{"id":295,"date":"2014-04-15T16:11:07","date_gmt":"2014-04-15T16:11:07","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/i-campioni-dalmati-furono-spesso-snobbati-dai-dirigenti-federali-dell-epoca-6-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:03:34","modified_gmt":"2023-11-25T08:03:34","slug":"i-campioni-dalmati-furono-spesso-snobbati-dai-dirigenti-federali-dell-epoca-6-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/i-campioni-dalmati-furono-spesso-snobbati-dai-dirigenti-federali-dell-epoca-6-e-continua\/","title":{"rendered":"I campioni dalmati furono spesso snobbati dai dirigenti federali dell&#8217;epoca (6 e continua)"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/rowing-jadranzadar.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>La Jadran aveva ormai raggiunto i suoi primi 50 anni di vita. Per\u00f2 il 1958 non sar\u00e0 sicuramente ricordato alla stregua di un periodo d\u2019oro. Come abbiamo visto i risultati latitavano da parecchi anni. Anche se la scuola era ottima e a livello juniores i risultati non mancavano, anche se c\u2019erano tanti giovani promettenti, tutto questo non si rifletteva a livello seniores. La crisi con il passare degli anni diveniva sempre pi\u00f9 preoccupante. Cos\u00ec i festeggiamenti per i primi 50 anni di vita della societ\u00e0 passarono quasi in sordina e senza i fasti dovuti per un club cos\u00ec importante e blasonato. Per\u00f2 il 1958 fu soltanto l\u2019anticamera dei problemi successivi, ovvero di un periodo che vide la societ\u00e0 letteralmente costretta a lottare per sopravvivere.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Gare con il contagocce<\/strong><\/span><br \/>\nI problemi avevano cominciato a farsi sentire in maniera acuta nel 1959. Pure la presidenza, solitamente attivissima, aveva iniziato a radunarsi sempre pi\u00f9 di rado. Di problemi ce n\u2019erano di tutti i tipi. E i primi a pagarne il fio erano gli stessi rematori. Infatti, in precedenza gli zaratini avevano partecipato a parecchie regate, in primo luogo in ambito regionale, senza contare i vari campionati. E invece nel 1959 la Jadran si ritrov\u00f2 a partecipare a una sola gara! Fu quella dei campionati della Croazia che si disputarono nell\u2019area dei laghi di Plitvice, ovvero sul lago di Kozjak dal 4 al 5 luglio. La Jadran iscrisse due squadre alla competizione, una per il quattro con juniores e una a livello cadetto. Per\u00f2 alla fine a partecipare alle gare fu solamente quest\u2019ultima, per\u00f2 senza successo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>In calo l\u2019interesse dei giovani<\/strong><\/span><br \/>\nPer tentare di superare la profonda crisi, dopo oltre due anni, il 3 febbraio 1960, si tenne l\u2019Assemblea societaria. Furono messi in luce tutti i problemi. Innanzitutto la citt\u00e0 aveva \u201cvenduto\u201d la sede della societ\u00e0 e tutto il complesso sportivo all\u2019industria tessile Boris Kidri\u0107; di mezzi finanziari non c\u2019era nemmeno l\u2019ombra; mancavano rematori di classe, mentre l\u2019interesse dei giovani per questo sport era in continuo calo. Alla fine fu eletta la nuova dirigenza composta da: Jakov Despot, Ivan Hunek, Miro Ivanov, Ante Perani\u0107, \u010cedo \u0160kori\u0107, Milivoj Borani\u0107, Frane Bona\u010di\u0107, Krsto \u0160are, Jakov Gracin, Ante Lovrovi\u0107, Pavle Polak, Ivica Jakeli\u0107, \u010cedo \u0160karica, Zdravko Olja\u010da, Mirko Brki\u0107, Nikica Marinkovi\u0107, Ivo Ivankovi\u0107 e Klaudio Stip\u010devi\u0107. Pochi giorni dopo la prima seduta della nuova dirigenza, fu eletto presidente onorario Jakov Gracin, mentre la carica di presidente spett\u00f2 a \u010cedo \u0160kori\u0107 e quella di segretario a Milivoj Borani\u0107. A loro fu affidato il compito tutt\u2019altro che agevole di portare a compimento l\u2019opera di risanamento della societ\u00e0 e di avviare un piano per incentivare i giovani a tornare a praticare il canottaggio. Per\u00f2 nel 1960 daccapo la Jadran si ritrov\u00f2 a partecipare a una sola competizione. Si tratt\u00f2 della gara di Vukovar del 19 giugno, conclusasi per gli zaratini senza alcun successo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La dirigenza\u2026 perse pezzi<\/strong><\/span><br \/>\nLa nuova dirigenza cominci\u00f2 quasi subito a\u2026 perdere pezzi. Il neoeletto segretario rimase solo per breve tempo nella societ\u00e0. Infatti gi\u00e0 nel 1960 Milivoj Borani\u0107, da anni pure allenatore della societ\u00e0, decise di trasferirsi negli Emirati Arabi Uniti e di ricoprire l\u2019incarico di selezionatore della squadra nazionale per nei successivi quattro anni.<br \/>\nLe redini della societ\u00e0 furono cos\u00ec affidate a due nuovi allenatori, Ante Lovrovi\u0107 e Gojko Matulina. A peggiorare ancora di pi\u00f9 la situazione, nel 1961 giunse la decisione della Boris Kidri\u0107 di \u201csfrattare\u201d la societ\u00e0 per costruire un nuovo complesso. Nonostante tutti i problemi la Jadran riusc\u00ec comunque a comprare due nuovi remi, uno per il due con e l\u2019altro per lo skift.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019esordio di Ivo Ivankovi\u0107<\/strong><\/span><br \/>\nE nello stesso 1961 cominciarono ad arrivare i primi risultati. Alla prima regata stagionale a Spalato partecip\u00f2 soltanto l\u2019esordiente Ivo Ivankovi\u0107. E fu subito un ottimo risultato, ovvero un secondo posto nello skift. Poco dopo nella gara di Sebenico Ivo Ivankovi\u0107 riusc\u00ec pure a vincere, mentre il quattro con juniores arriv\u00f2 secondo e quello seniores terzo. Segu\u00ec il campionato nazionale a Spalato dove la societ\u00e0 schier\u00f2 in campo il solo Ivo Ivankovi\u0107. Nella categoria juniores lo zaratino riusc\u00ec nell\u2019impresa di laurearsi campione nazionale. Fu un successo che dette un\u2019importante iniezione di fiducia ed entusiasmo a una societ\u00e0 che ormai da anni era alla deriva.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Buoni risultati a ripetizione<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1962 inizi\u00f2 con la rielezione a presidente di \u010cedo \u0160kori\u0107; in quell\u2019anno erano previste le stesse regate del 1961, ma con pi\u00f9 rematori. Alla gara di Spalato a vincere furono Ante Coli\u0107 e Dragomir \u017duvani\u0107 nel due senza, mentre nelle categorie dello skift si piazzarono secondi Ivo Ivankovi\u0107 e Zdravko Fain. Segu\u00ec il campionato della Dalmazia e dell\u2019Adriatico a Sebenico. Qui Ivo Ivankovi\u0107 ottenne la rivincita e si laure\u00f2 campione con sei secondi di vantaggio sul secondo classificato! A vincere fu pure il duo Ante Coli\u0107 e Dragomir \u017duvani\u0107. Infine Zdravko Fain si dovette accontentare di un terzo posto. Per il sempre migliore Ivo Ivankovi\u0107 a luglio ci fu l\u2019esordio internazionale. Partecip\u00f2 infatti alla regata internazionale di Bled, dove riusc\u00ec a conquistare un ottimo terzo posto. La stagione si chiuse sul Danubio, a Smederevo, con i campionati nazionali juniores. Per Ivo Ivankovi\u0107 arriv\u00f2 un solido terzo posto, risultato questo conseguito pure dalla coppia Ante Coli\u0107 e Dragomir \u017duvani\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le donne si fecero valere<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1963 si apr\u00ec con la riunione dell\u2019Assemblea societaria, alla quale venne eletto il nuovo presidente nella persona di Jakov Despot. Per quanto concerne le gare, si affacciarono di nuovo a questo sport le donne. E infatti grazie a loro arrivarono i primi risultati positivi della stagione. Alla gara di Spalato del 9 giugno a vincere fu Srna Medi\u0107, mentre nel quattro con, dove la Jadran schier\u00f2 pure una propria squadra femminile, non ci fu gara, visto che le zaratine erano le sole presenti al nastro di partenza. Nel segmento maschile ci fu il ritorno di fiamma del quattro con, composto da Mladen Paleka, Venci Kralji\u0107, Boris Ivanov, Boris Duki\u0107 e il timoniere Zvonko Bakija, che si piazz\u00f2 secondo dietro ai padroni di casa del Gusar. Infine da registrare il terzo posto dal sempre migliore Zdravko Fain. Il quattro con e Fain furono invitati poi alla regata internazionale di Bled. Qui Fain riusc\u00ec a piazzarsi terzo, bissando il successo di Ivankovi\u0107 dell\u2019anno precedente.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Piazzamenti di rilievo a Pola<\/strong><\/span><br \/>\nAi campionati croati di Pola, la Jadran si present\u00f2 ai nastri di partenza in ben cinque gare, per\u00f2 soltanto Zdravko Fain arriv\u00f2 a conquistare medaglia: si tratt\u00f2 di un bronzo. In campo femminile a laurearsi campionessa croata fu Srna Medi\u0107, mentre a vincere l\u2019argento furono Nata\u0161a Coli\u0107, Krasna Jaka\u0161a, Zorka Pari\u0107 e Jasenka Dobrovi\u0107 con timoniere Sonja Predovan. A conquistare il titolo nazionale furono pure Davorka Jaka\u0161a e Violeta Botaco, per\u00f2 senza dover fronteggiare concorrenza alcuna.<br \/>\nL\u2019anno si concluse con i campionati nazionali juniores disputatisi proprio a Zara. A partecipare alle competizioni furono 300 rematori di 26 societ\u00e0. Per la gioia dei locali a laurearsi campionessa nazionale fu Srna Medi\u0107, mentre l\u2019ormai costante Zdravko Fain conquist\u00f2 l\u2019argento. In campo femminile da segnalare pure un altro oro dal due senza e un argento dal quattro con. Per il resto arriv\u00f2 un modesto quinto posto dall\u2019otto senza maschile.<br \/>\nIl 1964 si apr\u00ec con l\u2019ennesimo cambio della guardia ai vertici societari. Le redini del club vennero assunte da Bogo Medi\u0107. La prima regata della stagione fu quella ai campionati croati di Spalato, organizzati in occassione dei 50 anni della Gusar. Per i colori zaratini i risultati non mancarono. A laurearsi campione fu il due senza formato da Davorka Jaka\u0161a e Violeta Botaco; arrivarono poi dei discreti secondi piazzamenti per Srna Medi\u0107 e il quattro con formato da Nata\u0161a Coli\u0107, Jasenka Dobrovi\u0107, Zorka Pari\u0107 e Krasna Jaka\u0161a con timoniere Sonja Predovan. Delusione invece sul fronte maschile, dove Zdravko Fain si piazz\u00f2 appena quarto, mentre l\u2019otto con arriv\u00f2 sesto.<br \/>\nLa stagione si conclusa a Maribor con i campionati nazionale. Di nuovo ottime notizie in campo lato femminile, dove si laurearono campionesse nazionali Davorka Jaka\u0161a e Violeta Botaco nel due senza, mentre nel quattro con a imporsi furono Nata\u0161a Coli\u0107, Jasenka Dobrovi\u0107, Zorka Pavi\u0107, Krasna Jaka\u0161a con timoniere Srna Medi\u0107. E infine delusione per Srna Medi\u0107 nello skift, una disciplina dove arriv\u00f2 soltanto quarta. Per\u00f2 grazie a questi risultati, le zaratine si rivelarono la migliore squadra nazionale. Delusione invece in campo maschile, dove Zdravko Fain arriv\u00f2 soltanto quinto, mentre l\u2019otto con venne squalificato.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le future stelle<\/strong><\/span><br \/>\nA cavallo tra il 1964 e 1965, la societ\u00e0 venne abbandonata da Ivo Ivankovi\u0107, che si rec\u00f2 per motivi di studio a Zagabria. Per\u00f2 nello stesso periodo approdarono alla Jadran Josip e Romano Bajlo, future stelle di questo sport.<br \/>\nIl 1965 si apr\u00ec con un importante successo. Gli zaratini riuscirono a vincere la \u201cregina delle gara\u201d, quella dell\u2019otto con nella competizione di Spalato, davanti a forti avversari come il Krka, la Jadran di Fiume e il Gusar di Spalato. A imporsi in questa storica gara, dopo tanti anni di cocenti delusioni, furono: Marko Klepac, Ivica Crljenko, Lem Russo, Ivica Dundov, Boris Duki\u0107, Jo\u0161ko \u017duvani\u0107, Zdravko Fain, Mladen Paleka e il timoniere Zvonko Bakija. Per loro ci fu in seguito pure un quinto posto alla gara internazionale di Bled, dove nello skift Gojko Kolega arriv\u00f2 secondo. Forti di questi ottimi risultati, gli zaratini si presentarono con grandi ambizioni ai campionati nazionali juniores di Subotica.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La doccia fredda<\/strong><\/span><br \/>\nMa daccapo arriv\u00f2 una doccia fredda: per l\u2019equipaggio che aveva stravinto a Spalato ci fu soltanto un modesto sesto posto, mentre Kolega si piazz\u00f2 quinto. Due argenti furono vinti nel settore femminile: nel due senza da Violeta Botaco e Bo\u017eena Trunti\u0107, e nel quattro con da Ljilana Mori\u0107, Luci Jerolimov, Gordana Dunatov, Zoja Dragi\u0107 e il timoniere Violeta Botaco.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un ottimo vivaio<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 ormai lentamente il club zaratino aveva ripreso a crescere. I buoni risultati cominciavano finalmente a ritornare. Grazie soprattutto al vivaio. Il settore giovanile, infatti, era riuscito finalmente a imporsi e a gettare le basi per un futuro migliore.. Tutto sembrava andare per il meglio, quando di nuovo all\u2019improvviso esplose la crisi. Il lato finanziario rimaneva il punto debole degli zaratini. Nel 1966 ad abbandonare la societ\u00e0 fu il presidente Jakov Despot seguito pure da altri membri della presidenza. Il giovane allenatore Ante Lovrovi\u0107 decise, invece, di smettere. Furono ingaggiati subito nuovi allenatori, ovvero Gojko Matulina e Sre\u0107ko Pedi\u0161i\u0107. Ma inevitabilmente tutti questi sconquassi interni ebbero riflessi sui risultati. Ci volle del tempo per riprendersi e risalire la china.<br \/>\nLa stagione inizi\u00f2 a Bled, dove a mettersi in luce tra gli juniores furono Ivica Crljenko e Ivica Dundov che vinsero un bronzo. Josip Bajlo ebbe l\u2019onore di gareggiare nella squadra jugoslava dell\u2019otto con. Onore poi bissato ai campionati mondiali, disputati pure a Bled.<br \/>\nA livello di club a dare le maggiori soddisfazioni fu \u0160ime Stopfer, l\u2019astro nascente dello skift. Per lui ci fu un primo posto alla gara di Spalato, un terzo posto ai campionati croati di Sisak e infine un secondo posto ai campionati nazionali di Jajce. Tra gli altri buoni risultati da registrare quello del due senza composto da Ivica Crljenko e Jo\u0161ko \u017duvani\u0107 che si piazz\u00f2 quarto ai campionati croati, mentre ai nazionali perse la finale di un soffio.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il grande esordio<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1967 sar\u00e0 ricordato anche come l\u2019anno del grande esordio dei fratelli Bajlo. Nonostante i problemi derivanti dall\u2019arrivo della nuova barca, i due fratelli colsero in quell\u2019anno i primi importanti successi. Cominciarono subito con una vittoria a Bled. Furono invitati anche alla gara internazionale di Sabaudia, per\u00f2 alla fine per problemi tecnici non gareggiarono. Ai campionati croati di Buccari arrivarono secondi, risultato poi bissato ai campionati nazionali di Jajce.<br \/>\nEssi praticamente furono i soli ad allenarsi e a gareggiare durante tutto l\u2019arco dell\u2019anno. E il bello \u00e8, che tutte le gare le disputarono con imbarcazioni prese in prestito, soprattutto dalla Krka di Sebenico.<br \/>\nNel 1968 per Josip e Romano Bajlo le ambizioni si fecero decisamente grandi. Era l\u2019anno olimpico ed essi si sentivano fortissimi. Assieme a Ivo Ivankovi\u0107, ritornato a militare tra le file degli zaratini, i fratelli Bajlo erano ormai le punte di diamante della Jadran. Alla competizione di Bled arrivarono secondi. Dopo un\u2019ottima gara a Belgrado, fece seguito la trasferta a Duisburg, dove si piazzarono quinti tra 24 partecipanti provenienti da tutta Europa.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Delusione a Lucerna<\/strong><\/span><br \/>\nNel frattempo nei campionati croati seniores a Spalato, Ivo Ivankovi\u0107 vinse il bronzo. Alle gare di Spalato per\u00f2 non parteciparono i fratelli Bajlo invitati alla selezione finale per le Olimpiadi a Lucerna. Ma fu una delusione, visto che non arrivarono in finale. Seguirono i campionati nazionali seniores a Bled dove stravinsero. Erano quasi sicuri di andare in Messico. Per\u00f2 arrivarono docce fredde da Belgrado. La Federazione decise di mandare oltreoceano solamente una squadra, il quattro senza. Dovevano farne parte pure i fratelli Bajlo con due rematori di Zagabria. Per\u00f2 alla fine a prevalere fu una squadra mista composta dalla Mornar di Spalato e dal Partizan di Belgrado.<br \/>\nInfine concludiamo con il 1969, un anno nel quale i fratelli Bajlo continuarono a mietere successi. Vinsero le regate di Spalato e Bled in apertura di stagione. Poi si recarono all\u2019importante regata internazionale di Lione con il loro timoniere Pavao Grdovi\u0107. Riuscirono a conquistare un ottimo terzo posto, per poi arrivare sesti nella regata di Sabaudia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Luce in fondo al tunnel<\/strong><\/span><br \/>\nLa stagione la conclusero con il nuovo successo ai campionati nazionali di Bled dove riconquistarono il primo posto. Per i fratelli Bajlo la stagione si concluse con i campionati mondiali di Klagenfurt. Nella citt\u00e0 austriaca parteciparono alle gare come membri dell\u2019otto con della Jugoslavia. Alla fine, nella regina delle discipline, per loro ci fu un discreto ottavo posto.<br \/>\nGli anni \u201860 saranno decisamente ricordati come anni difficili sotto tutti i punti di vista. Pochi i successi, arrivati in primis dal settore femminile. Ma alla fine a indicare che c\u2019era della luce in fondo al tunnel, ci fu la nascita delle nuove stelle, i fratelli Josip e Romano Bajlo.<br \/>\nGli anni \u201870 porteranno decisamente pi\u00f9 ottimismo, nonch\u00e9 maggiori successi e stabilit\u00e0 sotto tutti i punti di vista.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jadran-zadar-part-6\/'>Jadran Zadar, part 6<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 2.82 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jadran-zadar-part-6\/?wpdmdl=749&refresh=6a61cd367fa711784794422\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 9 marzo 2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Jadran aveva ormai raggiunto i suoi primi 50 anni di vita. 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