{"id":297,"date":"2014-04-15T16:14:47","date_gmt":"2014-04-15T16:14:47","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/gli-anni-ottanta-nel-segno-delle-vittorie-degli-juniores-8-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:04:30","modified_gmt":"2023-11-25T08:04:30","slug":"gli-anni-ottanta-nel-segno-delle-vittorie-degli-juniores-8-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/gli-anni-ottanta-nel-segno-delle-vittorie-degli-juniores-8-e-continua\/","title":{"rendered":"Gli anni ottanta nel segno delle vittorie degli juniores (8 e continua)"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/rowing-jadranzadar.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>Gli anni \u201870 per la Jadran erano trascorsi all\u2019insegna di grandi problemi logistici e finanziari, che erano stati pure alla base degli insuccessi in campo agonistico. S\u00ec, ci furono successi e titoli, ma molti di meno rispetto al passato. A tenere alto il nome della compagine zaratina ci pensarono prima i fratelli Bajlo e poi gli ottimi juniores, facendo di nuovo sperare in un futuro migliore.<br \/>\nIl 1980 si apr\u00ec nel migliore dei modi. Alla prima regata di Spalato gli zaratini s\u2019imposero alla grande: ben cinque le vittorie. Si recarono cos\u00ec pieni di speranze a Belgrado, alle gare di qualificazione per la nazionale jugoslava, che avrebbe partecipato alle regate internazionali di Bled. Pure nell\u2019allora capitale jugoslava tutto fil\u00f2 secondo i piani. La vittoria nell\u2019otto e nel quattro con, insieme ad altri ottimi piazzamenti, fece si che alla fine furono ben 16 i giovani zaratini ad essere convocati per Bled. Qui i rematori della Jadran si fecero valere pure sul piano internazionale e alla fine ben sei \u201cstaccarono il biglietto\u201d per i mondiali juniores di agosto.<br \/>\nPrima di accedere alla scena internazionale, ai campionati croati di Osijek gli zaratini riuscirono a imporsi a livello juniores in ben cinque discipline, oltre a finire una volta terzi e una volta quarti. Arrivarono subito dopo i mondiali juniores di Hazewinkel. Nel due senza Ivan Jon\u010di\u0107 e Lolo Jurin conquistarono un ottimo quarto posto, mentre il quattro con composto da Mari\u010di\u0107, Bjelanovi\u0107, Kotlar e \u017dupan, nonch\u00e9 dal timoniere \u017de\u010devi\u0107 fin\u00ec undicesimo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Inizio con il piede giusto<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1981 inizi\u00f2 pure nel migliore dei modi. La Jadran fece incetta di vittorie all\u2019apertura della stagione agonistica a Spalato. Seguirono i successi a Zaton, vicino a Sebenico, e infine nella regata d\u2019inizio aprile a Zara. Fece seguito la classica regata del primo maggio a Bled. E i successi non mancarono nemmeno questa volta. Slavko Bjelanovi\u0107 e Josip \u017dor\u017e con il timoniere Svetko Milin s\u2019imposero nel due con, con ben 10 secondi di vantaggio rispetto ai campioni nazionali uscenti. Nevio Val\u010di\u0107 stava diventando sempre pi\u00f9 una certezza nello skift.<br \/>\nGli zaratini vinsero pure nella gara regina, quella dell\u2019otto con, grazie all\u2019equipaggio composto da Trava\u0161, Smoljan, Mari\u010di\u0107, Ramov, Maru\u0161i\u0107, Pavlakovi\u0107, Bjelanovi\u0107, \u017dor\u017e e dal timoniere Ze\u010devi\u0107. I successi arrivarono pure dalle gare disputate all\u2019estero. Cos\u00ec a Brno si piazzarono secondi Slavko Bjelanovi\u0107 e Josip \u017dor\u017e con il timoniere Svetko Milin nel due con, mentre un buon terzo posto lo conquistarono Nevio Val\u010di\u0107 e l\u2019otto con. A fine giugno ai campionati croati a laurearsi campione fu soltanto Nevio Val\u010di\u0107, mentre nel due senza Liguti\u0107 e Kanjer arrivarono secondi. Pure ai campionati nazionali di Belgrado le cose non cambiarono. Nevio Val\u010di\u0107 conquist\u00f2 il primo posto, mentre i campioni uscenti dell\u2019otto con dovettero accontentarsi della terza piazza.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nevio Val\u010di\u0107, stella di prima grandezza<\/strong><\/span><br \/>\nChe questo fosse l\u2019anno della sua definitiva consacrazione come stella di prima grandezza del canottaggio, Nevio Val\u010di\u0107 lo conferm\u00f2 pure ai campionati dei Balcani di Spalato dove centr\u00f2 l\u2019ennesima vittoria dopo quella internazionale precedente a Villaco, in Austria. Da segnalare che a Spalato Slavko Bjelanovi\u0107 e Josip \u017dor\u017e con il timoniere Ze\u010devi\u0107 giunsero secondi.<br \/>\nPer\u00f2 il giorno pi\u00f9 importante del 1981 fu il 30 ottobre, quando dopo pi\u00f9 di 10 anni di attesa finalmente fu inaugurata la nuova sede societaria. Un grande passo avanti, che avrebbe garantiro pi\u00f9 motivazione e possibilit\u00e0 di farsi strada ai giovani rematori zaratini.<br \/>\nPure il 1982 ebbe inizio nel segno della supremazia zaratina nella regione dalmata. I rematori della Jadran vinsero sei delle sette regate di Zaton, e poi s\u2019imposero in ben nove regate a casa davanti ad addirittura 4.000 spettatori. A luglio, ai campionati croati a Vukovar, sebbene non abituati a remare su un fiume, i canottieri della Jadran vinsero in tre discipline: Nevio Val\u010di\u0107 nello skift; Liguti\u0107 e Kanjer nel due senza; e nel quattro con composto da Grozdani\u0107, Pinjatela, Mahni\u0107, \u010ca\u010de e dal timoniere Ze\u010devi\u0107. Ai campionati jugoslavi per\u00f2 a ripetere l\u2019exploit fu soltanto Nevio Val\u010di\u0107, mentre in auge torn\u00f2 l\u2019otto con composto da \u010cizmin, Ba\u0161i\u0107, Jadrijev, Troskot, Pavlakovi\u0107, Maru\u0161i\u0107, \u017dor\u017e e dal timoniere Ze\u010devi\u0107. Se a livello juniores la Jadran era una forza di primo piano ormai da anni, la squadra stentava per\u00f2 a emergere in campo seniores. Cos\u00ec a portare una ventata di entusiasmo fu il titolo di vicecampione nazionale conquistato a Jajce da Ivica Ka\u010dan.<br \/>\nIl resto della stagione fu di nuovo all\u2019insegna di Nevio Val\u010di\u0107, che fu l\u2019unico della nazionale jugoslava juniores ad arrivare in finale (fin\u00ec sesto), e poi riusc\u00ec a bissare il successo ai campionati dei Balcani.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I classici successi<\/strong><\/span><br \/>\nNulla di nuovo nel 1983, che incominci\u00f2 con i classici successi a Spalato, Zara e poi con ben quattro vittorie alla regata del primo maggio a Bled. Un mese pi\u00f9 tardi alla regata internazionale a vincere fu Nevio Val\u010di\u0107, una certezza ormai da anni, che cos\u00ec si \u201cqualific\u00f2\u201d per i mondiali juniores di Vichy in Francia.<br \/>\nLa Jadran biss\u00f2 pure i successi ai campionati jugoslavi di Zaton, dove a imporsi furono Nevio Val\u010di\u0107 e l\u2019otto con composto da \u010cizmin, Ba\u0161i\u0107, Crnobrnja, Troskot, \u010ca\u010de, Milovi\u0107, Kukolj, Grozdani\u0107 e dal timoniere B. Milin. A Vichy Nevio Val\u010di\u0107 riusc\u00ec quasi a compiere un miracolo. In Francia rimase per giorni senza potersi allenare nel proprio remo e poi nella regata giunse quarto, sfiorando una storica medaglia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il tedoforo Romano Bajlo<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1984 le Olimpiadi invernali si tennero a Sarajevo. Romano Bajlo, da anni allenatore della Jadran e olimpionico di Monaco di Baviera del 1972, ebbe l\u2019onore di essere uno dei tedofori, nel passaggio della fiaccola a Zara. Sul piano agonistico l\u2019inizio fu lo stesso degli anni precedenti. Spiccarono in primo luogo le tre vittorie alla regata internazionale di Brno oltre ad altri piazzamenti sul podio. Ai campionati croati di Vallegrande (Vela Luka) sull\u2019isola di Curzola, la Jadran riusc\u00ec a imporsi in quattro discipline: nel quattro con (Fain, Troskot, Kukolj, Grozdani\u0107 e il timoniere B. Milin), nell\u2019otto con composto dai rematori della quattro con e da \u010ca\u010de, Milovi\u0107, Maru\u0161i\u0107 e Smoli\u0107; nel due senza (Rado\u0161 e Liguti\u0107) e nello skift con Svetko Milin. Seguirono i campionati jugoslavi di Belgrado, dove la Jadran vinse due ori, due argenti e un bronzo. A laurearsi campione nazionale fu l\u2019otto con composto da Branko Fain, Nikica Kukolj, Jugo Troskot, Predrag Grozdani\u0107, Eduard \u010ca\u010de, Miren Milovi\u0107, Pero Maru\u0161i\u0107, Marko<br \/>\nSmoli\u0107 e dal timoniere Bogdan Milin.<br \/>\nQuesto equipaggio, oltre ad essere campione juniores, vinse pure un bronzo tra gli seniores. Infine ai campionati mondiali juniores di J\u00f6nk\u00f6ping partecip\u00f2 il quattro con composto da Branko Fain, Jugo Troskot, Nikica Kukolj, Predrag Grozdani\u0107 e dal timoniere Bogdan Milin che fin\u00ec sesto. Per questo equipaggio pi\u00f9 tardi arriv\u00f2 pure una medaglia di argento ai campionati dei Balcani a Bucarest.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il centenario del canottaggio zaratino<\/strong><\/span><br \/>\nCos\u00ec arriviamo al 1985. Si tratt\u00f2 di un anno molto importante per la Jadran, passato alla storia in primo luogo per i festeggiamenti in onore dei 100 anni del canottaggio a Zara. Il weekend pi\u00f9 significativo fu quello del 12-14 aprile, quando a Zara ci furono diverse manifestazioni solenni con la consegna di numerosi importanti riconoscimenti. Alla fine la tanto attesa regata non si disput\u00f2. Infatti il mare era troppo mosso e tutte le regate furono annullate.<br \/>\nLa stagione per\u00f2 inizi\u00f2 a febbraio e la Jadran sbaragli\u00f2 nuovamente il campo in tutte le regate regionali. Fu l\u2019anno di Svetko Milin, che si laure\u00f2 campione croato e jugoslavo. A vincere la medaglia d\u2019oro a Jajce ai campionati jugoslavi fu pure l\u2019otto con, composto da Fain, Kukolj, Hrboka, Kr\u0161i\u0107, Matulina, Jurin, Segari\u0107, Jurjevi\u0107 e dal timoniere Grubi\u0161i\u0107. La stagione si concluse nel Brandeburgo, dove ai mondiali juniores, sotto la sapiente guida di Romano Bajlo, parteciparno quattro ragazzi di Zara: Fain, Kukolj, Hrboka, Kr\u0161i\u0107, pi\u00f9 il timoniere Grubi\u0161i\u0107, che fecero parte dell\u2019otto con che alla fine si piazz\u00f2 al settimo posto.<br \/>\nNel 1986, oltre ai soliti successi di inizio anno, da registrare il primo posto di Nevio Val\u010di\u0107 nello skift, per\u00f2 tra i seniores! Invece tra gli juniores rimase costante la presenza vittoriosa di Svetko Milin.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Incetta di medaglie a Castelmuschio<\/strong><\/span><br \/>\nAi campionati croati di Castelmuschio (Omi\u0161alj) sull\u2019isola di Veglia, i remi della Jadran parteciparono a dodici gare. E conquistarono ben sette ori, un argento e un bronzo. In altre parole fecero incetta di medaglie. Poi ai campionati nazionali di Belgrado arrivarono altri tre ori: nello skult con l\u2019ormai affermato Svetko Milin, nell\u2019otto con juniores e cadetti. A livello internazionale da segnalare unicamente le trasferte a Roudnice e a Villaco.<br \/>\nIl 1987, dopo gli iniziali successi regionali, port\u00f2 tanta delusione ai campionati croati di Vukovar. Infatti la Jadran, ormai abbonata ai successi, rimase completamente esclusa dalle posizioni di vertice. Registr\u00f2 soltanto due argenti con i soliti remi, ovvero con l\u2019otto con e nello skult seniores con Svetko Milin. L\u2019otto con composto da L. Kolega, \u010cupi\u0107, \u017duvani\u0107, Anti\u0161in, Ba\u010di\u0107, Perinovi\u0107, Dundov, Ka\u010dan e dal timoniere Maruni\u0107 arriv\u00f2 poi pure secondo ai campionati nazionali, mentre a conquistare la medaglia di bronzo fu Dino \u017duvani\u0107. E fu proprio lui la vera sorpresa dell\u2019anno. Alla fine si laure\u00f2 campione del Balcani da solo e conquist\u00f2 un ottimo settimo posto ai campionati mondiali di Colonia come membro della nazionale jugoslava nel quattro senza.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un timoniere alle Olimpiadi<\/strong><\/span><br \/>\nNel 1988 le Olimpiadi si tennero a Seul. Pure la Jadran ebbe uno dei sui canottieri in lizza a questi Giochi. Fu Dario Varga. Non un rematore, bens\u00ec un timoniere, che cos\u00ec continu\u00f2 la tradizione di partecipazione alle Olimpiadi dei membri della Jadran. Per lui fu si tratt\u00f2 di una convocazione inattesa, visto che, come ha poi confessato, all\u2019epoca pensava di abbandonare questo sport. Fu il timoniere del quattro con composto ancora da Zlatko Celent, Sead Maru\u0161i\u0107, Vladimir Banjana e Laza Piva\u010d. Per questo equipaggio alla fine ci fu un ottimo sesto posto. Per il resto, l\u2019anno fu costellato dai classici successi di inizio stagione, seguiti da due medaglie ai campionati croati. Gli zaratini ebbero pi\u00f9 \u201cfortuna\u201d ai campionati jugoslavi, dove vinsero l\u2019oro nell\u2019otto con (L. Kolega, \u010cupi\u0107, Anti\u0161in, Bili\u0107, A. Kolega, Buterin, B. Milin e timoniere Varga) e l\u2019argento con Danijel Bajlo. La stagione continu\u00f2 a livello internazionale per Marko Perinovi\u0107 e Leopold Kolega, che fecero parte dell\u2019otto con ai mondiali juniores (12.esimo posto finale) e vinsero la medaglia d\u2019argento nel due senza ai campionati del Balcani.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il ricambio generazionale<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1989 sar\u00e0 ricordato come l\u2019anno del ricambio generazionale. Pochi i risultati da segnalere. Praticamente gli unici che si salvarono dal grigiore furono i membri dell\u2019otto con juniores, che per il decimo anno consecutivo si laurearono campioni nazionali. Nel 1989 facevano parte dell\u2019equipaggio Domagoj Martinovi\u0107, Leopold Kolega, Veljko \u017duvani\u0107, Bo\u0161ko Mi\u0161lov, Damir Kasap, Darko Barada, Antonio Bu\u010da, Bla\u017eenko Mrki\u0107 e il timoniere Roko Mileti\u0107. Oltre che nell\u2019otto con juniores, la Jadran vinse altre tre medaglie. Per il resto \u00e8 da ricordare la partecipazione del timoniere Dario Varga ai campionati mondiali di Bled nel quattro con, una gara in cui la Jugoslavia si piazz\u00f2 al decimo posto.<br \/>\nSi concluse cos\u00ec un altro decennio segnato dai successi degli juniores e dalla continuazione della crisi a livello seniores. Ormai una costante da parecchi, anzi troppi anni. Per\u00f2 i successi erano dietro l\u2019angolo. Prima i duri anni di guerra e poi la nuova partecipazione alle Olimpiadi.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jadran-zadar-part-8\/'>Jadran Zadar, part 8<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 972.81 KB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jadran-zadar-part-8\/?wpdmdl=751&refresh=6a293943d71531781086531\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo l&#8217;11 maggio 2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli anni \u201870 per la Jadran erano trascorsi all\u2019insegna di grandi problemi logistici e finanziari,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1252,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-297","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-jadran-zadar-history"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1791,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297\/revisions\/1791"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1252"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}