{"id":301,"date":"2014-04-15T16:22:42","date_gmt":"2014-04-15T16:22:42","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/lesina-un-isola-che-vice-per-il-calcio\/"},"modified":"2023-11-25T09:32:41","modified_gmt":"2023-11-25T08:32:41","slug":"lesina-un-isola-che-vice-per-il-calcio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/lesina-un-isola-che-vice-per-il-calcio\/","title":{"rendered":"Lesina, un&#8217;isola che vice per il calcio"},"content":{"rendered":"<p>Quando si scrive di calcio in Dalmazia il pensiero corre innanzitutto alle squadre pi\u00f9 gloriose. In primis il calcio dalmata viene associato ai successi nazionali e internazionali dell\u2019Hajduk di Spalato. Una buona impressione in tutti questi anni l\u2019hanno fatta pure altre squadre, dallo Zadar di Zara, allo \u0160ibenik di Sebenico, al GO\u0160K di Ragusa (Dubrovnik), fino alle realt\u00e0 minori, ma sicuramente non disprezzabili. Negli anni si sono fatti valere i vari Solin, Trogir e altri. Insomma il calcio dalmata \u00e8 stato sempre attivissimo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una fucina di talenti<\/strong><\/span><br \/>\nEd \u00e8 stato anche un\u2019autentica fucina di talenti, che negli anni hanno fatto le fortune dell\u2019Hajduk, ma anche di tantissime altre compagini. Per\u00f2 tutte queste squadre che abbiamo menzionato finora sono \u201cfiglie\u201d della terraferma. Una realt\u00e0 decisamente pi\u00f9 favorevole allo sviluppo rapido del calcio rispetto a quella isolana. Le squadre di terraferma possono viaggiare comodamente e affrontarsi pi\u00f9 facilmente. La vicinanza fra le varie citt\u00e0 fa s\u00ec che si possano organizzare agevolmente incontri anche di pi\u00f9 alto livello di quello strettamente cittadino. Per\u00f2 questa, come \u00e8 facilmente intuibile, non \u00e8 la realt\u00e0 delle squadre di calcio che hanno sede sulle isole. Le isole della Dalmazia sono, come sappiamo, numerosissime. Come sulla terraferma cos\u00ec pure sulle isole la voglia di giocare a calcio \u00e8 da sempre forte. Non pochi sono i talenti che si sono formati sulle isole. Sono numerosi pure i club che tuttora sono dediti al calcio.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Lontani dai riflettori<\/strong><\/span><br \/>\nSi tratta, comunque, di una realt\u00e0 sicuramente meno nota rispetto a quella delle societ\u00e0 di terraferma, lontana dai riflettori dell\u2019opinione pubblica nazionale. Ma \u00e8 pur sempre una realt\u00e0 che con il passare degli anni si \u00e8 andata sviluppando. Su certe isole pi\u00f9 che su altre. Come abbiamo potuto leggere lo scorso mese, alcune squadre, come quella del KPK di Curzola, si sono fatte valere pure a livello europeo, vincendo persino una coppa continentale. Per\u00f2 la stella del calcio curzolano ha brillato soltanto per qualche decennio fino all\u2019inevitabile declino, come di regola succede nelle realt\u00e0 sportive isolane. Quella del KPK \u00e8 una storia singolare che non ha avuto seguito in altri sport.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Trasferte difficoltose<\/strong><\/span><br \/>\nNel calcio non troviamo esempi del genere. E anche se il calcio in Dalmazia \u00e8 lo sport numero uno, sulle isole, nonostante venga praticato fin dagli albori del gioco del pallone, non \u00e8 mai riuscito a dare vita a una squadra in grado di competere a livelli superiori. Al massimo troviamo delle compagini, negli ultimi anni, che gareggiano nel campionato croato di terza lega. E questo \u00e8 gi\u00e0 un successo. Infatti bisogna pensare che il pi\u00f9 grande problema per una squadra di un\u2019isola \u00e8 quello di muoversi. I trasferimenti sulla terrraferma sono oltremodo difficoltosi. Dipendono dagli orari dei traghetti. Sono lunghe e soprattutto costose le trasferte. E tutto questo negli anni finisce con il frenare lo sviluppo di questo sport, impedendogli di assurgere a livelli superiori.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una realt\u00e0 particolare<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 se si guarda all\u2019insieme della Dalmazia isolana esiste una realt\u00e0 del tutto speciale. Si tratta di quella del calcio sull\u2019isola di Lesina (Hvar). Lesina \u00e8 un\u2019isola abbastanza grande, con tanti piccoli paesini. Quasi ogni localit\u00e0 ha una propria squadra di calcio. Si tratta in maggioranza di squadre amatoriali. E non potrebbe essere diversamente. Per\u00f2 si tratta di squadre che negli anni hanno disputato in ambito locale i propri campionati e le proprie coppe. Sono attive pressoch\u00e9 fin dagli inizi del gioco del pallone e i loro campionati sono come quelli nazionali.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Lotta per la supremazia<\/strong><\/span><br \/>\nQui \u00e8 in ballo in primis la supremazia di un paese dell\u2019isola su un altro. Il campionato dell\u2019isola di Lesina \u00e8 chiamato: \u201cForska nogometna liga\u201d. Forska infatti perch\u00e9 gli abitanti dell\u2019isola chiamano Lesina con il nome di For.<br \/>\nLa storia del calcio sull\u2019isola ha almeno 100 anni. Infatti i primi dati noti sugli inizi del gioco del pallone risalgono ai tempo dell\u2019Impero austroungarico. I club pi\u00f9 vecchi di cui si sa l\u2019anno di fondazione sono quelli del Balkan e del Nois, entrambi fondati nel 1913! Ed entrambi a Cittavecchia di Lesina (Stari Grad na Hvaru).<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Si giocava nelle piazze\u2026<\/strong><\/span><br \/>\nTra le due guerre mondiali sull\u2019isola sono state fondate oltre 20 societ\u00e0, praticamente in tutte le cittadine. La lista completa \u00e8 visibile nella tabella a fianco.<br \/>\nPer\u00f2 \u00e8 doveroso ricordare che queste societ\u00e0 non sono state quasi mai dei veri e propri club come nel caso di quelli sulla terraferma. Si trattava in genere di gruppi di persone che si riunivano e giocavano per difendere i propri colori, ovvero quelli del proprio paesino\/cittadina. Pure le regole calcistiche erano da intendersi in maniera del tutto relativa. Trovare un vero e proprio campo di gioco, di dimensione predefinite, sull\u2019isola era alquanto difficile, per cui bisognava adattarsi, fare di necessit\u00e0 virt\u00f9: si giocava un po\u2019 dappertutto, dove si trovava un posto adeguato a far\u2026 correre il pallone. Le partite venivano disputate su varie piazze, rive, prati, vie. Insomma bastava mettersi d\u2019accordo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Lo zampino della politica<\/strong><\/span><br \/>\nSubito dopo il primo conflitto mondiale l\u2019isola si ritrov\u00f2 sotto l\u2019amministrazione del Regno d\u2019Italia. Il ricordo della guerra era ancora fresco e tempi erano pertanto ancora prematuri per la \u201cfioritura\u201d del calcio. Nel 1921 l\u2019isola pass\u00f2 sotto la sovranit\u00e0 del Regno SHS, ovvero di quella che sarebbe stata poi la Jugoslavia. Ed ebbe lentamente inizio lo sviluppo del calcio. Anche se bisogna dire che di pari passo si svilupparono delle vere e proprie lotte per la supremazia, per cui svariate societ\u00e0 furono costrette a chiudere i battenti, a cambiare nome, ecc. Insomma lo zampino della politica diventato parte integrante della realt\u00e0 sportiva pure sull\u2019isola. Negli anni ci furono svariate fusioni tra i vari club e certe societ\u00e0 si spinsero a disputare partite pure fuori dall\u2019isola. All\u2019epoca questo un\u2019impresa, ma la volont\u00e0 di giocare al calcio, la passione, erano cos\u00ec forti da vincere ogni disagio o difficolt\u00e0 logistica.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Frequenti i cambi di nome<\/strong><\/span><br \/>\nDurante il periodo del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (SHS) la prima squadra a essere fondata fu il Radnik di Gelsa (Jelsa), che poi con il passare degli anni cambi\u00f2 pi\u00f9 volte nome, diventando Hajduk, Jelsa e infine Grumen. Questo fu pure la storia di svariate altre squadre, che cambiarono spesso nome. Non furono rari nemmeno i casi in cui diversi club furono pure chiusi per svariati anni, per essere di nuovo rifondati. Tra le squadre pi\u00f9 giovani sono da ricordare l\u2019NK Hvar, fondata nel 1939 con il nome di O\u0160K Rapid, che venne ben presto chiusa, per essere rifondata nel 1958. Poi abbiamo la Mladost del 1947, la Levanda del 1971 e lo Ju\u017enjak del 1996.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Collegamenti difficoltosi<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019isola di Lesina, come ben sappiamo \u00e8 grande. Il suo principale problema per anni \u00e8 stato rappresentato dai collegamenti stradali. Le squadre del centro dell\u2019isola giocavano molto spesso tra di loro. Per\u00f2, ad esempio, la Mladost di Su\u0107uraj era da sempre costretta a giocare principalmente con le squadre di Makarska e con quelle della penisola di Sabbioncello (Pelje\u0161ac).<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Campionato isolano<\/strong><\/span><br \/>\nGrazia al miglioramento dei collegamenti e all\u2019asfaltatura della strada tra Lesina e Su\u0107uraj, si crearono i presupposti per la fondazione di un vero e proprio campionato. All\u2019inizio degli anni \u201870 esistevano due leghe. Una specie di Serie A e Serie B. Dopo una decina di anni si decise di cambiare la struttura delle competizioni e di andare all\u2019integrazione dei vari campionati, in modo tale da aumentare il numero delle partite e di giocare non soltanto durante il periodo estivo, ma quasi tutto l\u2019anno, come succede sulla terraferma. Il campionato isolano \u00e8 stato una costante fino ai giorni nostri. Si \u00e8 fermato soltanto per quattro anni, gli anni della guerra in Croazia, dal 1991 al 1995. E negli ultimi anni sono state fondate pure altre squadre, tra cui il Poskok di Pitava nel 2002 (chiuso nel 2009) e il Dalmatinac di Gelsa (Jelsa) pure fondato nel 2002, ma chiuso dopo nemmeno un anno di attivit\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Jelsa prima vincitrice<\/strong><\/span><br \/>\nIl primo campionato, quello del 1972, vide la vittoria dello Jelsa. Poi a imporsi furono svariate altre squadre, il che rese la competizione isolana molto interessante e attraente e dall\u2019altro lato don\u00f2 grandi soddisfazione alle varie realt\u00e0 locali. L\u2019ultimo campionato, quello della stagione 2012\/13, \u00e8 stato vinto dalla squadra dello Hvar. La compagine del capoluogo isolano si \u00e8 imposta alla grande, ha dimostrato la propria supremazia, vincendo ben 17 delle 20 gare disputate e pareggiando le altre tre. L\u2019ultimo campionato in ordine di tempo ha visto fronteggiarsi 11 squadre. Nel riquadro sopra la tabella dell\u2019ultimo campionato.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La coppa dell\u2019isola<\/strong><\/span><br \/>\nPure da molti anni si disputa la coppa dell\u2019isola, una variante della coppa nazionale. Vi partecipano praticamente tutte le squadre di Lesina. La prima coppa nel 1960 \u00e8 stata vinta dalla Jadran, mentre l\u2019ultima dallo Hvar, che in finale si \u00e8 imposto per 2-1 sulla compagine dello \u0160O\u0160K.<br \/>\nOggi la squadra pi\u00f9 forte \u00e8 decisamente lo Hvar, che ha avuto pure l\u2019opportunit\u00e0 di competere nei diversi campionati croati, fuori dall\u2019isola, disputando negli anni pure il campionato della Contea spalatina-dalmata. Nel corso degli anni sono realizzati pure diversi campi di calcio, di cui quattro a norma e con tanto di erba.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Un valido esempio<\/strong><\/span><br \/>\nInsomma l\u2019isola di Lesina \u00e8 ed \u00e8 destinata a rimanere un esempio valido di come il calcio si possa sviluppare su un\u2019isola, di come possa essere interessante. Di riflesso per\u00f2 la realt\u00e0 di Lesina dimostra per\u00f2 come l\u2019ambiente isolato e ristretto di un\u2019isola possa limitare il suo sviluppo e lasciarlo relegato per sempre a livello locale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-hvar\/'>History of Hvar<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.44 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-hvar\/?wpdmdl=805&refresh=6a61e4a5977a51784800421\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si scrive di calcio in Dalmazia il pensiero corre innanzitutto alle squadre pi\u00f9 gloriose.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1328,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[],"class_list":["post-301","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-hvar-island"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1844,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/301\/revisions\/1844"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}