{"id":298,"date":"2014-04-15T16:16:39","date_gmt":"2014-04-15T16:16:39","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/zaratini-dalla-guerra-ai-successi-a-raffica-9-e-continua\/"},"modified":"2023-11-25T09:05:10","modified_gmt":"2023-11-25T08:05:10","slug":"zaratini-dalla-guerra-ai-successi-a-raffica-9-e-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/zaratini-dalla-guerra-ai-successi-a-raffica-9-e-continua\/","title":{"rendered":"Zaratini: dalla guerra ai successi a raffica (9 e continua)"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/rowing-jadranzadar.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>La storia della Jadran \u00e8 fatta di alti e bassi. Si tratta di una storia lunga oltre 100 anni che ha donato tante soddisfazioni agli zaratini, a partire dai successi olimpici. Non sono mancati per\u00f2 neppure tanti momenti tristi e tante delusioni. All\u2019inizio degli anni Novanta, caratterizzati dalla nascita della Repubblica di Croazia indipendente e sovrana, i fasti del bronzo olimpico del 1924 erano ormai quasi dimenticati, lontani nel tempo e il ricordo dei successi a livello seniores stava lentamente sbiadendo. Le soddisfazioni oramai arrivavano soltanto dalle gare a livello juniores. A a livello seniores si faticava sempre pi\u00f9 a emergere.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una serie di successi<\/strong><\/span><br \/>\nGli anni \u201890 si aprirono con la tradizionale coppa Dalmazia a Spalato, dove gli zaratini conseguirono per l\u2019ennesima volta tanti successi. Questa volta furono cinque le vittorie individuali, oltre al successo di squadra. Segu\u00ec la classica regata del Primo maggio a Bled, in cui gli zaratini colsero ben quattro vittorie. Cos\u00ec si arriv\u00f2 ai campionati croati di Zagabria, dove la Jadran registr\u00f2 due successi, sempre a livello juniores, ovvero nell\u2019otto con composto da Kova\u010di\u0107, Rukavina, Sobin, \u010coban, Malta, D. Raduli\u0107, Re\u017ean, Relji\u0107 e dal timoniere Jo\u0161ko Matuli\u0107; e nello skift con Bo\u017eidar Ukas. Invece a Bled ad imporsi nel campionato jugoslavo furono i remi dell\u2019otto con composto da Kova\u010di\u0107, Rukavina, Sobin, \u010coban, Malta, D. Raduli\u0107, Re\u017ean, Relji\u0107 e dal timoniere Jo\u0161ko Matuli\u0107, nonch\u00e9 quelli del quattro con composto da Branimir Vujevi\u0107, Matija Martinov, Ka\u017eimir Markulin, Oliver Martinov e dal timoniere Ivan Martinovi\u0107.<br \/>\nSimili furono i risultati conseguiti nel 1991, almeno nella prima parte dell\u2019anno, giacch\u00e9 la seconda fu caratterizzata dell\u2019inizio in grande stile delle operazioni militari nell\u2019ambito della guerra patriottica. Dopo i successi di inizio stagione da notare l\u2019ottima partecipazione alla regata internazionale di Bled con gli juniores Danijel Bajlo e Bo\u017eidar Ukas, che seppero farsi valere e staccarono il biglietto per i mondiali spagnoli. Qui arrivarono fino ad un ottimo sesto posto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>No alla maglia jugoslava<\/strong><\/span><br \/>\nMarko Perinovi\u0107 invece ricevette la chiamata per i campionati mondiali seniores, ma rifiut\u00f2 l\u2019invito di difendere i colori della Jugoslavia. Di l\u00ec a poco si svolsero i primi campionati della Croazia indipendente, a Makarska, dal 22 al 23 giugno. Per gli zaratini furono numerosi i successi. Vinsero nel due senza juniores e seniores (Bajlo, Ukas), nello skift cadetti (Branimir \u0160teko e Matko Uhoda), nell\u2019otto con juniores (Re\u017ean, Bu\u010da, \u010coban, Rukavina, Vujevi\u0107, Malta, D. Raduli\u0107, Kova\u010di\u0107 e il timoniere Matuli\u0107), e nel quattro con juniores (O. Martinov, M. Martinov, Bobi\u0107, Markulin il timoniere Marin Pejdo). L\u2019otto con juniores partecip\u00f2 alla gara seniores, dove consegu\u00ec un ottimo terzo posto, mentre nella stessa gara nel remo misto con i rematori del Croatia, si impose Marko Perinovi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019attivit\u00e0 agonistica cess\u00f2<\/strong><\/span><br \/>\nLa stagione si concluse con la regata di Villaco, in Austria, dove gli zaratini vinsero ben sette gare. Poi ogni attivit\u00e0 agonistica cess\u00f2 di punto in bianco. Zara venne attaccata e la guerra ebbe inizio furibonda.<br \/>\nTutto il 1992 trascorse all\u2019insegna pi\u00f9 delle operazioni militari guerra che delle attivit\u00e0 legate al canottaggio. Nonostante i momenti duri in patria, non mancarono i buoni risultati specie a livello internazionale. Da registrare la partecipazione di Marko Perinovi\u0107 con Zlatko Buzin del Croatia alla regata internazionale di Essen, dove i due rematori conseguirono un ottimo secondo posto e cos\u00ec staccarono il biglietto per le Olimpiadi di Barcellona!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Celent, tragica fine<\/strong><\/span><br \/>\nInoltre ai mondiali juniores di Montreal gli zaratini scesero in acqua nel quattro senza con Branimir Vujevi\u0107, Oliver Martinov, \u0160piro Kova\u010di\u0107 e Davor Raduli\u0107, arrivando quarti! Alle gare partecip\u00f2 pure Bo\u017eidar Ukas con Jakov Tironi del Croatia di Zagabria: i due finirono 11.esimi.<br \/>\nL\u2019avvenimento clou dell\u2019anno furono le Olimpiadi, che videro la presenza pure di un rematore zaratino. Si tratt\u00f2 di Marko Perinovi\u0107, che gareggi\u00f2 assieme a Zlatko Buzin di Zagabria. Alla fine i due si piazzarono al decimo posto. Per\u00f2 il 1992 verr\u00e0 ricordato pure come l\u2019anno del tragico incidente stradale, in cui perse la vita il direttore della nazionale croata Zlatko Celent, autentica leggenda del canottaggio zaratino. Al suo posto venne eletta l\u2019altra leggenda della Jadran, Romano Bajlo, che guid\u00f2 la nazionale a Barcellona. Poi ai campionati nazionali croati arrivarono ulteriori sette primi posti, in primis in campo juniores. Infine a partecipare ai campionati mondiali seniores ci fu soltanto Danijel Bajlo che si piazz\u00f2 al settimo posto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Impossibile allenarsi a Zara<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1993 inizi\u00f2 con la nomina di Zdravko Fain alla carica di presidente della Federazione croata di canottaggio. Le possibilit\u00e0 di allenamento invece rimasero ai minimi termini, visti i pericoli che provenivano dall\u2019entroterra dalmata ancora in mano ai ribelli serbi. Per questo motivo la prima regata la si registr\u00f2 soltanto ad aprile a Zagabria. L\u2019importante successo arriv\u00f2 da Oliver Martinov e Vjekoslav Bobi\u0107 con il timoniere Jerko Krpeta, che si imposero in campo juniores a Bled. Segu\u00ec il successo a Ottensheim di Bo\u017eidar Ukas e Danijel Bajlo in campo seniores. I due rematori zaratini tentarono poi l\u2019avventura ai Giochi di Mediterraneo dove per\u00f2 per un soffio non vinsero il bronzo. Per\u00f2 il bronzo arriv\u00f2 dal due senza Marko Perinovi\u0107 e Zlatko Buzina, che si piazz\u00f2 subito dietro alla Francia e alla Slovenia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Medaglia mancata d\u2019un soffio<\/strong><\/span><br \/>\nLa stagione si concluse con il sesto posto di Marko Perinovi\u0107 con Zlatko Buzina del Croazia ai mondiali seniores. Ai mondiali juniores parteciparono Vjekoslav Bobi\u0107, Oliver Martinov e il timoniere Jerko Krpeta e si lasciarono sfuggire la medaglia di bronzo per soli 18 centesimi di secondo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Successo pieno<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1994 trascorse ancora all\u2019ombra della guerra patriottica, ma port\u00f2 comunque diverse soddisfazioni. Ai campionati croati ci fu l\u2019impresa storica della Jadran, che si impone nell\u2019otto con in tutte e tre le categorie: seniores, juniores, e juniores giovani. A livello internazionale da registrare il bronzo di Bu\u010da, Martinov, Ukas, Vujevi\u0107 con il timoniere Krpeta alla Nations cup. Marko Perinovi\u0107 pure nel 1994 partecip\u00f2 ai mondiali senirores, ma nel quattro senza e si piazz\u00f2 soltanto al settimo posto.<br \/>\nCos\u00ec arriviamo al 1995. Un anno molto importante per il canottaggio zaratino, visto il significativo anniversario rappresentato dai primi 100 anni di questa attivit\u00e0 sportiva nella citt\u00e0 dalmata. L\u2019anno ebbe inizio con la regata di Zagabria. La capitale croata poi a giugno ospit\u00f2 i campionati croati, che videro tre successi zaratini. A imporsi furono l\u2019otto con juniores, il quattro senza juniores e il quattro senza juniores giovani. Seguirono i mondiali. In quello degli U23 una squadra mista con gli zaratini Bu\u010da, Bobi\u0107, Dragi\u010devi\u0107 nel quattro con si piazz\u00f2 terza. Poi ai mondiali juniores Ru\u0161ev, Bilan, Matuli\u0107 e Mi\u0161lov arrivarono soltanto decimi. Infine i mondiali seniores di Tampere. Forte dell\u2019ottimo terzo posto conseguito nella presigiosa regata di Lucerna, il quattro senza composto da Vujevi\u0107, Martinov, \u010culjak e Buzina aveva grandi ambizioni. Per\u00f2 alla fine si piazz\u00f2 solamente al nono posto, il che, quale premio di consolazione, valse comunque la qualificazione ai Giochi olimpici di Atlanta del 1996!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I 100 anni del canottaggio<\/strong><\/span><br \/>\nA fine anno finalmente a Zara si svolse una regata per celebrare degnamente i 100 anni di questo sport nel capoluogo della Dalmazia settentrionale; fu la prima nelle acque zaratine dopo ben quattro anni di pausa.<br \/>\nL\u2019anno olimpico, il 1996, ebbe inizio con la nomina dello zaratino Zdravko Fain a membro del comitato olimpico croato. Inoltre la Jadran, insieme al Gusar di Spalato e alla Krka di Sebenico, ricevette un prestigioso riconoscimento dal comitato olimpico croato per la promozione a livello nazionale, ma pure internazionale del canottaggio.<br \/>\nNella prestigiosa gara preolimpica di Lucerna, nel remo misto, Danijel Bajlo insieme al zagabrese Hrvoje Teli\u0161man ottenne un ottimo terzo posto e si qualific\u00f2 per le Olimpiadi. Dall\u2019altro lato il quattro senza perse il diritto alla qualificazione ai Giochi olimpici, guadagnato a Tampere, a favore dei rematori spalatini del Gusar. Il riscatto arriv\u00f2 con i due primi posti ai mondiali degli U23, dove a vincere furono Branimir Vujevi\u0107 e Oliver Martinov nel due senza, mentre nel quattro con misto si imposero Vjekoslav Bobi\u0107 e Marko Dragi\u010devi\u0107. Bo\u017eo Maleti\u0107 e Petar Milin parteciparono, invece, ai mondiali juniores nel quattro senza misto e giunsero settimi. Arriviamo cos\u00ec alle Olimpiadi di Atlanta, che per la Jadran furono le terze consecutive in quanto a partecipazione di un proprio rematore. Fu la volta di Danijel Bajlo, che per\u00f2 con Hrvoje Teli\u0161an riusc\u00ec a piazzarsi solamente al 12.esimo posto. La stagione poi si concluse con i campionati croati e le sette medaglie zaratine.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Oro ai Giochi del Mediterraneo<\/strong><\/span><br \/>\nDopo un deludente 1996 arrivarono per gli zaratini ottime notizie nel 1997. Il clou fu rappresentato dai Giochi del Mediterraneo di Bari. Qui la Jadran partecip\u00f2 a due gare. Nel quattro con misto con Branimir Vujevi\u0107 e Oliver Martinov arriv\u00f2 un oro storico. Per i due rematori ci furono poi i successi nelle regate internazionali di Parigi e Monaco di Baviera. A Bari conquistarono la medaglia d\u2019argento Danijel Bajlo e lo zagabrese Hrvoje Teli\u0161man. Seguirono altri buoni risultati a livello internazionali fino ai campionati croati, dove la Jadran vinse tre ori, un argento ed un bronzo. Alla regata internazionale di Lucerna Branimir Vujevi\u0107, Antonio Bu\u010da, Vjekoslav Bobi\u0107, Oliver Martinov e il timoniere Silvijo Petri\u0161ka di Zagabria conseguirono un ottimo secondo posto, che valse pure la partecipazione ai mondiali di Lac d\u2019Aiguebelette, dove l\u2019equipaggio si piazz\u00f2 al quinto posto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Campioni mondiali studenteschi<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1998 passer\u00e0 alla storia per il primo posto di Branimir Vujevi\u0107, Antonio Bu\u010da, Marko Ru\u0161ev, Danijel Bajlo, Vjekoslav Bobi\u0107, Marko Dragi\u010devi\u0107, Jo\u0161ko Matuli\u0107, Petar Milin e del timoniere Marin Raduli\u0107, ai campioni croati. Questa compagine si laure\u00f2 poi pure campione mondiale ai campionati studenteschi. A fine anno ci fu la cerimonia solenne per i 90 anni del club e la presentazione della monografia \u201cLa storia del canottaggio a Zara dal 1885 al 1997\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Primo posto ad Amburgo<\/strong><\/span><br \/>\nIl 1999 invece sar\u00e0 ricordato per l\u2019oro vinto ad Amburgo da una squadra mista nel quattro con, composta da Marko Ru\u0161ev, Petar Milin. Per il resto i campionati croati portarono altre soddisfazioni, ovvero la bellezza di quattro ori.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>A Sydney bronzo olimpico<\/strong><\/span><br \/>\nCos\u00ec arriviamo al 2000 e ai Giochi olimpici di Sydney. Un anno storico per il canottaggio zaratino. Infatti scese in acqua nell\u2019otto pure Branimir Vujevi\u0107. E proprio lui in un remo misto, assieme ai vogatori di Zagabria e Spalato, vinse uno storico bronzo olimpico per la Jadran! Per lui e la sua squadra il Duemila fu un anno pieno di successi, iniziati a Piediluca e poi proseguiti a Monaco di Baviera fino ad arrivare a Lucerna, dove all\u2019ultimo momento la compagine ottenne il visto per le Olimpiadi. A viaggiare in Australia come riserve furono pure gli zaratini Danijel Bajlo e Marko Dragi\u010devi\u0107. Per il resto ai campionati nazionali arrivarono per la Jadran quattro ori, un argento e due bronzi.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Vujevi\u0107 sugli scudi<\/strong><\/span><br \/>\nIl momento d\u2019oro di Branimir Vujevi\u0107 continu\u00f2 pure nel 2001, quando con l\u2019otto con arriv\u00f2 a conquistare l\u2019argento ai mondiali seniores di Lucerna, oltre a vincere diverse medaglie alle regate internazionali. Soddisfazioni pure per il quattro con composto da Marko Dragi\u010devi\u0107, Marko Ru\u0161ev, Danijel Bajlo, Hrvoje Mari\u0107 e dal timoniere Jurica Batur, che arriv\u00f2 a Lucerna quarto, mancando il bronzo per soli 17 centesimi di secondo. Non poteva mancare la medaglia ai mondiali U23. Questa volta fu un oro conquistato da Frane Niseteo con il zagabrese Ante Ku\u0161urin.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Irresistibile l\u2019otto con<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019ottimo anno si concluse con cinque titoli nazionali. Infine nel 2002 \u00e8 da ricordare l\u2019ottimo quarto posto ai mondiali di Siviglia dell\u2019otto con misto composto pure dagli zaratini Branimir Vujevi\u0107, Marko Dragi\u010devi\u0107, Danijel Bajlo e Hrvoje Mari\u0107. Per loro ci furono anche due quarti posti e un sesto posto nella coppa del Mondo. A fine anno ai campionati croati agli zaratini riusc\u00ec l\u2019impresa di ripetere il risultato storico di vincere in tutte e tre le categorie nell\u2019otto con. Un altro oro pure per Frane Niseteo.<br \/>\nGli anni Novanta, dunque, iniziarono con i primi venti di guerra, che imposero di gareggiare solamente lontano da Zara. Furono poi costellati da tanti primi posti nelle svariate gare a livello nazionale, ma in primo luogo internazionale. Ovviamente a inorgoglire gli zaratini fu soprattutto la nuova medaglia olimpica. L\u2019ultima parte della storia di questo club zaratino il prossimo mese, oltre a una carrellata di tutti i pi\u00f9 importanti successi nei primi quasi 130 anni di storia.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jadran-zadar-part-9\/'>Jadran Zadar, part 9<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.16 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/jadran-zadar-part-9\/?wpdmdl=752&refresh=6a619fd8da9d11784782808\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo l&#8217;8 giugno 2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia della Jadran \u00e8 fatta di alti e bassi. Si tratta di una storia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1254,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-298","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-jadran-zadar-history"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=298"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1792,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298\/revisions\/1792"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}