia per la qualificazione al livello di competizione superiore.<br \/>\nSCALATA AL VERTICE Nella stagione 1992\/93 venne organizzata una Seconda lega divisa in due gironi. In quello sud si registr\u00f2 una lotta fratricida a due tra lo Split e il Primorac di Stobre\u010d. La battaglia durissima si concluse alla 21. esima giornata: il pareggio a Plo\u010de contro la Jadran rappresent\u00f2 di fatto una sconfitta nell\u2019ambito dei tentativi di dare la scalata al vertice. In precedenza la squadra si era trovata costantemente in testa o nelle prima posizioni in classifica. \u201cGrazie\u201d a questo pareggio, il Primorac pass\u00f2 in testa e negli incontri successivi a suon di vittorie mantenne la prima posizione. Non da meno in fatto di ottimi risultati fu lo Split, che per\u00f2 alla fine si dovette accontentare di un onorevole secondo posto.<br \/>\nQuesto fu l\u2019ultimo acuto della squadra spalatina, visto che fecero seguito stagioni mediocri. Nella stagione 1993\/94 lo Split fin\u00ec soltanto al settimo posto e fu appena quarto tra le squadre dalmate, a ben 21 punti dalla soglia per la qualificazione. Si tratt\u00f2 di una cocente delusione. Manc\u00f2 anche il riscatto nella stagione 1994\/95, quando la Seconda lega fu di nuovo divisa in tre gironi: lo Split non and\u00f2 oltre il quarto posto a sette punti dalla \u201czona calda\u201d. Un risultato questo paragonabile a una solenne batosta.<br \/>\nLA RISCOSSA Nel corso di quell\u2019estate ci fu una grande riorganizzazione delle competizioni e si pass\u00f2 alla Seconda lega unica, denominata 1HNLB. In parole povere la compagine spalatina fin\u00ec relegata al terzo livello di competizione. Qui, nella stagione 1995\/96, disput\u00f2 ancora una volta un campionato mediocre; nel girone sud fin\u00ec soltanto al settimo posto. Finalmente la riscossa ebbe luogo nella stagione 1996\/97. Con la Seconda lega (di nome, ma in realt\u00e0 terzo livello di competizione) divisa in cinque gironi, lo Split si ritrov\u00f2 a dominare il proprio campionato, imponendosi con ben 10 punti di vantaggio e conquistando il primo posto. Un successo importante questo, che riport\u00f2 la compagine dalmata al secondo livello di competizione, dove si rivel\u00f2 di nuovo dominatrice. Nel girone sud la squadra fu costantemente in testa e alla fine s\u2019impose senza problemi con diverse giornate di anticipo.<br \/>\nPer\u00f2 questa volta il primo posto garantiva solamente la partecipazione al play off per la qualificazione. Qui gli spalatini furono inseriti nel gruppo due con il Cibalia di Vinkovci e lo Zagorec di Krapina. Alla fine ci fu una grande delusione, viste le due sconfitte di misura in casa contro lo Cibalia per 1-0 e in trasferta per 2-1 a Krapina. Il premio di consolazione, a conti fatti, fu l\u2019ottenimento della qualificazione alla nuova Seconda lega unica.<br \/>\nUN GIUSTO PREMIO Nella stagione 1998\/99 gli spalatini non riuscirono mai a dettare legge, nonostante si ritrovassero costantemente nella parte superiore della classifica. Alla fine il quinto posto fu un giusto premio per una buona stagione in un girone molto forte. Anche se le ambizioni non mancavano mai e l\u2019idea fissa di approdare un giorno in Prima lega era sempre presente, puntualmente i vecchi problemi tornavano sempre a galla. Questa volta i nodi erano di carattere prettamente finanziario. Il problema era molto grave e demotiv\u00f2 non poco i giocatori e l\u2019ambiente tutto della squadra. Alla fine arriv\u00f2 un magrissimo 15.esimo posto, con la retrocessione in Terza lega. Pure qui nel livello inferiore di competizione il ruolo svolto dalla compagine spalatina fu marginale. Nella stagione 2000\/01 i dalmati furono soltanto undicesimi su 15 squadre.<br \/>\nULTIMO POSTO Evitarono danni maggiori grazie all\u2019ennesima riorganizzazione dei campionati e al fatto che nessuna squadra fu retrocessa. Nel 2001\/02gli spalatini si piazzarono al nono posto in una competizione molto equilibrata, a soli tre punti dalla zona retrocessione. Purtroppo nella stagione successiva accadde quello che sembrava prmai inevitabile alla luce delle difficolt\u00e0 che la compagine stava incontrando.. Nel campionato 2002\/03, infatti, lo Split fin\u00ec all\u2019ultimo posto e piomb\u00f2 diritto nella Quarta lega, dove si trattenne per qualche anno. I primi segnali di riscossa si ebbero appena nel campionato 2006\/07, quando i rossi di Spalato arrivarono secondi, a un passo dalla qualificazione nel rango superiore, che fortunatamente giunse gi\u00e0 l\u2019anno dopo. Infatti gli spalatini dominano il campionato sud, girone A e finalmente fecero ritorno nella Terza lega. E questo fu soltanto l\u2019inizio della nuova fiaba spalatina. La squadra ormai sembrava irresistibile, in grado di travolgere ogni avversario. Dopo la vittoria nel girone di Quarta lega seguirono stagioni in cui lo Split fu un autentico dominatore. Nella stagione 2008\/09 gli spalatini stravinsero il campionato, girone sud della Terza lega, e tornarono in Seconda lega.<br \/>\nFINALMENTE PRIMI E pure qui furono soltanto di passaggio. Infatti riuscirono a dominare pure questo campionato, per cui nella stagione 2009\/10 arriv\u00f2 il tanto agognato primo posto, con il conseguente piazzamento nel campionato di Prima lega. Si tratt\u00f2 di una qualificazione raggiunta con diverse giornate di anticipo e con il club finalmente finanziariamente stabile e con grandi ambizioni. L\u2019ingresso nella massima serie rappresent\u00f2 il coronamento di un sogno a lungo accarezzato.<br \/>\nAl contrario degli anni \u201850 e \u201860 quando la qualificazione in Prima lega port\u00f2 subito a grosse difficolt\u00e0 e la squadra si ritrov\u00f2 in parte impreparata ad affrontare una simile \u201cgrande avventura\u201d, questo non fu di sicuro il caso di quest\u2019ultimo salto di categoria.<br \/>\nSQUADRA COMPETITIVA Anzi, tutto il contrario. La squadra si rivel\u00f2 estremamente competitiva e fu costantemente nelle prime posizioni della classifica. Alla fine arriv\u00f2 un ottimo terzo posto, un piazzamento che la societ\u00e0 mai aveva osato nemmeno sognare; e per di pi\u00f9 a soli due punti dai cugini dell\u2019Hajduk. Per\u00f2 questo terzo posto permise pure ai rossi di Spalato di disputare l\u2019UEFA league. Una competizione europea che la squadra prima non aveva mai avuto l\u2019opportunit\u00e0 di affrontare. E neppure a questa sfida la squadra non arriv\u00f2 impreparata.<br \/>\nLe gare continentali ebbero inizio al secondo turno di qualificazione: gli spalatini si ritrovarono ad affrontare l\u2019estate scorsa lo Dom\u017eale. Riuscirono a imporsi sia in trasferta per 2-1, sia in casa per 3-1. Per\u00f2 nel terzo turno arriv\u00f2 la sconfitta a Londra contro il Fulham per 2-0. Dopo lo 0-0 dell\u2019andata la squadra dalmata fu eliminata. Dopo la rapida uscita dal giro europeo e un campionato iniziato in sordina, si temeva una stagione mediocre. Per\u00f2 la squadra non si arrese; venne cambiato l\u2019allenatore della stagione d\u2019oro, Ivan Katalini\u0107. Con il tempo migliorarono i risultati. E il resto \u00e8 praticamente storia dei giorni nostri. Poche settimane fa la squadra ha concluso il campionato ottenendo un ottimo quarto posto a soli due punti dalla soglia che, se raggiunta, avrebbe consentito una nuova partecipazione alla UEFA league.<br \/>\nCOPPA, POCHE SODDISFAZIONI La squadra ha partecipato in sei occasioni alla coppa nazionale. Poche le soddisfazioni. Alla sua prima partecipazione nella stagione 1992\/93 rischi\u00f2 di eliminare i cugini dell\u2019Hajduk. Vinse per 3-0 al Poljud; per\u00f2 poi in casa fu sconfitta per 4-0 e pertanto eliminata. Nel 1994\/95 lo Split usc\u00ec agli ottavi, fermato dai fiumani del Rijeka. Nel 1997\/98 la compagine dalmata registr\u00f2 un\u2019autentica disfatta contro il modesto Dilj di Vinkovci, di nuovo negli ottavi. Dopo i sedicesimi di finale nel 1999\/00 e la batosta contro il Marsonia, si dovettero attendere ben 10 lunghi anni per arrivare a qualche timido segnale di ripresa. Nella stagione 2009\/10 la squadra pass\u00f2 le qualificazioni, ma si arrese nel sedicesimi di finale contro lo Slaven Belupo. Infine nell\u2019ultima stagione una nuova uscita agli ottavi di finale. Insomma, una competizione da sempre avara di successi.<br \/>\nPASSATI ALLA STORIA Sono passati alla storia tantissimi giocatori dello Split. Non sono diventati famosi militando nelle file di questa societ\u00e0. A farsi valere \u00e8 stato il vivaio dei rossi di Spalato: grazie all\u2019ottima scuola giovanile sono stati sfornati grandi giocatori che poi hanno fatto epoca giocando in altri lidi. Va segnalato senza dubbio il fatto che proprio allo Split hanno fatto i loro primi passi tre futuri gloriosi allenatori e in seguito anche selezionatori della nazionale croata.<br \/>\nTOMISLAV IVI\u0106 Qui si \u00e8 fatto le ossa Tomislav Ivi\u0107, non da pochi considerato il migliore allenatore croato della storia. Ivi\u0107 gioc\u00f2 per anni nello Split (con 42 presenze negli storici campionati di Prima lega), prima di tentare senza troppo successo l\u2019avventura nell\u2019Hajduk. Finita la carriera di giocatore, nel 1967 ritorn\u00f2 alle origini, ovvero allo Split che lo aveva visto crescere. Guid\u00f2 la squadra nella sua prima stagione di allenatore in prima, nella stagione 1967\/68. E questo fu l\u2019inizio di una grandissima e gloriosa carriera, ricca di successi. Ivi\u0107 negli anni guid\u00f2 le nazionali di Jugoslavia (1973-74 nella commissione di selezionatori con altri tre allenatori; partecip\u00f2 ai mondiali del 1974), Croazia (1994-96 come direttore della nazionale e selezionatore in una partita), Emirati Arabi Uniti (1996-97) e Iran (1998).<br \/>\nSe con le nazionali non ebbe grandi successi, con le societ\u00e0 di club fece faville. Per la prima volta assunse le redini dell\u2019Hajduk nel 1973 e in tre stagioni vinse due campionati e quattro coppe.<br \/>\nALL\u2019AJAX Arriv\u00f2 in seguito la sua prima avventura all\u2019estero, nel glorioso Ajax di Amestardam. In due anni vinse campionato e coppa nazionale. Tornato in Dalmazia, rivinse il campionato con l\u2019Hajduk. S\u2019impose poi nel campionato belga con l\u2019Anderlecht di Bruxelles. Seguirono stagioni tra Italia, Grecia e Jugoslavia per finire in Portogallo con il Porto, dove in una sola stagione 1987\/88 riusc\u00ec a vincere ben quattro allori: il campionato, la coppa nazionale, la supercoppa europea e la coppa intercontinentale. Furono successi storici per questo club. Vinse poi la coppa di Spagna con l\u2019Atletico, il campionato francese con l\u2019Olympique. Seguirono stagioni senza successi, con periodi alla guida delle scuole giovanili in vari Paesi e come vicedirettore nel suo Hajduk. Ivi\u0107 si \u00e8 spento il 24 giugno 2011.<br \/>\nSTANKO POKLEPOVI\u0106 Quasi tutta la carriera di giocatore l\u2019ha trascorso allo Split pure Stanko Poklepovi\u0107, il secondo selezionatore della nazionale croata. L\u2019ha guidata in quattro partite, tra luglio e ottobre del 1992. Le sua stagioni d\u2019oro furono quelle con l\u2019Hajduk, che guid\u00f2 tra il 1984 e 1986, quando sfior\u00f2 in due occasioni la conquista del campionato nazionale. Vi fece ritorno nell\u2019estate del 1991 e anche grazie a lui l\u2019Hajduk ottenne i primi successi nel campionato e nella coppa di Croazia. L\u2019ultimo successo nella coppa nazionale lo registr\u00f2 nel 2009\/10, durante la sua fugace apparizione all\u2019Hajduk.<br \/>\nMIRKO JOZI\u0106 Per un breve periodo allo Split ha giocato Mirko Jozi\u0107. E\u2019 rimasto noto come allenatore delle giovanili della nazionale jugoslava (oro con la U20 ai mondiali del 1987), della nazionale juniores e seniores della Croazia (partecip\u00f2 al mondiali del 2002). Ha ottenuto risultati di prestigio soprattutto in Sudamerica, dove ha portato la squadra cilena del Colo Colo a storici successi continentali.<br \/>\nMa nello Split hanno giocato pure altri futuri famosi giocatori. Tra di essi vanno ricordati Ton\u010di Gabri\u0107, Aljo\u0161a Asanovi\u0107, Darko Butorovi\u0107, Nenad Pralija, Ivica Vasti\u0107, tutti futuri nazionali.<br \/>\nNOTI ALLENATORI Infina da notare che la squadra nella sua storia \u00e8 stata guidata da famosi allenatori, che hanno ottenuto grandi successi prima o dopo aver tenuto in mano le redini degli spalatini. Qui dobbiamo ricordare: Nikola Gazdi\u0107, Leo Leme\u0161i\u0107, Luka Kaliterna, Franjo Glaser, Jozo Mato\u0161i\u0107, Frane Mato\u0161i\u0107, Ljubo Kokeza, Zlatko Papec, Vladimir Beara, Branko Kraljevi\u0107 e Ivan Katalini\u0107.<br \/>\nALTI E BASSI Questo \u00e8 la storia dello Split. Una squadra che negli anni ha conosciuto alti e bassi. Una squadra rimasta all\u2019ombra dell\u2019Hajduk, che per\u00f2 ha sempre combattuto con determinazione contro tutte le difficolt\u00e0, da quelle di carattere politico a quelle di natura finanziaria. Ora la squadra, che \u00e8 guidata ormai da anni dai fratelli Slaven (presidente) e Jozo (vicepresidente) \u017du\u017eul, sta vivendo il suo momento d\u2019oro ed ha da poco festeggiato i suoi primi 100 anni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/rnk-split-part-8\/'>RNK Split, part 8<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 948.52 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/rnk-split-part-8\/?wpdmdl=804&refresh=6a61863f9cc971784776255\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 9 giugno 2012.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019estate del 1991 la Croazia proclam\u00f2 l\u2019indipendenza e abbandon\u00f2 le competizioni sportive dell\u2019ormai ex Jugoslavia.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1370,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[59],"tags":[],"class_list":["post-288","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rnk-split"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=288"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1843,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288\/revisions\/1843"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1370"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=288"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=288"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}