{"id":2928,"date":"2026-02-14T14:53:10","date_gmt":"2026-02-14T13:53:10","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2928"},"modified":"2026-02-13T14:54:04","modified_gmt":"2026-02-13T13:54:04","slug":"campioni-di-carattere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2026\/02\/14\/campioni-di-carattere\/","title":{"rendered":"Campioni di carattere"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel cuore dell\u2019Adriatico, tra pietra bianca e mare, Spalato \u00e8 una citt\u00e0 che vive di passioni. Per l\u2019Hajduk si tifa, con la pallacanestro si sogna. Se il calcio rappresenta l\u2019anima popolare, il basket ha regalato alla citt\u00e0 un respiro europeo. Nessuno come la Jugoplastika ha saputo portare cos\u00ec in alto il nome di Spalato, trasformando una realt\u00e0 periferica in una potenza rispettata in tutto il continente. \u00c8 una storia fatta di coppe, di finali, di cambi di nome, di crisi e rinascite. Ma soprattutto \u00e8 una storia di uomini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La velocit\u00e0 dell\u2019oro<\/strong><br>Nato a Pola il 6 novembre 1953, \u017deljko Jerkov scopr\u00ec il basket quasi per caso, dopo aver seguito i Mondiali di Lubiana. Inizi\u00f2 all\u2019Istragra\u0111evno (1970-72), poi nel 1972 scelse Spalato. Non era una decisione scontata: Zara gli offriva pi\u00f9 spazio sotto canestro, ma alla fine prevalse la Jugoplastika. Fu la scelta giusta. In dieci stagioni (1972-1982) segn\u00f2 3.476 punti, vinse il campionato jugoslavo (1977), due Coppe nazionali (1974, 1977) e due Coppe Kora\u0107 (1976, 1977). All\u2019estero vest\u00ec le maglie della italiane Scavolini e della Benetton, conquistando con Pesaro la Coppa delle Coppe nel 1983. Con la selezione jugoslava costru\u00ec una carriera straordinaria: oro europeo nel 1973, 1975 e 1977, oro mondiale nel 1978, oro olimpico a Mosca nel 1980, oltre ad argenti e bronzi tra Mondiali e Olimpiadi. Dal 1973 al 1982 fu una presenza costante in una delle selezioni pi\u00f9 forti di sempre. Rientrato a Spalato, rimase legato al club come dirigente e presidente, per poi entrare in politica. Dal 2008 \u00e8 membro onorario della Hall of Fame dello sport spalatino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il numero 13<\/strong><br>A Spalato il nome Duje richiama il santo patrono. Per anni, per\u00f2, \u00e8 stato anche sinonimo di Jugoplastika. Duje Krstulovi\u0107, nato il 5 febbraio 1953, prima di scegliere il basket pratic\u00f2 nuoto, canottaggio, pallanuoto, tennistavolo e perfino immersioni fino a 40 metri. Poi arriv\u00f2 la maglia gialla, indossata dal 1972 al 1982. Centro potente e tecnico, capace di superare i 30 punti a partita, gioc\u00f2 221 partite segnando 2.362 punti. Conquist\u00f2 il campionato nel 1977, due Coppe jugoslave (1974, 1977) e due Coppe Kora\u0107 (1976, 1977). Con la Jugoslavia vinse l\u2019oro olimpico a Mosca nel 1980, l\u2019oro mondiale a Manila nel 1978 e l\u2019oro europeo nel 1977, oltre al bronzo continentale nel 1979. Uomo riservato fuori dal campo, era un gigante quando la palla saliva. Il suo numero 13 resta una delle immagini pi\u00f9 forti degli anni d\u2019oro alle Gripe. All\u2019epoca era considerato un giocatore di livello NBA. La passione sportiva \u00e8 rimasta in famiglia: la figlia Dora ha vestito la maglia della nazionale croata di tennis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019intelligenza in campo<\/strong><br>Zoran \u010cutura, nato a Zagabria il 12 marzo 1962, s\u2019impose giovanissimo in un ambiente competitivo. Con il Cibona entr\u00f2 in una delle squadre pi\u00f9 forti d\u2019Europa: vinse la Coppa delle Coppe nel 1982 e 1987, fu campione europeo nel 1985 e 1986, conquist\u00f2 titoli jugoslavi e coppe federali in serie. Il momento chiave, ricorder\u00e0 poi, fu l\u2019arrivo di Dra\u017een Petrovi\u0107 nel 1984. Con lui, e con Novosel in panchina, il Cibona divent\u00f2 una macchina perfetta. Ala di 2,03 metri, preciso e intelligente, \u010cutura era il giocatore che ogni allenatore vorrebbe: versatile, silenzioso, concentrato. Dal 1992 al 1994 gioc\u00f2 anche a Spalato, vincendo due Coppe di Croazia prima di chiudere la carriera. Con la squadra jugoslava conquist\u00f2 l\u2019oro mondiale nel 1990, l\u2019oro europeo nel 1989 e l\u2019argento olimpico a Seul nel 1988. Laureato in economia, \u00e8 diventato un apprezzato giornalista sportivo, eletto nel 2007 Giornalista dell\u2019anno in Croazia. Il vantaggio? Aver vissuto lo spogliatoio dall\u2019interno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lo spirito di Gripe<\/strong><br>Il 15 gennaio \u00e8 arrivata la notizia che nessuno voleva sentire: Ante Grgurevi\u0107 ha chiuso gli occhi per sempre. Nato a Spalato il 13 agosto 1975, alto 1,97, giocava da centro o ala grande lottando contro avversari pi\u00f9 alti grazie a forza e posizionamento. Era sinonimo di combattivit\u00e0, uno dei preferiti del pubblico. Cresciuto nella Dalvin, vest\u00ec la maglia dello Split dal 1995 al 1999, tornando pi\u00f9 volte a casa nel corso di una carriera che lo port\u00f2 in Svizzera, Italia, Slovenia, Grecia e Cipro. Nel palmar\u00e8s una Coppa di Croazia (1997), un titolo svizzero (2000) e una Coppa di Serie A2 in Italia con l\u2019Eurorida di Scafati (2006). Chiuse la carriera a Spalato (2010-2012) e pass\u00f2 subito in panchina: prima assistente, poi capo allenatore nel 2019. Rester\u00e0 nella memoria anche per un gesto che dice tutto di lui: in una partita contro il Gorica non permise a un suo giocatore, Mike Cobbins, di rientrare in campo dopo una perdita di conoscenza. Il pubblico cap\u00ec e rispett\u00f2. Perch\u00e9 a Spalato il basket \u00e8 passione. Ma \u00e8 anche carattere. E questi uomini, ciascuno a modo suo, ne sono stati il volto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/kk-split-history-part-8\/'>KK Split history, part 8<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 369.69 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/kk-split-history-part-8\/?wpdmdl=2927&refresh=6a18a8b4434781780000948\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 14 febbraio 2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cuore dell\u2019Adriatico, tra pietra bianca e mare, Spalato \u00e8 una citt\u00e0 che vive di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2744,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[163],"tags":[],"class_list":["post-2928","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-kk-split-man"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2928","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2928"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2928\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2929,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2928\/revisions\/2929"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2928"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2928"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2928"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}