{"id":302,"date":"2014-04-15T16:24:32","date_gmt":"2014-04-15T16:24:32","guid":{"rendered":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/tiro-a-segno-a-salona-centrato-il-bersaglio\/"},"modified":"2023-11-25T09:10:48","modified_gmt":"2023-11-25T08:10:48","slug":"tiro-a-segno-a-salona-centrato-il-bersaglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/2014\/04\/15\/tiro-a-segno-a-salona-centrato-il-bersaglio\/","title":{"rendered":"Tiro a segno: a Salona centrato il bersaglio"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"float: left; border: 0; margin: 10px;\" src=\"images\/badge\/shooting-solin.jpg\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" \/>Quando si scrive della storia dello sport in Dalmazia inevitabilmente i primi pensieri vanno alle leggende legate in primis al mondo del calcio, leggi Hajduk, oppure pallacanestro, leggi Zara e Spalato. Per\u00f2 esistono decisamente molte altre realt\u00e0 che magari non sono cos\u00ec popolari e che sono emerse negli anni. Abbiamo cos\u00ec storie ricche di successi nel mondo della pallanuoto, dallo Jug di Ragusa (Dubrovnik) alla Jadran di Spalato, senza dimenticare gli ottimi risultati conseguiti pure a livello europeo dal KPK di Curzola (Kor\u010dula). Altri sport hanno vissuto i loro alti e bassi come la pallamano di Metkovi\u0107, oppure hanno visto compagini capaci di rimanere sempre ai vertici, come la squadra del Nada di Spalato, leader non solo a livello nazionale nel mondo del rugby.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Relegati ai margini<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 ci sono tanti altri sport in cui la Dalmazia si fa valere. Queste discipline restano per\u00f2 ancora nell\u2019ombra; non riescono a emergere in quanto a popolarit\u00e0 e a competere ad esempio con il calcio e la pallacanestro o con la pallanuoto. Si tratta di storie conosciute soltanto da pochi intimi, ovvero dai veri appassionati di questi sport. Non importa che i loro atleti mietano successi non solamente a livello nazionale, ma pure internazionale e che annoverino tra le loro file campioni europei e spesso pure mondiali. Questi sono sport rassegnati a rimanere ai margini della scena mediatica, lontano dai riflettori dei mass media. In questo numero rispolveriamo uno di questi sport, che ha una storia lunga pi\u00f9 di 100 anni e che si \u00e8 sviluppato in una citt\u00e0 che da sempre vive all\u2019ombra di Spalato. Parliamo della citt\u00e0 di Salona (Solin) e del tiro a segno. La societ\u00e0 oggi si chiama Dalmacijacement e deve il nome allo sponsor principale. Siamo in presenza di una societ\u00e0 ricca e gloriosa societ\u00e0, che si \u00e8 fatta valere nel suo piccolo mondo molto di pi\u00f9 di quanto non sia riuscito a farlo a livello globale il \u201cgrande fratello\u201d, ossia l\u2019onnipresente calcio<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Successi olimpici<\/strong><\/span><br \/>\nNegli ultimi anni questo sport \u00e8 finalmente riuscito ad arrivare un po\u2019 sotto i riflettori grazie agli ultimi successi olimpici. I buoni risultati conseguiti hanno attirato l\u2019attenzione dei media, che hanno cominciato a seguire le competizioni pure di questo sport. Il tiro a segno ancora oggi da molti non \u00e8 ritenuto un vero e proprio sport, anche se da tempo \u00e8 una disciplina olimpica. Per definizione il tiro a segno \u00e8 una pratica sportiva che consiste nel colpire un bersaglio il pi\u00f9 possibile vicino al centro da una determinata distanza con un\u2019arma da fuoco, ad aria compressa o a gas (CO2). Il tiro a segno, come quasi tutte le attivit\u00e0 sportive, trae le sue origini dalla pratica militare. \u00c8 sport olimpico sin dalla prima edizione dei Giochi olimpici moderni del 1896 di Atene ed \u00e8 presente come disciplina olimpica all\u2019interno delle paraolimpiadi. Per di pi\u00f9 questa disciplina oggi pu\u00f2 sempre di pi\u00f9 fare affidamento sull\u2019aiuto della tecnologia moderna.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Si inizia a met\u00e0 Ottocento<\/strong><\/span><br \/>\nPer\u00f2 torniamo a Salona. Gli storici pi\u00f9 ferrati in materia pongono l\u2019inizio di questo sport in Dalmazia verso la met\u00e0 del 19.esimo secolo. La prima societ\u00e0 sportiva registrata fu quella fondata a Zara nel 1871. Sei anni dopo le cronache registrano la prima societ\u00e0 a Spalato, fondata il 25 febbraio 1877. Ed \u00e8 proprio grazie alla societ\u00e0 spalatina che si devono gli inizi del tiro a segno nella vicina Salona. Infatti gli spalatini organizzavano spesso nei primi anni gite a Salona per praticare questo sport.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>In gita con Bajamonti<\/strong><\/span><br \/>\nStando a quanto riportano i giornali dell\u2019epoca la prima gita di cui si ha notizia fu quella del 14 settembre 1877. Fu un avvenimento al quale partecip\u00f2 pure il sindaco di Spalato, il \u201cmirabile podest\u00e0\u201d Antonio Bajamonti. Poi gli allenamenti e le gare si svolsero regolarmente fino al primo conflitto mondiale. Finita la guerra, gli appassionati di questa disciplina sportiva tentarono in diverse occasioni di formare una societ\u00e0 propria, per\u00f2 senza successo. A Spalato nel 1927 fu costituita una nuova societ\u00e0 nell\u2019ambito dell\u2019organizzazione dei Sokol, e proprio su questa falsariga vennero fatti i primi passi formali per farne nascere una anche a Salona.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>18 novembre 1934<\/strong><\/span><br \/>\nDopo tanti tentativi andati a vuoto, finalmente il 18 novembre 1934 a Salona venne fondata la prima societ\u00e0 di tiro a segno, chiamata semplicemente \u201cStrelja\u010dka dru\u017eina Solin\u201d. A guidare l\u2019Assemblea elettorale fu Ivo Mornar davanti a numerosi interessati, tra cui il presidente della societ\u00e0 spalatina Jadran, \u0160imun Kocei\u0107, e il segretario Milan Kresojevi\u0107. Dopo una dettagliata spiegazione sulle regole e sugli obiettivi della nuova societ\u00e0, si pass\u00f2 all\u2019elezione della prima presidenza. Furono eletti Ivo Mornar alla carica di presidente, Josip Kopani a quella di vicepresidente. Ivo Vu\u010dkovi\u0107 divenne segretario e Mate Ercegovi\u0107 tesoriere. Entrarono nelle file della dirigenza pure Frane Bu\u0107an, Branko Dude, Ante Dadi\u0107, Ivan Miller, Vaso A\u0107imovi\u0107, Josip Dra\u0161kovi\u0107 e Ambroz Markovi\u0107.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Dai militari ai sarti<\/strong><\/span><br \/>\nNel Consiglio d\u2019amministrazione furono eletti: Najdan Veli\u0107, Ivan Biland\u017ei\u0107 e Bo\u017eo Mir\u010deta. Interessante rilevare che il giornale Novo Doba nel suo numero del 22 novembre, oltre alla notizie sulla fondazione di questa nuova societ\u00e0, riporta pure le professioni dei componenti della dirigenza. Cos\u00ec scopriamo che tra i vertici societari c\u2019erano militari, sarti, studenti, ristoratori, fornai, ecc. Insomma ad essere affezionati al tiro a segno non erano in primis i militari, ma soprattutto tantissime persone che svolgevano svariate professioni ed erano semplicemente attratte da questa disciplina.<br \/>\nLa nuova societ\u00e0 fu subito fu registrata presso il tribunale di Spalato, nonch\u00e9 presso l\u2019organizzazione regionale di Spalato e quella nazionale di Belgrado del tiro a segno. I primi allenamenti e i primi eventi si sono svolsero nell\u2019area della cava di Ponikva, tra Bilanku\u0161a e Manastirine, che oggi non esiste pi\u00f9. La societ\u00e0 rest\u00f2 operativa fino all\u2019ultimo conflitto mondiale, quanto venne chiusa. Con la fine della guerra la societ\u00e0 non fu subito rifondata.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La rifondazione<\/strong><\/span><br \/>\nSi dovette aspettare fino al 1948. Il 10 agosto di quell\u2019anno un gruppo di entusiasti rifond\u00f2, presso il locale cementificio, la societ\u00e0 di tiro a segno, che per\u00f2 fu ufficialmente registrata appena nel 1950. Prese il nome di \u201c10 kolovoz\u201d. I primi soci di questa societ\u00e0 fondata al Majdan furono: Kruno Bu\u0107an, Veljko Vetma, Ivo Vetma, Zdenko Bu\u0107an, Miro Boji\u0107 e Ivica Mio\u010di\u0107. Poi negli anni si aggregarono: Ivan Pero\u0161, Miro Jaman, Boris Perko, Berislav Boban, Mate Crnkovi\u0107, Braco Pave Radi\u0107, Zvonko Bari\u0107 e Vatroslav Vetma. I primi presidenti furono nell\u2019ordine Kruno Bu\u0107an, Veljko Vetma e Ivica Mio\u010di\u0107. I luoghi scelti per gli allenamenti variarono molto negli anni come pure i mezzi per sparare. Con la rifondazione della societ\u00e0 a Salona si cominci\u00f2 pure a operare per rilanciare il movimento a livello nazionale. Si fece molto sia per sottolineare la valenza sportiva del tito a segno sia per adeguarsi alle nuove regole, seguendo gli sviluppi di questa disciplina nel mondo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Le prime stelle<\/strong><\/span><br \/>\nLe prime stelle locali che riuscirono a brillare a livello repubblicano furono Ivo Vetma, Zdenko Bu\u0107an, Boris Perko, Miro Jaman e \u010cabo. Con il passare del tempo furono fondate altre societ\u00e0, ossia il Centar a Salona e il Prvoborac a Sveti Kajo. Siccome il movimento cresceva di anno in anno, nel 1956 si decise di fondare l\u2019organizzazone regionale di tiro a segno. Entrarono a far parte della prima dirigenza gli esponenti del Prvoborac Frane Bili\u0107 e Marko Maru\u0161i\u0107, dell\u2019 Anti\u0161a Vu\u010di\u0107i\u0107 Vranjic: Ivan \u0160aki\u0107 e Libero Vidovi\u0107, dell\u201910. kolovoz: Ivo Vetma, dell\u2019Ivan Mor\u0111in Crni, Ante Pletikosi\u0107, della Narodna milicija Solin: \u0160ime Ercegovi\u0107. E infine della societ\u00e0 Centar: Vjenceslav Tocilj, Ivo Boban, Andrija Bogdan, Kajo Mandi\u0107, Drago Jerat, Jure Hara\u0161i\u0107, Ivan Glavina, Ante Kati\u0107, Boris Perko e Ivan Mili\u0161i\u0107 Vele. Alla carica di primo presidente di questa organizzazione fu eletto Vjenceslav Tocilj, mentre l\u2019incarico di segretario fu affidato ad Andrija Bogdan. I primi obiettivi della nuova dirigenza furono quelli di migliorare le possibilit\u00e0 di fare pratica all\u2019esterno e di trovare un posto adatto per l\u2019allenamento nel tiro a segno al coperto. Inoltre furono imposte una quota di iscrizione e una quota annuale per i membri. Furono pure prese importanti decisioni relative alle prime competizioni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Centinaia i soci<\/strong><\/span><br \/>\nPer comprendere quanto questo sport fosse diventato popolare nella regione, basti vedere i numeri degli iscritti nel 1960: l\u2019organizzazione di Salona annotava, in fatti, tra i suoi soci ben 560 persone, di cui 407 uomini e 153 donne. Per\u00f2 la societ\u00e0 ebbe vita breve: l\u2019ultima assemblea si svolse nel 1962. Poi tutte le societ\u00e0 istituite presso le varie ditte passarono sotto l\u2019egida di quella spalatina. Per\u00f2 questo non signific\u00f2 affatto il declino di questo sport a Salona. Infatti nel 1964 la pi\u00f9 forte delle societ\u00e0, la Strelja\u010dka dru\u017eina Centar, cambi\u00f2 nome semplicemente in Solin, per passare nel 1972 all\u2019attuale denominazione, Dalmacijacement. Negli anni la societ\u00e0 cambi\u00f2 diverse sedi di allemento, da Majdan a Sveti Kajo fino alla cava di Meterize.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il primo storico successo<\/strong><\/span><br \/>\nSubito nel 1965 arriv\u00f2 il primo storico importante successo. Infatti Anka \u010colak nella categoria pionieri si laure\u00f2 campione nazione della Jugoslavia. Poco dopo la sua istituzione, la societ\u00e0 venne \u201cdivisa\u201d in due sezioni, quella maschile e quella femminile. Tantissimi furono i successi nel corso degli anni. Pi\u00f9 di cento furono i campioni nazionali. In primis le soddisfazioni vennere dalla sezione femminile che spessissimo fu campione di Dalmazia e Croazia, con successi anche a livello nazionale jugoslavo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Vittorie europee<\/strong><\/span><br \/>\nI grandi successi a livello europeo e mondiale cominciarono a venire all\u2019inizio degli anni \u201880. Branka Jankov, Bernarda Roudi e poi Miroslav Jankov diventarono membri della nazionale, mentre l\u2019allenatore del Dalmacijacement, Sini\u0161a Vitez, divenne selezionatore della Jugoslavia. I buoni risultati non tardarono ad arrivare. Nel marzo del 1983 Branka Jankov, Valentina Atanasovska e Nevenka Tomovi\u0107 si laurearono campioni europei nella categoria juniores ai campionati di Dortmund. Subito dopo cominci\u00f2 a farsi valere Vesna Domazet, che conquist\u00f2 ben presto il titolo di migliore sportiva della Dalmazia. Due anni pi\u00f9 tardi port\u00f2 per la prima volta un titolo mondiale a Salona.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una campionessa mondiale<\/strong><\/span><br \/>\nInfatti ai campionati tenutisi in Germania nel settembre del 1986 ottenne il primo posto. Un successo davvero storico.. Pochi mesi pi\u00f9 tardi arriv\u00f2 un altro primo posto. Infatti nell\u2019aprile del 1987 Vesna Domazet vinse la Coppa del mondo arrivando ad un punto dal record mondiale, con i suoi 597 centri. Negli anni la Domazet conquist\u00f2 pure diversi titoli europei, si impose ai Giochi del Mediterraneo e ottenne altre importanti vittorie in varie competizioni internazionali e in campionati nazionali. Elencare tutti questi successi \u00e8 praticamente impossibile.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Giochi olimpici<\/strong><\/span><br \/>\nSubito dopo in campo femminile si fece notare Mladenka Malenica, campione del mondo nel 1989 e vincitrice della Coppa del mondo nel 1994. Partecip\u00f2 inoltre ai Giochi olimpici del 1988, del 1996 e del 2000. Per capire quanto la prima partecipazione della Malenica alle Olimpiadi del 1988 fu importanti, basti dire che arriv\u00f2 dopo ottimi risultati ottenuti pure a livello internazionale. Tutto ci\u00f2 permise a questa ragazza, all\u2019epoca 16.enne, di essere la prima cittadina di Salona a partecipare alle Olimpiadi.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Una serie di ottimi sportivi<\/strong><\/span><br \/>\nNegli anni poi sono emersi tanti altri tiratori scelti. Cos\u00ec l\u2019inizio degli anni \u201890 ricordiamo Mar\u0161a Samma e Irena Bo\u017ei\u0107, campionesse di livello europeo. In primis si distinse quest\u2019ultima, con ben cinque medaglie europee. Nel 1994 a farsi valere al livello juniores furono le campionesse europee Ana Nazor e Marina Borzi\u0107. Seguirono poi tanti altri successi di cui tutti i pi\u00f9 importanti sono nel riquadro. Pure la societ\u00e0 negli anni ha conseguito numerosi successi. Alla Dalmacijacemenet sono particolarmente fieri per il riconoscimento del Comitato olimpico, ovvero il premio Matija Ljubek, conseguito nel 2005.<br \/>\nQuesta \u00e8 la storia di uno sport e di un citt\u00e0, magari relegati ai margini delle cronache, poco seguiti dai media, ma sicuramente degni di menzione. E quello che conta, capaci anno dopo anno di mietere importanti successi e di farsi valere e rispettare a tutti i livelli.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per vedere l&#8217;intero articolo, versione PDF<\/strong><\/span><br \/>\n<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template -->\n\n<div class=\"link-template-default card mb-2\">\n    <div class=\"card-body\">\n        <div class=\"media\">\n            <div class=\"mr-3 img-48\"><img decoding=\"async\" class=\"wpdm_icon\" alt=\"Icon\" src=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-content\/plugins\/download-manager\/assets\/file-type-icons\/pdf.svg\" \/><\/div>\n            <div class=\"media-body\">\n                <h3 class=\"package-title\"><a href='https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-solin\/'>History of Solin<\/a><\/h3>\n                <div class=\"text-muted text-small\"><i class=\"fas fa-copy\"><\/i> 1 file(s) <i class=\"fas fa-hdd ml-3\"><\/i> 1.28 MB<\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"ml-3\">\n                <a class='wpdm-download-link download-on-click btn btn-primary ' rel='nofollow' href='#' data-downloadurl=\"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/download\/history-of-solin\/?wpdmdl=764&refresh=6a61e2f5ea6e01784799989\">Download<\/a>\n            <\/div>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n<\/div><\/p>\n<p>Pubblicato sull&#8217;inserto Inpi\u00f9 Dalmazia del La voce del popolo il 9 novembre 2013.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si scrive della storia dello sport in Dalmazia inevitabilmente i primi pensieri vanno alle<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1160,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[],"class_list":["post-302","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-solin"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=302"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1803,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302\/revisions\/1803"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1160"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/kramarsic.com\/igor4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}