{"id":289,"date":"2014-04-15T16:01:52","date_gmt":"2014-04-15T16:01:52","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/veljko-rogosic-il-re-delle-maratone-l-uomo-delle-imprese-impossibili\/"},"modified":"2023-11-27T13:15:32","modified_gmt":"2023-11-27T12:15:32","slug":"veljko-rogosic-il-re-delle-maratone-l-uomo-delle-imprese-impossibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/veljko-rogosic-il-re-delle-maratone-l-uomo-delle-imprese-impossibili\/","title":{"rendered":"Veljko Rogo\u0161i\u0107: il re delle maratone, l\u2019uomo delle imprese impossibili"},"content":{"rendered":"<p>Vi ricordate la pubblicit\u00e0 per la bibita Pipi? Sono passati tantissimi anni per\u00f2 qualcuno rammenter\u00e0 un nuotatore che arrivava fino al margine della piscina, diceva qualche parola e beveva la Pipi. Sapete chi era? Era Veljko Rogo\u0161i\u0107, uno dei pi\u00f9 grandi nuotatori croati di tutti i tempi. Un nuotatore che ha stabilito un numero impressionante di record, ha conquistato innumerevoli titoli nazionali, ha portato a compimento imprese impossibili. Uno che difficilmente potr\u00e0 essere emulato a breve: sar\u00e0 tutt\u2019altro che agevole eguagliare le sue imprese. Non perch\u00e9 ci\u00f2 sia impossibile, ma perch\u00e9 le sue sono state imprese di altri tempi e il mondo del nuoto odierno \u00e8 del tutto diverso, incomparabile.<br \/>\nRicordiamo la figura di questo grande nuotatore, visto che \u00e8 scomparso lo scorso 7 agosto dopo lunga e grave malattia all\u2019ospedale di Spalato all\u2019eta di 71 anni. Vediamo di ripercorrere la sua straordinaria carriera.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>CASTEL VITTURI Veljko Rogo\u0161i\u0107 nacque il 21 luglio 1941 a Castel Vitturi (Ka\u0161tel Luk\u0161i\u0107), vicino a Spalato, in una famiglia di agricoltori. Si avvicin\u00f2 al mondo del nuoto agonistico nel 1959. Diventa infatti membro della Jadran di Spalato. Qui rimase per 14 anni e scrisse le pagine d\u2019oro di questa societ\u00e0. Nel corso degli anni fu protagonista assoluto in questo sport, in primo luogo nello stile libero e nel delfino con puntate in quello misto.<br \/>\nLE CIFRE SONO ELOQUENTI Le cifre parlano chiaro. Gi\u00e0 il primo anno a Borovo si laure\u00f2 campione nazionale, con tanto di record nazionale nei 400 metri stile libero. Fu l\u2019inizio di una carriera che non conobbe barriere e avversari a livello nazionale. Meno felice fu la sua carriera, almeno quella in piscina, a livello internazionale. Dopo gli assoluti di Borovo seguirono tanti record a vittorie a livello nazionale. In totale nella sua carriera si laure\u00f2 per ben 142 volte campione nazionale nei 200, 400 e 1500 metri stile libero, 200 e 400 metri stile misto, e 200 metri stile delfino e infine nelle varie staffette.<br \/>\nRECORD Batt\u00e8 per ben 51 volte i record nazionali nelle varie discipline e tutto questo da singolo, senza contare le staffette. Per 15 anni fu capitano della nazionale della Jugoslavia di nuoto, per la quale gareggi\u00f2 ben 203 volte. Come evidenziato, la sua carriera internazionale non fu di grande livello. Partecip\u00f2 a due edizioni della Olimpiadi, nel 1960 a Roma e nel 1964 a Tokio, ma fu sempre battuto nelle batterie. A Roma partecip\u00f2 ai 400 metri stile libero (fu terzo), ai 1500 metri stile libero (terzo), alla 4&#215;200 metri stile libero (settimi), ai 200 metri delfino (sesto), ai 400 metri delfino (sesto) e alla 4&#215;100 metri stile misto (quinti).<br \/>\nLASCIATO SOLO Non fu pi\u00f9 fortunata nemmeno la sua esperienza asiatica. Si concentr\u00f2 su due sole discipline, ma senza fortuna. Fu secondo nella batteria dei 1500 metri stile libero e sesto nella batteria dei 400 metri stile libero. Ottenne la norma pure per le Olimpiadi del 1972 a Monaco di Baviera, ma decise di non parteciparvi. Ma perch\u00e9 queste grandi delusioni olimpiche? La spiegazione a distanza di anni a tutti fu chiara. Anche se era, secondo le graduatorie mondiali, uno dei pi\u00f9 forti nuotatori, fu abbandonato a s\u00e9 stesso, al suo destino. Fu l\u2019allenatore di s\u00e9 stesso e questo pu\u00f2 portare a risultati del tutto deludenti anche per un campione nazionale invincibile tra le \u201cmura domestiche\u201d. Per\u00f2 se alle Olimpiadi arranc\u00f2, fece ben di meglio ai Giochi del Mediterraneo, dove partecip\u00f2 a tre edizioni, ossia a quelle di Napoli, Tunisi e Smirne, dove conquist\u00f2 medaglie nei 400 metri stile libero (1963 Napoli) e nei 1500 metri stile libero (1963 Napoli).<br \/>\nSTILE DELFINO Nella sua specialit\u00e0 principale, ossia i 200 metri stile delfino, si laure\u00f2 due volte campione dei Balcani con tanto di record della manifestazione. Agli europei debutt\u00f2 nel 1962, quando nei 1500 metri stile libero conquist\u00f2 un ottimo quinto posto. Secondo le graduatorie mondiali nel 1964 era il quarto nuotatore nei 1500 metri stile libero e il quinto nei 400 metri stile misto.<br \/>\nUNA DISCIPLINA VINCENTE Negli ultimi anni della sua carriera in piscina si avvicin\u00f2 al nuoto aperto e alle maratone. Fu proprio qui che Rogo\u0161i\u0107 riusc\u00ec a conseguire i suoi pi\u00f9 grandi successi. Fu proprio quest\u2019ultima disciplina che gli era nel sangue dai suoi primi anni di attivit\u00e0 che gli permise di conquistare i principali allori. Infatti fin da giovanissimo aveva partecipato alla maratona di cinque chilometri da Castel Vitturi a Bua (Ka\u0161tel Luk\u0161i\u0107 &#8211; \u010ciovo). La sua prima vera maratona la affront\u00f2 ormai trentenne, alla fine della carriera in piscina. Come primo tragitto scelse la gara tra Supetar e Spalato, nel 1971.<br \/>\nCAPRI-NAPOLI, CAMPIONE DEL MONDO Poco dopo partecip\u00f2 alla maratona di Riccione, dove si laure\u00f2 campione e vinse per ben quattro volte di fila il primo posto. Partecip\u00f2 nello stesso 1971 al primo campionato del mondo di maratona, ovvero alla Capri-Napoli, dove percorse il tragitto di 35 chilometri in sette ore 43 minuti e 51 secondi e si laure\u00f2 campione del mondo!<br \/>\nNel 1972 rivinse il campionato del mondo di Capri, migliorando il proprio tempo di ben 11 minuti e si piazz\u00f2 a soli tre secondi dal record del mondo. Non fu da meno nel 1973, quando riusc\u00ec a vincere anche contro le pessime condizioni meteorologiche in ben nove ore e 21 minuti. Visto il terzo primo posto consecutivo, ricevette pure in premio la Coppa d\u2019argento. Infine partecip\u00f2 alla maratona nel 1974 e s\u2019impose di nuovo.<br \/>\nPRIMATO MONDIALE Per\u00f2 quest\u2019ultima maratona fu del tutto speciale, visto che riusc\u00ec pure a stabilire il nuovo record del mondo, portandolo a sette ore, cinque minuti e 41 secondi. Miglior\u00f2 il primato dell\u2019italiano Giulio Travaglio di ben 27 minuti! In seguito si rec\u00f2 in Canada, dove sul fiume Sagunay partecip\u00f2 alla maratona Bagotville \u2013 Chicoutimi. Su un percorso di ben 51,2 chilometri vinse con un tempo record di 11 ore e 1 minuto. Record mondiale per le nuotate in acque sotto i 15 gradi.<br \/>\nAUSTRALIA Alla fine del 1974 and\u00f2 pure in Australia, dove vinse gli assoluti australiani. Fu inoltre il primo a percorrere il passaggio di Cook, ossia la maratona che collega le due isole principali della Nuova Zelanda.<br \/>\nIl 1975 lo vide presente in Cina, dove partecip\u00f2 con successo alle maratone sul fiume Yangtze e sul lago Tai. Segu\u00ec l\u2019avventura nell\u2019America del sud. Qui si impose nel campionato di Mar de Plata e partecip\u00f2 alle maratone di Santa Fe e Rio Grande.<br \/>\nNel 1976 torn\u00f2 a partecipare alle maratone in America e Canada, dove nuot\u00f2 con successo nelle competizioni di \u201cLa Toque\u201d, \u201cLac St. Jean\u201d, \u201cChibougamau\u201d, \u201cLa P\u2019espebiach\u201d, La Val\u201d, \u201cMichigan\u201d, \u201cSagunay\u201d, \u201cMistasini\u201d, \u201cVera Cruz\u201d, \u201cSan Diego\u201d e a Honolulu sull\u2019isola di Oaha.<br \/>\nCASCATE DEL NIAGARA Dopo questi grandi successi su fiumi e laghi gli fu proposto di nuotare vicino alla cascate del Niagara, al confine tra Stati Uniti d\u2019America e Canada. Gli fu pure proposto un montepremi astronomico per l\u2019epoca, ben 2 milioni di dollari. Rogo\u0161i\u0107 fu costretto per\u00f2 a rifiutare questa proposta, visto il grande rischio di vortici in quelle acque.<br \/>\nONTARIO, IMPRESA STORICA La Federazione mondiale nel 1976 gli propose un\u2019altra sfida, quella di percorrere a nuoto il lago Ontario. Un\u2019impresa ardua e difficile, da una parte per i 51 chilometri di percorso e dall\u2019altra per le temperatura proibitive dell\u2019acqua, massimo 14 gradi (con la temperatura dell\u2019aria ferma ai 10 gradi). Rogo\u0161i\u0107 per\u00f2 accett\u00f2 la sfida e part\u00ec poco dopo la mezzanotte dal paese di Yongstaune e arriv\u00f2 a Toronto dopo ben 14 ore 24 minuti e 11 secondi. La sua fu un\u2019impresa storica. Fu il settimo nuotatore a riuscire in quest\u2019impresa su ben 507 tentativi. Alla partenza c\u2019erano solo sette gradi e all\u2019arrivo appena 14. Mentre vicino alle Cascate del Niagara la temperatura del lago era di soli 11 gradi. Infine questa maratona per Rogo\u0161i\u0107 fu la prima nella quale svenne dopo il traguardo!<br \/>\nFu pure il vincitore della prima maratona di Cittavecchia di Lesina (Starigrad), la famosa Faros, nel 1976.<br \/>\nDA PODGORA A FIUME Nel 1977 ricevette l\u2019invito dall\u2019Associazione dei nuotatori della Manica (La Manche) a nuotare in una o entrambe le direzioni. Per\u00f2 alle fine non se ne fece nulla, visto il blocco politico! Per\u00f2 nello stesso anno accett\u00f2 la sfida della Federazione mondiale di fare una maratona a tappe nel tentativo di battere il record mondiale. Nuot\u00f2 cos\u00ec da Podgora a Fiume (Cantrida) dal 17 luglio al 19 agosto per un totale di 499 chilometri. Consegu\u00ec una media di ben 4,783 chilometri orari e batt\u00e8 il record mondiale.<br \/>\nTRAVERATA DA CAORLE A UMAGO Nel 1979 arriv\u00f2 il nuovo record mondiale per la traversata tra Caorle e Umago di 76,5 chilometri, percorsi in poco pi\u00f9 di 18 ore. Il nuovo tentativo di attraversare il canale della Manica fall\u00ec a livello organizzativo.<br \/>\nSe la traversata dalla Francia all\u2019Inghilterra rimase un sogno all\u2019epoca della Jugoslavia, non da meno fu l\u2019idea di nuotare lungo tutto il Danubio. I suoi tentativi furono bloccati dai venti di guerra, cosicch\u00e9 alla fine fu ricordata soltanto la nuotata tra Novi Sad e Belgrado del 1988.<br \/>\nTUFFO A DOVER Il nuovo tentativo sul famoso canale atlantico arriv\u00f2 nel 2003. Tutto fu preparato nel migliore dei modi. E pure Rogo\u0161i\u0107 era prontissimo. Finalmente si tuff\u00f2 nelle acque del canale a Dover. Per\u00f2 gli agenti climatici \u201cremarono\u201d contro questa impresa. Dopo un po\u2019 fu fermato dalla guardia costiera visto il pessimo tempo. Non si demoralizz\u00f2 e decise di tornare in loco l\u2019anno seguente. E fu finalmente l\u2019anno giusto per questa grande maratona. Il 14 agosto del 2004, alle 10 ore e 45 minuti, entr\u00f2 nelle acque inglesi e dopo 11 ore e 27 minuti riusc\u00ec a raggiungere la Francia alle 22 e 12 minuti. Finalmente un sogno che divenne realt\u00e0. E dopo ricevette tantissimi premi nazionali e internazionali. Fu un anno magnifico, nel quale finalmente riusc\u00ec a coronare il sogno di una vita, quello di un grande nuotatore sulle lunghe distanze. Alla fine nel 2005 usc\u00ec pure un libro su questa nuotata. Fu un giusto coronamento di una grande impresa, ma pure il modo di ripercorre la carriera di un grande nuotatore.<br \/>\nDA LISSA A SPALATO Negli anni affront\u00f2 tante maratone singole, vere imprese titaniche. Cos\u00ec il 4 luglio 1975 nuot\u00f2 da Lissa a Spalato: percorse il tragitto di poco pi\u00f9 di 53 chilometri in 14 ore e 35 minuti. Per\u00f2 le autentiche imprese ebbero luogo in questo secolo. Oltre la traversata di La Manche ci furono importanti maratone a distanza e vari record. Cos\u00ec nel 2005, dal 2 luglio al 27 agosto, percorse in 57 giorni il tragitto tra Salvore e la penisola di Prevlaka, per un totale di 1.000 chilometri.<br \/>\nNEL GUINNESS DEI PRIMATI Nel 2006 entr\u00f2 nel libro del Guinness dei primati. Infatti nuot\u00f2 tra Grado e Riccione per un totale di 225 chilometri. Il tutto per un tempo di 50 ore e 10 minuti, in un \u201ccolpo\u201d solo!<br \/>\nDALLA TUNISIA ALLA SICILIA L\u2019ultimo grande acuto fu quello del 2008. Infatti come primo nuotatore al mondo percorse lo stretto tra la Tunisia e la Sicilia, ovvero un tragitto di 171 chilometri in 50 ore e 26 minuti. L\u2019impresa ebbe luogo tra il 20 e 22 luglio.<br \/>\nNegli anni Rogo\u0161i\u0107 vinse un numero infinito di premi. Impossibile ricordarli tutti. Nel 1974 e 1975 a premiarlo fu la citt\u00e0 di Spalato, nel 1977 Tra\u00f9, mentre nel 1999 la sua natia Castel Vitturi (Ka\u0161tel Luk\u0161i\u0107) lo proclam\u00f2 primo sportivo emerito della localit\u00e0.<br \/>\nOROLOGIO D\u2019ORO IN DONO DA TITO Nel 1975 dopo la maratona Lissa-Spalato il presidente Tito gli don\u00f2 l\u2019orologio d\u2019oro. Nel 1992 entr\u00f2 a Fort Laurdedaleu nel club delle leggende del nuoto. Il comitato olimpico croato nel 2005 gli confer\u00ec un premio speciale alla carriera, mentre nel 2006 vinse il premio nazionale Franjo Bu\u010dar. Inoltre il suo primato nella nuotata da Grado a Riccione fu inserito nel Guinness World record. Infine da segnalare che la Federazione mondiale del nuotatori di maratone gli confer\u00ec svariati premi negli anni \u201870. Insomma Veljko Rogo\u0161i\u0107 fu un grande nuotatore in piscina e nelle maratone. Una persona che ha dedicato tutta la vita al nuoto e alla quale il nuoto ha dato tantissime soddisfazioni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/veljko-rogosic-story\/'>Veljko Rogo\u0161i\u0107 story<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 306.04 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/veljko-rogosic-story\/?wpdmdl=829&refresh=6a18b7bc5ec771780004796\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi ricordate la pubblicit\u00e0 per la bibita Pipi? 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