{"id":294,"date":"2014-04-15T16:08:28","date_gmt":"2014-04-15T16:08:28","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/jadran-successi-a-ripetizione-5-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:03:08","modified_gmt":"2023-11-25T08:03:08","slug":"jadran-successi-a-ripetizione-5-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/jadran-successi-a-ripetizione-5-e-continua\/","title":{"rendered":"Jadran, successi a ripetizione (5 e continua)"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/rowing-jadranzadar.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>Nel precedente episodio abbiamo lasciato la storia del canottaggio zaratino in un momento di grandi cambiamenti. Cambiamenti non soltanto sportivi o locali, ma di carattere internazionale, dovuti alla fine della Seconda guerra mondiale.<br \/>\nQueste circostanze storiche determinarono la modifica dei confini statali e di conseguenza pure della cornice entro cui si muoveva il mondo dello sport. A Zara cominciarono di conseguenza a soffiare venti diversi. Le societ\u00e0 che si erano distinte nei vari sport in ambito italiano, a partire dai massimi livelli per passare a livelli pi\u00f9 modesti, per esempio del calcio e della pallacanestro, dovettero cambiare registro, ovvero chiudere i battenti. Ma non per tutti i club questa chiusura fu perenne. Cos\u00ec la storia della Diadora, come abbiamo visto, ebbe in seguito nuove pagine, perch\u00e9 la societ\u00e0 venne rifondata nel Lido di Venezia negli anni \u201860. Altri club non ebbero questa forza e questa fortuna.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La rimpatriata da Spalato<\/strong><\/span><br \/>\nMa i cambiamenti di regime fecero s\u00ec che a Zara tornasse in auge la societ\u00e0 che per prima aveva fatto fortuna nel mondo del canottaggio. La Jadran non si era arresa alla fine del Primo conflitto mondiale. La societ\u00e0 non aveva chiuso i battenti, ma semplicemente aveva spostato il baricentro della sua attivit\u00e0 pi\u00f9 a sud e in primis a Spalato. Una volta che Zara era passata sotto la sovranit\u00e0 dell\u2019allora Jugoslavia, la Jadran aveva fatto ritorno nella sua citt\u00e0 d\u2019origine. Per\u00f2 il ritorno non era stato cos\u00ec indolore e rapido come si sarebbe potuto pensare. Il primo passo da farsi, come nel resto del Paese, era rappresentato dalla fondazione di centri sportivi; e cos\u00ec a Zara, grazie a Stanko Klarin, subito nel 1945 venne fondato il Fiskulturno dru\u0161tvo Zadar.<br \/>\nAppena due anni dopo, su iniziativa di Jakov Gracin, Ante Ivi\u0107 e \u010cedo \u0160kori\u0107, si gettarono le basi per la rifondazione della storica societ\u00e0, ovvero per il ritorno del club di canottaggio da Spalato a Zara. Su loro iniziativa si pass\u00f2 alla ricostruzione dei siti per il canottaggio e alla ripresa dell\u2019attivit\u00e0. In tal modo i canottieri poterono ottenere una loro sezione presso il dipartimento allo sport cittadino.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Rinascita nel rione di Cereria<\/strong><\/span><br \/>\nAll\u2019inizio del 1948 cominciarono i lavori nel magazzino di Cereria e nei campi attorno, per trasformarli nel futuro centro di canottaggio cittadino. Appena il 29 novembre, con una cerimonia solenne, venne inaugurata la nuova sede del club di canottaggio cittadino e vi entrarono i primi remi.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il momento della rifondazione<\/strong><\/span><br \/>\nIl 19 febbraio 1949 si tenne l\u2019assemblea di rifondazione della Jadran. Jakov Gracin fu eletto primo presidente. Nella presidenza entrarono ancora a far parte innanzitutto Stanko Jelenkovi\u0107 in veste vicepresidente e Ante Kitarevi\u0107 quale primo segretaro; poi ci furono il secondo segretario \u010cedo \u0160kori\u0107, il tesoriere Ivan Hunek, il primo allenatore Marko \u0160upuk, il referente tecnico Ante Ivi\u0107 e in veste di soci Petar Cari\u0107 e Andrija Delfin. Ben presto la societ\u00e0 divenne membro della Federazione croata e come primi canottieri furono registrati: Mladen Petri\u010di\u0107, Mario Baranovi\u0107, Ante \u010colak, Mirko Dundov, Dalibor Dvornik, Ante Ivi\u0107, Miroslav Ivanov, Dinko Lukin, Ugo Maru\u0161i\u0107, Frano Maroevi\u0107, Umberto Milutin, Jo\u0161ko Peri\u0107, Viktor Ricov, Konstantin Simovi\u0107, \u010cedo \u0160kori\u0107, Neven Toki\u0107, Stevan Toma\u0161evi\u0107 e Dinko Vladovi\u0107.<br \/>\nNonostante il grande entusiasmo per arrivare alle prime regate e alle prime competizioni si dovette aspettare il 1950. In quell\u2019anno la societ\u00e0 decise che i propri giovani rematori erano pronti per gareggiare alla pari con gli altri club.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>In mare davanti a Puntamica<\/strong><\/span><br \/>\nCome primi avversari furono scelti dei \u201cvicini di casa\u201d, ovvero i rematori della Krka di Sebenico, una squadra questa ormai da anni ai vertici nazionali. La \u201cpartita\u201d con la Krka si disput\u00f2 il 28 maggio davanti a Puntamica, dove di solito da anni si svolgevano le varie gare. E fu subito un successo. Infatti la \u201cpartita\u201d si svolse su tre diverse gare e tutte e tre furono vinte dai padroni di casa. Un risultato storico che, dopo anni di problemi e grandi cambiamenti, dimostr\u00f2 che gli zaratini erano ancora ai vertici in questo sport. Per dare il benvenuto alla nuova Jadran, la Federazione nazionale decise di regalare agli zaratini una nuova imbarcazione per l\u2019otto. Il dono doveva essere rappresentato da una Carlesi, che da tempo era in dotazione della Krka. La societ\u00e0 di Sebenico per\u00f2 rifiut\u00f2 pervicacemente di rinunciare all\u2019imbarcazione a favore dei cugini della Dalmazia settentrionale e alla fine non se ne fece nulla.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un nome storico<\/strong><\/span><br \/>\nPoco prima, il 22 aprile 1950, l\u2019Assemblea societaria aveva deciso che il nome del club dovesse essere quello in auge in precedenza, ossia Jadran. Un nome storico per la citt\u00e0 e per questo sport. Seguirono i primi campionati nazionali, quelli della Croazia che si disputarono a Pola. Nella categoria esordienti gli zaratini parteciparono alle regate nel quattro e nell\u2019otto con. In entrambe le categorie colsero degli ottimi secondi posti. Nell\u2019otto con c\u2019erano al nastro di partenza: Ivo Kon\u010durat, Dinko Vladovi\u0107, \u010cedo \u0160kori\u0107, Berto Grdovi\u0107, \u0110ani Grdovi\u0107, Mile \u0160imunov, Bruno Aras e Ante Ivi\u0107. Il quattro con era composto invece da Ivo Kon\u010durat, Mile \u0160imunov, Bruno Aras e Ante Ivi\u0107. In entrambe le jole il timoniere era Dalibor Dvornik.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>In auge pure le rematrici<\/strong><\/span><br \/>\nSotto la guida dell\u2019allenatore Ante Ivi\u0107 nel 1950 scesero in mare le prime rematrici, ovvero Rajka \u0160karica, Ester Dominis, Jelena Karin, Ana Milo\u0161 e Alma Uzmiani.<br \/>\nVisto l\u2019interesse sempre pi\u00f9 marcato verso questo sport, la dirigenza decise che nel 1951 la priorit\u00e0 dovesse essere rappresentata dall\u2019acquisto di nuove imbarcazioni. Visto l\u2019insuccesso dell\u2019operazione per l\u2019otto con voluta dalla Federazione, si decise di acquistare un klinker per il quattro con. Nel corso dell\u2019anno la Jadran disput\u00f2 la regate per la Coppa dell\u2019Alto Adriatico a Fiume e i campionati croati a Spalato. Nel 1952 si rafforz\u00f2 ancor di pi\u00f9 il settore imbarcazioni, per cui la societ\u00e0 si ritrov\u00f2 a disporre di un remo per il quattro con, di uno per l\u2019otto con, di uno per l\u2019outrigger e di due klinker.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>In diretta radiofonica<\/strong><\/span><br \/>\nVisto il crescente interesse verso questo sport e la forza dei propri rematori, la societ\u00e0 ebbe l\u2019onore di organizzare i campionati croati del 1952. A difendere i colori zaratini furono ben 24 rematori sia nel settore maschile che in quello femminile. E proprio le ragazze si ritrovarono a partecipare per la prima volta a un campionato. Alla fine il successo and\u00f2 proprio alla Jadran di Zara, davanti al Mornar di Spalato. Questa competizione fu inoltre la prima in assoluto a essere trasmessa in diretta radiofonica. Una novit\u00e0 in questo sport!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019anno della svolta<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1953 fu l\u2019anno della svolta. La societ\u00e0 ricevette il primo sponsor, l\u2019azienda di costruzioni Jadran che assunse le redini del club. Le prime regate furono quelle di Spalato per i campionati della Dalmazia, a fine giugno, dove i zaratini conquistarono un secondo posto nell\u2019otto con e un terzo posto nel quattro con. Seguirono i campionati nazionali, in programma il 25 e 26 luglio a Sebenico. Per la Jadran ci fu una medaglia tra gli juniores. A conquistare l\u2019argento furono i rematori dell\u2019otto con, che si piazzarono subito dietro al Gusar. L\u2019unica imbarcazione al femminile dell\u2019intera Dalmazia fu quella zaratina, per\u00f2 non and\u00f2 oltre a un modesto quinto posto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ben 15mila spettatori<\/strong><\/span><br \/>\nLa stagione si concluse il 16 agosto a Zara con i campionati croati. Per i rematori del capoluogo della Dalmazia settentrionale fu un successo. Quella che verr\u00e0 poi particolarmente ricordata fu la vittoria di oltre una lunghezza nell\u2019otto con davanti ai campioni nazionali del Mornar di Spalato. Alla gara, come narrano le cronache dell\u2019epoca, assistettero ben 15mila spetattori! A vincere furono: Nedo Perin\u010di\u0107, Josip Ivo\u0161, Enrik Buli\u0107, Josip Pikuni\u0107, Leo Musap, Albert Grdovi\u0107, Zvonko Kon\u010durat, Rade Raduli\u0107 e il timoniere \u017deljko Motu\u0161i\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nuovo remo per l\u2019otto con<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1954 ebbe inizio con l\u2019ottima notizia dell\u2019acquisto del nuovo remo per l\u2019otto con. I rematori ringraziarono subito la dirigenza societaria inanellando degli ottimi risultati. Infatti vinsero nel campionati della Dalmazia davanti ai forti avversari del Mornar e del Gusar di Spalato, nonch\u00e9 della Krka di Sebenico. Il 20 giugno i campionati croati si disputarono di nuovo a Zara. E sempre nella categoria juniores dell\u2019otto con gli zaratini conquistarono un secondo posto dietro al Mornar. A vincere l\u2019argento furono: Rade Raduli\u0107, Nedo Perin\u010di\u0107, Albert Grdovi\u0107, Vlado Dobrovi\u0107, Sre\u0107ko Pedi\u0161i\u0107, Pavle Maru\u0161i\u0107, Vice Ka\u010dan, Ante Lovrovi\u0107 e il timoniere \u017deljko Motu\u0161i\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La prima medaglia d\u2019oro<\/strong><\/span><br \/>\nSeguirono i campionati della Jugoslavia a Maribor. E qui arriv\u00f2 la prima medaglia d\u2019oro nell\u2019otto con, categoria juniores. A vincere furono: Vice Ka\u010dan, Ivica Pinjatela, Pavle Maru\u0161i\u0107, Sre\u0107ko Pedi\u0161i\u0107, Vladimir Dobrovi\u0107, Albert Grdovi\u0107, Nedo Perin\u010di\u0107, Rade Raduli\u0107 e il timoniere Ka\u010dan. Oltre al primo posto nell\u2019otto con, la Jadran nelle varie discipline colse pure un secondo, un quarto e un quinto posto, il tutto nelle competizioni degli juniores.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Gli juniores irresistibili<\/strong><\/span><br \/>\nAnche se mancava all\u2019appello in quanto a risultati di prestigio la squadra seniores, quella juniores, gli esordienti e la compagine femminile erano ormai abbonati ai primi posti e i successi non mancavano. Un grande merito per quest\u2019irresistibile ascesa lo aveva sicuramente l\u2019allenatore Ante Ivi\u0107, che per\u00f2 nel 1955 decise di abbandonare questo incarico per motivi di lavoro e privati. A sostituirlo fu Milivoj Borani\u0107.<br \/>\nIl 1955 ebbe inizio con i campionati croati, dove nella categoria juniores gli zaratini con l\u2019otto con conquistarono un ottimo terzo posto, mentre nell\u2019otto la rematrici della Jadran vinsero l\u2019oro davanti alle campionesse nazionali uscenti dell\u2019Osijek. Un successo al femminile che era solo il preludio a un successo ancora maggiore.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il trionfo rosa<\/strong><\/span><br \/>\nInfatti soltanto un mese dopo, ai campionati nazionali di Bled le zaratine vinsero la medaglia d\u2019oro. Fu questo il primo successo nazionale della Jadran a livello seniores. A imporsi furono: Eda Sakara, Bla\u017eenka Blaslov, Gordana Buterin, \u0110ana Vlai\u0107, Biserka Sutlovi\u0107, Dinka \u0160arin, Biserka Borkovi\u0107, Anita Sakara e il timoniere Vesna Paro. Ma questo non fu l\u2019unico alloro di Bled per la squadra dalmata. Infatti a ottenere il secondo posto nell\u2019otto con juniores furono: Vice Ka\u010dan, Ivo \u0160kifi\u0107, Pavle Maru\u0161i\u0107, Zlatan Miodrag, Mario Perovi\u0107, Sre\u0107ko Pedi\u0161i\u0107, Vlado Dobrovi\u0107, Ivica Pinjatela e il timoniere \u017deljko Motu\u0161i\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una serie di vittorie<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1956 i successi furono quasi tutti ripetuti. La forza degli zaratini era ormai ben nota. Grazie all\u2019esperienza che negli anni era andata crescendo, si puntava sempre di pi\u00f9 sui rematori a livello seniores. Ai campionati croati a Vukovar arriv\u00f2 il primo posto nell\u2019otto con seniores femminile composto da: Eda Sakara, Bla\u017eenka Blaslov, Gordana Buterin, \u0110ana Vlai\u0107, Biserka Sutlovi\u0107, Dinka \u0160arin, Biserka Borkovi\u0107, Anita Sakara e il timoniere Vesna Paro. Per\u00f2 arriv\u00f2 pure tra gli seniores maschili una prima storica medaglia di bronzo nell\u2019otto con. Questi successi furono poi ripetuti ai campionati nazionali di Bled. Nell\u2019otto con femminile le zaratine arrivarono seconde, mentre i ragazzi alla fine furono terzi. A conquistare la storica prima medaglia seniores furono: Ante Lovrinovi\u0107, Nedjeljko Rosan, Josip Gregov, Zlatan Miodrag, Albert Grdovi\u0107, Sre\u0107ko Pedi\u0161i\u0107, Vladimir Dobrovi\u0107, Ivica Pinjatela e il timoniere \u017deljkom Motu\u0161i\u0107.<br \/>\nAnche se da anni si puntava soprattutto sull\u2019otto con, il 1957 port\u00f2 una grande novit\u00e0. Infatti a mietere successi nella categoria seniores fu subito il quattro con composto da Gojko Matulina, Ivo \u0160kifi\u0107, Sre\u0107ko Pedi\u0161i\u0107, Ivica Pinjatela e il timoniere \u017deljko Motu\u0161i\u0107. Gli zaratini vinsero dapprima i campionati regionali e poi conquistarono un buon terzo posto ai campionati croati di Pola.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un cinquantenario sfortunato<\/strong><\/span><br \/>\nCos\u00ec arriviamo al 1958, l\u2019anno del cinquantenario della societ\u00e0. Per questo importante anniversario, gli zaratini chiesero e ottennero l\u2019organizzazione dei campionati nazionali juniores, sia maschili che femminili. Fu un anniversario triste e sfortunato. Infatti durante l\u2019anno ci furono numerosi problemi con i remi e le possibilit\u00e0 di allenamento si ridussero al minimo. Alla fine ai campionati juniores la compagine dalmata disput\u00f2 una sola gara, con l\u2019otto con composto da: Klaudio Stip\u010devi\u0107, Davor Matanovi\u0107, Slobodan Rendi\u0107, Ivica Mahni\u0107, Ante Bakovi\u0107, Slavko Dobrovi\u0107, Viktor Sakara, Zdravko \u017duvani\u0107 e il timoniere Davor Motu\u0161i\u0107. Per loro alla fine arriv\u00f2 soltanto un quarto posto. L\u2019anno per\u00f2 verr\u00e0 pure ricordato per la prima regata internazionale disputata dalla societ\u00e0. Infatti gli zaratini furono invitati alla regata di Torino. Qui parteciparono alla gara del quattro con. A gareggiare furono: Ivo \u0160kifi\u0107, Ivan Anti\u0161in, Nedjeljko Rosan, Ivan Ka\u010dan e il timoniere Davor Motu\u0161i\u0107. Per\u00f2 gli ottimi risultati conseguiti negli anni a livello juniores, non si tramutarono in altrettanti successi a livello seniores. Le vittorie erano sempre pi\u00f9 rare. Quelli che seguirono furono anni bui, costellati di problemi. (5 e continua)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jadran-zadar-part-5\/'>Jadran Zadar, part 5<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 277.24 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jadran-zadar-part-5\/?wpdmdl=748&refresh=6a61ca4c178b01784793676\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 9 febbraio 2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel precedente episodio abbiamo lasciato la storia del canottaggio zaratino in un momento di grandi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1246,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-294","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-jadran-zadar-history"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=294"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1788,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/294\/revisions\/1788"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1246"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}