{"id":2950,"date":"2026-03-15T18:32:36","date_gmt":"2026-03-15T17:32:36","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/?p=2950"},"modified":"2026-06-03T19:00:58","modified_gmt":"2026-06-03T18:00:58","slug":"sakomanova-pot-sentiero-tra-slovenia-e-croazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2026\/03\/15\/sakomanova-pot-sentiero-tra-slovenia-e-croazia\/","title":{"rendered":"Sakomanova pot, sentiero tra Slovenia e Croazia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sakomanova pot, Sakomanov put, in italiano Sentiero di Sakoman: \u00e8 un noto percorso escursionistico, situato in Croazia, specificamente nella regione montuosa dell\u2019Istria interna, tra le vette di \u017dbevnica e Goli\u010d, che invita non soltanto gli alpinisti e ammanti del trekking, ma pure semplici escursionisti. Un cammino da fare, possibilmente, tutto d\u2019un fiato, anche se, ovviamente, si pu\u00f2 dividere in due parti. Ad ogni modo, qualunque sia la scelta, si potr\u00e0 sempre vivere un\u2019esperienza del tutto diversa, una visuale per molti inedita della Cicceria, conoscendo zone poco o comunque meno trafficate e meno note dell\u2019Istria, sia dal lato croato che da quello sloveno. Come ci si arriva?<br>Per chi parte da Fiume, la strada porta via Mattuglie e Permani per poi deviare verso Mune. Quindi si prosegue dritti verso\u2026 Trieste. Si passa il vecchio confine di Jelovice\/Podgorje, oggi del tutto libero e senza controllo e poco dopo si arriva nel paesino di Podgorje, un vero crocevia per gli escursionisti di tutte le specie, visto che da qui partono svariati sentieri in tutte le direzioni. Popolare \u00e8 la salita verso lo Slavnik e il suo rifugio. Con i suoi 1.028 metri sul livello del mare (mslm) \u00e8 la montagna pi\u00f9 alta di questa zona. \u00c8, tra l\u2019altro, riconoscibile e si stacca sul paesaggio anche perch\u00e9 in cima, oltre al rifugio, c\u2019\u00e8 pure un centro trasmittente (ripetitore) tv.<br>UNA TAPPA IMPEGNATIVA. Il nostro obiettivo non \u00e8 semplice in quanto percorrere il tratto da Podgorje a Brest crea diversi \u201cproblemi\u201d. Il primo \u00e8 di carattere logistico, in quanto la camminata richiede circa 15 chilometri, il secondo riguarda il dislivello, che \u00e8 di circa 800 metri, visto il sentiero molto ondulato. A questi si aggiunge il fatto che i due paesi sono distanti l\u2019uno dall\u2019altro ben 21 chilometri di strada. E proprio per questo molti l\u2019affrontano in due tappe separate, una per passare il lato sloveno e l\u2019altra per quello croato. I gruppi alpini, che viaggiano in corriera, possono farlo completamente in un solo turno.<br>Da Fiume e Podgorje ci sono appena 60 chilometri e si arriva in circa un\u2019ora. Podgorje di mattina si presenta come una localit\u00e0 molto tranquilla, con pi\u00f9 escursioni in giro che abitanti del posto. \u00c8 qui che inizia il Sentiero di Sakoman: una proposta che non compare nelle grandi guide internazionali, ma che racconta, passo dopo passo, una delle storie pi\u00f9 profonde dell\u2019Istria settentrionale, ossia quella di un confine che, con l\u2019entrata nell\u2019area di Schengen della Croazia, ha smesso di dividere due Stati e una regione. All\u2019inizio il cammino \u00e8 quasi timido, una traccia che s\u2019inerpica tra cespugli bassi e alberi piegati dal vento. Ben presto la salita si fa pi\u00f9 pronunciata e la natura prende il sopravvento; non si sente nulla, se non il ritmo dei passi e il fruscio dell\u2019erba. Oggi attraversare queste colline \u00e8 semplice. Non ci sono barriere, n\u00e9 controlli. Ma fino a poco fa questa cresta era una linea sensibile: pattuglie, confini politici, diffidenza.<br>ESISTEVA ANCHE PRIMA, MA NON ERA UFFICIALE. Il sentiero esisteva gi\u00e0, ma era percorso, quasi di nascosto, da pastori, da famiglie divise, da contrabbandieri che conoscevano ogni roccia come una pagina di casa. L\u2019Apertura ufficiale nel 2014 ha restituito al territorio qualcosa che non era mai davvero scomparso, ossia la continuit\u00e0. Il nome ricorda Josip Sakoman, uomo di montagna prima ancora che escursionista. Non un eroe celebrato, ma uno di quei custodi silenziosi che salvano i luoghi semplicemente continuando a camminarli. Quando molti sentieri cadevano nell\u2019oblio, lui ne conservava la memoria, convinto che le vie antiche non fossero solo percorsi geografici, ma legami umani. E chi si mette in moto su questa via capisce cosa intendesse.<br>La salita verso Kojnik \u00e8 graduale. Il bosco si dirada e all\u2019improvviso il panorama si apre come una finestra spalancata. Da un lato l\u2019altopiano carsico, dall\u2019altro l\u2019Istria che scivola verso il mare invisibile. Il vento \u00e8 quasi assente. I pastori un tempo dicevano che al tramonto era meglio non fermarsi troppo a lungo, perch\u00e9 la montagna ricordava chi si era perso lungo queste creste. Forse erano solo storie per spaventare i bambini; o forse era il modo pi\u00f9 semplice per spiegare la solitudine del luogo.<br>CAMMINANDO SUL CONFINE. Andare fino al Kojnik \u00e8 forse la parte pi\u00f9 difficile in quanto si fa una salita di circa 300 metri di dislivello. Il Kojnik, infatti, si trova a 802 sldm. Dopo un leggero riposo e goduto il panorama in primis verso la vetta dello Slavnik, non rimane che proseguire verso la prossima cima, quella del Goli\u010d. Qui il sentiero comincia a cambiare in modo drastico: non ci sono alberi, solo pietra e cielo. Si cammina letteralmente sul confine, anche se non lo si vede: l\u2019ambiente \u00e8 uguale, stesso vento, stessa erba, stessa luce; ma a sinistra c\u2019\u00e8 la Slovenia, a destra la Croazia. .<br>\u00c8 qui che la Sakomanova pot mostra la sua vera natura. Non \u00e8 un itinerario panoramico nel senso classico, piuttosto un\u2019esperienza di spazio. Per chi sa, vede Goli\u010d da lontano. \u00c8 ampia, spoglia, battuta dal vento. Non offre riparo, solo orizzonte. Pietra, erba e una specie di croce che indica la vetta. E la scritta Goli\u010d e 889 a indicare i metri sopra il livello del mare. Proseguendo verso lo \u0160pi\u010darsti vrh si tocca la frontiera. La \u201cdemarcazione\u201d \u00e8 simbolica; non ci sono tracce che indicano che di qui passa il confine di Stato. La famosa linea delle mappe geografiche; una linea che se non ci fossero i cellulari e le mappe uno non si renderebbe nemmeno conto che esiste. Il sentiero passa cos\u00ec a pi\u00f9 riprese in confine ed \u00e8 qui che diventa chiaro perch\u00e9 il sentiero dal 1991 fino all\u2019entrata della Croazia nel Schengen era chiuso e si poteva passare solo con permessi speciali, almeno legalmente. Passarlo illegalmente di giorno era del impossibile, dato che si era ben visibili da chilometri.<br>Il terreno \u00e8 ideale per il pascoli. Cerchiamo degli animali, per\u00f2 a parte qualche uccello, non ci sono, sebbene i testi di storia raccontino che nel passato, secoli fa, non mancavano le mandrie. Oggi l\u2019erba \u00e8 alta. Il tratto finale, ormai in territorio croato, muta ancora. La salita non \u00e8 semplice, anche se \u00e8 breve. \u00c8 in verticale, le rocce sono sempre pi\u00f9 appuntite ed emergono dall\u2019erba, obbligando a rallentare.<br>VEDUTE MOZZAFIATO. Dopo ore di cresta, la salita alla cima \u017dbevnica appare quasi gentile. Andiamo incontro a prati morbidi, sentieri larghi, aria \u00e8 pi\u00f9 calda. E il vento rimane, per\u00f2, sempre da padrone. Dalla vetta tutto diventa chiaro. Nelle giornate limpide si dice che si possano vedere il Golfo di Trieste, le Alpi lontane, l\u2019Istria verso Pola. Pure qui il panorama \u00e8 da 360 gradi. La citt\u00e0 pi\u00f9 vicina \u00e8 a sud \u00e8 Pinguente. Si dice che i pastori salivano qui per leggere il tempo. Guardavano il colore dell\u2019orizzonte e decidevano se scendere o restare. Ancora oggi qualcuno sostiene che la montagna annunci la bora con un silenzio improvviso.<br>Dalla cima della \u017dbevnica ci sono ben tre discese. Per la prima bisogna un po\u2019 tornare indietro e prendere il sentiero semplice verso il rifugio della \u017dbevnica. L\u2019altro invece \u00e8 uno ripido che scende dritto verso il rifugio. L\u2019ultimo \u00e8 quello pi\u00f9 lungo e semplice, che fa un giro largo per arrivare proprio dritti a Brest, che \u00e8 poco sotto il rifugio. Il posto come tale \u00e8 del tutto silenzioso con la gente quasi assente e dove gli escursionisti sono la maggioranza, soprattutto nei weekend.<br>A Brest finisce il nostro viaggio lungo un sentiero storico, che ha cambiato ruolo e dove i confini di cultura e quelli di Stato nei secoli hanno modificato il suo paesaggio. Un sentiero importante da tutti i punti di vista per la Cicceria e che rimane ancora oggi al di fuori delle rotte pi\u00f9 frequentate, offrendo, pertanto, una natura incontaminata, dove l\u2019azione dell\u2019uomo \u00e8 rimasta ridotta al minimo.<br>Il Sentiero di Sakoman non sar\u00e0 spettacolare, ma \u00e8 proprio questo il suo segreto e il suo fascino: non cerca di stupire, invita ad ascoltare e a capire. Innanzitutto, a rendersi conto che i confini sono temporanei, mentre i percorsi restano; che cambiano gli Stati e le genti, ma le montagne continuano a collegare luoghi e storie. Forse \u00e8 questa l\u2019eredit\u00e0 pi\u00f9 grande lasciata da chi ha voluto preservare questo tracciato, ossia ricordarci che ogni sentiero nasce per unire. E quando, arrivati a Brest, ci si volta indietro verso la cresta percorsa, sembra quasi impossibile pensare che quelle stesse montagne siano state, un tempo, una \u201cbarriera\u201d, spazi di separazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Ferroviere con la passione per i monti<\/span><\/strong><br>Josip Sakoman era nato il 18 novembre 1929 a Klin\u010da Selo, vicino a Jastrebarsko. Ferroviere di professione, aveva trascorso la sua vita lavorativa in numerose stazioni ferroviarie in Bosnia e Croazia, e gli ultimi 20 anni presso l&#8217;amministrazione della H\u017d a Zagabria. \u00c8 stato membro dell&#8217;HPD &#8220;\u017deljezni\u010dar&#8221; di Zagabria per circa trent&#8217;anni. Nel periodo 1969\/70 \u00e8 stato segretario della sezione del Campo e nel 1971\/1972 \u00e8 stato segretario di quella societ\u00e0. Si \u00e8 distinto per molti anni organizzando regolarmente escursioni settimanali per grandi gruppi alpinistici. A lui si deve principalmente la creazione dell&#8217;originale Sentiero escursionistico istriano (IPP) da Slavnik a Vojak, che inizi\u00f2 a tracciare nel 1971 con i suoi collaboratori Franjo Znik, Antun Kralj, Franjo Jerman e altri, e che fu inaugurato ufficialmente il 1\u00b0 maggio 1976. Di inestimabile importanza sono i contatti di Josip Sakoman con i politici locali e la popolazione, senza il cui aiuto questo intento sarebbe stato difficile da realizzare.<br>Forn\u00ec all&#8217;IPP una guida-diario e distintivi, e organizz\u00f2 punti di controllo lungo il percorso. Con l&#8217;aiuto di alpinisti di numerose associazioni, in particolare dell&#8217;HPD &#8220;\u017deljezni\u010dar&#8221; di Zagabria e del &#8220;Klikun&#8221; di Pleternica, si occup\u00f2 di tutto per quasi tre decenni. \u00c8 un instancabile autore di articoli e promotore dell&#8217;IPP su pubblicazioni pubbliche e alpinistiche, tanto che entro il 1998, 2.146 alpinisti avevano completato l&#8217;IPP nella sua interezza. Oltre all&#8217;IPP, sono stati segnalati anche gli accessi da Jelovice, Buzet, Ro\u010d, Lupoglav e Veli Muni, nonch\u00e9 numerose scorciatoie e sentieri di collegamento. In totale, si tratta di oltre 150 km di sentieri escursionistici segnalati, la maggior parte dei quali \u00e8 ancora oggi in uso. Ha visitato le montagne istriane circa 200 volte, sia come capo di un gruppo per la tracciatura e la manutenzione dei sentieri escursionistici, sia come organizzatore di spedizioni escursionistiche. A causa di malattia e dell&#8217;et\u00e0 avanzata, non era pi\u00f9 attivo nell&#8217;escursionismo dal 1998.<br>Ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Su iniziativa dell&#8217;Associazione Alpinistica Istriana e dell&#8217;OPD di Capodistria, nell&#8217;autunno del 2014 il sentiero panoramico \u017dbevnica-Goli\u010d \u00e8 stato intitolato a lui e ora si chiama &#8220;Sakomanov put&#8221;\/&#8221;Sakomanova pot&#8221;. Gli alpinisti istriani e gli abitanti della Ciceria ricorderanno e rispetteranno Josip Sakoman per il suo amore per l&#8217;Istria e per la valorizzazione delle montagne istriane anche al di fuori dell&#8217;Istria. In questo modo, ha influenzato in modo significativo lo sviluppo dell&#8217;alpinismo istriano moderno, sia nella parte slovena che in quella croata dell&#8217;Istria. Mor\u00ec il 14 settembre 2015 all&#8217;et\u00e0 di 86 anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La riapertura<\/span><\/strong><br>Sulla cima dello \u017dbevnica, in Croazia, e del Goli\u010d, in Slovenia, il 18 ottobre 2014 \u00e8 stato inaugurato il Sentiero di Sakoman (Sakomanov pot). Josip Sakoman insieme agli escursionisti dello \u201c\u017deljezni\u010dar\u201d, ma anche del \u201cKlikun\u201d di Pleternica e altri, ha curato la manutenzione di questi sentieri per tre decenni, dal 1971 al 1998, con oltre 120 interventi di tracciatura e marcatura. Ha dato un contributo eccezionale allo sviluppo dell\u2019alpinismo, sia nella parte slovena che in quella croata dell\u2019Istria. In segno di riconoscimento e di monito per le nuove generazioni di escursionisti si \u00e8 deciso di intestargli questo percorso straordinario che si estende da Goli\u010d (889 m) a \u017dbevnica (1014 m), per una lunghezza di 4,5 chilometri e pu\u00f2 essere percorso in 1 ora e 30 minuti di cammino. I punti di partenza pi\u00f9 vicini sono Zazid e Rakitovec, sul versanto sloveno, e Brest e Dane, su quello croato. Da questi luoghi \u00e8 possibile pianificare escursioni di mezza giornata lungo il crinale panoramico che collega i due Paesi, da cui si possono ammirare splendide viste su gran parte della Cicceria, dell\u2019Istria centrale e del Golfo di Trieste, arrivando con lo sguardo fino alle Alpi e al Triglav nelle giornate limpide.<br>Il Sentiero di Sakoman ha acquisito la sua piena importanza dopo l\u2019abolizione del regime di Schengen al confine di Stato e la riattivazione del valico di frontiera alpinistico di \u017dbevnica. Alla cerimonia dell\u2019inaugurazione del sentiero hanno partecipato 180 alpinisti provenienti dall\u2019Istria croata e slovena. Il gruppo pi\u00f9 numeroso ha completato l\u2019escursione So\u010derga-Kra\u0161ki rob-Goli\u010d-\u017dbevnica-Brest e ha aperto il percorso sul versante sloveno. Il gruppo pi\u00f9 leggero ha completato l\u2019escursione Brest-\u017dbevnica-\u0160pi\u010dasti vrh e ritorno, aprendo il percorso sul versante croato. Tra loro c\u2019erano l\u201985enne Sakoman con i suoi parenti e collaboratori (tra cui Vid Mari\u0107, di Pleternica), e la delegazione internazionale IMFN \u2013 The International Model Forest Network (Rete Internazionale delle Foreste Modello). La sicurezza di Sakoman e degli escursionisti \u00e8 stata garantita dall\u2019Hgss (Hrvatska gorska slu\u017eba spa\u0161avanja, Soccorso alpino croato) di Pola, mentre al resto ci hanno pensato le guide alpine della stazione istriana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/sakomanova-pot-reportage\/'>Sakomanova pot reportage<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 607.15 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/sakomanova-pot-reportage\/?wpdmdl=2936&refresh=6a295d25cf13f1781095717\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblicato su Panorama il 15 marzo 2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sakomanova pot, Sakomanov put, in italiano Sentiero di Sakoman: \u00e8 un noto percorso escursionistico, situato<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2951,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[160,154,88],"tags":[],"class_list":["post-2950","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-hiking","category-slovenia","category-tourist-reportage"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2950"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2952,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2950\/revisions\/2952"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}