{"id":300,"date":"2014-04-15T16:20:57","date_gmt":"2014-04-15T16:20:57","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/curzola-la-fugace-stella-della-pallanuoto\/"},"modified":"2023-11-25T08:39:48","modified_gmt":"2023-11-25T07:39:48","slug":"curzola-la-fugace-stella-della-pallanuoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/curzola-la-fugace-stella-della-pallanuoto\/","title":{"rendered":"Curzola, la fugace stella della pallanuoto"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/waterpolo-kpkkorcula.png\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">Scrivere oggi della pallanuoto in Dalmazia \u00e8 praticamente impossibile senza menzionare lo Jug di Ragusa (Dubrovnik). Questa squadra domina la scena nazionale ormai da anni. \u00c8 ai vertici da un\u2019eternit\u00e0 anche a livello regionale ed europeo. Sono pochi i concorrenti in grado di tenerle realmente testa. Da sempre la pallanuoto \u00e8 stata una disciplina di primissimo livello in tutta la Dalmazia. L\u2019avvento del professionismo sportivo, i tempi nuovi e le iniezioni finanziarie hanno fatto s\u00ec che ora sia rimasto a galla soltanto lo Jug. S\u00ec, ci sono pure altre squadre in Dalmazia, per\u00f2 il loro contributo a questo sport sta diventando sempre pi\u00f9 marginale. Come non ricordare la Jadran di Spalato con ben nove titoli di campione della Jugoslavia o il Mornar di Spalato con quattro. Per quanto concerne i due decenni e passa della Croazia indipendente \u00e8 doveroso registrare il titolo del PO\u0160K di Spalato nel 1998.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una realt\u00e0 singolare<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 esiste una realt\u00e0 che si \u00e8 quasi completamente persa negli anni e che ha fatto cambiare di molto le regole dello sport, non solamente di quello della Dalmazia. Di solito chi vive su un\u2019isola, almeno in Croazia, a livello di competizioni di squadra ha possibilit\u00e0 quasi nulle di battersi per i primi posti in classifica. Salire nel massimo campionato oggi \u00e8 quasi un\u2019utopia. Nel calcio, per esempio, ci\u00f2 non \u00e8 mai avvenuto. Per\u00f2 esiste uno splendido esempio del passato, la classica eccezione che conferma la regola. Ed \u00e8 proprio quella della pallanuoto, evidentemene lo sport pi\u00f9 consono per permettere a un club isolano di arrivare ai vertici. Parliamo della splendida avventura, oggi quasi completamente dimenticata, del KPK. Il KPK \u00e8 un acronimo che sta per Kor\u010dulanski pliva\u010dki klub. \u00c8 una squadra che persino non ha il nome del proprio sport nella denominazione del club, ma che si \u00e8 fatta per\u00f2 valere persino a livello europeo!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Era solo un divertimento<\/strong><\/span><br \/>\nCome nel resto della Dalmazia si cominci\u00f2 ben presto a praticare la pallanuoto pure sull\u2019isola di Curzola (Kor\u010dula). Le prime tracce le troviamo gi\u00e0 nell\u2019anno 1926. Il famoso pallone, ma in primis pure le regole di questo giovane sport, sull\u2019isola lo portarono dei giovani studenti, appassionatisi di questa nuova disciplina a Ragusa (Dubrovnik). Si trattava di Du\u0161an Arneri, Rafo Ivan\u010devi\u0107, Jozo e Milo Fazini\u0107, Stjepo Marinovi\u0107 e Mladen Foreti\u0107. Inizialmente questo era solo un divertimento in pi\u00f9 per trascorrere in allegria i mesi estivi. Per\u00f2 attecch\u00ec benissimo sull\u2019isola, dove divennero via via sempre pi\u00f9 numerosi i giovani che si avvicinavano a questo sport. Dopo appena qualche anno si cominci\u00f2 a fare sul serio, soprattutto grazie alle numerose partite che venivano disputate, sia tra le squadrette improvvisate dell\u2019isola, sia contro varie squadre di navi che passavano da queste parti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La fondazione nel 1930<\/strong><\/span><br \/>\nCos\u00ec ben presto nel 1930 venne fondata l\u2019odierna KPK. Tanto per fare un esempio lo Jug venne fondato nel 1923. Il primo presidente del club curzolano fu Svetko Tedeschi Santov. Circolano per\u00f2 altre teorie secondo le quali il vero KPK sarebbe stato fondato solamente nel 1937; soltanto in quell\u2019anno avrebbe assunto i contorni di una societ\u00e0 sportiva vera e propria, con tanto di organi interni e registrazione. Comunque vada in quei sette anni furono numerose le partite disputate dalla squadra di Curzola. Da registrare quelle contro l\u2019equipaggio della nave Vila Velebit di Ragusa, l\u2019Orebi\u0107, la nazionale della marina, la squadra navale militare della HMS Queen Elisabeth, il Domagojci, il Makarska, ecc.<br \/>\nNel 1934 la squadra affront\u00f2 la sua prima trasferta, per disputare l\u2019incontro con lo Jadran di Spalato. L\u2019anno successivo, ovvero nel 1935, a Curzola venne organizzata la prima partita notturna!<br \/>\nLa squadra con il tempo cominci\u00f2 a partecipare pure a manifestazioni e tornei vari. Nel 1940 vinse il suo primo campionato. Infatti si impose nel campionato di nuoto e pallanuoto della Federazione regionale di Spalato, che venne disputato sull\u2019isola di Lesina (Hvar).<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Poi arriv\u00f2 la guerra<\/strong><\/span><br \/>\nPoi arriv\u00f2 la guerra e pure le attivit\u00e0 sportive a Curzola divennero sporadiche. La storia del club registra che due suoi giocatori, Dinko Rizzi e Toni Filippi, nel 1944 giocarono con i colori della nazionale della Jugoslavia a Roma.<br \/>\nFinita la guerra si cominci\u00f2 subito a fare sul serio, ossia a rimboccarsi le maniche. Il KPK ritorn\u00f2 sulla scena sportiva che conta, partecipando al campionato di seconda lega nel 1948. Alla fine ci fu un ottimo quinto posto. Segu\u00ec un terzo posto nel 1949 e poi i curzolani furono vicecampioni nel 1950. Successo bissato nel 1952, che permise di di addivenire alla sfida contro il penultimo piazzato del campionato di Prima lega. Alla fine gli isolani non c\u2019\u00e8 la fecero a compiere il salto di categoria, in quanto persero il confronto con il Naprijed di Zagabria. Per\u00f2 l\u2019anno successivo si piazzarono di nuovo secondi e poi si qualificarono per la Prima lega per la prima volta nella storia di questa societ\u00e0. A raggiungere questo storico traguardo furono: Stanko Ba\u017edari\u0107, Kre\u0161o Petrovi\u0107, Kristo Radoni\u0107, Branko Milat, Gojko Arneri, Livio Ballarin, Mato Maglov, Robert Tomovi\u0107 e Gojko Arneri.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sbarco in Prima lega<\/strong><\/span><br \/>\nSi arriv\u00f2 cos\u00ec alla prima partecipazione a un campionato di prima lega. Per\u00f2 fu tutt\u2019altro che un successo. Infatti nel campionato del 1954, su otto squadre il KPK si piazz\u00f2 soltanto al settimo posto con due vittorie e un pareggio. Per capire quanto la squadra fosse comunque forte basti pensare che nelle sue file militavano ben tre nazionali, ossia Gojko Arneri, Lovro Radoni\u0107 e Tomislav Franjkovi\u0107. I curzolani parteciparono pure al campionato del 1955, per\u00f2 non arrivarono a piazzarsi ne gruppo finale. Questo coincidette pure con la retrocessione. Tornarono subito indietro in Prima lega, per\u00f2 di nuovo senza registrare alcun successo. Nel campionato del 1957 furono fanalini di coda, con una sola vittoria. Retrocedettero, per\u00f2 riuscirono a tornare di nuovo l\u2019anno seguente nell\u2019olimpo della pallanuoto nazionale. Per\u00f2 la delusione stavolta fu totale, visto che non riuscirono a conquistare nemmeno un punto nel campionato del 1959.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Tutto da rifare<\/strong><\/span><br \/>\nFurono costretti a rifare il&#8230; viaggio sotto-sopra ancora una volta e nel 1961 si piazzano di nuovo all\u2019ultimo posto con due vittorie e un pareggio in 14 gare. In questi anni si fecero valere Gojko Arneri, Branko Milat, Livio Ballarin, Mato Maglov, Robert Tomovi\u0107, Ivo Jeri\u010devi\u0107, \u017dak Montina, Martin \u0160egedin, Felice Tedeschi, Egon Padovan, \u017dele Milat, Nikica Ivan\u010devi\u0107, Kre\u0161o Petrovi\u0107, Darko Lozica, Svemir Vilovi\u0107, Mi\u0107e Dru\u0161kovi\u0107, \u017dele Sessa, Andro Depolo, Pere \u0160egedin, \u017delimir Sardeli\u0107, Jo\u0161ko Padovan, Frano Srhoj, Ante Milat&#8230;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Uno sportivo d\u2019altri tempi<\/strong><\/span><br \/>\nInevitabilmente con gli anni i migliori giocatori del KPK si trasferivano in altre societ\u00e0 pi\u00f9 forti e cos\u00ec il club isolano si trovava a rimanere sempre in bilico tra le due leghe. Unico a restare fedele ai colori curzolani fu l\u2019ex nazionale Gojko Arneri, attaccatissimo alla societ\u00e0. Interessante la sua storia, che si configura come la storia di una pallanuoto d\u2019altri tempi. Infatti il campionato allora si disputava soltanto d\u2019estate. Cos\u00ec Arneri dapprima aveva studiato e poi aveva continuato a vivere a Zagabria. Per\u00f2 ogni estate tornava sulla sua isola e giocava regolarmente per il KPK. Fece cos\u00ec la spola tra la capitale e Curzola, dov\u2019era il capitano della squadra, fino al 1973. In quell\u2019anno il KPK finalmente vinse di nuovo il campionato di Seconda lega e si qualific\u00f2 per la Prima lega. Fu un ritorno nella massima serie decisamente pi\u00f9 positivo del solito. Gli isolani rimasero a lungo nell\u2019olimpo della pallanuoto nazionale. In quel 1973 a Curzola torn\u00f2 pure il pluricampione nazionale e per lunghi anni giocatore del Partizan, Felice Tedeschi. Giocarono per la compagine isolana pure i fratelli Bojan, \u017darko, Ivo, Bo\u0161ko e Jugo Lozica, Mla\u0111an Bo\u017eovi\u0107, Klaudio Boji\u0107, Antun Komparak, Jak\u0161a Nadilo e Marinko Vilovi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Fu subito un successo<\/strong><\/span><br \/>\nNel suo primo anno dopo il ritorno in Prima lega, la squadra conquist\u00f2 un dignitoso decimo posto, che le garant\u00ec la salvezza. Nel 1974 scese di un posto, per\u00f2 restando sempre in Prima lega. Nel 1975 cominci\u00f2 l\u2019ascesa; la squadra si piazz\u00f2 al sesto posto fra dodici squadre con ben otto vittorie e quatto pareggi. In quell\u2019anno Bo\u0161ko Lozica, ormai stabilmente membro della nazionale, conquist\u00f2 il titolo di capocannoniere e venne pure premiato come miglior giocatore della Prima lega. Nel 1976 la squadra raggiunse uno storico terzo posto, imponendosi in ben 15 gare su 22. Nel 1977, dopo un ottima carriera al Partizan di Belgrado, a casa torn\u00f2 Du\u0161ko Antunovi\u0107. Senza nemmeno un giorno di esperienza come allenatore assunse le redini della societ\u00e0. E fu subito un successo!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La sfida al Partizan<\/strong><\/span><br \/>\nInfatti la squadre nel 1977 si piazz\u00f2 di nuovo al terzo posto, con 14 vittorie su 22 partite, arrivando a soli sei punti dal titolo che per l\u2019ennesima volta venne vinto dal Partizan. E cos\u00ec arriviamo al migliore anno della societ\u00e0, il 1978. Fu un anno incredibile. Infatti nel massimo campionato la squadra si piazz\u00f2 al secondo posto, a soli due punti dal Partizan e dal vertice della classifica. Per\u00f2 riusc\u00ec comunque per la prima volta a vincere un trofeo. Infatti i curzolani si aggiudicarono la coppa nazionale. Una competizione nata nel 1973. Il KPK fu la prima squadra a vincerla dopo anni di dominio incontrastato del Partizan. Nel torneo finale disputato a Sebenico i curzolano si imposero contro la Mladost di Zagabria, il Kotor di Cattaro e la Jadran di Castelnuovo. A vincere fu la squadra composta dai fratelli Bo\u0161ko, \u017darko, Bojan e Ivo Lozica, Slobodan Trufunovi\u0107, Marinko Boji\u0107, Neboj\u0161a Jeri\u010devi\u0107, Perica Radoni\u0107, Perica Richter, Uro\u0161 Marovi\u0107, Milovan Tomi\u0107 e Velebit Ver\u0161i\u0107. Erano guidati da Du\u0161ko Antunovi\u0107 e dal presidente Du\u0161an Kalogjera.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La Coppa delle coppe<\/strong><\/span><br \/>\nGrazie a questo successo in ambito nazionale, la squadra partecip\u00f2 di diritto nella stagione 1978\/79 alla Coppa delle coppe, una competizione importante di livello europeo. La compagine isolana si piazz\u00f2 alla fase finale, che venne disputata a Kupari. Qui nell\u2019estate del 1979 i curzolani si imposero contro la Canottieri Napoli per 8-5 e contro i tedeschi del Rotte Erdea di Hamm per 14-6. Persero invece il confronto con gli ungheresi del Ferencvaros di Budapest per 10-8. Grazie a questi risultati alla fine il KPK vinse il torneo e conquist\u00f2 cos\u00ec un altro trofeo, questa volta di livello europeo! A trionfare a Kupari sotto la sapiente guida di Du\u0161ko Antunovi\u0107 furono Slobodan Bobo Trufunovi\u0107, Uro\u0161 Marovi\u0107, Velebit Ver\u0161i\u0107, Milovan Tomi\u0107, Neboj\u0161a Jeri\u010devi\u0107, \u017darko Lozica, Marinko Boji\u0107, Perica Radoni\u0107, Bo\u0161ko Lozica, Perica Richter e Bojan Lozica.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La Supercoppa europea<\/strong><\/span><br \/>\nPoco dopo la squadra partecip\u00f2 pure alla finale della Supercoppa europea. Per\u00f2 alla fine dovette arrendersi nella partitissima disputatasi di Lubiana agli ungheresi dell\u2019OSC di Budapest. Nonostante i grandi successi ottenuti quasi a raffica, il periodo del declino era dietro l\u2019angolo. Infatti il problema chiave del KPK era rappresentato dal fatto che la squadra non disponeva di una sua piscina al coperto. Ci furono diversi tentativi per realizzarla, ma non si arriv\u00f2 a concludere nulla. Inoltre la squadra continuava a non riuscire a tenere tra le proprie file i giocatori pi\u00f9 forti. Di conseguenza si doveva ricorrere a un continuo ringiovanimento della squadra e cos\u00ec nel 1979 la compagine isolana fin\u00ec relegata all\u2019ottavo posto. Questo fu l\u2019inizio del declino. Seguirono anni all\u2019insegna della salvezza ottenuta in zona cesarini, ossia all\u2019ultimo turno. Nel 1980 la squadra si piazz\u00f2 nona, poi nel 1981 arriv\u00f2 al decimo posto, come nel 1982. Infine nel 1984, dopo undici anni in Prima lega, la squadra fu costretta a retrocedere. Ritorn\u00f2 nel massimo campionato subito l\u2019anno successivo, purtroppo per l\u2019ultima volta. Ultima non per il verdetto sul campo o meglio in piscina, ma in seguito alle decisioni prese dalla Federnuoto.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Galeotto fu l\u2019autunno<\/strong><\/span><br \/>\nInfatti a partire dal 1986 si inizi\u00f2 a disputare il campionato nel periodo autunno-primavera e non pi\u00f9 d\u2019estate. La dirigenza cos\u00ec decise di abbandonare la Prima lega, visto la mancanza di una piscina al coperto. Pur imponendosi nella seconda lega, i curzolani preferirono non parteciparono alle qualificazioni per la massima serie. E da quell\u2019estate del 1986 cominci\u00f2 l\u2019ultima fase del declino di una squadra di una citt\u00e0 di appena 2.500 abitanti, che nel 1979 era riuscita a vincere una coppa europea. Si era trattato chiaramente di una meteora, poi tornata sull\u2019isola, nella realt\u00e0 isolana non propizia per chi ambisce a rimanere ai vertici.<br \/>\nCome negli ultimi anni della Jugoslavia cos\u00ec pure in tutti questi anni della Croazia indipendente, la squadra ha partecipato ai campionati di Seconda lega nel girone meridionale dalmata. \u00c8 questa la storia del KPK, la squadra di un\u2019isola che si \u00e8 fatta valere pure a livello europeo, che per\u00f2 \u00e8 rientrata nei ranghi di una squadra isolana qualsiasi, dai quali non \u00e8 mai pi\u00f9 riuscita a riemergere.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/kpk-korcula-history\/'>KPK Korcula history<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.96 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/kpk-korcula-history\/?wpdmdl=850&refresh=6a61d87447d921784797300\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 14 settembre 2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivere oggi della pallanuoto in Dalmazia \u00e8 praticamente impossibile senza menzionare lo Jug di Ragusa<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1030,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[],"class_list":["post-300","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-kpk-korcula"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=300"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1747,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/300\/revisions\/1747"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1030"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}