{"id":296,"date":"2014-04-15T16:13:10","date_gmt":"2014-04-15T16:13:10","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/l-inesorabile-declino-dei-fratelli-bajlo-7-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:04:06","modified_gmt":"2023-11-25T08:04:06","slug":"l-inesorabile-declino-dei-fratelli-bajlo-7-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/l-inesorabile-declino-dei-fratelli-bajlo-7-e-continua\/","title":{"rendered":"L&#8217;inesorabile declino dei fratelli Bajlo (7 e continua)"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/rowing-jadranzadar.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>Gli anni \u201860 decisamente non furono i pi\u00f9 felici nella storia della Jadran. Portarono problemi di tutti i generi, per cui l\u2019attivit\u00e0 agonistica ne risent\u00ec tantissimo. Poche furono le regate, le nuove leve stentavano a emergere. E inevitabilmente i successi arrivavano con il contagocce. Ma il periodo successivo fu decisamente migliore e port\u00f2 maggiore serenit\u00e0 in seno alla societ\u00e0 dalmata.<br \/>\nDopo anni di stallo, finalmente nel 1970 fu convocata l\u2019Assemblea societaria. Fu una sessione definita solenne: il principale argomento di discussione avrebbe dovuto essere la posa della prima pietra per la costruzione della nuova sede della societ\u00e0. Inevitabilmente per\u00f2 il dibattito si incentr\u00f2 sui problemi urgenti, tra cui quello dell\u2019acquisto dei nuovi remi. Infine fu pure eletta la nuova dirigenza. Ne facevano parte il presidente Milan Vladovi\u0107, il segretario \u010cedo \u0160kori\u0107, il tesoriere Ivan Hunek, l\u2019economo Klaudije Stip\u010devi\u0107. Gli altri componenti erano Pavle Maru\u0161i\u0107, Ivo Ivankovi\u0107, Mato Marlais, Mladen Rendi\u0107, Zvonko Kon\u010durat, Gojko Matulina, Bruno Aras, Sre\u0107ko Pedi\u0161i\u0107 e Mladen Marceli\u0107.<br \/>\nSul fronte sportivo l\u2019anno si apr\u00ec con la vittoria del due senza composto dai fratelli Romano e Josip Bajlo nella gara di Spalato. Segu\u00ec la gara di Bled dove i Bajlo con un remo preso in prestito arrivarono secondi nel due con. Buona pure la gara del due senza juniores formato da Milivoj Coli\u0107 e Zdenko Zrili\u0107 che fin\u00ec quarto. I fratelli Bajlo continuarono la loro serie positiva a Bled, per\u00f2 questa volta in una regata di carattere internazionale svoltasi a fine giugno. Di nuovo riuscirono a ottenere un ottimo secondo posto.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>A Lucerna mancata la finale<\/strong><\/span><br \/>\nI due fratelli difendevano i colori della nazionale della Jugoslavia, per cui a luglio si recarono a Lucerna alla famosa regata internazionale. Per\u00f2 non riuscirono a entrare in finale. A causa della trasferta in Svizzera non poterono partecipare ai campionati croati a Vukovar, dove avrebbero potuto lottare per il primo posto.<br \/>\nPer\u00f2 la principale gara nel 1970 fu quella di Jajce. In questa localit\u00e0 bosniaca si svolsero infatti i campionati nazionali. Campionati importantissimi, perch\u00e9 il vincitore entrava a far parte della nazionale, ma in primo luogo acquisiva il diritto a partecipare ai campionati mondiali. A Jajce fu subito chiaro che sarebbe stata una gara a due tra gli zaratini e i rematori del Mornar di Spalato. Alla fine a vincere nel due con (unico remo della Jadran in gara!) furono i fratelli Bajlo con il timoniere Pavao Grdovi\u0107. Fu un grande successo. Basti pensare che nel 1970 la societ\u00e0 contava soltanto 10 rematori, di cui appena tre gareggiavano. Insomma la gloriosa societ\u00e0 d\u2019un tempo si era ridotta ai minimi termini. In una simile situazione un successo del genere a livello nazionale poteva soltanto generare un clima di euforia e spingere i giovani ad avvicinarsi a questo sport bello, ma duro.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un vero calvario in Canada<\/strong><\/span><br \/>\nCos\u00ec i fratelli Bajlo con il timoniere Pavao Grdovi\u0107 partirono verso il Canada. Per\u00f2 l\u00ec fu un vero calvario. Anche se gli organizzatori avevano promesso di fornire loro un\u2019imbarcazione, questa arriv\u00f2 solamente un giorno prima della gara e, come scrissero i media all\u2019epoca, per giunta in pessimo stato. Il tutto fece s\u00ec che la gara fu mediocre, per cui i rematori zaratini furono eliminati gi\u00e0 nelle qualificazioni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La sede in lista d\u2019attesa<\/strong><\/span><br \/>\nLa costruzione della nuova sede delle societ\u00e0 continuava intanto ad essere rinviata. Stretti tra mille difficolt\u00e0 i rematori tentavano di continuare le proprie attivit\u00e0 armati di pazienza entusiasmo e buona volont\u00e0. Per\u00f2 i mezzi scarseggiavano: l\u2019equipaggiamento a disposizione era ridotto a pochi remi. Inoltre c\u2019era a disposizione soltanto un piccolo bus per il trasporto dei rematori nelle sedi dove si svolgevano le gare. Nel 1971 la Jadran rimase pure senza l\u2019allenatore (volontario!) Sre\u0107ko Pedi\u0161i\u0107. Insomma si andava di male in peggio.<br \/>\nNonostante tutto l\u2019anno incominci\u00f2 con dei successi. Nella prima regata a Spalato a vincere furono i fratelli Bajlo nel due con, mentre tra gli juniores Eduard Bajlo giunse secondo. Segu\u00ec la tradizionale gara del primo maggio a Bled dove i fratelli Bajlo vinsero sia nel due con sia nell\u2019otto con, in quest\u2019ultimo caso insieme ai rematori del Gusar e dell\u2019Armata. Il giovane Bajlo colse un ottimo sesto posto. Non mancarono pure soddisfazioni a livello internazionale. Infatti a giugno i fratelli Bajlo nel due con, insieme al timoniere Pavao Grdovi\u0107, conquistarono un ottimo secondo posto alla regata internazionale di Praga, ovvero la 97.esima edizione della gara sul fiume Moldava (Vltava).<br \/>\nSeguirono i successi al campionato croato e il secondo posto al campionato jugoslavo dietro ai rematori della squadra delle Forze armate. Grazie a questi successi i fratelli Bajlo furono invitati a partecipare al campionato europeo di Copenaghen, dove furono membri dell\u2019otto con, che per\u00f2 fu eliminato nelle qualificazioni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Privi di imbarcazione<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1972 fu chiaramente nel segno dei Giochi olimpici. Per gli zaratini i problemi per\u00f2 continuarono su tutti i fronti. I fratelli Bajlo dovettero rinunciare alla tradizionale regata di Spalato non avendo a disposizione alcuna imbarcazione?!? Cos\u00ec a Spalato gareggiarono soltanto nell\u2019otto con insieme ai rematori locali della Gusar. Seguirono i successi alle regate di Fiume, per i 50 anni della Jadran, a Bled per il primo maggio con il nuovo timoniere Mladen Grdovi\u0107 e infine un ottimo quinto posto alla regata internazionale di Mannheim. Poi nella regata internazionale di Bled arrivarono terzi. E terzo fu pure il giovane Eduard Bajlo nello skift.<br \/>\nSegu\u00ec la gara decisiva di Lucerna, dove i fratelli Bajlo gareggiarono nell\u2019otto con insieme ai rematori del Krka di Sebenico. Giunsero settimi e cos\u00ec staccarono il visto per le Olimpiadi di Monaco di Baviera. Prima della partenza per la Germania riuscirono a vincere il campionato nazionale di Belgrado, dove nello skift juniores Eduard Bajlo fin\u00ec terzo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Olimpiadi, una delusione<\/strong><\/span><br \/>\nAnche se le ambizioni non mancavano, la gara alle Olimpiadi fu molto deludente. I dalmati finirono eliminati gi\u00e0 nelle qualificazioni.<br \/>\nIl 1973 si apr\u00ec pure con grandi ambizioni. La societ\u00e0 ce la mise tutta per tentare di risolvere i grandi problemi che ormai andavano avanti da anni. L\u2019unico successo fu l\u2019ingaggio del nuovo allenatore, con il compito di lavorare in primo luogo con i giovani. Ma l\u2019anno inizi\u00f2 pure con la tragica notizia dell\u2019omicidio del membro della presidenza e da anni allenatore Gojko Matulina. L\u2019unica nota positiva nel 1973 giunse come al solito dai fratelli Bajlo con il timoniere Mladen Grdovi\u0107, che si imposero nella regata del primo maggio di Bled, nella regata internazionale di Belgrado e in quella successiva di Bled. Grazie a questi successi poterono partecipare ai campionati europei di Mosca. Per\u00f2 alla fine non riuscirono a passare le eliminatorie. Comunque l\u2019anno alla fine si chiuse bene con il successo ai campionati jugoslavi di Sebenico, dove per\u00f2 Eduard Bajlo non riusc\u00ec a piazzarsi in finale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Eduard Bajlo con il fiatone<\/strong><\/span><br \/>\nNulla di particolarmente nuovo nemmeno nel 1974. Nella regata di Bled vinsero i fratelli Bajlo, mentre Eduard Bajlo non riusc\u00ec a piazzarsi in finale. Lo stesso copione si ripet\u00e8 pure nella regata di Belgrado. Seguirono le regate di carattere internazionale. Nel due con i fratelli Bajlo finirono quinti a Bled e a Sabaudia. Poi fu la volta dei campionati nazionali di Belgrado, dove riuscirono a conquistare un secondo posto dietro alla squadra del Gusar di Spalato.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Fratelli in lieve declino<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1975 si apr\u00ec con l\u2019ennesimo tentativo della societ\u00e0 di dotarsi di una nuova sede, ma nemmeno questa volta si ebbe successo. Sul piano sportivo da registrare un leggero declino dei fratelli Bajlo che finirono secondi nella regata di Fiume, mentre nella regata di Bled non riuscirono a piazzarsi in finale. Segui un secondo posto alla regata di Sabaudia con il nuovo timoniere, An\u0111elko \u017dupan. Poi ai campionati nazionali di Sebenico i due fratelli arrivarono soltanto secondi, per cui non riuscirono a conquistare il quinto successo consecutivo. Visto il declino in quanto a risultati e il fatto che la societ\u00e0 non riusciva pi\u00f9 a seguirli a dovere, i fratelli Bajlo decisero di smettere con l\u2019attivit\u00e0 agonistica. Alla fine per\u00f2 il pi\u00f9 giovane dei due campioni zaratini, Romano Bajlo, fu ingaggiato dalla Jadran come allenatore delle giovani promesse. E proprio grazie all\u2019assunzione di un allenatore di sicura fama, la societ\u00e0 riusc\u00ec ad attirare ben 32 nuovi giovani rematori.<br \/>\nIl 1976 finalmente inizi\u00f2 con delle buona notizie. Grazie all\u2019impegno dell\u2019instancabile presidente Mato Marlais la societ\u00e0 fu pi\u00f9 ricca di due remi. Fu pure costruito un grande capannone, in grado di soddisfare perlomeno le esigenze minime della Jadran, in attesa del definitivo nullaosta per la costruzione di una sede societaria. Sul piano sportivo, sotto la guida di Romano Bajlo i risultati furono modesti. Nell\u2019insieme per\u00f2 si era abbastanza soddisfatti, viste le diverse finali a cui si erano piazzati molti tra gli juniores e gli esordienti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un soddisfacente 1977<\/strong><\/span><br \/>\nDopo un 1976 interlocutorio, nel 1977 furono registrati i primi veri successi. Alla tradizionale regata di Spalato per la Coppa della Dalmazia la Jadran si impose in quattro delle cinque regate alle quali partecip\u00f2. Nella regata di Bled gli zaratini riuscirono pure a conquistare un ottimo primo posto nel quattro con per juniores composto da Jon\u010di\u0107, \u0160erer, Marlais, Bajlo e dal timoniere Ka\u010dan. I dalmati fecero incetta di ottimi risultati anche ai campionati croati, dove gli juniores della Jadran si imposero nel quattro con, nello skift, nel due senza e nel due con. E inoltre ci furono un secondo e un terzo posto. Seguirono i campionati nazionali di Jajce, dove la Jadran vinse nel quattro con composto da Jon\u010di\u0107, \u0160erer, Marlais, Bajlo e dal timoniere Ka\u010dan e nello skift con Branko Grdovi\u0107. Da registrare pure un importante successo internazionale a Villaco, in Austria, dove tra gli juniores vinsero due gare, grazie allo storico otto con, composto da Jon\u010di\u0107, \u0160erer, Marlais, Bajlo, Mari\u010di\u0107, \u017dupan, Jurin, B. Kotlar e dal timoniere I. Ka\u010dan.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019anno dopo bissati i successi<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1978 quasi tutti i successi conseguiti l\u2019anno prima furono bissati. Si registrarono importanti vittorie nella regata del primo maggio a Bled e a quella di Spalato, ma pure nella gara di Bled tra nazionali juniores, dove i rematori zaratini si imposero nel quattro senza composto da Rajko Juki\u0107, Donat Petricioli, Branko Grdovi\u0107 e Danijel Kotlar.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Belgrado, storica vittoria<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019anno si concluse con i campionati nazionali di Belgrado dove a sorpresa la Jadran vinse nella storica gara dell\u2019otto con, grazie all\u2019equipaggio composto da Ivica Jon\u010di\u0107, Robert \u0160erer, Feruccio Bajlo, Mi\u0161o Marlais, Vanja Mari\u010di\u0107, Lolo Jurin, Bernardo Kotlar, An\u0111elko \u017dupan e dal timoniere Robert Katalini\u0107. Da registrare pure altri due argenti e un bronzo. Visti i grandi successi il quattro con (Bajlo, Marlais, \u0160erer, Jon\u010di\u0107 e timoniere Katalini\u0107) fu invitato a rappresentare la Jugoslavia ai campionati mondiali. A Belgrado and\u00f2 pure Branko Grdovi\u0107 che con un rematore della Korana di Karlovac partecip\u00f2 al due senza. Per tutti si tratt\u00f2 di un\u2019esperienza molto importante. I risultato furono soddisfacenti. Il quattro con arriv\u00f2 sesto e il due senza fin\u00ec nono. Per\u00f2 nel finale di stagione per Branko Grdovi\u0107 arriv\u00f2 un primo posto nei campionati nazionali juniores. Inoltre l\u2019otto senza rappresent\u00f2 la Jugoslavia ai campionati dei Balcani, dove riusc\u00ec a vincere senza troppe difficolt\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nuova sede a Val de\u2019 Ghisi<\/strong><\/span><br \/>\nVerso la fine del decennio arriva finalmente la notizie dell\u2019inizio dei lavori di costruzione della nuova sede societaria a Val de\u2019 Ghisi (Jazine). Sul fronte sportivo la Jadran vinse cinque gare su cinque a Spalato. Seguirono ben nove vittorie a Bled. Poi il successo internazionale a Brno e il secondo posto dell\u2019otto con per nazionali a Villaco. Ai campionati croati che si svolsero a Sebenico, la Jadran vinse addirittura cinque gare. Ai campionati nazionali invece in campo juniores gli zaratini si imposero in ben quattro gare. Pure i giovani ebbero la possibilit\u00e0 di gareggiare tra gli seniores, nonostante potessero di competere a livello juniores ancora per anni. Ad approfittare alla grande degli spazi concessigli fu Branko Grdovi\u0107 che si laure\u00f2 campione nazionale, mentre l\u2019otto con conquist\u00f2 un buon quarto posto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Jadran, ossatura della nazionale<\/strong><\/span><br \/>\nPer l\u2019allenatore Romano Bajlo ci furono grandi soddisfazione. A questo punto per lui fu inevitabile entrare nella nazionale jugoslava.<br \/>\nLa Jadran fu l\u2019ossatura della nazionale della RSF di Jugoslavia ai campionati mondiali di Mosca. L\u2019otto con composto da Ivica Jon\u010di\u0107, Robert \u0160erer, Feruccio Bajlo, Mi\u0161o Marlais, Vanja Mari\u010di\u0107, Lolo Jurin, Bernard Kotlar, An\u0111elko \u017dupan e dal timoniere Robert Katalini\u0107 fin\u00ec sesto. Nello skift Branko Grdovi\u0107 si piazz\u00f2 alla fine decimo.<br \/>\nInsomma il decennio fu costellato da grandi problemi logistici e finanziari, per\u00f2 sul fronte sportivo i successi non mancarono grazie ai fratelli Bajlo prima e agli ottimi juniores dopo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jadran-zadar-part-7\/'>Jadran Zadar, part 7<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 329.40 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jadran-zadar-part-7\/?wpdmdl=750&refresh=6a18bbd7f34561780005847\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 13 aprile 2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli anni \u201860 decisamente non furono i pi\u00f9 felici nella storia della Jadran. 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